Ultimo aggiornamento: 27.11.21

 

Quella dell’onicotecnica è una professione molto in auge nel campo dell’estetica, ma per la quale servono competenze sempre più specifiche. Scopriamo tutti gli step da seguire per diventare un tecnico specializzato nella ricostruzione delle unghie.

 

L’onicotecnica è una figura professionale molto richiesta da chi vuole preservare la bellezza e il benessere delle proprie mani. A dispetto di quanto si creda, chi ottiene questo titolo non si occupa solo di nail art e ricostruzione delle unghie femminili per finalità puramente estetiche, ma si pone l’obiettivo di migliorarne e proteggerne la salute a 360 gradi, anche attraverso l’eliminazione o l’attenuazione di eventuali inestetismi presenti.

Da qui appare evidente come diventare un’onicotecnica qualificata richieda una formazione completa nel campo dell’estetica e un’ampia conoscenza sull’igiene, l’anatomia e la fisiologia delle unghie per poter intervenire in modo corretto in caso di patologie e infezioni.

Ed ecco la domanda da un milione di dollari: come si diventa un tecnico specializzato nella ricostruzione delle unghie? Cominciamo subito col dire che mentre all’estero l’onicotecnica è riconosciuta come figura professionale specifica e regolamentata dalla legge in base alle qualifiche professionali conseguite, in Italia viene accorpata al mestiere dell’estetista, nonostante si tratti di un lavoro artigianale artistico completamente diverso.

In attesa di provvedimenti ad hoc, vediamo quali sono gli step e le procedure da seguire per intraprendere questa professione.

Chi è e cosa fa l’onicotecnica

Quando si parla di “onicotecnico” si fa riferimento a una figura professionale che, pur non essendo un medico, ha la formazione e le competenze necessarie per effettuare, in base a un preciso protocollo, servizi di ricostruzione e decorazione delle unghie.

Inoltre, avendo studiato e approfondito l’anatomia dell’apparato ungueale, è in grado di riconoscere eventuali patologie e disturbi per intervenire con cure e trattamenti mirati, senza arrecare danni al cliente.

Tuttavia, per quanto possano sembrare apparentemente simili, la professione di onicotecnico non va confusa con quella del nail artist, che si occupa invece dell’estetica delle unghie in quanto specializzato in particolari tecniche decorative per l’abbellimento delle stesse.

Anche se si vuole svolgere solo l’attività di ricostruzione unghie, è necessario innanzitutto seguire un corso base per estetista per imparare a eseguire in modo perfetto sia la manicure estetica sia quella curativa.

Nel primo caso, parliamo di un trattamento estetico finalizzato alla cura e al benessere di mani e unghie, che comprende sia l’applicazione dello smalto sia l’esecuzione di un massaggio per migliorare la salute dell’epidermide. La manicure curativa, invece, si pone l’obiettivo di curare alcuni problemi ungueali e/o cutanei che necessitano, per esempio, di rimozione delle cuticole in eccesso, idratazione delle mani molto screpolate o disidratate con trattamenti a base di paraffina, asportazione del cosiddetto occhio di pernice e raschiatura delle callosità.

A ogni modo, il trattamento più richiesto da chi si rivolge a un’onicotecnica esperta è la ricostruzione delle unghie mediante allungamento o copertura del letto ungueale con materiali in gel o acrilico, che può essere effettuata sia per migliorarne la salute in caso di onicofagia sia per fini puramente estetici, come nel caso della nail art.

Come riconoscere un’onicotecnica qualificata

Dal momento che quella dell’onicotecnico è una professione particolrmante richiesta e ben retribuita, molti giovani attratti dall’idea del guadagno facile vi si avvicinano senza avere le adeguate competenze.

Per apprendere le tecniche di ricostruzione e trattamento delle unghie spesso ci si affida a video tutorial su youtube e manuali online, sostituendoli ai corsi di formazione professionali per contenere le spese e aumentare i successivi guadagni.

