Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Per avere una pelle liscia e morbida, oltre a scegliere il metodo depilatorio più adatto alle proprie esigenze, bisogna fare i conti con la tanto temuta comparsa degli odiosi peli incarniti. Ecco come prevenirli e i trattamenti più efficaci per rimuoverli.

 

Quando si ricorre alla ceretta, al rasoio o all’epilatore elettrico per rimuovere la peluria in eccesso, il rischio che si formino degli antiestetici peli incarniti è sempre dietro l’angolo. Si tratta di un problema piuttosto frequente che riguarda la maggior parte delle tecniche di depilazione casalinga, ma che possiamo prevenire e trattare in modo efficace con semplici rimedi fai da te e qualche piccolo accorgimento da adottare prima e dopo le sedute di epilazione.

 

Cosa sono e perché si formano

Come anticipato, quello dei peli incarniti è problema estetico molto comune che colpisce le zone cutanee sottoposte a frequenti trattamenti di rasatura o epilazione, provocando numerosi disagi e fastidi. Le cause all’origine della loro comparsa possono essere diverse, ma la principale risiede sicuramente in una depilazione inappropriata o eseguita in maniera frettolosa.

In questi casi i fusti, anziché crescere verso l’esterno, rimangono intrappolati sotto la superficie cutanea, generando infiammazioni e arrossamenti. A ogni modo, tra i principali responsabili della comparsa dei peli sottopelle c’è sicuramente il rasoio, seguito a ruota dall’epilatore elettrico e dalla ceretta.

Dopo il passaggio delle lame, infatti, il follicolo pilifero tende a incurvarsi lateralmente spingendo il fusto ad aprirsi un varco “forzato” sotto la cute, mentre nel caso della ceretta e dell’epilatore la formazione di un pelo incarnito con bozzo è ascrivibile all’ostruzione dei pori causata dall’accumulo di detriti cellulari e impurità.

Anche l’estirpazione dei fusti mediante pinzette può essere causa diretta della loro crescita sottocutanea, soprattutto se vengono spezzati anziché rimossi alla radice. Altri fattori di rischio, che esulano da quelli imputabili alla depilazione e/o alla rasatura dei capelli, sono l’abitudine di indossare abiti particolarmente stretti, la scarsa igiene personale e l’adozione di una skincare inadeguata.

Qualunque sia la causa scatenante, è fondamentale correre ai ripari in modo tempestivo per evitare che questo problema puramente estetico si trasformi in un’affezione ben più grave, come papule, pustole e pericolose cisti all’inguine.

 

Prevenire è meglio che curare

Sebbene il problema dei peli incarniti su gambe, inguine e braccia tenda a risolversi spontaneamente con il tempo, quando la loro formazione si accompagna a dolore, arrossamenti e irritazioni è possibile fare ricorso ad alcuni rimedi casalinghi per rimuoverli e prevenirne, al tempo stesso, la ricomparsa.

A tal proposito bisogna però fare una distinzione tra la rimozione meccanica mediante l’uso di una pinzetta per sopracciglia o un ago da cucito, e l’esfoliazione cutanea per mezzo di prodotti cosmetici specifici. Nel primo caso, dopo aver sterilizzato lo strumento che si vuole usare, basterà rompere con delicatezza lo strato superficiale dell’epidermide per permettere al fusto di fuoriuscire e poterlo così estirpare dalla radice, facendo attenzione a non spezzarlo.

Questa tecnica, seppur efficace, si rivela però anche piuttosto invasiva perché, oltre a provocare dolorose irritazioni all’inguine e alle aree delicate del corpo, potrebbe causare dei lievi sanguinamenti superficiali o delle fastidiose lesioni cutanee. Pertanto, al termine dell’operazione è sempre buona norma pulire e disinfettare la zona con cura applicando un po’ di betadine o dell’acqua ossigenata.

Allo stesso modo, è possibile rimuovere i peli incarniti effettuando uno scrub esfoliante due volte la settimana o utilizzando un guanto di crine durante la doccia, in modo da eliminare le cellule morte che ostruiscono i pori e riportare il pelo in superficie.

Se, invece, preferite un rimedio più naturale per eliminare i peli incarniti dall’inguine e migliorare al contempo i risultati della depilazione, vi consigliamo di effettuare degli impacchi di acqua e sale sulla zona di interesse per ottenere una sorta di effetto disidratante che faciliterà la fuoriuscita del fusto dalla superficie cutanea.

 

Come trattare un pelo incarnito infetto

Sebbene nella stragrande maggioranza dei casi i peli incarniti non rappresentino un problema grave, possono comunque sfociare in irritazioni cutanee e fastidiose infezioni difficili da trattare. La prima cosa da fare in questi casi è evitare di “stuzzicare” il pelo con pinzette, aghi o qualsiasi altra tecnica di rimozione meccanica per non peggiorare ulteriormente la situazione e aumentare il rischio di cicatrici e lesioni cutanee.

Se la zona appare gonfia e dolorante potete appoggiarci sopra un panno caldo e umido, da lasciare in posa per qualche minuto in modo da sfiammare l’irritazione, oppure tamponare il pelo incarnito infetto con un cotton fioc o un batuffolo di cotone imbevuto di olio essenziale di tea tree, limone o rosmarino.

Nei casi più gravi, ossia quando il bozzo presenti dimensioni considerevoli o l’infezione sia sfociata in follicolite, sarebbe opportuno evitare qualsiasi tipo di intervento “fai da te” e rivolgersi tempestivamente al medico o al dermatologo per valutare l’eventualità di una rimozione chirurgica o l’utilizzo di una pomata antibiotica per via topica.

 

Rimedi contro la follicolite da depilazione

Quando un semplice pelo incarnito degenera in un’infezione batterica dei follicoli piliferi, si può andare andare in contro a problemi e affezioni ben più gravi come la foruncolosi e la follicolite.

Anche in questi casi la prevenzione gioca un ruolo chiave, quindi oltre a consultare il proprio medico per farsi prescrivere una terapia farmacologica adatta al proprio caso, è bene anche evitare abiti troppo stretti ed eseguire la depilazione – intesa anche come atti preparatori e successivi al trattamento – in modo corretto.

Oltre a ciò, si raccomanda anche di mantenere sempre un buon livello di igiene cutanea, pulendo la pelle con prodotti specifici formulati a base di cloruro d’alluminio, e curare la propria alimentazione consumando cibi ricchi di ferro, vitamina B12 e acido folico.

Tra i vari rimedi casalinghi che si rivelano utili per prevenire e curare la follicolite, il più conosciuto è quello che prevede l’uso di una soluzione a base di acqua e aceto di mele, da applicare sulla zona di interesse per ottenere un immediato effetto disinfettante e anti prurito.

In alternativa, è possibile sostituire l’aceto con dell’argilla bianca, nota soprattutto per le sue spiccate proprietà antibatteriche e disintossicanti, oppure con qualche goccia di olio essenziale puro di timo, limone, salvia, mirto o rosmarino.

 

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