Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

Vediamo di far luce su alcune questioni legate alle regole e alle leggi in merito alla gestione dei rumori all’interno dei condomini, in particolare quello dell’asciugacapelli

 

La scelta del condominio come luogo dove vivere ha innumerevoli vantaggi: non si è mai soli, ci si sente al sicuro, c’è sempre una persona all’ingresso che regoli entrate e uscite. Tuttavia, per alcuni aspetti, la scelta del condominio può rivelarsi un vero e proprio problema: questo se si pensa che non tutte le persone che vi abitano siano realmente flessibili e disponibili al dialogo. 

Può accadere infatti che sia necessario discutere di questioni inerenti al vivere in comunità e che questo porti spesso a litigi e qui pro quo. Una delle problematiche maggiormente discusse in queste sedi riguarda il rumore: sciacquoni tirati la notte, tacchi alti per il corridoio, schiamazzi notturni degli adolescenti e perché no, anche l’uso dell’asciugacapelli. 

Poiché non sempre è facile far valere la propria opinione, è importante dare uno sguardo a quello che dice la legge in merito a queste faccende, cercando di far luce su ciò che è lecito fare e cosa no e cercando di riportare la pace all’interno dei variegati condomini.

 

La legge

Come abbiamo detto, è importante fare chiarezza su queste faccende, prendendo in considerazione quanto riportato all’interno della normativa vigente, che si dimostra però piuttosto vaga a livello nazionale.

La legge infatti non dà indicazioni specifiche su questo argomento, ma parla piuttosto di immissioni rumorose, identificando con questo termine tutto ciò che abbiamo già citato, dall’uso di elettrodomestici al tono della voce. 

 

 

Il codice civile parla infatti di normale tollerabilità: si tratta di un termine molto vago che andrebbe a definire il limite da non poter superare quando si ha a che fare con rapporti generici di vicinato, in questo caso con il condominio.

Come si può notare quindi non si tratta di un limite specifico e facilmente misurabile in termini numerici, per questo non è sempre facile avere un’idea chiara di cosa sia giusto e cosa no ed è da qui che emergono spesso conflitti e disguidi.

Il criterio da usare quindi, e che la legge stessa ci invita a mettere in pratica, è quello del buon senso: in mancanza di questo, eccedere in questi comportamenti può portare a sanzioni di diverso tipo.

In certi casi a un vero e proprio risarcimento della persona danneggiata, qualora si sia in grado di dimostrare il reale danno causato, in altri casi il più semplice ordine di mettere fine al comportamento, che in questa sede è stato definito molesto.

 

La normativa locale

Se questo è il quadro generale, fin troppo generale, in cui ci inseriamo, è importante anche aggiungere che i singoli comuni propongono delle variazioni sul tema, ossia mettono a punto una serie di provvedimenti pensati per garantire il quieto vivere dei propri condomini.

Tra questi, c’è anche quello riguardante l’inquinamento acustico: è in questo caso che si stabilisce un limite numerico preciso in termini di decibel (l’unità di misura del suono) oltre il quale il comune procederà prendendo provvedimenti in via amministrativa.

Qualora si dovesse arrivare a un contenzioso civile però, l’ultima parola è quella del giudice. Può accadere infatti che ritenga tale violazione comunque tollerabile, pur essendo i valori numerici registrati fuori dal range prestabilito, ma questo dipende dalle circostanze e varia a discrezione del giudice stesso, dunque non può essere un criterio oggettivo, utile a capire cosa sia giusto fare in questi casi e cosa no.

 

Il regolamento condominiale

Capiamo quindi che sia necessario andare ancora di più nel dettaglio e analizzare anche la scelta dei singoli condomini. Le ore spese all’interno delle riunioni servono anche a stipulare un regolamento che serva da vera e propria normativa, all’interno di quel microcosmo che è il condominio stesso.

Tornando al discorso iniziale, ossia a quale sia il limite tollerabile di rumore per il vostro asciugacapelli (i migliori modelli) o l’orario più indicato per poterne fare uso, è importante dare un’attenta lettura a quanto scritto proprio nel regolamento condominiale.

Può darsi che qui siano scritte le ore dedicate al riposo, assolutamente da rispettare se non si vuole inciampare in noiose discussioni lungo le scale o in sede di riunione. Le fasce orarie più comuni da dedicare alla quiete sono generalmente quelle che vanno dalle 14 alle 16 e ovviamente quelle notturne, dalle 21 fino alle 8 del mattino. 

Queste possono variare leggermente in base a quanto definito dalle persone che abitano nel condominio, ma generalmente i valori si aggirano intorno a quelli da noi appena riportati.

 

 

La cassazione

Ma come poter distinguere un rumore tollerabile da uno non tollerabile? Su questo si esprime prontamente la corte di Cassazione, che si è preoccupata di dare un principio piuttosto elastico come criterio di scelta. 

Questo ente asserisce che, per capire se un rumore è o meno tollerabile, bisogna far riferimento a due fattori: alle condizioni naturali e sociali degli ambienti in cui ci troviamo e alle abitudini delle persone che vi abitano.

L’uso dell’asciugacapelli quindi è non tollerabile in primo luogo quando avviene in orario non idoneo, ossia in uno che non rispetti le regole previste dalla normativa condominiale. Non è tollerabile anche quando si protrae per un tempo decisamente più lungo del necessario e qualora la struttura del condominio faccia sì che tale rumore sia udibile dal vicinato in maniera consistente.

Ecco quindi che abbiamo delle informazioni leggermente più precise e sulle quali è più facile fare valutazioni.

Che si tratti di un ottimo asciugacapelli o di uno di scarsa qualità poco importa, ciò che conta e che il suo utilizzo avvenga nel pieno rispetto degli ambienti e delle persone che abitano all’interno del vostro stesso palazzo. 

Il senso comune, il rispetto degli orari e l’uso non eccessivamente prolungato di questo strumento fanno sì che le discussioni in sede di assemblea siano brevi, se non del tutto assenti e questo sarà soltanto merito vostro! 

 

 

Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

Per avere sempre a disposizione un asciugacapelli efficace e che occupi poco spazio in valigia, è importante valutare le migliori proposte sul mercato: vediamole insieme

 

Potersi asciugare i capelli con uno strumento efficace, anche in viaggio, non è più un problema grazie ai moderni asciugacapelli portatili piccoli in dimensioni, ma comunque potenti. 

Oggi valuteremo quali tra gli asciugacapelli più venduti sono i migliori, per quanto riguarda la loro efficacia e la loro comodità all’interno di bagagli e valigie. Oltre alla potenza e alle caratteristiche del getto d’aria infatti, dovremmo valutare anche la praticità nel trasporto e il volume occupato.

 

Philips

Una marca molto valida in questo contesto è certamente Philips, già nota per le caratteristiche dei suoi asciugacapelli casalinghi. Per risultati professionali anche fuori da casa, però, l’azienda propone modelli portatili che andiamo adesso a illustrare.

Uno di questi è SalonDry Travel, una versione da 2000 watt, in grado di garantire prestazioni ottime anche se in condizioni differenti da quelle di casa. 

Il flusso d’aria infatti è molto potente e la velocità, con cui esce rende l’asciugatura, piuttosto rapida: tale velocità si può scegliere tra due diversi livelli. Come i normali asciugacapelli professionali inoltre presenta anche il getto freddo, ideale per fissare l’acconciatura.

Philips Essential Care Invece è munito di manico pieghevole ed è dotato anche di una sacca perfetta per il suo trasporto. Il sistema è pensato per non eccedere in rumore e per erogare aria a una temperatura ottimale per la salute del capello, ossia né troppo calda né troppo fredda. 

