Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Principale vantaggio

Punto di forza del beauty case Samsonite Spark SNG è sicuramente la qualità della fattura e la presenza di numerose tasche e scomparti che permettono di rintracciare velocemente ciò che serve per espletare i propri rituali di bellezza. 

 

Principale svantaggio

L’unico limite del modello è la mancanza di uno specchio integrato per potersi truccare fuori casa senza doverne portare uno con sé.

 

Verdetto: 9.1/10

Un articolo che fa della praticità la principale freccia al suo arco, grazie soprattutto alla pratica fascia posta nella parte retrostante e che consente di ancorarlo in modo saldo alla valigia durante gli spostamenti, e al sistema di chiusura TSA, utile per chi viaggia spesso all’estero.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Design e dimensioni

Quando si tratta di organizzare tutto ciò che serve portare con sé durante un viaggio, il beauty case è un accessorio assolutamente indispensabile, poiché permette di trasportare e custodire in sicurezza i propri prodotti per l’igiene personale, risparmiando un notevole spazio in valigia.

Tra i migliori modelli disponibili sul mercato abbiamo selezionato il Samsonite Spark SNG, caratterizzato da un design compatto e funzionale al tempo stesso che lo rende poco ingombrante e facile da trasportare.

Date le sue dimensioni contenute, di 23 x 29 x 21 cm, non occuperà uno spazio eccessivo qualora si renda necessario sistemarlo nella cappelliera dell’aereo o nel bagagliaio dell’auto, potendo fare affidamento anche su una pratica maniglia superiore per poterlo spostare agevolmente.

Nonostante le misure ridotte, però, riesce a coniugare alla perfezione una buona capienza, pari a 14,5 litri, con una struttura estremamente leggera, che con i suoi 500 grammi non inciderà più di tanto sul peso complessivo anche qualora si decida di sfruttare la sua massima capacità di carico.

Il rivestimento esterno in materiale morbido offre il giusto grado di flessibilità per adattare il beauty case agli spazi più angusti, poiché capace di diminuire il proprio volume se sottoposto a pressione. Non solo, questa caratteristica si dimostra di grande utilità per quanti sono soliti comprare numerosi souvenir e regali durante le vacanze, così da poter inserire nella borsa un maggior quantitativo di oggetti rispetto al viaggio di andata.

 

Tanto spazio a disposizione

Come sottolineato, uno dei principali punti di forza del Samsonite Spark SNG è la capienza di 14,5 litri che permette di inserire al suo interno un buon numero di oggetti ed effetti personali senza comportare un ingombro eccessivo durante il trasporto. 

Tuttavia, una tale capacità contenitiva non avrebbe senso se lo spazio interno non fosse organizzato in maniera intelligente, obiettivo che Samsonite con il beauty case Spark SNG ha raggiunto egregiamente.

Gli interni sono, infatti, ben strutturati e suddivisi per offrire il giusto posto a tutti quegli oggetti che si desidera portare con sé fuori casa o in occasione di un viaggio, dai piccoli prodotti per l’igiene personale al più ingombrante asciugacapelli.

Oltre a un pratico divisorio removibile che permette di dividere l’ampio vano interno in due sezione distinte, dispone di due tasche per gli oggetti più piccoli, mentre i due elastici laterali assicurano la giusta stabilità a flaconi e bottiglie per impedirne l’apertura accidentale in caso di urti o cadute, evitando così che il contenuto si riversi all’interno del beauty combinando un disastro.

Sulla parte frontale troviamo un’ulteriore tasca con cerniera dove sistemare tutti quegli oggetti che si vogliono tenere a portata di mano, in modo da rintracciarli velocemente all’occorrenza senza dover rovistare nella borsa rischiando di creare disordine.

Non mancano all’appello una comoda fascia elastica sul retro, che può tornare utile per sistemare l’oggetto sul manico del trolley, e una pratica tracolla per trasportarlo come fosse una comune borsa.

 

Rapporto qualità/prezzo

Sappiamo bene a cosa state pensando: perché mai dovreste acquistare il beauty case (lista dei migliori prodotti) di Samsonite quando in vendita si possono trovare modelli simili a prezzo nettamente inferiore?

La differenza, in effetti, sta tutta nella qualità dei materiali di costruzione, scelti per garantire una maggiore resistenza all’usura e alle sollecitazioni. Inoltre, il rivestimento esterno in nylon, oltre ad aver dato prova di riuscire a sopportare bene anche carichi particolarmente pesanti, è impermeabile per proteggere il contenuto in caso di pioggia, restituendo anche una notevole praticità di pulizia.

A convincere gli utenti è stata anche la particolare robustezza delle cuciture, ben realizzate e rifinite per impedire che il tessuto ceda o si strappi a causa del peso. Il modello è inoltre disponibile in tre differenti colorazioni per restare fedeli al proprio stile personale anche in viaggio, e qualora la capacità offerta non fosse sufficiente a contenere tutti i vostri effetti personali, l’azienda permette di scegliere altri modelli con capienze diverse.

Un’altra caratteristica che in molti hanno apprezzato è il sistema di chiusura TSA con cavetto integrato, che consente al personale addetto alla sicurezza di aprire il beauty case per effettuare i normali controlli di routine senza danneggiare il prodotto o il contenuto.

 

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Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Quando si parla di canapa il primo pensiero è quello legato al cannabinolo, l’elemento prodotto dalla pianta e alla base di diversi stupefacenti. Prima di addentrarci nell’argomento è bene fare un distinguo, entrando nel merito di due sostanze identificate da altrettante sigle: CBD e THC. Quest’ultimo è il tetraidrocannabinolo ed è quello che produce effetti psicotropi, il che lo rende illegale nella stragrande maggioranza dei Paesi; il CBD questi effetti non li ha, il che lo rende perfettamente legale ovunque. In questa pagina ci concentreremo esclusivamente sul CBD, entrando nello specifico delle sue caratteristiche e valutando anche una serie di prodotti che lo contengono e che possono rivelarsi estremamente utili per la salute e la bellezza.

 

Un po’ di storia

La canapa è una tra le piante più antiche di cui l’uomo abbia imparato a servirsi e coltivare, visto che se ne ritrova traccia già oltre 7.000 anni fa nelle regioni dell’Asia Centrale: Mongoli e Tartari la utilizzavano per realizzare i tessuti mentre i Cinesi la sfruttavano per realizzare pozioni e medicamenti. La sua diffusione in Europa è molto più recente e risale al 500 d.C ed è stata utilizzata, oltre che dagli artigiani tessili e dai medici, anche per realizzare le reti dei pescatori, per le vele delle imbarcazioni e per le mappe. In particolare l’Italia ha saputo farsi apprezzare nella lavorazione della canapa e, per questo, i terreni coltivati sono cresciuti sempre di più tanto da diventare il secondo produttore mondiale, con l’Emilia Romagna come regione principe. 

Nel dettaglio

La canapa produce oltre 400 composti tra cui i più noti sono appunto i cannabinoidi, tra cui THC, CBD e CBG sono i più noti. Queste molecole hanno una struttura chimica differente tra loro e, di conseguenza, effetti diversi. Avendo appurato come il CBD sia, tra i vari cannabinoidi, quello con proprietà più interessanti sia a livello terapeutico sia di benessere generale, entriamo nel dettaglio delle sue applicazioni più frequenti e diffuse, non prima di aver fatto una puntualizzazione relativa agli effetti indesiderati. Come può succedere anche con vitamine o altri estratti erboristici, quando assunto il CBD può causare qualche piccolo problema, nessuno dei quali pericoloso, visto che si va da un aumento della secchezza delle fauci a un leggero abbassamento della pressione, fino all’insorgere di un senso di sonnolenza.  

 

I benefici

Vediamo ora quali sono le situazioni in cui assumere il CBD come trattamento per il benessere fisico o la risoluzione di problemi di salute, quando non vere e proprie patologie. Questa molecola è particolarmente efficace nel combattere spasmi muscolari, dolori cronici, infiammazioni, ansia e nausea. Da qualche tempo a questa parte è molto utilizzata da chi soffre di epilessia, vista la sua azione anti-convulsioni, così come da chi vuole combattere lo stress in forme più gravi, ovvero quelle che possono anche portare alla depressione o all’insonnia. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, può risultare efficace nel trattamento dei dolori muscolari e nelle patologie dell’epidermide, tipo acne, psoriasi ma anche per la bellezza della pelle, vista la funzione anti-age, che aiuta a combattere l’invecchiamento. 

