Ultimo aggiornamento: 06.06.20

 

Quando si parla di canapa il primo pensiero è quello legato al cannabinolo, l’elemento prodotto dalla pianta e alla base di diversi stupefacenti. Prima di addentrarci nell’argomento è bene fare un distinguo, entrando nel merito di due sostanze identificate da altrettante sigle: CBD e THC. Quest’ultimo è il tetraidrocannabinolo ed è quello che produce effetti psicotropi, il che lo rende illegale nella stragrande maggioranza dei Paesi; il CBD questi effetti non li ha, il che lo rende perfettamente legale ovunque. In questa pagina ci concentreremo esclusivamente sul CBD, entrando nello specifico delle sue caratteristiche e valutando anche una serie di prodotti che lo contengono e che possono rivelarsi estremamente utili per la salute e la bellezza.

 

Un po’ di storia

La canapa è una tra le piante più antiche di cui l’uomo abbia imparato a servirsi e coltivare, visto che se ne ritrova traccia già oltre 7.000 anni fa nelle regioni dell’Asia Centrale: Mongoli e Tartari la utilizzavano per realizzare i tessuti mentre i Cinesi la sfruttavano per realizzare pozioni e medicamenti. La sua diffusione in Europa è molto più recente e risale al 500 d.C ed è stata utilizzata, oltre che dagli artigiani tessili e dai medici, anche per realizzare le reti dei pescatori, per le vele delle imbarcazioni e per le mappe. In particolare l’Italia ha saputo farsi apprezzare nella lavorazione della canapa e, per questo, i terreni coltivati sono cresciuti sempre di più tanto da diventare il secondo produttore mondiale, con l’Emilia Romagna come regione principe. 

Nel dettaglio

La canapa produce oltre 400 composti tra cui i più noti sono appunto i cannabinoidi, tra cui THC, CBD e CBG sono i più noti. Queste molecole hanno una struttura chimica differente tra loro e, di conseguenza, effetti diversi. Avendo appurato come il CBD sia, tra i vari cannabinoidi, quello con proprietà più interessanti sia a livello terapeutico sia di benessere generale, entriamo nel dettaglio delle sue applicazioni più frequenti e diffuse, non prima di aver fatto una puntualizzazione relativa agli effetti indesiderati. Come può succedere anche con vitamine o altri estratti erboristici, quando assunto il CBD può causare qualche piccolo problema, nessuno dei quali pericoloso, visto che si va da un aumento della secchezza delle fauci a un leggero abbassamento della pressione, fino all’insorgere di un senso di sonnolenza.  

 

I benefici

Vediamo ora quali sono le situazioni in cui assumere il CBD come trattamento per il benessere fisico o la risoluzione di problemi di salute, quando non vere e proprie patologie. Questa molecola è particolarmente efficace nel combattere spasmi muscolari, dolori cronici, infiammazioni, ansia e nausea. Da qualche tempo a questa parte è molto utilizzata da chi soffre di epilessia, vista la sua azione anti-convulsioni, così come da chi vuole combattere lo stress in forme più gravi, ovvero quelle che possono anche portare alla depressione o all’insonnia. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, può risultare efficace nel trattamento dei dolori muscolari e nelle patologie dell’epidermide, tipo acne, psoriasi ma anche per la bellezza della pelle, vista la funzione anti-age, che aiuta a combattere l’invecchiamento. 

Come assumerlo

Per i succitati motivi, il CBD sta conoscendo una grande popolarità e, di conseguenza, sul mercato sono disponibili tanti prodotti che lo contengono: dall’olio alle creme per uso topico, dai liquidi per la vaporizzazione alle capsule. Sono tantissimi i negozi online nei quali acquistare questo genere di prodotti, come per esempio cibdol.it, il cui catalogo è davvero in grado di soddisfare qualunque tipo di esigenza e necessità. Tra le varie “forme” di assunzione del CBD, l’olio è probabilmente quella più apprezzata. 

Ci sono olii contenuti in boccette con dosatore, che ne agevola la collocazione sublinguale, in modo che la molecola agisca velocemente (per un sollievo immediato). In questo caso è sufficiente mettere qualche goccia sotto la lingua e aspettare un minuto prima di deglutire. L’olio CBD può essere aggiunto anche a vari cibi, in modo che l’assunzione avvenga per via alimentare così che li suo effetto sia prolungato nel tempo, visto che l’organismo ci mette più tempo a elaborarlo e dunque l’assorbimento è più lento e graduale. La terza opzione d’assunzione è rappresentata dalle capsule softgel, totalmente inodori e insapori, e studiate per arrivare intere direttamente nell’intestino. 

 

I prodotti di bellezza

Le creme sono un’altra modalità di utilizzo del CBD. Possono così essere utilizzate direttamente sulla pelle in modo che agiscano sia per ammorbidirla sia per andare a combattere alcune problematiche, come l’acne, l’eczema o la psoriasi. In questi ultimi casi è consigliabile un’applicazione due o tre volte al giorno su tutta la zona interessata. Sono molti i prodotti per la beauty care, pensati per sfruttare la capacità anti-invecchiamento della molecola della canapa. Sul mercato non avrete problemi a trovare creme giorno o notte, antirughe, per mani e piedi, sieri per il viso, gel per gli occhi e balsami per le labbra. Insomma il CBD si propone anche come un segreto di bellezza.    

Per chi ama fumare

Il CBD può essere assunto anche fumandolo, sia sotto forma di liquido da inserire in una sigaretta elettronica, sia acquistando le infiorescenze essiccate, con cui rollare una normale sigaretta (da non confondere con la “canna”, visto che parliamo di cannabis light, dunque totalmente legale, vale la pena ribadirlo). Tenete presente che aggiungere all’erba con CBD il tabacco, che poi è il metodo più diffuso di assunzione, porta alle identiche problematiche delle sigarette tradizionali, con il rischio di dipendenza da nicotina oltre all’incremento della percentuale di malattie, anche gravi. 

La soluzione migliore, dunque, è rappresentata dalla vaporizzazione che consente di inalare i fumi senza “dipendere” dal tabacco e senza avere alcun tipo di controindicazione per la salute. Inoltre questo metodo, grazie alle temperature non elevate, permette di assaporare il vero aroma delle inflorescenze, con il valore aggiunto di una maggiore semplicità di assunzione anche per chi non ha dimestichezza con le sigarette. 

 

In conclusione

Quello che è emerso dall’approfondimento sul CBD è che non si tratta in alcun modo di un prodotto pericoloso o equiparabile a qualunque altra sostanza psicotica. Chiamarla “droga” – come, anche recentemente, hanno fatto alcuni politici che amano ergersi a paladini senza nemmeno conoscere l’argomento di cui sproloquiano – è quanto mai fuorviante e sbagliato. Anzi, gli effetti di questa molecola della canapa sono tanti e tali da valutarne seriamente l’acquisto, soprattutto se vi siete riconosciuti nelle indicazioni o – ahivoi – nelle problematiche di cui abbiamo parlato nell’articolo. 

 

 

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