 

 

Remington

Un’altra marca molto nota in questo settore è Remington: tra i suoi migliori asciugacapelli da viaggio vogliamo includere il modello D5000, che spicca per la sua compattezza e per la scelta della tecnologia eco. La potenza è di 1800 watt e ha un’ottima variabilità in termini di scelta di temperatura e di velocità da selezionare. 

La praticità risiede anche nel fatto che questo modello presenti un anello posto in fondo al manico, in modo che sia agevole appenderlo ovunque possibile. Pur non essendo presente il piegamento del manico stesso, la sua struttura si presenta comunque molto compatta.

La stessa azienda propone anche il modello D2400, leggermente meno potente ma molto compatto perché dotato proprio di manico pieghevole. La spesa è davvero molto bassa ma garantisce l’acquisto di uno strumento valido per la cura dei capelli anche in viaggio. Ancora una volta troverete il comodo anello d’aggancio già visto per il modello precedente e molto apprezzato per la sua comodità.

 

Rowenta

Analizziamo adesso due proposte firmate Rowenta, un marchio noto per la qualità e la cura dei dettagli dei suoi prodotti. Il primo modello da descrivere è quello CV3312F0 ovviamente da viaggio e quindi dotato di manico pieghevole. La potenza è di 1600 watt e la lunghezza del cavo di alimentazione è quasi di 2 m. 

Come molti altri modelli, presenta un sistema a doppio voltaggio, che permette di usarlo anche all’estero. La bocchetta dell’aria inoltre consente di indirizzare il getto in maniera davvero precisa.

Un’alternativa più economica invece è costituita dal modello CV1612 Hand Dry, molto potente grazie ai suoi 2000 Watt. I comandi sono molto intuitivi e il design è leggero e compatto. La temperatura è regolabile per avere una maggiore precisione nelle acconciature e il sistema consente un risparmio energetico del 30%. 

Si tratta quindi di un modello molto valido, che garantisce prestazioni analoghe a quelle di strumenti professionali ma decisamente più ingombranti.

 

Imetec

Proseguiamo con i migliori asciugacapelli da viaggio, presentando altri due strumenti firmati Imetec, un marchio molto noto per la sua qualità. Il primo modello su cui vogliamo soffermarci è il Power to Style Travel CT1, con la potenza di 1400 watt. 

Il prezzo è decisamente nella media ed è garantito il doppio voltaggio, così da poterlo utilizzare anche in paesi dove la regolamentazione è diversa. Il getto d’aria fuoriesce da un convogliatore in grado di direzionarlo in maniera precisa: ancora una volta potete regolare velocità e temperatura a vostro piacimento.

Una variante di questo modello leggermente meno economica è il Power to Style C16: si tratta di uno strumento con potenza di 2000 Watt, in grado di garantire prestazioni davvero eccellenti. 

Le caratteristiche sono quelle tipiche di un asciugacapelli da viaggio ossia presenta il cavo lungo 2 m, diverse impostazioni di velocità e di temperatura dell’aria e una struttura davvero compatta.

 

Bosch

Andiamo adesso ad analizzare le caratteristiche di due modelli firmati Bosch. Il primo è PHD1151 Style to go, realizzato con un design molto particolare ma comunque compatto e dotato di una potenza di 1200 watt, leggermente più bassa rispetto ad altri modelli già visti.

 

 

Il voltaggio è regolabile e presenta una griglia di aspirazione munita di rete metallica in modo da evitare che i capelli vadano a impigliarsi. La struttura è davvero ergonomica e ideale per poter essere trasportata anche all’estero. L’attenzione dell’azienda è quella di pensare a strumenti sempre più efficaci, garantendo comunque prezzi dentro la media.

Con il modello PHD 1150, invece, Bosch pensa a un asciugacapelli ancora più compatto e acquistabile nella simpatica variante di colore rosso. Le prestazioni sono ottime nonostante valori numerici leggermente inferiori alla media e in dotazione riceverete anche una custodia per il viaggio e un adattatore, entrambi strumenti molto utili in viaggio. 

Peso e dimensioni sono solite in un oggetto di questo tipo ma il costo è leggermente inferiore rispetto ai modelli già citati.

Come avete visto, il mercato propone oggetti davvero molto validi in questa categoria. La scelta deve orientarsi su quello che più si addice alle vostre esigenze di gusto e di prezzo, sebbene la grande varietà tra cui scegliere garantisca un buon margine di libertà.

Il consiglio è quello di valutare diversi fattori: la marca, se avete già un asciugacapelli che vi convince, valori numerici come potenza e voltaggio, indispensabili per farsi un’idea delle prestazioni raggiungibili con tale strumento, infine compattezza e praticità,  da osservare nelle dimensioni, nel peso e in tutte le altre specifiche e aggiunte, che possono aiutarvi nel trasporto agevole di questo oggetto 

 

 

Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

Ecco alcuni aspetti da tenere presenti per curare i capelli in modo sano e duraturo e per ottenere una chioma bella e forte durante tutto l’anno

 

Avere una chioma sempre in ordine e sfoggiare sempre capelli brillanti e luminosi è il sogno di ogni donna. Per questo il mercato propone numerosi prodotti con l’intento di soddisfare le caratteristiche di ogni chioma. 

Tuttavia trovare il flacone adatto non è sempre una cosa facile: è importante infatti analizzare le caratteristiche del proprio capello per essere sicuri di scegliere il prodotto che più possa soddisfare le vostre esigenze. 

Con questa guida vogliamo elencare alcuni aspetti ulteriori che possono aiutarci nella cura dei capelli: tra questi includeremo anche le buone pratiche di lavaggio, alcune alternative naturali come gli impacchi e alcuni consigli affinché l’asciugatura non danneggi troppo il capello stesso. 

 

Lavaggio

Un primo aspetto che vogliamo sottolineare e che risulta fondamentale per la cura della vostra chioma è certamente quello riguardante il lavaggio. Sebbene la cute abbia esigenze diverse a seconda anche delle abitudini e degli stili di vita, puntare a lavaggi frequenti e all’utilizzo di prodotti troppo aggressivi può non essere la scelta giusta.  

Non c’è una regola che stabilisca la giusta cadenza settimanale per lavaggio dei capelli, tuttavia il consiglio è quello di non esagerare. La tendenza è infatti quella di lavare i capelli più del dovuto, senza sapere che in realtà la produzione di sebo può essere utile al mantenimento di un capello sano e brillante nel tempo. 

 

 

Cercate quindi di allungare quanto più possibile i tempi di attesa tra un lavaggio e l’altro, valutando alternative quali l’utilizzo di una fascia, magari abbinata al vostro abbigliamento del giorno, oppure sperimentando nuove acconciature.

Abituando i capelli a questo nuovo trattamento riuscirete ad ottenere una chioma decisamente più brillante nel giro di poche settimane. La scelta del prodotto giusto invece può avvenire in tempi anche molto lunghi, soprattutto se si pensa che non sia sempre facile indovinare la formulazione esatta al primo colpo.

In ogni caso la procedura di lavaggio consiste nel bagnare abbondantemente la chioma e nel massaggiare la cute per alcuni minuti con lo shampoo. Nel caso in cui le informazioni riportate sul flacone richiedano che questo venga diluito, procedete aggiungendo a una parte di shampoo una o due parti di acqua.

La fase finale del lavaggio consiste in un ultimo risciacquo con acqua e una sostanza acida come l’aceto o il limone: in questo modo andrete a chiudere le scaglie che caratterizzano il capello, riuscendo a conferire immediatamente l’effetto tipico di una chioma brillante e luminosa.

 

Impacchi

Qualora non siate soddisfatti degli effetti di un lavaggio di questo tipo potreste aver bisogno di ulteriori interventi che vadano a lavorare sulle problematiche specifiche dei vostri capelli. Parliamo infatti di tutti quei prodotti che possono essere utilizzati prima o dopo lo shampoo e per un arco di tempo che varia a seconda del trattamento scelto.