Come assumerlo

Per i succitati motivi, il CBD sta conoscendo una grande popolarità e, di conseguenza, sul mercato sono disponibili tanti prodotti che lo contengono: dall’olio alle creme per uso topico, dai liquidi per la vaporizzazione alle capsule. Sono tantissimi i negozi online nei quali acquistare questo genere di prodotti, come per esempio cibdol.it, il cui catalogo è davvero in grado di soddisfare qualunque tipo di esigenza e necessità. Tra le varie “forme” di assunzione del CBD, l’olio è probabilmente quella più apprezzata. 

Ci sono olii contenuti in boccette con dosatore, che ne agevola la collocazione sublinguale, in modo che la molecola agisca velocemente (per un sollievo immediato). In questo caso è sufficiente mettere qualche goccia sotto la lingua e aspettare un minuto prima di deglutire. L’olio CBD può essere aggiunto anche a vari cibi, in modo che l’assunzione avvenga per via alimentare così che li suo effetto sia prolungato nel tempo, visto che l’organismo ci mette più tempo a elaborarlo e dunque l’assorbimento è più lento e graduale. La terza opzione d’assunzione è rappresentata dalle capsule softgel, totalmente inodori e insapori, e studiate per arrivare intere direttamente nell’intestino. 

 

I prodotti di bellezza

Le creme sono un’altra modalità di utilizzo del CBD. Possono così essere utilizzate direttamente sulla pelle in modo che agiscano sia per ammorbidirla sia per andare a combattere alcune problematiche, come l’acne, l’eczema o la psoriasi. In questi ultimi casi è consigliabile un’applicazione due o tre volte al giorno su tutta la zona interessata. Sono molti i prodotti per la beauty care, pensati per sfruttare la capacità anti-invecchiamento della molecola della canapa. Sul mercato non avrete problemi a trovare creme giorno o notte, antirughe, per mani e piedi, sieri per il viso, gel per gli occhi e balsami per le labbra. Insomma il CBD si propone anche come un segreto di bellezza.    

Per chi ama fumare

Il CBD può essere assunto anche fumandolo, sia sotto forma di liquido da inserire in una sigaretta elettronica, sia acquistando le infiorescenze essiccate, con cui rollare una normale sigaretta (da non confondere con la “canna”, visto che parliamo di cannabis light, dunque totalmente legale, vale la pena ribadirlo). Tenete presente che aggiungere all’erba con CBD il tabacco, che poi è il metodo più diffuso di assunzione, porta alle identiche problematiche delle sigarette tradizionali, con il rischio di dipendenza da nicotina oltre all’incremento della percentuale di malattie, anche gravi. 

La soluzione migliore, dunque, è rappresentata dalla vaporizzazione che consente di inalare i fumi senza “dipendere” dal tabacco e senza avere alcun tipo di controindicazione per la salute. Inoltre questo metodo, grazie alle temperature non elevate, permette di assaporare il vero aroma delle inflorescenze, con il valore aggiunto di una maggiore semplicità di assunzione anche per chi non ha dimestichezza con le sigarette. 

 

In conclusione

Quello che è emerso dall’approfondimento sul CBD è che non si tratta in alcun modo di un prodotto pericoloso o equiparabile a qualunque altra sostanza psicotica. Chiamarla “droga” – come, anche recentemente, hanno fatto alcuni politici che amano ergersi a paladini senza nemmeno conoscere l’argomento di cui sproloquiano – è quanto mai fuorviante e sbagliato. Anzi, gli effetti di questa molecola della canapa sono tanti e tali da valutarne seriamente l’acquisto, soprattutto se vi siete riconosciuti nelle indicazioni o – ahivoi – nelle problematiche di cui abbiamo parlato nell’articolo. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

I migliori accessori e strumenti tecnologici per assicurare benessere a viso e corpo. Scoprite le ultime trovate del mondo hi-tech per il settore bellezza

 

La tecnologia e la bellezza sono alleate da diverso tempo e mai come prima d’ora questo settore è ricco di proposte sempre più performanti, per assicurare il benessere e il mantenimento della propria persona. Non è quindi più solo il chirurgo o il professionista del settore a poter fare miracoli, ma anche i beauty device, ideati per purificare e dare una nuova luce al nostro viso e al corpo. 

Dagli strumenti per la pulizia del viso ultrasonica agli spazzolini 2.0, con sensori e connessione a Internet: il vantaggio di questi strumenti riguarda la possibilità di poterli usare a casa o in vacanza, dato che le loro dimensioni sono generalmente compatibili con quelle dei beauty case tradizionali. 

Abbiamo raccolto alcune tra le proposte più innovative per trasformare il vostro beauty case in un gioiellino tecnologico.

 

Smart device per il viso 

Iniziamo per ordine dal viso e dagli strumenti di ultima generazione, realizzati per la sua cura e per la pulizia profonda. Il primo prodotto che ha colpito la nostra attenzione è il beauty device Luna Fofo di Foreo, leggero, piccolo e compatto, una soluzione hi-tech pensata per ogni tipo di pelle che non dovrebbe mancare nel miglior beauty case.

Questa spazzola tecnologica, caratterizzata da un’estetica piacevole, è in grado di analizzare la pelle fornendo dati relativi alla sua salute, tra cui livello di idratazione, temperatura e uniformità dell’incarnato. 

La pulizia è completamente personalizzata in base al risultato dell’analisi effettuata e visibile scaricando l’app creata appositamente per il device smart. La spazzola rimuove impurità e trucco senza arrossare la pelle grazie alla presenza di sensori con rivestimento esterno in silicone. 

Un altro prodotto per il viso hi-tech molto interessante è la maschera a LED, progettata per ridurre le rughe e donare luce e morbidezza alla pelle. Queste beauty mask, firmate Angel Kiss, producono una luce diversa a seconda dell’effetto che si desidera. 

Ogni impulso luminoso che emette la maschera svolge una precisa funzione: la gialla è ideale per combattere l’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento, quella verde guarisce i tessuti cicatrizzati e i LED blu purificano la pelle eliminando i batteri.  

 

 

Accessori hi-tech per i capelli 

Passiamo ora ad accessori leggermente più ingombranti ma altrettanto smart, e iniziamo con lo styler rivoluzionario di Dyson, Airwrap che consente di svolgere diverse funzioni semplicemente cambiando le testine. 

Potente ed efficiente, è dotato di un controllo automatico del calore per evitare che la temperatura possa superare i 150°. Mentre asciuga crea una piega perfetta e in pochissimo tempo. Le varie spazzole in dotazione consentono di creare stili diversi e di adattarsi a tutti i tipi di chiome. 

Se invece cercate un asciugacapelli innovativo, silenzioso e super efficiente, il Gamma Più Relax potrebbe fare al caso vostro. Colpisce soprattutto per il costo accessibile, soprattutto se paragonato ad altri accessori smart innovativi. 

 

Innovazioni per la cura del corpo

L’innovazione abbraccia anche la cura del corpo e non mancano beauty device ideati per rendere la pelle liscia e levigata. Come nel caso delle spazzole per viso dotate di diverse funzioni, anche quelle per il corpo sono altrettanto versatili da questo punto di vista. 

Spesso sono piccoli device caratterizzati dalla presenza di testine diverse, per svolgere funzioni diverse. Tra quelli sul mercato ci ha colpito il Perfect Body IncaRose, un massaggiatore a infrarossi che agisce in profondità, levigando la pelle e svolgendo un’azione linfodrenante per diminuire gli inestetismi cutanei. Un massaggio rigenerante che promette di combattere l’azione dei radicali liberi, tonificando l’epidermide.

Un altro accessorio interessante è un kit composto da due prodotti innovativi: My C.L.E. da e la Créme Révélatrice Fermeté di Carita sono una combinazione vincente ideata per stimolare la rigenerazione cellulare, che sfrutta la tecnologia LED combinata alle microcorrenti.

Il dispositivo promette di svolgere un’azione drenante che uniforma l’incarnato e aiuta a ridurre le imperfezioni. È possibile scegliere tra cinque livelli di intensità delle microcorrenti, in base alla sensibilità della propria pelle, a tutto il resto pensa la tecnologia LED, che ottimizza l’assorbimento della crema. 

 

 

Gli spazzolini hi-tech 

Un altro gadget hi-tech, che entra comodamente nel beauty case (i migliori modelli) ed è essenziale per assicurare denti bianchi e sani, è il Sonicare DiamondClean Smart di Philips, che consente di migliorare la salute della nostra dentatura grazie a una pulizia personalizzata. 