Il problema è che imparare la professione in approccio fai da te spesso si traduce, oltre che in unghie fatte male e dal dubbio gusto estetico, anche in micosi, infezioni, muffe e danni al letto ungueale di varia natura.

Sempre con lo scopo di risparmiare, alcune persone fanno affidamento su corsi per unghie gel miracolosi che promettono di insegnare tutto quello che c’è da sapere sull’argomento in poche ore di lezione, dando all’allievo la falsa convinzione di avere le competenze necessarie per poter gestire in modo corretto le situazioni lavorative con cui dovrà fare i conti una volta intrapresa la professione.

Ma la realtà è ben diversa: un’onicotecnica professionale, per definirsi tale, deve innanzitutto frequentare un corso di unghie riconosciuto che le permetta di apprendere l’anatomia dell’apparato ungueale, le varie patologie che lo riguardano e le relative soluzioni, per poi imparare in ultima istanza le tecniche per la realizzazione delle ricostruzioni.

Allo stesso modo, prima di proporre qualsiasi trattamento alle clienti, è importante esercitarsi e fare molta pratica, così da affinare la tecnica ed evitare errori. Anche capire cosa serve per fare le unghie gioca un ruolo chiave nel corretto svolgimento del lavoro di onicotecnica: scegliere prodotti di buona qualità e proposti da aziende note nel campo dell’estetica permetterà al cliente di distinguere una vera professionista da chi, invece, si sta improvvisando tale.

Infine, dal momento che anche l’occhio vuole la sua parte, è fondamentale che in uno studio onicotecnico professionale ci siano postazioni di lavoro sempre ordinate e ben sterilizzate per garantire igiene, sicurezza e professionalità.

Come diventare onicotecnica: corsi e scuole professionali

Come dicevamo, per diventare onicotecnica è necessario seguire un percorso di formazione specifico e ben strutturato che, per comodità, abbiamo suddiviso qui di seguito in quattro step.

 

Step 1 – Corso onicotecnica base

Il primo corso per onicotecnica è quello che prevede lezioni di teoria sull’anatomia dell’unghia, trattando argomenti essenziali come l’igiene (sterilizzazione e disinfezione), le patologie ungueali più comuni, la composizione e il corretto utilizzo dei vari prodotti, prima di passare alla pratica.

 

Step 2 – Corso dry manicure e chimica cosmetologica

Dopo una prima infarinatura di teoria, conviene frequentare altri due corsi di onicotecnica per imparare come si fa la manicure dry e apprendere la chimica dei prodotti.

Per essere più precisi, il corso manicure e pedicure dry si propone di insegnare la tecnica corretta per preparare il giro cuticole prima di un semipermanente o una ricostruzione, mediante l’utilizzo del micromotore e delle relative punte, mentre quello di chimica permette di capire come sono composti i materiali con cui si lavora, quali sostanze possono provocare reazioni avverse, come riconoscere un gel unghie di scarsa qualità e quali sono i prodotti adatti alle varie tipologie di unghie.

 

Step 3 – Corso avanzato di ricostruzione unghie

Il terzo corso di onicotecnica da seguire è quello di avanzamento, che permette di imparare le varie tecniche di ricostruzione delle unghie con gel o acrilico e alcuni tip per abbellirle, come le french, i muretti in struttura, i foil, i glitter e così via.

È chiaro che per eseguire un lavoro a regola d’arte sarà necessaria tanta pratica e voglia di mettersi alla prova, ma già dopo aver frequentato questi corsi si potrà arricchire il proprio palmarès con lavori più complessi ed esteticamente gradevoli rispetto ai classici monocolore o alle french disegnate.

Step 4 – Corso di nail art

Per quanto riguarda i corsi di nail art non c’è che l’imbarazzo della scelta: mixart, volti, cartoon, one stroke, acquerello, gel plastilina e chi più ne ha più ne metta.

Ovviamente, qui il percorso di formazione diventa più soggettivo, bisogna solo capire in quale tecnica si è più portati o che magari interessa di più e seguire il corso giusto. Tutto il resto verrà da sé con la pratica e l’esperienza!

 

 

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