Una soluzione alla secchezza della chioma o alla sua poca brillantezza è quella della maschera: potete orientarvi su un prodotto specifico oppure utilizzare il vostro comune balsamo. Distribuite una buona quantità di prodotto sui capelli e lasciate agire per diversi minuti, prima di procedere con il risciacquo.

Se invece siete amanti delle alternative naturali potreste essere interessati al trattamento con erbe di origine del tutto vegetale. Il mercato e il web propongono numerose varianti che possono rispondere perfettamente alle esigenze della vostra chioma: secchezza, fragilità, mancanza di volume e altro ancora.

 

Asciugatura

Una volta effettuati questi passaggi dovrete procedere con l’asciugatura, una fase molto importante ma spesso sottovalutata. La scelta del miglior asciugacapelli per voi è fondamentale e può impiegare diversi tentativi. 

La cosa più importante è l’utilizzo di una temperatura che non sia eccessivamente alta, in quanto potrebbe andare a danneggiare le cellule dei vostri capelli rendendoli irrimediabilmente secchi e sfibrati. 

Per questa stessa ragione il consiglio è quello di evitare qualsiasi altro strumento che lavora con il calore come il ferro o la piastra. Se amate vedervi con un look diverso dal vostro naturale, orientativi su scelte e su alternative che non consistano nell’utilizzo di alte temperature, come ad esempio i bigodini per i capelli mossi o la spazzola rotonda per quelli lisci.

In estate potete approfittare del clima, soprattutto se ventilato, per far asciugare i vostri capelli all’aria aperta: si tratta della soluzione migliore affinché non risentano di trattamenti troppo aggressivi e sprigionino le caratteristiche benefiche applicate nella fase di impacco.

 

Alimentazione

Poiché l’alimentazione influisce notevolmente non solo sulla nostra salute ma anche sul nostro aspetto, è importante che venga curata nei dettagli anche per avere una chioma sana e brillante. 

Per questo è importante assumere alimenti ricchi di vitamine e sali minerali ma soprattutto idratare il corpo con la giusta quantità di acqua ogni giorno, che può arrivare anche ad essere di 2 lt. Gli alimenti più indicati in questo senso sono quelli ricchi di ferro come ad esempio i broccoli, gli spinaci, la quinoa o i semi di zucca.

 

 

Inverno e estate 

Un ultimo aspetto da analizzare riguarda la differenza di trattamento tra il periodo estivo e quello invernale. Il sole, l’acqua salata e le alte temperature infatti danneggiano il capello e richiedono un trattamento che sia strettamente idratante.

Il vento freddo dell’inverno invece può danneggiare la chioma rendendola debole e secca e per questo è importante reintrodurre le sostanze mancanti con impacchi che siano di natura nutriente. 

In questo senso potete indirizzarvi verso oli o burri, come quello di cocco o quello di Argan, entrambi utilissimi per ridare corpo e spessore a una chioma indebolita dalle temperature troppo basse.

Come avete visto quindi il trattamento per i capelli necessita di pochi accorgimenti che siano però specifici per ogni tipo di esigenza. Cercate di capire quali siano i prodotti migliori per voi e alternateli con impacchi,meglio se naturali. 

Dopo poche settimane riuscirete sicuramente a vedere i primi risultati e a sfoggiare finalmente la chioma forte e lucida che avete sempre desiderato. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

Con la guida di oggi vogliamo elencare le caratteristiche tipiche di un asciugacapelli, cercando di capire un po’ la sua storia e il suo funzionamento

 

Inventato in Francia alla fine dell’800, l’asciugacapelli è uno strumento che difficilmente manca nelle nostre case e nelle nostre valigie quando siamo in viaggio. L’abitudine di asciugare i capelli all’aria aperta,infatti, non è molto comune ed è più facile affidarsi a uno strumento di questo tipo, che riduce notevolmente i tempi di asciugatura, modellando i capelli come più preferiamo. 

Ma come funziona questo oggetto? Quali sono le sue caratteristiche? Come possiamo ripararlo qualora non dovesse più funzionare?

Cercheremo di rispondere a queste domande elencandone i dettagli e le caratteristiche, considerando che si tratta di un oggetto antico ma contemporaneamente sempre all’avanguardia e soggetto ai cambiamenti del mercato e dei gusti degli utenti.

 

Funzionamento

Come tutti sappiamo, questo elettrodomestico consente di asciugare i capelli in tempi relativamente brevi, grazie ad un getto di aria che può essere calda o fredda. Il getto d’aria calda è prodotto da un motore elettrico, per questo è indispensabile collegare la spina alla presa affinché l’asciugacapelli entri in funzione. 

Tale motore elettrico riesce a far muovere una ventola che dovrà poi aspirare e spostare l’aria, in modo che venga indirizzata su un oggetto responsabile del suo successivo riscaldamento, ovvero una resistenza la cui potenza può variare tra i 700 e i 2400 watt. 

 

 

Le caratteristiche del motore poi fanno sì che l’aria gettata cambi in quantità e velocità, mentre la temperatura di uscita si aggira generalmente intorno ai 70/80 gradi centigradi.

Ciò che distingue un asciugacapelli casalingo da uno professionale è la potenza del getto e la scelta del suo orientamento in uscita. 

Allo stesso modo infatti funzionano i caschi asciugacapelli, oggetti molto comuni all’interno dei saloni per parrucchieri. Tale variante consiste nel far fuoriuscire aria calda non soltanto da un foro ma da più punti, in modo che si riversi poi su tutta la capigliatura.

 

Opzioni

Ciò che contraddistingue un buon asciugacapelli da un altro è anche la possibilità che possegga o meno alcune funzioni opzionali. La qualità di un oggetto di questo tipo infatti risiede proprio nella possibilità di modulare la temperatura e la velocità di uscita dell’aria, a seconda delle esigenze e delle caratteristiche della capigliatura che abbiamo davanti.

Se siete esperte di acconciature fatte in casa, infatti, conoscerete l’importanza del colpo di freddo: si tratta di un’opzione ottenibile grazie a un interruttore supplementare, in grado di far fuoriuscire l’aria a temperatura ambiente e contemporaneamente a una velocità superiore a quella normale. 

L’utilità di questa opzione risiede nella possibilità di fissare una piega durante i vari step da seguire per il suo completamento. Se il vostro problema è invece quello di contrastare l’effetto capello crespo, potreste aver bisogno dell’opzione ionizzatore: si tratta di un dispositivo che deve essere accoppiato alla resistenza. 

Può emanare ioni negativi, che hanno il compito di dividere le gocce d’acqua presenti sul capello in particelle molto più piccole, in modo da consentire un’asciugatura decisamente più rapida. Con questo funzionamento inoltre si evita la formazione di cariche elettrostatiche, le vere responsabili del tanto odiato effetto crespo.

Su questo però, non tutti gli esperti sono d’accordo e si osservano talvolta opinioni contrastanti in merito alla sua efficacia.

 

Modello a parete

Il mercato propone numerose varianti ai comuni asciugacapelli casalinghi: a seconda delle vostre esigenze e del luogo in cui lo userete, è possibile infatti osservare alcuni sostanziali differenze.

Una tipologia di cui vogliamo analizzare le caratteristiche è quella dell’asciugacapelli a parete: uno strumento molto comune nei bagni pubblici e nei servizi di ristorazione. Il funzionamento è analogo a quello già descritto, sebbene la disposizione degli elementi elettrici sia staccata dal punto di erogazione dell’aria. 

Questa infatti fuoriesce da un tubo flessibile, che può arrivare a essere lungo più di un metro. Il meccanismo che caratterizza questo strumento fa sì che il funzionamento si attivi soltanto quando il tubo viene allontanato dalla base. In alternativa potreste osservare sensori di prossimità o pulsanti dedicati esclusivamente all’attivazione del getto d’aria.