Numerose sono le funzioni che caratterizzano questo spazzolino smart: è dotato di testine con sensori, tre livelli di intensità e cinque modalità di pulizia. La funzione BrushSync consente all’accessorio di decidere in modo automatico la tipologia di pulizia in base alla testina applicata. 

Se premete con troppa forza, lo spazzolino ve lo comunicherà, iniziando a lampeggiare. La ricarica avviene via cavo USB e nella confezione è inclusa una pratica custodia per favorire il suo trasporto. 

Un altro spazzolino che stupisce, ma per la velocità di pulizia e la sua efficacia, è UnoBrush, destinato a chi è sempre di fretta ma non vuole rinunciare a una dentatura sana. 

Non più quindi i classici due minuti per eseguire una pulizia completa, perché con questo spazzolino ci vogliono infatti sono sei secondi, più del 90% in meno rispetto ai modelli elettrici tradizionali. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Seguite i nostri utili consigli per portare in vacanza trucchi e prodotti di bellezza scegliendo il giusto beauty case da viaggio. 

 

Non tutti hanno le stesse esigenze in viaggio: c’è chi preferisce viaggiare leggero e chi invece non parte senza il set di pennelli da make up artist, per avere sempre un look impeccabile. Effettivamente non sono poche le cose da portare, e per non dimenticare nulla, una buona abitudine è quella di fare una lista degli “essentials” che non possono mancare in vacanza. 

Dal latte detergente alla crema per il corpo, e poi le protezioni solari da non dimenticare anche se avete la pelle scura e pensate che non servano. Quindi, se vi state preparando per un viaggio e avete intenzione di preparare il vostro beauty case in modo funzionale, qui sotto vi aiuteremo in questa preziosa operazione. 

 

Quale beauty case scegliere?

Sul mercato è possibile trovare numerosi modelli di beauty case, da quelli compatti e rigidi a quelli morbidi e molto capienti. Per i design c’è davvero di tutto, dai fiorellini alle fantasie astratte.

Le caratteristiche delle trousse variano in base alle loro tipologie, ma se la vostra intenzione è quello di viaggiare comode anche da questo punto di vista, è indispensabile puntare alla praticità. 

Attenzione però perché c’è chi per praticità intende portare con sé tutto il necessario, chi invece la vede da un punto di vista di risparmio di spazio nella valigia. I beauty case più venduti sono abbastanza capienti e dotati di tasche e/o scomparti per dividere i prodotti. 

Questi comodi accessori consentono di ordinare al meglio tutto il contenuto, e di farvi trovare quello che serve senza perdere tempo a cercare. La maggioranza dei beauty case in commercio sono dotati di un comodo gancio, che permette di appenderli e a volte sono rivestiti di un tessuto impermeabile, che li rende più duraturi. 

 

 

Alcune strategie salvaspazio

Se cercate sempre di viaggiare leggere e non avete intenzione di aumentare il peso della vostra valigia, trasportando tutti i prodotti di bellezza e il make up che avete a casa, una buona soluzione è quella di utilizzare, forse finalmente, i campioncini che avete raccolto durante l’anno. 

Creme, profumi, shampoo e molto altro potrebbero essere contenuti all’interno dei campioni e magari appartenere alle migliori marche, per garantire il benessere della propria pelle anche in vacanza. 

Un’altra soluzione per risparmiare spazio è quella di usare i travel kit, che includono i flaconi di plastica da riempire con i prodotti di bellezza presi da casa. Sono comodi e pratici, economici e riutilizzabili.

Ci sono poi marchi famosi che realizzano versioni in miniatura dei loro prodotti di bellezza per semplificare il tutto, ma ovviamente il costo sale. 

 

Prodotti per viso e corpo 

Quello che non dovrebbe mancare in un beauty case da viaggio sono i prodotti per la cura del viso, corpo e dei capelli. Non ne servono tre diversi per tipo, basta un solo prodotto ma di buona qualità. 

Un detergente per il viso o le salviette usa e getta sono indispensabili, oltre a una crema che idrata la pelle, soprattutto se state andando in vacanza in un posto caldo. Anche il resto del corpo ha bisogno di idratazione, quindi anche una lozione corpo è indispensabile nel beauty case.

Non possono inoltre mancare il dentifricio e lo spazzolino, ma anche in questo caso in commercio trovate versioni da viaggio piccole e compatte. Particolare riguardo anche ai capelli, che si stressano molto durante i viaggi e necessitano di idratazione: meglio non dimenticare quindi un buon balsamo. 

 

Le creme solari

Un discorso a parte è da dedicare alle protezioni solari, per le quali è sempre meglio non puntare al risparmio. Avete due opzioni: potete acquistare la lozione solare prima di partire oppure giunti a destinazione. 

I bebè e i più piccoli hanno bisogno di una protezione 50+, e lo stesso vale per le persone dalla pelle molto chiara, soprattutto durante i primi due giorni di esposizione al sole. Chi ha un incarnato più scuro e olivastro può optare per protezioni più basse.

Anche in questo caso è importante prendersi cura dei capelli e a questo proposito, in commercio, trovate spray termoprotettori per salvaguardare la chioma dall’azione nociva dei raggi UVB e UVA.

 

 

Gli “essentials” del make up 

Ecco infine la parte forse più delicata della preparazione della trousse, i trucchi, ai quali è sempre difficile rinunciare. Sono un po’ come i vestiti e le scarpe, per i quali è spesso necessario dover fare una o due “scremature” per evitare di riempire troppo la valigia. Ecco, la stessa cosa accade con il make up, soprattutto perché magari in vacanza ci va di osare e di provare quegli ombretti dai colori sgargianti che ci hanno regalato per il compleanno.

Qualunque cosa accada, non dimenticate mai il primer (se lo usate), correttore e fondotinta, il mascara, un paio di rossetti e un blush o la terra, a seconda di cosa utilizzate.

Poi ci sono le matite, l’eyeliner e gli ombretti: cercate di scegliere colori diversi, in modo da poter alternare il vostro look in vacanza. Ovviamente, insieme al make up ci vanno anche gli accessori, tra cui pennelli e pennellini, per stenderlo al meglio. Una soluzione salvaspazio sono i portatrucchi compatti, con scomparti che scendono per inserire tutto ma separatamente, garantendo una maggiore organizzazione.

 

 

Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Una guida pratica alla scelta del beauty case più adatto, da quelli formato famiglia ai portatrucchi salvaspazio, ideali anche in viaggio

 

Prima di iniziare un viaggio è necessaria un po’ di organizzazione per evitare di lasciare a casa ciò che serve e soprattutto abiti, scarpe e prodotti di bellezza dei quali non si può fare a meno.

Non a tutti però piace preparare la valigia e questa operazione potrebbe creare un po’ di confusione, tanto che non è raro accada di rifarla più volte. Al primo tentativo è solitamente troppo piena da non chiudersi, ma con pazienza e impegno è possibile inserire tutto ciò che si desidera.

Il beauty case non può di certo mancare, perché è proprio lui che ha il compito di trasportare trucchi, creme e altri prodotti per la bellezza. Per aiutarvi in questo intento abbiamo deciso di riportare le varie tipologie di beauty case in commercio, così da scegliere il modello adatto alle vostre esigenze. 

 

Parola d’ordine: funzionalità 

Un buon beauty case è pratico e versatile, con scomparti diversi che consentono di organizzare al meglio i prodotti di bellezza da portare in vacanza. Non è però detto che sia un modello capiente quello giusto per voi, perché forse preferite le opzioni salvaspazio e poco ingombranti.

La scelta finale è ovviamente personale ma a farla da padrone è la funzionalità, che vi permette di non lasciare a casa i prodotti più importanti. Negli ultimi anni inoltre, per motivi di sicurezza, non è possibile trasportare più di 100 ml di liquido per prodotto: ovviamente dipende da dove andate, ma qualcosa la potete anche comprare quando siete già in vacanza. 

Detto ciò, un metodo per non dimenticare nulla a casa è quello di fare una lista partendo da ciò di cui ha bisogno il viso, per passare poi al corpo e ai trucchi. Ecco quindi come scegliere il beauty case migliore per il tipo di esigenze che avete.

 

 

Il beauty case “porta-tutto” o compatto?

