Ultimo aggiornamento: 13.08.20

 

“Stress” è una delle parole più utilizzate e abusate degli ultimi anni. Molti di noi conducono un’esistenza stressante, si sentono stressati dal troppo lavoro, dalla difficoltà a dormire, dai problemi economici o da quelli derivanti dalla gestione familiare. Naturalmente le cause scatenanti possono essere molteplici e differenti da individuo a individuo ma è innegabile che tutti, prima o poi, abbiamo vissuto una situazione o un periodo di stress.

 

Ma nello specifico di che cosa si tratta? In pratica è una risposta del nostro sistema nervoso che, in un certo senso, si prepara per affrontare una situazione – tipicamente imprevista – e superarla. Questo perché, il più delle volte, il nostro organismo è perfettamente in grado di gestire questi eventi, esaurendoli e superandoli senza strascichi negativi. A volte però questo meccanismo si inceppa e la situazione si complica, con il nostro organismo che rischia di generare risposte non adeguate, per esempio incrementando o inibendo la secrezione di determinati ormoni o sostanze, come la dopamina o la serotonina. In questo caso lo stress si fa “sentire” sia a livello fisico sia psichico, naturalmente con conseguenze e reazioni differenti da caso a caso, in base al carattere, alla sensibilità e alla capacità di reazione di ogni singolo individuo.  

 

Riconoscere i sintomi

Prima di attivarsi per contrastare e combattere lo stress è bene riconoscerlo, cercando di individuarne i sintomi che possono attenere a tutte le sfere della persona: fisica, comportamentale o psichica. Per quanto riguarda i sintomi fisici ci sono: frequente sensazione generale di stanchezza, tachicardia, palpitazioni, dolori muscolari, problemi intestinali (ulcera, colite, crampi allo stomaco) e problemi alla tiroide. Per quel che concerne gli altri sintomi si tratta di: problemi a dormire, difficoltà nel concentrarsi, sensazione di apatia nei confronti di tutto, confusione mentale e irritabilità. Naturalmente non è da escludere che più sintomi possano presentarsi contemporaneamente. 

Le conseguenze dello stress a livello fisico, dunque, sono evidenti e possono impattare ancora di più contribuendo all’insorgere di malattie cardiovascolari, emicranie, ansia, irritazioni all’intestino o al colon e sensazione di vertigine. Queste sono le conseguenze dirette di una cattiva gestione dello stress, cui si sommano le problematiche generate dai comportamenti scorretti messi in atto per “gestirlo”, come per esempio ricorrere ad alcol, sigarette o sostanze stupefacenti che, sul lungo periodo, creano ulteriori problemi fisici. 

Primi passi per contrastare lo stress 

Come accennato, il corpo e la mente ci mandano segnali piuttosto chiari quando lo stress supera i livelli di guardia dunque la prima cosa da fare è non trascurare questi input e cercare di analizzarli, così da ricondurli nella giusta dimensione emotiva. Bisogna perciò domandarsi quali siano le cause scatenanti, quali i motivi che ci fanno sentire sotto pressione (il lavoro? La gestione della casa e dei figli? Le difficoltà economiche?), in modo da adottare una serie di comportamenti atti a combattere lo stress e, in prospettiva, a prevenirne il ritorno. Con un po’ di allenamento nel concentrarsi su sé stessi, si comincia a riconoscere i segnali dell’insorgere dello stress e ad attivare le contromisure per tempo. Già ma quali sono queste contromisure? Ce ne sono di svariati tipi e riguardano comportamenti e abitudini, che spesso bisogna modificare se non cambiare del tutto. Ma procediamo con ordine.

 

Affrontare e sconfiggere lo stress 

Ci sono una serie di attività che si possono praticare per migliorare il proprio benessere psicofisico, per prendersi una pausa e che aiutano a fare un passo indietro da quelle situazioni responsabili del nostro malessere. Tra queste attività indubbiamente c’è l’esercizio fisico, di qualunque tipologia: corsa, palestra, bicicletta, passeggiate in montagna, corsi di yoga o di pilates… scegliete in base alle vostre preferenze ma è importante sapere che muoversi è una salutare medicina, visto che tramite l’esercizio il fisico produce endorfine che danno un valido contributo a contrastare lo stress. 

Anche la tipologia e il ritmo della respirazione sono una panacea nella lotta all’ansia. Nello specifico è consigliabile dedicarsi alla respirazione diaframmatica, meglio se si riesce a farla restando sdraiati a letto, con le mani poggiate sulla pancia. Questo dettaglio è importante perché nell’inspirare e nell’espirare l’aria dal naso dovrete sentire la pancia gonfiarsi e sgonfiarsi, avendo l’accortezza di rilassare i muscoli dell’addome così da agevolare la contrazione del diaframma. 

Nell’ottica di incrementare la sensazione di relax, un valido espediente è anche quello di affidarsi ad alcune semplici tecniche di rilassamento che coinvolgono diverse parti del corpo. Si può cominciare serrando le dita delle mani a pugno per alcuni secondi per poi rilasciarle velocemente mantenendole distese per una decina di secondi. Poi si può proseguire con braccia, spalle, gambe, piedi… contraendo e rilassando ogni elemento per alcuni secondi. Il ciclo può essere ripetuto per tre volte, meglio se tutti i giorni così che il fisico si abitui al “trattamento” e la mente lo associ più facilmente a un momento di relax. 

Un ultimi rimedio, soprattutto se quelli succitati non hanno dato i risultati auspicati, può essere quello di puntare su un corso di gestione dello stress solitamente tenuto da professionisti del settore che, attraverso tecniche di coaching e allenamenti personalizzati, aiutano a ritrovare il benessere psicofisico. 

Attenzione anche in tavola

L’alimentazione è fondamentale per contrastare lo stress, dunque è importante prestare attenzione a quello che abbiamo nel piatto cercando di favorire l’assunzione di certi cibi piuttosto che di altri. Meglio, per esempio, prediligere frutta, verdura, legumi, pesce, cereali e olio extravergine d’oliva così da assicurare all’organismo il corretto fabbisogno di vitamine e minerali come potassio e magnesio. Utili al fine di contrastare lo stress possono essere elementi tonici come la pappa reale, il guaranà o la spirulina nonché piante ed erbe come la radice di rodiola o la passiflora. Di contro meglio tenersi lontano dai cibi confezionati,  eccessivamente ricchi di zuccheri raffinati e che contribuiscono all’incremento del cortisolo nel sangue, situazione che impatta negativamente sul fisico, indebolendo il sistema immunitario e i muscoli. 

Fondamentale, infine, è il riposo, dunque quando vi trovate a vivere una situazione o un momento stressanti, non abbiate paura di staccare la spina, di concedervi una pausa o qualche giorno di vacanza, che saranno utili per recuperare le energie, per fare attività fisica e per ritemprarsi con qualche ora di sonno in più.