 

Manutenzione

Per garantire una vita lunga e funzionante al vostro asciugacapelli è importante effettuare una corretta manutenzione e una pulizia accurata a distanza di un certo periodo di tempo dal primo acquisto.

Dopo ogni uso infatti si consiglia di pulire con un pennello da polvere la graticola, che è solitamente utilizzata per separare la resistenza dall’esterno. Non è insolito infatti osservare accumuli di polvere che possono causarne il malfunzionamento.

Un’altra causa di problemi è invece la presenza di capelli molto lunghi, che possono aver ostruito il condotto: questi devono essere tempestivamente tolti, magari con una pinzetta, per evitare cortocircuiti o eccessivi surriscaldamenti.

Abbiate sempre cura inoltre di tenere pulito il lato del phon responsabile del raffreddamento dello strumento stesso: parliamo della ventola pensata per mantenere una temperatura costante ed equilibrata.

In casi estremi inoltre potete smontare lo strumento per arrivare ai filtri: la struttura di questi oggetti dovrebbe essere pensata affinché lo smontaggio risulti particolarmente accessibile con l’utilizzo di strumenti semplici.

 

 

Accessori

Oltre alle specifiche viste e alle varie opzioni disponibili, un altro fattore da analizzare, se si parla di funzionamento dell’asciugacapelli, sono ovviamente anche gli accessori che potete utilizzare.

Il getto d’aria solitamente fuoriesce da un foro più o meno ampio di forma circolare. Il più delle volte però tale getto non è sufficiente a garantire un risultato ottimale in termini di piega. Per fortuna il mercato propone degli adattatori, ossia dei piccoli oggetti a incastro pensati per deviare il getto dell’aria in maniera più precisa.

Coloro che hanno i capelli lisci infatti proveranno particolare giovamento nell’utilizzo di un beccuccio in grado di orientare l’aria su una sezione minore di capelli, che può quindi essere utilizzata per modellarli nei modi che più preferite.

Per non rovinare una chioma riccia o mossa invece, l’ideale è utilizzare un diffusore: in questo modo il getto sarà meno aggressivo e andrà ad asciugare i capelli senza rovinarne la piega.

Come avete visto quindi il funzionamento dell’asciugacapelli è molto semplice e richiede soltanto pochi accorgimenti per risultare un acquisto duraturo nel tempo. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

Lavatesta portatili – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Il lavatesta portatile è un accessorio che può risultare utile non solo dal parrucchiere ma anche in casa. Questo oggetto è dotato infatti di una struttura leggera, che può essere spostata facilmente e non crea ingombro. Ci sono alcuni aspetti ai quali dovete prestare attenzione: il materiale, per esempio, che deve essere robusto. La vaschetta deve preferibilmente essere basculante, per garantire comodità a chi vi si poggia. Molto importante che l’asta sia regolabile in altezza e che il tubo di scarico sia semplice da gestire. Nella nostra guida sono inclusi diversi suggerimenti che vi aiutano a fare la scelta migliore. Ecco qui i prodotti che sono all’apice della nostra classifica: G Inclinabile + Doccetta ha il vantaggio di avere vaschetta e struttura regolabili, così da rendere più facile il lavoro di lavaggio capelli. Nella confezione troverete inoltre tutto il necessario, come la doccetta e il tubo di scarico. Ci ha convinto anche Viper COMPLETO DI TUBO, dall’asta regolabile in altezza, che lo rende ideale anche per le persone di statura più elevata.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere il miglior lavatesta portatile

 

Per comodità o necessità, avere a disposizione un lavatesta portatile può essere sempre utile, dato che può essere trasportato dove si vuole. Se volete avere le idee più chiare su come operare la vostra scelta, consultate la nostra guida e confrontate i prezzi dei vari modelli per individuare quello più adatto alle vostre tasche.

 

 

Guida all’acquisto

 

Perché preferirlo

Il lavatesta portatile è un oggetto che può rivelarsi utile nel salone del parrucchiere ma anche in casa. Un professionista può infatti avere la necessità di un elemento aggiuntivo, da impiegare quando c’è troppa clientela o da spostare comodamente all’occorrenza.

Questo prodotto diventa essenziale in casa, quando si vuole avere a disposizione un metodo di lavaggio come dal parrucchiere, ma senza avere anche l’ingombro di un oggetto troppo voluminoso. Può essere utile per i bambini, che solitamente fanno i capricci e hanno bisogno di una postazione dedicata, oppure per gli anziani, specialmente quelli con difficoltà motorie.

Grazie alle rotelle presenti alla base e alle sue dimensioni, sarà infatti facile spostarlo per non fargli occupare uno spazio eccessivo, oltre a poterlo sollevare senza sforzi perché molto leggero.

Se consideriamo anche il prezzo del prodotto non sarà difficile ottenere un buon risparmio, selezionando un modello base che non abbia troppe pretese. Nella nostra classifica più in basso potrete individuare quale sia quello più indicato per le vostre esigenze.

 

Il modello

Quelli presenti sul mercato sono lavatesta di varia entità: potrete stabilire se optare per un modello portatile, uno semi portatile oppure la semplice vaschetta rigida. La prima tipologia si compone di un’asta di ferro, che può essere regolata in altezza in modo da non renderne scomodo l’uso, e una vaschetta, che può essere basculante per adattarsi meglio a tutte le teste.

Il tubo di scarico ha lo scopo di farla svuotare velocemente, mentre la doccetta è solitamente estraibile, così da non occupare spazio una volta richiuso. Se non volete doverla collegare al rubinetto, un modello semi portatile sarà da preferire, dato che è dotato di un serbatoio che può accogliere una grande quantità di acqua (alcuni arrivano fino a 9 litri).

Queste due tipologie sono da prediligere alle altre, data la comodità che riescono a procurare a chi ha la necessità di utilizzare un articolo del genere. Bisogna comunque tenere conto del fatto che devono essere posizionati in zone come il bagno o nelle vicinanze di un lavandino, per poter caricare ed eliminare l’acqua.

 

 

Manutenzione e stile

Per far sì che il prodotto acquistato duri a lungo, indipendentemente se si è scelta la migliore marca o meno, è necessario prestare una manutenzione continua per favorirne la conservazione.

Se volete fare caso anche allo stile, non trascurate di selezionare un colore che sposi bene con la stanza nella quale avete intenzione di collocarlo. Solitamente si preferiscono i toni scuri, che vanno bene un po’ dappertutto.

Chi ha molti dubbi, può trovare un buon aiuto nelle recensioni degli altri utenti, che contribuiscono a rendere più chiare le idee riguardanti un articolo.

 

I migliori lavatesta portatili del 2019

 

Ecco qui i cinque modelli più validi tra quelli che abbiamo potuto analizzare. Date un’occhiata ai nostri consigli d’acquisto per individuare quale lavatesta portatile comprare.

 

Prodotti raccomandati

 

G Inclinabile + Doccetta

 

Principale vantaggio:

La particolare leggerezza e le dimensioni compatte del lavatesta inclinabile consentono di trasportarlo comodamente ovunque sia necessario, occupando il minimo ingombro. Incluso nel prezzo un cospicuo pacchetto accessori per adattarlo a qualsiasi esigenza di utilizzo.

 

Principale svantaggio:

Pur trattandosi di un prodotto molto pratico e funzionale, non sono mancate delle lamentele in merito alla qualità della plastica con cui è stata realizzata la vaschetta, ritenuta dagli utenti eccessivamente fragile e di dubbia consistenza.