Il beauty case formato famiglia è ideale per chi ama l’organizzazione, grazie alla presenza di tasche e scomparti, anche con zip in base al modello, che offrono spazi diversi per inserire con ordine i prodotti da portare in vacanza. In questo accessorio è solitamente possibile collocare anche le creme e gli shampoo per i bimbi o per il partner, date le loro dimensioni.

Un altro beauty case che stupisce per le sue ottime dimensioni è quello trasparente, che consente di inserire anche gli accessori più ingombranti come piastra e phon. Anche questa tipologia è ideale per trasportare i prodotti di un’intera famiglia che va in vacanza. 

L’unico svantaggio è la praticità, perché questi tendono a pesare di più degli altri modelli. Una soluzione alternativa ai grandi beauty case sono le pochette compatte, caratterizzate da un design studiato per occupare poco spazio in valigia, senza però dover rinunciare ai prodotti skincare che si usano a casa. 

Questi piccoli beauty case sono solitamente dotati di tasche interne ed esterne, che consentono una buona organizzazione e offrono la possibilità di inserire prodotti diversi. 

 

Il portatrucchi  e il portapennelli 

Un’opzione intelligente, per chi desidera occupare meno spazio possibile per i cosmetici in valigia, è il portatrucchi, un prodotto ideato per trasportare il make up in modo ordinato. 

Solitamente caratterizzato da dimensioni compatte, è una soluzione ideale per avere gli “essentials” a portata di mano in vacanza, come fondotinta, primer, mascara e un rossetto. 

Per tenere i pennelli in ordine, potete fare affidamento ai portapennelli ufficiali, come quelli che utilizzano i make-up artist. Questi oggetti favoriscono l’igiene e facilitano anche l’utilizzo di questi accessori, che restano divisi, facili da distinguere e da scegliere all’occorrenza. 

I portapennelli possono variare nel design, da pochette molto sottili a forme a tubo, quindi la scelta è puramente soggettiva. 

 

 

Il travel set

Un’altra soluzione intelligente per trasportare creme per il viso, shampoo e tutto il resto è quella di utilizzare i “travel set” che includono diversi flaconcini da riempire con i vari prodotti.

In commercio ne esistono due tipologie, che variano in base al tipo di materiale utilizzato per creare, ovvero la plastica o il silicone. I flaconcini in plastica sono i più economici: solitamente un set ne contiene quattro e tutti diversi tra loro. 

I tappi sono dotati di una chiusura di sicurezza, sempre in plastica, che evita al prodotto di fuoriuscire durante i vari spostamenti. Le forme e i tappi dei flaconcini inoltre sono diversi, per accogliere al meglio le varie consistenze di creme e profumi, e per assicurare un’applicazione semplice. 

Per evitare di confondervi quando li utilizzate, potete scrivere su ogni flacone che cosa contiene. Quelli in plastica sono riutilizzabili e si possono comodamente mettere all’interno del beauty case.

I flaconcini in silicone sono più igienici e duraturi proprio grazie al materiale che li costituisce, sono ideali per il trasporto di prodotti cremosi e facilissimi da spremere. La loro capienza è solitamente di 90 ml e sono caratterizzati da colori diversi, che consentono di decidere quale prodotto inserire senza fare confusione.

 

 

Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Strisce Sbiancanti – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni 

 

Tanti si chiedono se le strisce sbiancanti funzionano e se siano in grado di restituire un sorriso brillante con denti bianchissimi. I miracoli non si vendono al supermercato, ma di certo l’innovazione presentata negli ultimi anni per la cura del proprio aspetto può rivelare interessanti sorprese. Si tratta di striscette da applicare sui denti quotidianamente per un certo lasso di tempo e lasciare che agiscano in modo da schiarire le macchie dello smalto. Non tutte sono efficaci allo stesso modo o impiegano le stesse sostanze sbiancanti, e come ogni cosa nuova sul mercato suscita un certo clamore ma poco se ne sa in profondità. Informarsi, studiare le diverse possibilità d’acquisto sono degli step necessari per essere certi di spendere bene i propri soldi, ma possono richiedere molto tempo e tanta pazienza. Di seguito vi presentiamo una selezione di prodotti interessanti da non lasciarsi scappare. In particolare queste sono le più apprezzate dagli utenti e meritano di essere prese in considerazione. Le LDREAMAM – Teeth Whitening sono proposte in una confezione da 14 coppie per essere usate nell’arco di due settimane. Anche le RAY OF SMILE – Qualità Professionale offrono prestazioni notevoli e sono facili da usare.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Guida all’acquisto – Come scegliere le migliori strisce sbiancanti?

 

Se ne fa un gran parlare e rappresentano una innovazione made in UK che sta facendo contenti milioni di utenti. Ma cosa sono le strisce sbiancanti e sono davvero in grado di restituire un sorriso smagliante?

 

 

In cosa consistono le strisce sbiancanti

Si tratta di sottili striscette di polietilene, una plastica molto sottile e flessibile, usata per svolgere pressoché qualsiasi compito. Sono facili da applicare direttamente sui denti e lasciando fuori le gengive per poter aderire perfettamente sulla superficie senza richiedere particolare dimestichezza.

Il principio attivo che opera lo sbiancamento è del semplice perossido di idrogeno o perossido di carbamide. Il prezzo finale di uno di questi trattamenti completi è molto contenuto e di certo non si può paragonare con quello che si deve sostenere in caso vogliate affidarvi a un igienista dentale.

 

Non tutte le marche sono uguali

Per il momento la migliore marca si afferma essere la Bright White, cioè quella che le ha lanciate in commercio all’inizio degli anni 2000. Ma chi confronta prezzi può di certo scoprire piacevolmente che esistono altri prodotti altrettanto efficaci e venduti a prezzi più contenuti.

Il trattamento dura di solito 14 giorni e in queste due settimane è possibile notare miglioramenti. Specie se le condizioni delle macchie dentali non sono disperate, già dal quarto giorno c’è chi nota migliorie.

 

 

Come si usano

In classifica proponiamo la recensione di modelli diversi, quindi è bene considerare la necessità di verificare in ogni caso le istruzioni fornite da ogni fabbricante.

Ma alcune regole vanno seguite sempre e che permettono di trarre il massimo beneficio dall’applicazione di queste strisce.

È importante assicurarsi di lavare bene i denti prima di iniziare l’applicazione. Un buon lavoro di fino con spazzolino e dentifricio, o meglio con uno spazzolino elettrico, consentirà di rimuovere buona parte della placca e dei batteri naturalmente presenti nella bocca ma che, se a contatto stretto con lo smalto, potrebbero comprometterlo.

Sul mercato sono presenti prodotti diversi, quindi alcuni richiederanno tempi di posa di 20 e altri di 30 minuti. Il risultato finale dovrebbe essere sempre costante. Basta assicurarsi di far aderire la striscia sullo smalto dei denti, in maniera precisa anche sulla parte posteriore.

Trascorso il tempo di posa sarà sufficiente rimuovere le striscette e non mangiare o bere bevande che trasferiscano il loro colore subito dopo il trattamento. Tanta costanza e dedizione sono necessarie per ottenere buoni risultati. Trattandosi di prodotti che vanno a stretto contatto con la nostra persona, sarà imprescindibile fare attenzione a eventuali reazioni sgradite, prima tra tutte la sensibilizzazione dei denti. Un buon consiglio è quello di informare il proprio dentista dell’intenzione di eseguire il trattamento prima e durante la sua applicazione.

 

Le 5 Migliori Strisce Sbiancanti – Classifica 2020

 

Ecco la carrellata delle migliori strisce sbiancanti del 2020, alcune rappresentano dei veri e propri campioni di vendita e figurano tra le più apprezzate dagli utenti. Non vi resta che verificare se fanno al caso vostro e decidere se provarle.

 

 

1. LDREAMAM Teeth Whitening Strips 28 pcs

 

Sono considerate da molti le migliori strisce sbiancanti attualmente in commercio. Sono vendute a un ottimo prezzo e impiegano la tecnologia sbiancante che richiede un’applicazione di 30 minuti al giorno per funzionare.

Il produttore raccomanda di pulire i denti con il solo filo interdentale e non col dentifricio per evitare reazioni. E anche di asciugare con cura la superficie dello smalto prima dell’applicazione.

In questo modo è possibile lasciarle agire in modo efficace e diretto senza rischi di interazioni con altre sostanze.

Le opinioni al riguardo sono tutte favorevoli. Il prodotto si presta facilmente a essere applicato sull’arcata superiore come quella inferiore ed è abbastanza largo da consentire di essere piegato all’indietro e coprire anche il retro dei denti. Una buona soluzione per chi cerca il miglior compromesso tra qualità e prezzo.

