Ultimo aggiornamento: 17.10.21

 

Le macchie bianche sulla pelle sono conseguenza di un’ipopigmentazione locale o generalizzata, dovuta prevalentemente a una carenza di melanina. Scopriamo insieme le forme più comuni di queste ipocromie cutanee e i trattamenti più efficaci per combatterle.

 

La comparsa di macchie bianche sulla pelle può essere legata a diversi fattori, tra cui in particolare la mancanza di melanina in specifiche aree cutanee.Sebbene la parte del corpo m aggiormente soggetta alla formazione di queste antiestetiche chiazze biancastre sia il viso, in genere compaiono anche su gomiti, gambe, mani e schiena.

A prescindere dal fattore scatenante, è sempre buona norma effettuare una visita specialistica presso un dermatologo per valutare l’entità del problema e approntare una terapia farmacologica o dermocosmetica adatta al proprio caso specifico.

Dal momento, però, che le ipocromie cutanee non sono tutte uguali, prima di farsi prendere da inutili allarmismi è bene approfondire l’argomento per capire di quale disturbo si sia affetti e le relative cause.

 

Le principali tipologie di ipopigmentazione cutanea

Come già anticipato, la comparsa di macchie e puntini bianchi sulla pelle è in genere dovuta a una mancata produzione di melanina – il pigmento responsabile del colorito cutaneo – a opera dei melanociti. Questo deficit può dipendere da svariati fattori, tra cui una prolungata esposizione ai raggi UV senza un’adeguata protezione solare, alimentazione scorretta, assunzione di specifici farmaci, squilibri ormonali e scarsa cura della pelle.

A metterci lo zampino spesso sono anche alcune patologie cutanee di natura fungina che determinano un’ipopigmentazione diffusa su tutto il corpo. Tra queste la più frequente è la vitiligine, un’affezione generalmente di origine ereditaria, che colpisce uomini e donne soprattutto in giovane età. Pur non essendo una malattia contagiosa, può comportare un disagio estetico e psicologico debilitante per chi ne è affetto, rendendo la pelle anche più sensibile alla luce del sole.

Dietro a una macchia ruvida sulla pelle, che appare generalmente squamosa e tendente a screpolarsi facilmente, può nascondersi anche la pitiriasi alba, una patologia cutanea benigna caratterizzata da chiazze biancastre con margini non ben definiti che generano secchezza e desquamazione locale.

Pur essendo un’affezione di cui ancora oggi non si conoscono esattamente le cause, tende a colpire prevalentemente chi ha una cute particolarmente secca e le persone già affette da specifiche malattie cutanee di origine infiammatoria, come la psoriasi e la dermatite atopica.

Dal momento, però, che i sintomi di questa depigmentazione epidermica sono del tutto simili a quelli causati dalla vitiligine e dalla pitiriasi versicolor (una micosi che colpisce lo strato superficiale del derma provocando macchie di diversa tonalità soprattutto su schiena, braccia e torace), la diagnosi deve essere fatta da un dermatologo per distinguerli dalle altre cause di alterazione del colorito della pelle.

Un ulteriore disturbo della pigmentazione cutanea che genera la formazione di piccole macchie bianche sul viso e sulle gambe è l’ipomelanosi guttata, dovuta principalmente all’invecchiamento cutaneo e microtraumi della pelle.

A ogni modo, è bene specificare che nessuna di queste patologie è contagiosa, per cui il ricorso a terapie farmacologiche non sempre si rivela necessario, poiché potrebbe essere sufficiente mantenere la cute ben idratata e protetta dagli agenti esterni mediante l’utilizzo di specifici trattamenti cosmetici. In alcuni casi, per prevenire e ridurre l’inestetismo, lo specialista potrebbe prescrivere dei farmaci corticosteroidi, da assumere però solo sotto la sua sorveglianza e per brevi periodi.

 

Diagnosi e cura

Nel momento in cui si riscontrano macchie bianche sulle gambe, sul viso e sulle braccia, oltre a rivolgersi al medico o al dermatologo, è importante prendersi cura della propria pelle in modo appropriato per evitare che il problema peggiori, mettendo a repentaglio il benessere e la salute generale dell’organismo.

Ovviamente, il trattamento da adottare dipende dalla natura e dall’entità del disturbo, quindi se si tratta di vitiligine sarà necessaria l’applicazione locale di pomate fotosensibilizzanti associate a una terapia fotodinamica mediante l’irradiazione di raggi ultravioletti a specifiche lunghezze d’onda.

Nel caso della pitiriasi versicolor è invece consigliata l’assunzione di farmaci antimicotici per via orale o topica, mentre per curare la pitiriasi alba sarà sufficiente adottare qualche accortezza in più nella propria skincare quotidiana per ripristinare il giusto livello di idratazione cutanea, riducendo contestualmente l’utilizzo di prodotti cosmetici aggressivi e trattamenti beauty traumatici per la pelle come l’epilatore e la ceretta.

Diverso, invece, il caso delle macchie bianche sulle unghie, che sono in genere causate da un’alterazione interna all’organismo a cui è possibile porre rimedio attraverso l’adozione di un regime alimentare ricco di vitamine, sali minerali e aminoacidi per ottenere una restitutio ad integrum totale.

 

Prevenzione e rimedi naturali

Quando si ha a che fare con problemi di natura estetica come le macchie bianche è importante fare proprio il detto “prevenire è meglio che curare”. In questi casi, infatti, la prevenzione gioca un ruolo chiave sia per ridurre gli inestetismi cutanei sia per evitare la ricomparsa delle antiestetiche ipocromie epidermiche.

Nel caso della pitiriasi versicolor, per esempio, è buona norma utilizzare detergenti e saponi formulati con sostanze antimicotiche per riequilibrare il pH fisiologico del derma e ripristinare le sue naturali capacità di difesa. Oltre a ciò, è possibile anche fare ricorso a trattamenti dermocosmetici ad azione batteriostatica aspecifica nel caso in cui l’ipopigmentazione cutanea sia dovuta a funghi e micosi.

A ogni modo, è sempre consigliabile evitare di esporsi al sole senza un’adeguata protezione e prestare maggiore attenzione alla propria igiene personale per evitare forme irritative che potrebbero peggiorare la situazione.

Inoltre, in caso di macchie bianche dovute a vitiligine e ipomelanosi guttata sarebbe opportuno anche migliorare le proprie abitudini alimentari, mangiando più frutta e verdura fresca per garantirsi un giusto apporto di vitamine e sali minerali, ed evitare alcune abitudini malsane come il fumo e il consumo di alcool.

Esistono, infine, alcuni rimedi naturali che possono rivelarsi utili per prevenire e attenuare il disturbo senza necessariamente ricorrere a trattamenti farmacologici mirati, come per esempio: pulire le zone affette dalle macchie bianche con del sapone allo zolfo, applicare localmente una miscela a base di acqua e bicarbonato di sodio per ridurre le infezioni e mantenere la pelle tonica ed elastica, oppure stendere qualche goccia di olio essenziale di tea tree sulle aree di interesse per contrastare la proliferazione di funghi e micosi.

 

 

 

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