 

Verdetto 9.6/10

A nostro avviso, il modello di G è un ottimo affare, soprattutto per chi necessita di un lavatesta dal costo accessibile ma che offra al contempo buone prestazioni e un’elevata comodità d’uso, rendendo al contempo più pratiche anche le operazioni di manutenzione e pulizia.

Clicca qui per vedere il prezzo

 

 

Descrizione Caratteristiche Principali

 

La struttura

Il lavatesta inclinabile di G ha riscontrato un’ampia soddisfazione da parte degli utenti tanto per la notevole praticità quanto per il convincente rapporto qualità/prezzo.

Si compone di una vaschetta in plastica dotata di un’ampia fessura frontale per appoggiare comodamente il collo senza avvertire alcun fastidio durante le operazioni di lavaggio, anche se non ha convinto molto la qualità della plastica utilizzata per la sua realizzazione, che sembra essere un tantino fragile e non particolarmente adatta agli utilizzi intensivi.

L’asta su cui poggia la vaschetta è in solido acciaio e termina con una raggiera a cinque bracci che garantisce una maggiore stabilità alla struttura e una perfetta aderenza al pavimento.

La presenza di dettagliate istruzioni per il montaggio, inoltre, lo rende uno dei prodotti preferiti da chi non ha una buona dimestichezza con articoli di questo genere.

 

Praticità ed efficienza

Il lavatesta è un oggetto che può rivelarsi molto utile in diverse circostanze. Che sia per uso professionale in qualità di complemento aggiuntivo o per provvedere all’igiene di bambini e persone con ridotta mobilità, il modello di G si prospetta di soddisfare qualsiasi esigenza d’uso perché estremamente funzionale e caratterizzato da una struttura regolabile.

L’asta in acciaio può essere aggiustata in altezza, con un’estensione che va da 78 a 112 centimetri, perfetta dunque per lavare agevolmente i capelli dei piccoli e delle persone dalla statura più alta.

Il merito va anche alla dotazione di una vaschetta basculante che riesce ad assecondare i movimenti della testa, impedendo di rimanere a lungo in una posizione scomoda che potrebbe causare non pochi dolori e fastidi al termine del lavaggio.

 

Compatto e versatile

Se siete alla ricerca di un lavatesta pratico da spostare e che non occupi troppo spazio, il modello di G è sicuramente la soluzione che fa per voi. Il prodotto presenta una struttura molto leggera e poco ingombrante, ma senza che ciò vada a discapito della stabilità e della robustezza complessiva.

Grazie alle sue dimensioni particolarmente ridotte (20 x 47 x 56 centimetri) e a un peso di appena tre chilogrammi, risulta piuttosto facile da trasportare, offrendo l’ulteriore vantaggio di occupare il minimo spazio una volta chiuso, per cui si potrà riporlo in ogni angolo utile della casa senza risultare di intralcio.

A colpire positivamente è stata anche la notevole versatilità del prodotto, merito di un pacchetto accessori completo costituito da un tubo per lo scarico dell’acqua e una doccetta compatibile con la maggior parte dei rubinetti standard presenti in commercio, così da non incorrere nel fastidio di dover acquistare separatamente le componenti necessarie per il corretto utilizzo.

 

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Viper COMPLETO DI TUBO

 

Facendo una comparazione tra i diversi prodotti venduti online, appare vantaggiosa anche la proposta di Viper, che offre una soluzione per i parrucchieri ma anche per chi cerca un lavatesta portatile per casa.

Il punto di forza di questo articolo è la sua altezza regolabile tra i 78 e i 112 cm, così da adattarlo anche a persone di una certa statura. L’asta poggia su una raggiera con cinque braccia, che le conferisce maggiore aderenza e stabilità.

Anche se l’azienda afferma che la doccetta inclusa, qualche utente ne lamenta la mancanza, mentre il tubo di scarico appare un po’ troppo corto rispetto alle aspettative, rendendo abbastanza complicato lo svuotamento della vaschetta.

Quest’ultima, infine, non è regolabile, per cui non risulta molto comoda a causa della sua inclinazione fissa. Appare però valido il rapporto qualità/prezzo, che appaga anche gli utenti più attenti al risparmio.

Il binomio qualità/prezzo è certamente il principale punto di forza di questo modello, ponendosi come soluzione pratica e poco dispendiosa. Rivediamo insieme i pro e i contro che lo caratterizzano.

 

Pro

Altezza: L’asta è facilmente regolabile in altezza utilizzando la pratica manopola posta sotto la testata, adattandosi sia ai bambini sia alle persone con una statura più considerevole.

Stabilità: La pratica base a cinque braccia conferisce all’oggetto maggiore stabilità, rendendo la struttura portante più salda e resistente.

Rapporto qualità-prezzo: Nonostante qualche piccolo difettuccio, il rapporto qualità/prezzo appare molto soddisfacente e allettante, riuscendo ad accontentare anche gli utenti più attenti al risparmio.

 

Contro

Tubo corto: Secondo quanto riferito dagli acquirenti, il tubo di scarico risulta piuttosto corto, rendendo talvolta difficili e poco pratiche le operazioni di lavaggio.

Doccetta: Tra gli accessori in dotazione dovrebbe essere inclusa anche la doccetta, ma alcuni acquirenti non l’hanno trovata nella confezione. Speriamo si tratti solo di casi isolati!

Acquista su Amazon.it (€30.9)

 

 

 

Sanqiao SQ-0004

 

Uno dei migliori lavatesta portatili del 2019 per chi ha i capelli lunghi è senza dubbio quello di Sanqiao, date le dimensioni capienti della sua vaschetta. Questo aspetto consente a chi vi poggia la testa di stare più comodo e a chi esegue il lavaggio di avere più spazio nel quale muoversi.

Anche se il materiale che la compone è la plastica, è molto resistente e leggero, tanto da poter essere maneggiato senza grosse difficoltà. L’asta in metallo è facilmente regolabile all’altezza desiderata e può contare su una base stabile, che permette di lavorare senza dover temere che il prodotto si pieghi o si rompa.

Qualche problema crea il tubo di scarico, che non per tutti è facile da maneggiare e sistemare, mentre il prezzo è più alto rispetto a quelli di prodotti simili, per cui non è il modello preferito da chi pensa prettamente al risparmio.

Sicuramente non è il prodotto più economico in classifica, ma si è comunque meritato un posto di rilievo nella nostra guida per scegliere il miglior lavatesta portatile del 2019. Vediamo adesso quali sono i suoi pregi e difetti.

 

Pro

Design: Il modello presenta un design leggero ma resistente, studiato per rendere molto più pratiche le operazioni di montaggio e pulizia. L’altezza, inoltre, può essere regolata per abbinare il dispositivo a qualsiasi tipo di seduta o di inclinazione.

Solidità: Il principale pregio di questo lavatesta è certamente l’elevata robustezza dei materiali di costruzione che ne garantiscono integrità e un utilizzo prolungato anche dopo diversi anni.

Dimensioni: Il prodotto si colloca tra i più compatti e maneggevoli della nostra guida. Grazie alle sue dimensioni ridotte, infatti, risulta pratico da trasportare, ottimo per provvedere alle cure di chi ha una scarsa mobilità o di persone molto anziane che non possono recarsi dal parrucchiere.

 

Contro

Prezzo: Purtroppo non è il modello più economico in commercio, anche se considerando la qualità la cosa non dovrebbe sorprendere.

Acquista su Amazon.it (€44.9)

 

 

 

ALTÉAX P2000

 

Una delle offerte più appetibili del web appare quella di Altéax, per il suo prezzo molto contenuto in rapporto alla qualità del prodotto proposto. Il suo punto di forza è la possibilità di regolare a piacimento sia l’inclinazione della vaschetta, sia l’altezza dell’asta.