In breve adesso riassumiamo le caratteristiche salienti di queste strisce che si trovano nella migliore posizione della nostra classifica. Non è difficile comprendere perché.

 

Pro

Costo conveniente: Il trattamento dura fino a 14 giorni su entrambe le arcate e il prezzo cui sono proposte è davvero interessante.

Facili da applicare: Sono molto morbide e si applicano con semplicità sui denti seguendone la forma e posizionandosi con facilità dove serve per coprire bene il dente.

Istruzioni molto chiare: Per agevolarne l’uso su se stessi, non sempre semplice, ci sono anche le indicazioni d’uso, molto ben fatte e facili da seguire.

 

Contro

Non è indicato con chiarezza quale sia l’ingrediente sbiancante: Per quanto siano conformi alla normativa in fatto di sicurezza, non è dato sapere quale sia l’ingrediente principale che motiva il prezzo più economico della categoria.

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2. RAY OF SMILE 28 Sbiancamento Dei Denti 

 

Sono strisce dentali sbiancanti realizzate a partire da sostanze sicure e in grado di lavorare bene sui denti fino a un’ora di applicazione. Si possono usare dai 13 anni e se ne sconsiglia l’applicazione per le donne incinte. Ma per motivi precauzionali e non perché costituiscano un vero e proprio pericolo.

Sono dotate di aromi al mentolo e stevia per lasciare un retrogusto tutto sommato gradevole e che non fa rimpiangere la lunga applicazione. Non impiegano perossido tra i principali agenti sbiancanti e sono realizzati in accordo con la normativa CE n.1223/2009. Si tratta quindi di un prodotto sicuro oltre che efficace che costituisce una buona opzione se non si sa quali strisce sbiancanti comprare per iniziare a provare il trattamento.

Questo è un buon prodotto che merita di essere preso in considerazione se si vogliono acquistare buone strisce. Lo schema che segue consente di riassumere in breve le caratteristiche principali di queste strisce.

 

Pro

Sono No-Slip: Significa che durante l’applicazione è possibile bere, parlare o mangiare senza sentire particolare fastidio per colpa delle strisce.

Proposte a un buon prezzo: Il costo è competitivo e consente di fare scorta per ripetere il trattamento periodicamente senza temere di svuotare il portafogli.

Non danno fastidio a bocca e gengive: A differenza di altre strisce che possono irritare le gengive o dare fastidio se i denti sono un po’ sensibili, queste non si sentono particolarmente.

 

Contro

Si possono rompere: Durante la posa delle strisce, può capitare che si rompano e che per levare i residui di striscia si debba fare un po’ fatica.

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3. Freshwhite Smile Lo Sbiancamento dei Denti Strisce

 

Le strisce Freshwhite Smile si fanno apprezzare parecchio dagli utenti che le hanno preferite ad altri marchi. Non solo per via del prezzo contenuto ma anche per la buona qualità del prodotto e la possibilità di vedere presto buoni risultati.

Il trattamento è quello canonico di 14 giorni, distribuito tra le 28 striscette che agiscono sull’arcata superiore e quella inferiore. Ma già dopo pochi giorni è possibile notare dei miglioramenti interessanti e cominciare ad apprezzarne l’effetto complessivo.

Sono veri e propri campioni di vendita e i risultati sono paragonabili a quelli che si possono ottenere applicando le strisce originali commercializzate dal marchio White Strips, il primo che le ha lanciate sul mercato.

Funzionano grazie all’ossigeno attivo che una volta sul dente comincia a fare le bollicine che riescono a portare via le impurità e le macchie dai denti. Una buona soluzione sicura ed efficace per ritrovare il bianco dello smalto anche quando è gravemente compromesso da abitudini scorrette.

Il nuovo prodotto da provare potrebbe essere proprio questo, proposto a prezzi contenuti e in grado di attirare l’attenzione e i pareri positivi di tanti utenti. In breve ecco gli aspetti che le descrivono al meglio.

 

Pro

Un trattamento completo al miglior prezzo: Sono tra le più vantaggiose tra quelle che vediamo in questa classifica, questione di pochi euro ma che possono fare la differenza. Inoltre sono quelle che più di altre somigliano alle strisce sbiancanti originali.

Efficaci e sbiancanti: Funzionano in maniera efficace e rapida, già dopo la prima ora è possibile notare miglioramenti e una pulizia accurata delle macchie superficiali.

Gusto menta: Il sapore in bocca non è sgradevole e l’aroma di menta aiuta a rendere fresca la bocca mentre si pulisce a fondo.

 

Contro

Contiene ossigeno attivo: In alcuni casi può provocare sensibilizzazione del dente e quindi renderlo più soggetto a provare dolore se a contatto con sostanze troppo fredde o calde.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

 

4. PTKOONN Strisce Sbiancanti Denti 28 pz

 

È sufficiente un’applicazione di mezz’ora sui denti per ottenere risultati soddisfacenti. Riescono ad agire in modo efficace anche sulla placca oltre che sulle macchie che si generano per colpa dei pigmenti rilasciati da bevande come tè e caffè.

Sono un ottimo rimedio in caso di avere trascurato a lungo i denti e se si vuole cercare di recuperare il tempo perduto agendo direttamente sullo smalto dentale.

In soccorso ai meno abili a destreggiarsi tra oggetti piccoli, il produttore è venuto in soccorso proponendo delle strisce più lunghe per l’arcata superiore e più corte per quella inferiore. Rappresentano una buona alternativa se non si sa come scegliere delle buone strisce sbiancanti tra le tante offerte che circolano sul web.

Aderiscono bene e non scivolano dal loro assetto per agire in maniera efficace e costante sui denti. Il trattamento è quello canonico di 14 giorni e può essere prolungato ancora assicurandosi di rispettare dei tempi di riposo.

Se ritenete che queste strisce possano essere la migliore risposta a quello che state cercando, ecco di seguito il link che vi porta al sito dove acquistare al miglior prezzo. Ma se avete ancora le idee confuse, confrontare queste indicazioni sintetiche potrà aiutarvi a schiarirvi le idee.

 

Pro

Basta mezz’ora: A differenza di altri prodotti che richiedono un’applicazione di almeno un’ora, questi piacciono perché si possono togliere prima.

Su misura per ogni arcata: L’arcata superiore e quella inferiore sono diverse e per facilitare l’applicazione delle strisce sono disegnate in modo da poter essere applicate con facilità su ognuna di esse.

Buona aderenza: Una volta in posizione non tendono a scivolare, anzi rimangono al loro posto e piacciono proprio perché non danno fastidio.

 

Contro

Sapore poco gradevole: Il gusto menta non è molto ben riprodotto e alcuni lo trovano spiacevole e questo potrebbe rendere fastidioso l’uso per i 14 giorni dell’applicazione.

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5. iFanze Sbiancante per Denti 28 pcs

 

La comparazione tra trattamenti prosegue ed è il turno di questa proposta molto interessante e in grado di attirare su di sé l’attenzione di tanti acquirenti. Si applicano con estrema facilità sui denti perché la plastica adoperata per contenere il gel è molto elastica e plasmabile.

Non scivola e aderisce con precisione frontalmente come sul retro. È un buon consiglio d’acquisto, è proposto a un prezzo molto conveniente, agisce in soli 30 minuti e consente di vedere i primi risultati già dopo tre applicazioni. Una valida risorsa per mantenere bianchi i denti e non soffrire l’eccessiva esposizione al fumo di sigaretta o all’azione dei pigmenti del caffè e altre bevande colorate.

Non sono quelli in assoluto più venduti, ma rappresentano di certo una buona soluzione per chi è alla ricerca di un prodotto economico e realmente efficace nel mare magnum dei prodotti venduti online.

Prezzi bassi e facilità d’uso caratterizzano queste strisce. Rivediamo in breve tutte le caratteristiche essenziali che ne descrivono al meglio le qualità.

 

Pro

Plastica morbida ed elastica: Anche se all’inizio sarà necessario fare alcune prove, in seguito sarà possibile prendere maggiore dimestichezza e applicarle senza troppi problemi anche grazie alla loro morbidezza e flessibilità.

Bastano 30 minuti: Così l’applicazione è veloce e non richiede tempi troppo lunghi d’attesa.

Risultati visibili già dopo tre applicazioni: Si possono notare i primi miglioramenti già dopo pochi giorni e vedere i primi risultati alla fine del trattamento di due settimane.

