Ultimo aggiornamento: 13.08.22

 

I piercing, così come i tatuaggi, sono due pratiche antichissime. Uomini e donne hanno iniziato a farne uso per decorare il corpo come forma ornamentale, per intervenire sull’aspetto esteriore oppure, andando molto indietro nel tempo, come usanza rituale e simbolo tribale.

L’antica pratica della foratura, ovvero il body piercing, coinvolge parti diverse del corpo che poi vengono adornate con gioielli, realizzati con materiali nobili o metalli meno preziosi.

 

L’helix piercing, la foratura più amata fra i buchi alle orecchie

I piercing, sdoganati ormai da tempo, sono entrati nella vita comune. Non è per nulla raro scorgerli al naso, all’ombelico, alle labbra, alle sopracciglia e soprattutto alle orecchie, a ornare il volto di un uomo così come quello di una donna.

Fra le scelte più amate in fatto di buchi alle orecchie troviamo sicuramente l’helix piercing, eseguito soprattutto nella parte superiore dell’orecchio, nella curvatura, con specifiche forature nella cartilagine.

Eleganti da sfoggiare, i piercing sono una variante interessante al classico e molto sfruttato buco al lobo. Per una scelta di classe e raffinata, in commercio si trovano innumerevoli soluzioni gioiello con piercing in oro, piercing argento, dallo stile minimal o romantico, oppure dark e profondo noir, più vicini alla cultura underground.

 

Come fare un helix piercing, una scelta sicura con la pratica dell’ago

Chi sceglie di farsi uno o più helix piercing è bene che si rivolga a un professionista serio, in grado di lavorare con l’ago e non con la pistola. L’uso dell’ago è, infatti, una soluzione molto meno invasiva e violenta, fa meno male e produce una ferita che guarisce molto più velocemente, oltre naturalmente a essere assolutamente legale.  

La pratica con l’ago consente il miglioramento dell’area coinvolta in pochi mesi. La pratica costa un po’ di più ma, quando si tratta della salute, sempre meglio spendere una cifra superiore per essere assolutamente sicuri.

L’uso della pistola mette a rischio la cartilagine, che può subire una deformazione permanente o addirittura una frantumazione davvero poco piacevole.

Dopo la foratura per i primi tempi si dovrà indossare un orecchino comune, simile a quello che si usa nella pratica dei buchi ai lobi, di norma in acciaio chirurgico o titanio, che raramente produce reazioni allergiche. Poi dopo poco più di un mese sarà possibile sistemare nel foro il gioiello prescelto, scegliendo d’indossare un monile che risponde allo stile individuale.

Assolutamente necessario tenere sempre disinfettata la zona del piercing sino a completa guarigione

Per limitare il rischio d’infettare la zona, dove sono stati praticati uno o più fori, è importante disinfettare opportunamente, usando una soluzione salina, da collocare sul punto coinvolto almeno tre volte al giorno, senza fare eccessiva pressione.

Se la ferita dovesse produrre pus, o risultassero evidenti complicazioni di sorta, è essenziale rivolgersi a un medico, che consiglierà l’uso di un prodotto per trattare specificamente la zona.

Per i primi tempi abbiate cura dell’area coinvolta, ed evitate di toccarla ripetutamente. 

Controllare la zona forata è importante per scoprire gonfiori anomali, cattivo odore, arrossamenti eccessivi, un aumento della temperatura, un cambio di colore della pelle, tutte indicazioni che ci fanno pensare che qualcosa non sta andando per il verso giusto. È normale che la zona sia coinvolta da una lieve sensazione di prurito, tipica dell’avvio della fase di guarigione, ma le anomalie vanno tenute debitamente sotto controllo.