Chi poggia la testa può trovare così la posizione più comoda e restare anche per un bel po’ a farsi lavare i capelli. Grazie alla manopola è poi possibile far raggiungere al prodotto l’altezza desiderata, così da non piegarsi e fare pressione sulla schiena.

La leggerezza ne fa un articolo semplice da spostare, mentre la presenza delle istruzioni e di accessori in dotazione per il montaggio lo rende uno dei preferiti da chi non ha dimestichezza con il fai da te.

Forse il tubo di scarico non è molto maneggevole, dato che non misura più di 50 cm e costringe a stare molto vicini a un lavandino.

Questo lavatesta ha riscosso un buon numero di pareri positivi da parte degli utenti per la sua ottima qualità unita ai prezzi bassi. Concludiamo la recensione con un breve riassunto delle sue caratteristiche principali.

 

Pro

Leggero: Con un peso approssimativo di appena 3 chilogrammi, il lavatesta di Altéax risulta molto leggero, garantendo comunque un’ottima stabilità in fase di utilizzo.

Facile da montare: All’interno della confezione troverete le istruzioni di montaggio ben dettagliate e illustrate, complete di tutto l’occorrente per l’assemblaggio del prodotto.

Comodità: È possibile regolare sia l’inclinazione della vaschetta sia l’altezza dell’asta per assicurare il massimo comfort a chi voglia farsi lavare i capelli, senza avvertire alcun dolore o fastidio al termine del lavaggio.

 

Contro

Tubo troppo corto: Nonostante la buona flessibilità, il tubo di scarico, di appena 50 centimetri, potrebbe risultare scomodo e poco maneggevole, costringendo l’utilizzatore a collocare il lavatesta in prossimità del lavandino.

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GLAMSHOP 2O

 

Siete arrivati al termine della nostra classifica, ma non sapete ancora come scegliere un buon lavatesta portatile? Niente paura, abbiamo ancora un prodotto in serbo per voi. Quello di Glamshop è un articolo ideale anche per un salone, data la bellezza e l’eleganza della sua struttura.

Molto comodo lo snodo che consente di regolare l’inclinazione della vaschetta, in modo da far stare a proprio agio chi vuole farsi lavare i capelli. L’asta può essere regolata in altezza e raggiungere tra i 78 e i 112 cm, mentre la base è dotata di cinque braccia che la rendono stabile.

Il tubo di scarico appare troppo corto ad alcuni utenti, ma basta tirarlo con un po’ di attenzione per farlo allungare. Il montaggio, inoltre, non è risultato del tutto pratico a chi non ha esperienza con oggetti del genere.

Se siete alla ricerca di un lavatesta portatile di qualità, questo nuovo prodotto proposto da Glamshop potrebbe essere la soluzione che state cercando. Di seguito i pro e i contro che ne caratterizzano l’acquisto.

 

Pro

Snodo inclinabile: Grazie al pratico snodo posto appena sotto la vaschetta sarà possibile regolare l’inclinazione a seconda delle circostanze, così da trovare sempre la giusta posizione senza avvertire fastidiosi dolori alla nuca.

Asta regolabile: L’asta regolabile in altezza può raggiungere tra i 78 e i 112 centimetri per adattarsi praticamente a tutti, adulti, bambini e soprattutto anziani che sicuramente avranno bisogno di assumere una posizione quanto più comoda possibile.

Robusto e pratico: La resa costruttiva del prodotto è di ottima qualità dimostrando una robustezza notevole. Il tubo di scarico, inoltre, è praticissimo: basta tirarlo lievemente per allungarlo.

 

Contro

Leggerezza: Un peso contenuto dovrebbe rappresentare un punto di forza in prodotti del genere, ma in questo caso è uno vero e proprio svantaggio perchè tende a rendere il supporto alquanto instabile, creando non poche difficoltà durante le operazioni di lavaggio.

Acquista su Amazon.it (€29.98)

 

 

 

G Inclinabile + Doccetta

 

Se siete alla ricerca di un lavatesta portatile regolabile, perché ritenete che sia necessaria questa funzione, potete considerare l’acquisto di uno dei più venduti del web. G propone un modello che può essere aggiustato sia per quanto concerne la sua inclinazione, sia per l’altezza.

Questo vuol dire che la vaschetta seguirà i movimenti della testa e non la costringerà in una posizione scomoda mentre viene lavata. Inoltre l’asta in dotazione potrà raggiungere l’estensione desiderata, così da rendere più semplici le operazioni.

La base è costituita da una raggiera con cinque braccia, che garantisce maggiore stabilità al prodotto. Non mancano la doccetta universale e il tubo di scarico, allungabile ma privo di accessori per il fissaggio.

Per questa ragione, molti utenti affermano sia abbastanza instabile e che necessiti di vari accorgimenti per essere tenuto fermo, per cui non lo si può considerare il miglior lavatesta portatile in circolazione.

Di seguito una breve panoramica dei pregi e dei difetti di questo interessante lavatesta portatile. Subito dopo troverete un link che vi indirizzerà alla pagina dello store online dove acquistare l’articolo.

 

Pro

Regolabile: Si tratta di un lavatesta portatile che offre la possibilità di regolare sia l’inclinazione della vaschetta sia l’altezza dell’asta da 78 a 112 centimetri, in modo da poterlo facilmente adattare in base alle esigenze.

Leggero: Il prodotto presenta una struttura particolarmente leggera e poco ingombrante, senza che ciò vada a discapito della robustezza e della stabilità.

Universale: Inclusi nella confezione ci sono un tubo per lo scarico dell’acqua e una doccetta adattabile a tutti i rubinetti standard di forma rotonda, ottimo se non si vuole spendere altro denaro per l’acquisto di questi accessori.

 

Contro

Fragilità: Nonostante il buon numero di commenti positivi, ci è giunta qualche lamentela circa la scarsa qualità della plastica utilizzata per la vaschetta, giudicata da alcuni utenti troppo fragile e delicata.

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Come utilizzare un lavatesta portatile

 

Se recarvi presso il salone del parrucchiere non è tra i vostri passatempi preferiti e vi trovate bene con la parrucchiera che viene in casa, starete valutando la possibilità di acquistare un lavatesta portatile. Si tratta di un accessorio utile anche quando gli anziani preferiscono non uscire oppure quando i bambini fanno i capricci e c’è bisogno di una postazione dedicata. Leggete questa guida per scoprire come usarlo.

 

 

Versatilità

Il lavatesta portatile è la soluzione giusta non solo per l’uso domestico, ma anche quando in negozio c’è un afflusso intenso e le postazioni fisse non sono più sufficienti. Se si dispone del personale necessario, si può iniziare a fare lo shampoo alla prossima cliente, velocizzando lo svolgimento delle operazioni. Quando il flusso si riduce, potrete richiudere e spostare il lavatesta grazie alle pratiche ruote, che vi consentiranno di riporlo dentro il ripostiglio, senza alcuno sforzo fisico, perché molto leggero.

 

Utilizzo

Il lavatesta è costituito dall’asta regolabile in ferro (preferibilmente con una raggiera solida e resistente), che potrete aggiustare a seconda dell’altezza del cliente, dalla vaschetta in plastica, dalla doccetta e dal tubo di scarico. Posizionate l’accessorio dietro una poltrona dalla seduta non rigida, ma confortevole e agevole, su cui magari aggiungere un cuscino.

Regolate l’asta e scegliete la posizione del catino più comoda per il collo, così da non affaticarlo durante lo shampoo e consentire al cliente di rilassarsi. Ricordatevi di non sottovalutare l’ergonomia della seduta, altrimenti rischiate di far alzare il cliente con qualche dolore di troppo al collo e alla schiena.