 

Contro

Sbiancano di un paio di toni: Il prezzo molto basso e la buona qualità complessiva ci hanno spinti a inserirli nella guida per scegliere la migliore striscia sbiancante, ma non sono in assoluto i più efficaci in termini di sbiancamento.

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Come utilizzare le strisce sbiancanti

 

Per avere denti sani e lucenti, un’alimentazione attenta e un’igiene dentale accurata sono fondamentali. Spazzolare (nel modo corretto) i denti tre volte al giorno, dopo la colazione e i pasti; passare il filo interdentale regolarmente, raggiungendo quei punti in cui lo spazzolino non riesce ad arrivare; risciacquare il cavo orale con il collutorio; e, infine, recarsi ogni sei mesi dal dentista, per prevenire e tenere sotto controllo la placca, la carie e il tartaro: queste sono le buone abitudini per avere un sorriso smagliante.

Se nella vostra routine non riuscite a inserire una o più di queste pratiche, se continuate a rimandare l’appuntamento con il dentista e cominciate a notare l’ingiallimento dei denti, potete rimuovere le antiestetiche macchie acquistando le strisce sbiancanti molto diffuse oggi in commercio: non promettono miracoli ma se usate con costanza e dedizione aiutano a raggiungere risultati soddisfacenti. Ma vediamo insieme quali sono gli aspetti da tenere a mente quando decidere di procedere all’acquisto.

 

 

Formato e utilizzo

Le strisce sbiancanti sono realizzate in polietilene e contengono un gel che si deve fare aderire alla superficie dei denti, lasciando fuori le gengive.

Dopo aver pulito i denti con il filo interdentale (anche senza dentifricio, per evitare eventuali reazioni) e averli asciugati per bene, per evitare che i residui ostacolino l’azione del gel, dovrete sistemare le strisce sull’arcata superiore e inferiore, lasciandole in posa per un intervallo che varia dai 20 ai 30 minuti, a seconda delle indicazioni sulla confezione.

Trascorso tale periodo, nelle quattro ore successive vi consigliamo di non fumare, mangiare alimenti o bere bevande dall’elevato potere colorante (tè, caffè, vino rosso, per esempio) al fine di non vanificare l’effetto dell’applicazione.

Il trattamento dura in media 14 giorni, ma potete prolungarlo se rispettate i tempi di riposo; alcuni consumatori affermano di aver notato dei risultati dopo solo 4 giorni dalla prima applicazione.

 

Ingredienti e sapori extra

Controllate quali sono le sostanze che compongono il gel che entrerà in contatto con i vostri denti. L’ossigeno attivo (perossido di idrogeno) è l’ingrediente più diffuso sebbene abbia delle controindicazioni: più elevata è la concentrazione di perossido, più efficace e rapida sarà l’applicazione della striscetta; al contempo aumentano, però, i rischi per denti e gengive, in termini di sensibilità e dolore avvertito dopo il trattamento.

 

 

Controllate, quindi, che sulla confezione sia indicato il rispetto della normativa emessa dalla Comunità Europea in materia, perché utilizzare trattamenti non approvati dalle organizzazioni mediche può causare danni anche in una sola applicazione.

Se avete dubbi, lasciatevi consigliare dal vostro dentista. Inoltre, in commercio troverete delle striscette a cui è stato aggiunto un dolce aroma di mentolo o di stevia, per rendere l’applicazione più piacevole, senza lasciare il tipico sapore amaro del gel.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Una mini guida alla scoperta del mondo delle ciglia finte: quali scegliere, la durata e i vantaggi di ciascuna tipologia.

 

Le ciglia finte donano uno sguardo profondo e occhi da cerbiatta, che non passano mai di moda. Se non siete tra le fortunate ad avere delle ciglia naturali folte e lunghe, non c’è da temere perché quelle finte possono trasformare completamente lo sguardo.

In commercio ce ne sono di diverse tipologie, modelli ideali per chi desidera un effetto naturale oppure strani e originali da usare per le feste in maschera, ad esempio.

In linea generale è possibile distinguere due tipologie di ciglia finte: permanenti e semipermanenti. Se non sapete dove iniziare a cercare, in questa guida troverete tutte le informazioni più importanti per fare la scelta giusta. 

 

I modelli semipermanenti

Le semipermanenti sono le ciglia finte più vendute, la scelta ideale per chi è alla ricerca di una soluzione temporanea che assicura una durata di un giorno massimo. Sono disponibili in numerosi modelli diversi, per accontentare tutti, e si possono acquistare nelle profumerie o in negozi simili. 

Caratterizzate da lunghezze diverse, ce ne sono a ciuffetti, singole o con forme già pronte all’uso, per chi non le ha mai provate e non sa come si devono applicare. Consentono di agire con il fai da te, che potrebbe richiedere un po’ di pratica per assicurare un effetto naturale. Attenzione quindi alla colla che scegliete e a evitare sempre il contatto con gli occhi. 

Inoltre, non dimenticate che le ciglia semipermanenti hanno bisogno di manutenzione, per cui, una volta tolte, eliminate gli eventuali residui di colla rimasti. I modelli semipermanenti sono solitamente i preferiti da chi non ha mai provato le ciglia finte (lista dei migliori prodotti) ed è curiosa di sapere l’effetto che regalano. 

 

 

I modelli permanenti 

Le ciglia permanenti godono del grande vantaggio di avere una tenuta estrema e un risultato finale perfetto, tanto da non sembrare per nulla finte. Le differenze con quelli semipermanenti sono varie, dalla durata al costo, inclusa la morbidezza e la flessibilità al tatto.

Iniziamo dalla durata estrema che consente di tenerle per un paio di mesi, a patto che vengano trattate nel modo corretto. Al momento dell’applicazione fate tutte le domande del caso alla vostra estetista, in modo tale da non rovinare il prezioso lavoro prima del tempo. 

Ed è proprio prezioso, perché queste ciglia costano circa il doppio di quelle semipermanenti e solitamente è necessario un refill ogni tre settimane. Questo particolare non le rende accessibili a tutti, ma si tratta di un trattamento di bellezza ideale per la stagione estiva. 

È possibile eseguire dei ritocchi a casa se sapete come fare, ma il nostro consiglio è quello di affidarvi a un’esperta del settore per evitare di rovinare quelle naturali. Le ciglia finte vengono solitamente applicate a ciuffetti con una colla resistente e impermeabile. Il risultato finale dipende da ciò che si desidera ottenere, un effetto naturale oppure che metta in evidenza al massimo gli occhi.

 

La laminazione delle ciglia 

Negli ultimi tempi, l’infoltimento e l’allungamento delle ciglia hanno dato il posto a nuove tecniche che hanno lo scopo di valorizzare quelle naturali, senza rovinarle. I modelli semipermanenti e quelli permanenti, a lungo andare, tendono infatti ad indebolire quelle naturali, soprattutto se vengono utilizzare senza stop durante tutto il corso dell’anno.

La laminazione è il trattamento estetico che dona alle ciglia naturali un effetto vitale, aumentando il loro spessore. Grazie alla cheratina e ad altre importanti vitamine utilizzate durante il trattamento, vengono nutrite in profondità risultando più folte e setose. 

È un trattamento studiato per donare diversi benefici alle ciglia, ridare vitalità e nutrizione profonda, e quindi non solo una questione estetica. La seduta dura circa un’ora e prevede due fasi, la curvatura delle ciglia e la tinta, se necessario. 

In questo modo resisteranno al loro posto addirittura per sei settimane. Il costo non è tra i più economici, ma trattandosi di un’innovazione nel campo “ciglia finte”, non c’è da sorprendersi.

 

 

Il lash lifting

Insieme alla laminazione, la permanente per ciglia, ovvero il lash lifting è tra le ultime 

tendenze nel settore. Grazie a questa tecnica si può dire addio una volta per tutte al piegaciglia, soprattutto se avete sempre una certa paura ad utilizzarlo, e dare il benvenuto a un trattamento che offre risultati a dir poco spettacolari. 

Per fare un po’ di chiarezza è bene dire che l’effetto finale non ha nulla a che vedere con quelle finte semipermanenti, e quindi non sarà così visibile. Il lash lift consente di massimizzare le propria ciglia naturali donando forma e spessore. 

Non otterrete un risultato appariscente, perché la tecnica ha lo scopo di rendere le ciglia naturali più lunghe e voluminose. Questo trattamento è particolarmente indicato se sono troppo dritte o tendono ad andare verso il basso: la permanente le incurva e le aiuta a crescere meglio e in modo più ordinato. 

