Ultimo aggiornamento: 11.04.21

 

Per rimuovere macchie sgradevoli di smalto dai vestiti è sufficiente un po’ di buona volontà, pazienza e fiducia che tutto tornerà come prima. Oppure si chiede aiuto in tintoria!

 

È successo: le mani sono perfette ma una goccia di rosso è finita sulla camicia bianca. E ora che fare? Come togliere lo smalto dai vestiti? Niente paura, una strada c’è. Più d’una per la verità. Quel che conta è tenere a mente alcuni passaggi essenziali.

Primo: il tipo di tessuto è essenziale per scegliere il giusto trattamento, nella maggior parte dei casi basta una goccia dello stesso acetone per le unghie.

Secondo: che smalto si è versato sul vestito? L’acetone normale non è efficace su tutti, per questo è bene valutare che tipo di sostanza lo scioglie.

Terzo: gli esperti sono qui per questo, se non ci si sente sicure e si vuole evitare l’irreparabile, è possibile ricorrere al lavaggio a secco in tintoria e contare sul talento degli esperti.

 

Togliere lo smalto da tessuti resistenti

Vediamo come togliere lo smalto dai tessuti più robusti prima di tutto. Il cotone è un esempio di materiale spesso indistruttibile e resistente ma è bene verificare con attenzione le indicazioni in etichetta. Per esempio, la presenza di fibre di acetato nella composizione del tessuto potrebbe dare qualche problema come vedremo in seguito. La strada più semplice da percorrere è usare lo stesso acetone che scioglie lo smalto, in piccole dosi e direttamente sulla macchia di smalto. Niente paura se all’inizio la macchia tenderà a espandersi e creare un inquietante alone intorno… fa tutto parte del processo! 

In questa prima fase il solvente ammorbidisce e scioglie lo smalto e ne facilita il distacco dalle fibre della stoffa. Trascorso qualche minuto, sarà possibile agire con il detersivo per il bucato. L’azione meccanica è essenziale per ottenere il risultato desiderato quindi ci si potrà servire di uno spazzolino da denti da usare esclusivamente per questo scopo. Si dovrà bagnare il tessuto e lasciare che si idratino le fibre per bene, quindi con le setole intrise di detersivo si procede strofinando la macchia da un lato e l’altro della stoffa. In breve il risultato è visibile sotto i propri occhi.

 

Trucchi per trattare i delicati

Ma se è facile capire come togliere lo smalto dai jeans e altri tessuti più compatti e resistenti, la faccenda si complica al momento di lavorare sui delicati. Tessuti più ariosi, con fibre che fuoriescono dalla trama, magline o particolari fibre sintetiche, possono temere l’azione troppo decisa. In questo caso l’ammollo è un alleato importante che bisogna saper sfruttare. Lasciare per un certo tempo la macchia immersa nel solvente può renderla meno compatta e così è facile rimuoverla strofinando con delicatezza senza sfibrare i tessuti.

Si può usare il solvente così com’è, ma se si ha paura di danneggiare il tessuto, alterarne il colore o spegnerne la lucentezza, allora è possibile diluirlo leggermente. L’acqua calda è di solito la migliore soluzione in questi casi. Ma è bene fare delle prove prima nei punti meno a vista della stoffa, immergendo un angolino di stoffa in soluzione di acetone e acqua per vedere cosa succede una volta asciutto.

Alternative all’acetone per rimuovere lo smalto

Alcuni smalti sono resistenti all’acetone, quindi è bene fare attenzione e valutare anche la composizione della sostanza e in questo caso documentarsi su come togliere lo smalto semipermanente. Dei remover specifici sono in commercio a prezzo contenuto e possono essere utilizzati a questo scopo.

Lo smalto semipermanente ha una particolare composizione che lo rende più lucido e resistente ai graffi, non si scioglie con la stessa facilità con cui si lava il comune smalto. In questo caso si usano le stesse precauzioni che si impiegano quando si vuole capire come levare lo smalto semipermanente dalle mani. Si spulciano i cataloghi dei produttori per trovare il prodotto indicato per la loro rimozione. Semplice e veloce.

È diverso il caso in cui si deve capire come togliere lo smalto senza acetone perché il tessuto ne teme il contatto diretto. È il caso delle fibre sintetiche che contengono acetato che potrebbe reagire male al contatto con questo solvente. In questo caso si può usare l’alcol in soluzione con acqua. Oppure il lievito o la schiuma da barba che hanno l’effetto di ammorbidire la macchia e facilitarne la rimozione meccanica.

 

Strofinare sì, ma con giudizio

In molti casi, la migliore soluzione è l’azione meccanica. In pratica, strofinare il tessuto con uno spazzolino permette di staccare le particelle di sporco in maniera risolutiva. Il colore non si lega alla fibra e ne costituisce pur sempre un’incrostazione che si rimuove con il passare del tempo e un po’ di olio di gomito.

Non troppo però! Perché insieme alla sporcizia in questo modo viene via anche parte della fibra specie se non è molto ritorta e si può spezzare. Il rischio, se si strofinano troppo forte i tessuti, è di bucarli perché si rompono i fili di cui sono composti. Un po’ di pazienza e un’azione delicata ma costante può portare buoni risultati. Anche per questo motivo è utile strofinare bene su entrambe le facce della stoffa, così da non insistere sempre sulla stessa rischiando di rovinarla.

L’ultima chance: la tintoria

Il lavaggio a secco è l’ultima chance, o la prima nel caso la macchia sia su stoffe come lana, seta o altri tessuti molto delicati. Non affidatevi a chiunque, cercate invece un professionista esperto, magari che avete già contattato in passato. Sarà utile valutare insieme che tipo di prodotto o di processo verrà usato per la pulizia del capo. Niente paura, però, i cosmetici sono formulati per essere usati sulla pelle e quindi non hanno la stessa forza e aggressività delle vernici usate in campo edile, verranno via in un modo o nell’altro.

 

 

 

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