 

 

Più il catino è ampio e largo, maggiore libertà di movimento avrete in fase di lavaggio, quindi tenete a mente questo parametro. Quindi, bloccate la vaschetta sull’asta utilizzando gli appositi fermi e fissateli bene per una base più stabile. Collegate la doccetta al rubinetto, così da assicurarvi una fonte di acqua diretta di cui potrete miscelare la temperatura, e inserite il tubo di scarico nel lavandino.

La lunghezza della doccetta e del tubo dovrebbero essere sufficienti per offrirvi una discreta libertà di movimento intorno alla postazione: se sono troppo corti, dovreste posizionarvi lateralmente alla poltrona, dedicando le immediate vicinanze proprio al tubo e alla doccetta. Il modello di lavatesta migliore in circolazione gode di tutti questi accessori e anche dei sistemi per bloccare il tubo di scarico, senza doverlo tenere in mano: acquistate un kit completo per risparmiare un budget notevole, senza dover prevedere altre spese, e per godere della comodità dei dettagli che vi renderanno più facile il lavoro.

 

 

Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

Spazzole termiche – Consigli d’acquisto, Classifica e Recensioni del 2019

 

Non sempre è facile ottenere in casa gli stessi risultati che un parrucchiere ma con la giusta attrezzatura semi-professionale si possono raggiungere risultati soddisfacenti che esaltano la chioma. Una spazzola termica è una soluzione furba che semplifica il lavoro di lisciatura dei capelli perché non richiede la manualità della combinazione spazzola e phon. Le fregature, specie in questo ambito, sono dietro l’angolo e la possibilità di effettuare un acquisto sbagliato sono numerose. Per questo è bene informarsi prima di acquistare una spazzola termica, confrontando le opinioni degli acquirenti che le hanno scelte e provate quotidianamente. Nessuno vuole sprecare il proprio tempo né il denaro e per questo spendere qualche minuto confrontando le proposte che abbiamo selezionato per voi è utile per fare la spesa migliore. Ma se andate proprio di fretta e volete sapere subito quali sono i migliori articoli venduti quest’anno, vi presentiamo i primi in classifica. Babyliss Liss Brush è una bella spazzola rettangolare ampia, ideale per districare le ciocche in un battibaleno e la cui temperatura si regola in base alla preferenza individuale. La soluzione firmata Philips Essential Care Styler ad Aria è molto personalizzabile perché dotata di numerosi accessori che permettono di ricreare in casa un piccolo salone da parrucchiere.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Come scegliere la migliore spazzola termica

 

Avere bei capelli, curati e rilucenti è un po’ il sogno, confessato o no, delle fanciulle di tutte le età. Di sicuro è un grande impegno tenere in ordine chiome lunghe o capelli indomabili: inquinamento, fattori ambientali e la manualità di ognuna possono non aiutare. Scegliere con cura i giusti attrezzi in grado di semplificare le operazioni necessarie può essere un investimento utile. Seguite i nostri consigli.

 

Guida all’acquisto

 

Tipi di capello

Il prezzo che si paga per una seduta dal parrucchiere varia notevolmente da zona a zona, o in base all’esperienza o all’estro del professionista a cui si decide di affidare il proprio look. Se è vero che tante sognano quell’ora di puro relax lasciandosi massaggiare dalle mani esperte di shampista e parrucchiere, è pur vero che l’impatto sui conti di fine mese potrebbe essere un salasso.

Dotarsi della giusta attrezzatura per mettere in ordine l’acconciatura può essere una scelta furba se fatto prestando grande attenzione alle proprie esigenze e scegliendo quei prodotti che meglio vi rispondono.

La struttura del capello è più complessa di quanto paia in apparenza. Il sottile strato esterno, la cuticola, è quello che più facilmente si danneggia quando viene spazzolato, tinto o persino trattato con shampoo troppo aggressivi. Strutture più spesse o più sottili, quindi, sopportano in maniera diversa l’esposizione ad agenti esterni in modo particolare all’esposizione continua a fonti di calore.

 

Una buona spazzola permette la regolazione del calore

Chi confronta i prezzi avrà notato che un sovrappiù è necessario per l’acquisto di quelle spazzole che permettono la regolazione della temperatura massima raggiunta. Quelle che hanno un buon range, da meno 100° a più di 200°C, sono perfette per trovare l’ottimo in base alle caratteristiche dei propri capelli.

Dispositivi dotati di termostato interno e che quindi prevengono il superamento del limite impostato, sono l’ideale per riuscire nel laborioso impegno di riproporre in casa i risultati che si otterrebbero dal parrucchiere. La nostra classifica propone alcuni modelli che rispettano questa caratteristica, eppure non tutte si dichiarano ugualmente soddisfatte. Il mistero è presto svelato: non solo la temperatura d’azione influenza l’efficacia della spazzola, ma soprattutto il tipo di capello, più o meno crespo o più o meno danneggiato.

 

 

Lavorare da asciutto o da bagnato

I risultati che si ottengono sui capelli asciutti sono spesso migliori che quelli che ci si aspetterebbe di ottenere a partire dai capelli bagnati. Questo perché non essendo veri e propri phon, queste spazzole lavorano meglio distribuendo il calore in modo uniforme sui capelli che non hanno una quantità di umidità tale da rendere il lavoro ancora più duro. Non è un caso che l’uso sapiente di spazzola e phon sia prerogativa di un professionista, o tutt’al più di qualcuno che domina la chioma dall’alto.

La recensione dei prodotti mette in evidenza anche un altro aspetto: sul mercato esistono diverse tipologie di spazzole. Quelle che generano calore tramite resistenza che riscalda la piastra, spesso in ceramica, e quelle che emettono aria calda. La migliore marca propone soluzioni ottimali di entrambi i modelli ma sono le prime quelle che solitamente riescono meglio a dare buoni risultati perché più facili da manovrare.

 

Le migliori spazzole termiche del 2019

 

Siete alla ricerca della migliore spazzola termica, dunque. Vi abbiamo fornito alcune indicazioni su cosa non può mancare in un buon prodotto, adesso eccovi la selezione delle migliori spazzole termiche del 2019 scelte in base alle preferenze d’acquisto dei consumatori e ai loro riscontri positivi.

 

Prodotti raccomandati

 

Babyliss Liss Brush

 

Volete sapere quale spazzola termica comprare? Il nostro consiglio è di non sottovalutare la proposta del leader nel settore. BaByliss vanta un’offerta ricca nel settore e anche un’esperienza pluriennale che si concretizza in prodotti ben fatti, destinati al grande pubblico con incursioni in ambito professionale.

È una bella spazzola rettangolare larga, ideale per districare bene le ciocche e distribuire il calore uniformemente su tutti i capelli. Ha la doppia fila di pettinini rigidi all’esterno che separano i capelli e sciolgono i nodi efficacemente. Le setole al centro sono in silicone, meno aggressive sulla cute ma riescono a farsi strada tra i capelli per diffondere il calore emesso dagli elementi in ceramica.

Uno schermo Led permette di selezionare le tre temperature disponibili, da 160° a 200° C, in questo modo rispondendo alle specifiche esigenze di ognuna in base allo spessore del proprio capello. Si collega all’alimentazione tramite cavo, ma niente paura perché è girevole e non si rischia di restare aggrovigliati pettinando i capelli dietro la testa.

Leader nel settore, Babyliss presenta questo nuovo modello che non poteva mancare nella nostra guida per scegliere la migliore spazzola termica.

 

Pro

Tecnologia ionica: Come tutte le migliori spazzole, termiche, anche questa è dotata di tecnologia ionica. I due generatori di ioni riducono l’effetto crespo e migliorano invece la lucentezza del capello.

Temperatura regolabile: Qui i livelli di temperatura regolabile sono tre, 160°C, 180°C e 200°C, sono visualizzabili su uno schermo Led e rendono la spazzola adatta a tutti i tipi di capelli.

Ampia: La superficie lisciante è di 60 cm², quindi più ampia di altre spazzole simili, ideale per fare un’ottima piega in poco tempo.