Se, inoltre, avete delle ciglia naturali molto chiare, potete combinare la tinta alla permanente in modo da valorizzare al meglio l’effetto finale. Un grande vantaggio del lash lift è la sua durata di circa due mesi, superiore a tutti gli altri citati fino ad ora. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Tutto quello che c’è da sapere sulle ciglia finte. Da quelle intere ai modelli colorati, fino alle ultime arrivate, a calamita. 

 

Le ciglia finte assicurano uno sguardo da cerbiatta senza dover usare il make up: possono fare grandissima differenza nel look del viso, e come accade per gli occhi chiari, è possibile stare senza trucco senza sembrare stanche o appena sveglie. 

Le extension infoltiscono le ciglia naturali, ma il risultato finale dipende da ciò che si desidera ottenere. Di seguito trovate le differenze tra le ciglia finte più vendute online, insieme ai loro vantaggi e svantaggi.

 

Intere o a ciuffetti?

Le ciglia finte maggiormente utilizzate hanno lo scopo di far risaltare lo sguardo donando un effetto naturale. I modelli interi piacciono moltissimo perché sono semplici da applicare grazie alla loro pre-forma, e perché assicurano un risultato soddisfacente.

Spesso restano al loro posto solo per un giorno, ma talvolta è possibile riutilizzarle facendo attenzione a rimuovere con cautela la colla. Sono i modelli preferiti da chi ama cambiare look e sguardo senza dover ricorrere all’aiuto di un estetista. 

Il loro grande vantaggio consiste nel costo accessibile a tutti, mentre il loro svantaggio è proprio la minima durata. Un’altra tipologia di ciglia finte sono quelle a ciuffetti che, a differenze di quelle intere, si possono applicare solo nella parte esterna dell’occhio per aprire lo sguardo. Sono perfette per chi desidera un prodotto usa e getta da sfruttare in occasioni particolari. 

L’effetto è meno appariscente di quelle intere, mentre il costo è economico. Sono inoltre molto apprezzate da chi non ha dimestichezza con questo genere di prodotti. 

 

 

Le extra-long e quelle colorate

Le extension sono disponibili anche in versioni più appariscenti, e vengono per lo più utilizzate da chi ama make up sofisticati, che esaltano lo sguardo al massimo. Sono ciglia importanti che non sempre stanno bene a tutte, perché molto dipende dalla forma dell’occhio. 

Lo stesso vale per le versioni colorate e artistiche, che vengono per lo più utilizzate per feste in maschera o per il “trucco di scena”. Stravaganti e originali, sono la soluzione ideale per dare un tocco personale al proprio make up. 

Il vantaggio di queste ciglia è proprio l’effetto molto intenso che regalano, riuscendo a focalizzare completamente lo sguardo altrui sugli occhi di chi le indossa. Il costo, in base alla tipologia, può essere più importante di quelle a effetto naturale e a ciuffetti, ma si tratta sempre di un prezzo accessibile a tutte le tasche. 

 

Come si applicano?

Ognuna delle tipologie elencate qui sopra si applica con l’utilizzo di una colla cosmetica, che nella maggioranza dei casi ritrovate all’interno della confezione di vendita delle ciglia. Se non ci fosse, il nostro consiglio è quello di puntare alla qualità nella scelta. 

Per favorire l’applicazione e per un risultato finale naturale, è necessario usare un piegaciglia. Questa è una tappa fondamentale per garantire un risultato perfetto. Utilizzate delle pinzette e passate la colla su tutto il bordo delle ciglia. 

A questo punto potete appoggiarle all’occhio, facendo attenzione a non superare il condotto lacrimale. Un trucco per facilitare l’applicazione, consiste nel posizionare prima la parte centrale, aspettare che asciughi, e passare al resto delle ciglia. Prima di iniziare, è poi opportuno prendere le giuste misure, in modo tale da evitare che la colla possa colare negli occhi. 

Sempre meglio usarne poca che troppa, soprattutto per facilitare la rimozione. 

 

Come si tolgono?

Le ciglia finte non si tolgono tirandole, ma con un po’ di attenzione e pazienza. La colla si deve sciogliere per bene per facilitare la rimozione ed evitare che quelle naturali si possano staccare insieme a quelle finte. 

Per toglierle procuratevi un detergente per il viso a base oleosa oppure dell’olio d’oliva e un batuffolo di cotone. Iniziate a tamponare le ciglia finte a ridosso della colla e lasciate agire la soluzione per circa 40 secondi. 

A questo punto provate a staccare con delicatezza le ciglia finte con l’aiuto di una pinzetta. Se notate che fanno resistenza quando tirate, aspettate altri 30 secondi per far agire il detergente oleoso e, se necessario, applicatene altro. 

Molto dipende dalla quantità di colla che avete utilizzato: una volta rimosse, pulitele eliminando eventuali residui. 

 

 

Le ciglia con calamita

Quelle magnetiche sono tra gli ultimi arrivi nel mondo delle ciglia finte e una vera rivoluzione nel settore. Queste nuove versioni sostituiscono la colla alla calamita, ed è proprio per questo che le confezioni ne contegno solitamente quattro, due per occhio.

La ciglia intera inferiore si attacca a quella superiore, con un’applicazione sicura e indolore. Basta solo un po’ di pratica per posizionarle, mentre per toglierle basta tirare delicatamente le estremità. 

Un’altra opzione è quella di usare un eyeliner a calamita, che consente alle ciglia di attaccarsi in modo istantaneo senza alcuno sforzo. Anche questa tipologia è disponibile a basso costo ed è la più gettonata negli ultimi tempi. 

Esistono diverse lunghezze e forme anche per queste ultime due tipologie elencate, in modo da rispondere ai gusti di tutti e assicurare massima personalizzazione. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Date un’occhiata a questi pratici consigli, per evitare di rovinare le vostra ciglia naturali e di mantenere al meglio quelle finte. 

 

Le ciglia finte sono un accessorio amatissimo e presente in diverse varianti: quelle classiche si applicano con la colla e si possono riutilizzare più volte, anche senza dover ricorrere all’ausilio dell’estetista. Sono la soluzione perfetta per chi ha intenzione di spendere poco senza rinunciare a uno sguardo intenso e poco make up. Ci sono però delle considerazioni da fare per garantire il massimo risultato: in questa guida ci occupiamo di tutti quegli errori da evitare per assicurarsi un’applicazione al bacio.

 

Non si tagliano 

Le ciglia finte, che si applicano con la colla, sono solitamente caratterizzate da lunghezze e forme diverse, in modo tale da poter scegliere il modello adatto al proprio occhio. 

Molto dipende dal tipo di risultato che si intende ottenere: chi desidera un effetto naturale opterà per un modello classico, mentre chi ama le ciglia molto lunghe, per ingrandire l’occhio, sceglierà le altre tipologie. Ce ne sono moltissime, ma la cosa importante è iniziare partendo dalla selezione del modello adatto per la forma del proprio occhio. 

Se è la prima volta che le acquistate e non sapete quale tipologia sia meglio per voi, il nostro consiglio è quello di optare per almeno due diverse. Ricordate che l’occhio deve essere ben coperto dalle ciglia, proprio nello stesso modo di quelle naturali per evitare un effetto “fake”. 

Un errore da non fare è quello di tagliarle in lunghezza o in larghezza dopo averle indossate, perché rischiate di eliminare anche le vostre naturali e compromettere il loro aspetto. 

 

 

Colla di qualità e la giusta quantità

Un altro errore da non fare è quello di usare una colla di scarsa qualità che non garantisce lunga tenuta alle ciglia finte e soprattutto rischia di irritare l’occhio. Prima di ogni utilizzo è meglio agitarla con cura per farla scaldare e favorire così l’attacco a quelle vere. È meglio metterne poca piuttosto che troppa, in modo tale da non rischiare di farla colare negli occhi.

All’interno della confezione trovate un piccolo strumento che ha il compito di aiutarvi in questo, così da non correre rischi per la vista. Non tutti i tipi di colla solo uguali: la differenza principale consiste nel loro tempo di asciugatura.

Le migliori sono quelle ad asciugatura rapida, che non necessitano di attesa per l’applicazione, tuttavia sono anche quelle più difficili da usare, soprattutto se non avete dimestichezza con questo genere di accessori. 

