Protezione solare: come scegliere e applicare i prodotti per una pelle sana

Ultimo aggiornamento: 31.08.25

 

L’esposizione alla luce solare è fondamentale per la sintesi della vitamina D, ma comporta anche rischi significativi per la pelle. I raggi ultravioletti (UV) possono provocare danni cellulari, invecchiamento cutaneo precoce e, nei casi più gravi, aumentare il rischio di tumori cutanei. La protezione solare non è un’esigenza solo estiva, ma un’abitudine da mantenere tutto l’anno, poiché i raggi UV sono presenti anche nelle giornate nuvolose e durante l’inverno. Integrare l’uso di prodotti protettivi nella routine quotidiana rappresenta una misura preventiva efficace, soprattutto per le persone con pelle chiara o particolarmente sensibile.

 

Capire le differenze tra i raggi UV

I raggi ultravioletti si dividono principalmente in UVA e UVB. Gli UVA penetrano più in profondità nella pelle e sono responsabili dell’invecchiamento precoce, mentre gli UVB agiscono negli strati più superficiali, causando scottature e aumentando il rischio di danni diretti al DNA cellulare. Entrambe le tipologie possono contribuire allo sviluppo di patologie cutanee. Per questo motivo, un buon prodotto solare deve offrire protezione ad ampio spettro, schermando sia dagli UVA sia dagli UVB. Le etichette riportano sempre questa indicazione, insieme al fattore di protezione solare (SPF), che aiuta a capire il livello di difesa fornito.

 

Come interpretare l’SPF e scegliere il prodotto giusto

Il fattore di protezione solare indica quanto tempo in più si può restare al sole senza scottarsi rispetto a non utilizzare alcuna protezione. Un SPF 30, ad esempio, blocca circa il 97% dei raggi UVB, mentre un SPF 50 arriva a circa il 98%. La differenza può sembrare minima, ma è significativa per chi ha pelle molto chiara o è soggetto a eritemi. La protezione solare 50 è particolarmente indicata per bambini, persone con fototipo basso e per chi deve esporsi al sole per periodi prolungati. È importante ricordare che un SPF elevato non significa che si possa restare al sole senza limiti: la protezione va comunque riapplicata regolarmente, soprattutto dopo il bagno o in caso di sudorazione.

 

Modalità di applicazione per un’efficacia ottimale

La quantità di prodotto utilizzata è determinante per la reale efficacia della protezione. Gli esperti raccomandano di applicare circa due milligrammi di crema per centimetro quadrato di pelle, un quantitativo che, per il corpo di un adulto, corrisponde approssimativamente a sei cucchiaini da tè. La protezione deve essere stesa uniformemente su tutte le aree esposte, inclusi orecchie, collo, dorso delle mani e piedi, che spesso vengono trascurati. Applicare il prodotto almeno 20-30 minuti prima dell’esposizione consente ai filtri di attivarsi e aderire correttamente alla pelle. La riapplicazione ogni due ore è essenziale per mantenere l’effetto protettivo.

 

Protezione solare e attività all’aperto

L’uso di un prodotto solare adeguato è fondamentale non solo al mare o in montagna, ma anche durante attività quotidiane come camminare, fare sport o lavorare all’aperto. Chi pratica sport acquatici o attività che comportano sudorazione intensa dovrebbe preferire formulazioni resistenti all’acqua, pur ricordando che questa resistenza non è mai assoluta e richiede comunque nuove applicazioni. In contesti ad alta quota o in prossimità di superfici riflettenti come neve, acqua o sabbia, l’esposizione ai raggi UV è amplificata e necessita di attenzioni maggiori.

 

 

Come combinare protezione solare e altre misure preventive

L’uso di creme solari deve essere integrato con altre pratiche di protezione, come indossare cappelli a tesa larga, occhiali da sole con filtri UV e abiti leggeri ma coprenti. L’ombra, soprattutto nelle ore centrali della giornata, rappresenta un alleato importante per limitare i rischi. È bene ricordare che alcuni farmaci e cosmetici possono aumentare la fotosensibilità, rendendo la pelle più vulnerabile ai raggi ultravioletti. In questi casi, la consultazione con un medico o un farmacista può fornire indicazioni specifiche per ridurre i rischi.

 

Protezione solare per diverse tipologie di pelle

Ogni pelle ha esigenze specifiche. Le formulazioni per pelli sensibili, spesso prive di profumi e coloranti, riducono il rischio di irritazioni. Le pelli grasse o a tendenza acneica beneficiano di texture leggere e non comedogeniche, mentre per le pelli secche possono risultare utili prodotti con ingredienti idratanti. Anche la tonalità della pelle influisce sulla scelta: chi ha un fototipo scuro produce più melanina, che offre una protezione naturale leggermente superiore, ma non elimina la necessità di usare una crema solare. La corretta selezione del prodotto, associata a un’applicazione costante, rimane essenziale per tutti.

 

Miti e false credenze sulla protezione solare

Uno dei miti più diffusi è che una sola applicazione al mattino sia sufficiente per tutta la giornata. In realtà, sudore, acqua e attrito riducono l’efficacia della crema, rendendo indispensabile un uso ripetuto. Un altro equivoco riguarda le giornate nuvolose: le nuvole filtrano solo una parte dei raggi UV, lasciando passare fino all’80% delle radiazioni. Anche l’abbronzatura non rappresenta una barriera completa, poiché la melanina non blocca totalmente gli effetti dannosi dei raggi.

 

L’evoluzione dei prodotti solari

Negli ultimi anni, la ricerca ha sviluppato formulazioni sempre più avanzate, con filtri fotostabili e ingredienti adatti a specifiche esigenze cutanee. Sono disponibili prodotti con texture leggere e ad assorbimento rapido, ideali per chi non ama la sensazione di unto sulla pelle, così come formulazioni arricchite con antiossidanti per contrastare lo stress ossidativo. Esistono anche soluzioni in spray o stick, pensate per facilitare l’applicazione in zone difficili da raggiungere o durante la pratica sportiva. Questi progressi hanno reso più semplice mantenere la pelle protetta, incoraggiando un uso regolare della protezione solare.

 

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