 

Prima e dopo l’applicazione 

È giunto il momento di applicare le ciglia finte: un altro prezioso accorgimento per garantire il massimo risultato, è quello di attaccarle seguendo la lunghezza dell’occhio senza arrivare fino in fondo. 

L’ideale sarebbe lasciare almeno 5 mm di spazio e posizionarle all’inizio del condotto lacrimale. Per prendere le misure basta poggiare le ciglia finte sull’occhio prima di applicarle con la colla, in modo da non commettere errori quando è troppo tardi.

Dopo averle collocate al loro posto, è meglio evitare di stendere prodotti oleosi sul viso, optando per detergenti più delicati e cercando di stare lontane dagli occhi, così da prolungare la loro vita. 

Con le ciglia finte non è necessario mettere il mascara, a meno che non desideriate un effetto più intenso e a patto che non sia un waterproof. 

 

Rimuoverle senza tirare 

L’errore che si commette spesso è quello di tirare le ciglia finte, con la speranza che quelle naturali non vengano via con loro. Ecco, questa è la cosa più sbagliata che si possa fare. Ci sono diversi metodi per rimuoverle: la soluzione più semplice è quella di acquistare prodotti realizzati appositamente per questo scopo. 

Li potete trovare online o avere maggiori informazioni dalla vostra estetista di fiducia, che vi saprà indirizzare sui marchi migliori. Se volete fare da sole, potete provare il metodo del vapore emanato da un pentolino con acqua calda: basta lasciare il viso all’interno di un asciugamano e al di sopra del pentolino, come si fa con i fumenti, e il gioco è fatto. 

Un altro metodo fai da te consiste nell’utilizzare l’olio d’oliva con un batuffolo di cotone: basta passarlo sulle ciglia per far sciogliere la colla e facilitare la rimozione. Sono i metodi più utilizzati e i migliori per evitare di rovinare le proprie ciglia naturali. 

 

 

L’importanza della manutenzione 

Infine, ci occupiamo della conservazione delle ciglia finte, studiate per essere riutilizzate, per cui è essenziale tenerle nel modo corretto. Dopo averle tolte è fondamentale rimuovere tutti gli eventuali residui di colla presenti e lasciarle pronte per la nuova applicazione. 

Se non vengono pulite come si deve, saranno molto difficili, se non impossibili, da mettere. La corretta manutenzione è necessaria per avere delle ottime ciglia finte: si tratta di una routine semplice che non richiede molto sforzo o l’acquisto di prodotti costosi, ma è molto importante per mantenerle nel miglior modo più a lungo possibile. 

Inoltre, il nostro consiglio è quello di trovare un posto dove collocarle, in modo da evitare che possano prendere polvere. In linea di massima è quasi sempre possibile utilizzare la confezione di vendita, ma se non fosse così vanno benissimo le scatolette dei gioielli ad esempio. 

L’applicazione e la rimozione delle ciglia finte, soprattutto agli inizi, potrebbe richiedere un po’ di tempo, ma non temete, perché è sempre questione di pratica e già a partire dalla seconda applicazione tutto risulterà più semplice.

 

 

Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Un elenco di tutti i passi da seguire per applicare e togliere le ciglia finte senza rovinare quelle naturali. Seguite i nostri consigli per non sbagliare. 

 

Le ciglia finte, da quando sono state create, sono diventate un trend del make up. Numerose le tipologie a disposizione sul mercato e in questo articolo ci occupiamo delle versioni che consentono un’applicazione fai da te. 

Sono accessori di bellezza in grado di trasformare lo sguardo rendendolo più sexy e affascinante, senza dover aggiungere molto trucco per completare l’opera. Quelle intere e a ciuffetti sono le migliori ciglia finte da poter applicare per conto proprio. 

Per garantire un risultato perfetto è però necessario conoscere qualche trucchetto per applicarle al meglio e per rimuoverle, senza rischiare di compromettere quelle naturali. Ecco, quindi, cosa fare per garantire un perfetto risultato. 

 

Come sceglierle 

Se la vostra idea è quella di usare le ciglia finte per la prima volta con la colla, avete due opzioni tra cui scegliere: intere e a ciuffetti. La prima versione è quella che offre un impatto maggiore da un punto di vista estetico, anche se optate per un modello naturale. 

Infatti, le ciglia intere coprono tutto l’occhio e sono ideali per chi desidera uno sguardo intenso da cerbiatta. Di contro non sono proprio semplici da mettere e potrebbero causare qualche problema agli inizi. 

Le ciglia a ciuffetti sono ideate per allargare l’occhio e aprire lo sguardo. Ce ne sono di diverse lunghezze e sono le preferite da chi non ha esperienza, perché semplici da applicare rispetto a quelle intere, anche se non offrono lo stesso effetto finale. 

Sono la scelta ideale per coloro che hanno già delle belle ciglia naturali e cercano di esaltarle al massimo. Da un punto di vista di costi non cambiano molto tra le due tipologie, la differenza la fanno il marchio e il materiale utilizzato per creare le ciglia. 

 

 

Come si applicano

Per garantire il miglior risultato è sempre meglio non aver fretta, ma pazienza e attenzione, soprattutto se è la prima o la seconda applicazione fai-da-te. La prima cosa da fare è lavare bene le mani con un sapone antibatterico, pulendo anche gli strumenti che verranno utilizzati, ovvero piegaciglia e pinzette. 

A questo punto dovete piegare le ciglia naturali proprio con il piegaciglia, per favorire un effetto naturale una volta applicate quelle finte. Se avete scelto quelle che necessitano del collante, è bene optare per uno di qualità, in modo tale da consentire la tenuta per tutta la giornata. 

Per stendere la colla utilizzate uno stuzzicadenti: passatela sul bordo delle ciglia finte e attendete circa 10 secondi prima di applicarle al bordo di quelle naturali. Dovrete assicurarvi di farle aderire bene agli angoli esterni dell’occhio e nelle parte centrale, evitando di oltrepassare il condotto lacrimale, quando le applicate verso l’angolo esterno dell’occhio. 

Per favorire l’adesione della colla tenete ben premuto per qualche secondo su tutta la lunghezza delle ciglia finte. 

 

Come si tolgono 

La maggioranza delle donne rinuncia alle ciglia finte per la grande paura nei confronti della colla necessaria per fissarle: una preoccupazione comprensibile se non si hanno gli strumenti adatti per rimuoverla, senza andare a rovinare le ciglia naturali. 

Non tutte le colle per ciglia finte però hanno la stessa tenuta: per qualcuna è necessario acquistare un detergente apposito, dotato di una base oleosa, che permette di scioglierla. 

In alternativa è possibile utilizzare dell’olio d’oliva imbevendo un batuffolo di cotone, ma in entrambi i casi è necessario far agire le sostanze oleose per circa un minuto. Per verificare che la colla si sia ammorbidita nel modo corretto, prendete delle pinzette e iniziate a togliere le ciglia finte, partendo dall’angolo interno dell’occhio. 

Se percepite una certa resistenza significa che la colla non si è ammorbidita abbastanza, quindi aspettate altri 30 secondi. A questo punto potete togliere le ciglia finte, partendo dall’interno fino all’esterno: se avete applicato le versioni a ciuffetti sarà molto più semplice rimuoverle. Fate anche attenzione a non pizzicare la palpebra, non abbiate fretta. 

 

 

Come si puliscono 

La manutenzione delle ciglia finte, di qualsiasi tipologia, è essenziale per assicurare un risultato perfetto e conservarle nel miglior modo possibile. Se vengono pulite bene dopo ogni utilizzo non rischiate che possano rimanere attaccati eventuali residui di colla, che andrebbero a compromettere l’applicazione seguente. 

Quindi se avete acquistato delle ciglia finte che si possono riutilizzare, dovete fare attenzione a eliminare i rimasugli di colla. Il metodo migliore è quello di lasciarle a mollo con del detergente delicato e acqua tiepida. 

Potete aiutarvi con del cotton fioc per completare la pulizia al meglio e lo stesso si può fare sul viso, nel caso ci siano dei residui di colla sulle palpebre o sulle ciglia. Meglio non lasciarle bagnate, ma asciugarle con cura e, una volta terminato, potete riporle nella loro scatola originale, in modo tale che possano conservare la loro forma. 

Si consiglia di evitare di indossare le ciglia finte per periodi prolungati in modo tale da non indebolire quelle naturali. Si tratta di un un piccolo investimento per la bellezza di tutti i giorni che, con un po’ di pratica, diverrà facile da indossare anche in autonomia.