Cavo: Il cavo è lungo 180 cm e soprattutto è girevole, per cui non c’è il rischio che si impigli o che si aggrovigli.

 

Contro

Crespi: È una spazzola che dà buoni risultati a chi ha i capelli non troppo crespi.

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Philips Essential Care Styler ad Aria

 

La proposta Philips dimostra come scegliere una buona spazzola termica possa essere un lavoro impegnativo. Sono tante le caratteristiche offerte da questo prodotto che cerca di battere la concorrenza nella comparazione con le specifiche. Eppure, semplificando, vediamo che al di là dei fronzoli l’essenziale è garantito: controllo della temperatura ed effetto anticrespo dato dalla tecnologia a ioni negativi.

Et voilà, l’affare è servito su un piatto d’argento: il prezzo è molto contenuto, inferiore a certe sedute dal parrucchiere, la potenza di 800 W unita alla regolazione della temperatura massima offre la garanzia di non bruciare i capelli ma anche di poter contare su un’azione decisa e lisciante, la dotazione extra di spazzole permette di personalizzarne l’uso in base all’occasione o all’estro.

Sono quattro gli accessori in dotazione, pensati per scolpire e poi fissare l’acconciatura, è possibile scegliere se lisciare o arricciare i capelli, o fare un sapiente mix delle due possibilità. In base alla temperatura scelta è possibile decidere se creare un effetto mosso o ricci più consistenti tenendo conto della natura del capello.

Rivediamo brevemente i principali vantaggi e svantaggi della spazzola termica Philips, la cui recensione puoi leggere in alto. In basso trovi invece il link dove acquistare questo modello a un ottimo prezzo.

 

Pro

ThermoProtect: È una tecnologia che non fa mai raggiungere alla spazzola una temperatura eccessiva, proteggendo il capello, in modo particolare quello più debole, anche se il flusso d’aria rimane potente.

Regolabile: Oltre all’opzione ThermoProtect, è comunque possibile regolare temperatura e flusso d’aria per un risultato più aderente alle esigenze di ognuna.

Riccio e liscio: Questa spazzola è ingegnosa perché, grazie alle setole ritraibili premendo un pulsante, consente non solo di lisciare il capello ma anche di arricciarlo.

Accessori: Oltre alla spazzola termica in sé, sono presenti anche altre tre accessori che rendono il prodotto più completo e versatile, e cioè il beccuccio concentratore, la spazzola a setole ritraibili e quella lisciante.

 

Contro

Potenza: Per diverse consumatrici, la potenza di questa spazzola è risultata insufficiente.

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Imetec Bellissima Magic Style

 

Entra a far parte dei nostri consigli d’acquisto la soluzione di Imetec, che propone la sua Bellissima da molti anni ma rinnovandola costantemente, a riprova del grande apprezzamento ricevuto dal pubblico. Se state cercando una spazzola pratica e che offra quel qualcosa in più per ravvivare l’acconciatura prima di uscire di casa, eccovi accontentate. Una soluzione semplice, venduta a un prezzo ragionevole e tra più ergonomici dei modelli venduti online.

È una spazzola tonda dal diametro di 45 mm, con delle setole sottili e semirigide abbastanza fitte e distribuite in modo da catturare i capelli e sciogliere i nodi. La piastra ceramica riscaldata permette di diffondere uniformemente il calore lavorando bene su piccole ciocche prese poco per volta.

Ha un sistema di riduzione dell’effetto crespo per un risultato finale gradevolmente lucido e ordinato. È disponibile in diverse versioni, varia il diametro da 25 a 45 cm di diametro per accontentare i gusti di tutte e per ricreare un effetto mosso o riccio più scolpito in base alle preferenze. Non stupisce sia uno dei modelli più venduti quest’anno.

Imetec è un’azienda italiana nota per la produzione di apparecchi ed elettrodomestici sempre innovativi. La sua spazzola Bellissima, stando ai pareri delle consumatrici, è un modello molto apprezzato. Vediamo perché.

 

Pro

Funzionamento: La spazzola ha tante setole sottili e molto fitte che assicurano buona aderenza e permettono di catturare bene i capelli. Prendendo piccole ciocche alla volta, il calore si diffonde bene e uniformemente.

Pratica: Oltre a queste caratteristiche, la spazzola Bellissima di Imetec è molto leggera e compatta, per cui si maneggia bene e non stanca con l’uso.

Completa: La spazzola ha il tradizionale rivestimento in ceramica per la protezione del capello e la tecnologia ionica per ridurre l’effetto elettrostatico. In più viene inclusa una guida per poter creare l’acconciatura desiderata ed è possibile scegliere anche il diametro più adatto alla propria chioma.

 

Contro

Temperatura: La temperatura raggiunta non è mai eccessiva e quindi non ci sono problemi in questo senso ma comunque non è possibile regolarla a piacimento.

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Head Jog 95

 

Questa è una spazzola termica lisciante leggermente diversa dal solito. Non è elettrica ma si riscalda con il phon e quando raggiunge la temperatura ottimale cambia colore segnalando di potere essere usata per districare i capelli con decisione.

La banda centrale cambia colore da rosso a giallo una volta che la struttura di metallo ha accumulato sufficiente calore. Lo rilascia gradualmente mentre vengono spazzolati i capelli per dare struttura all’acconciatura senza stressarli con l’emissione di aria calda. Si usa sui capelli asciutti per ravvivare la piega in un batter d’occhio ed è facile da usare anche da chi è meno esperta, come confermato dalle tante opinioni positive.

Facile da impugnare, ha il manico che garantisce una buona presa, inoltre l’assenza di cavo facilita la pettinatura dietro la testa anche a chi ha i capelli molto lunghi. Ha un diametro di 34 mm ed è ricoperta di setole per afferrare bene i capelli e farli scorrere sciogliendone i nodi e distribuendo il calore. Non è lunghissima però, e chi ha una chioma molto lunga potrebbe trovare noioso dover lavorare ciocca per ciocca.

Come hai visto, si tratta di una spazzola molto particolare. Inoltre, cliccando sul link in basso, ti accorgerai di un’altra piacevole sorpresa: i prezzi bassi proposti per questo modello.

 

Pro

Maneggevole: La spazzola ha un design ergonomico. In più è molto leggera, per cui si impugna e si usa con grande piacere e praticità. È anche facile da usare per chi non è pratica di queste spazzole.

Non c’è il cavo: Questa non è una spazzola elettrica come le altre perché si riscalda col phon. L’assenza del cavo è una piacevole novità.

Qualità/prezzo: Si tratta di un modello acquistabile a pochi euro e, come conferma la maggior parte delle consumatrici, assicura risultati di buon livello.

 

Contro

Riscaldamento: Il sistema per riscaldare la spazzola non è praticissimo, perché bisogna tenere il phon acceso con una mano e puntarlo sulla spazzola finché il corpo centrale non raggiunge la giusta temperatura.

Dimensioni: È una spazzola dalle dimensioni molto contenute, forse troppo per chi ha capelli molto lunghi.

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GHB GHB-01061

 

Forse non è proprio una spazzola termica bellissima visto il colore un po’ anonimo e le prestazioni un po’ sotto la media. Eppure sono tante le utenti che l’hanno scelta e che si dichiarano tutto sommato soddisfatte delle prestazioni svolte dalla spazzola GHB.

Funziona bene sui capelli mossi e poco crespi e qui è dove dà i migliori risultati. Lavorando ciocca per ciocca come si fa con la piastra, è possibile in poche passate districare e al tempo stesso lisciare i capelli senza sciuparli e stressarli.

Una soluzione comoda perché non impatta nemmeno sulla bolletta visti i consumi ridotti eppure è in grado di coprire un buon range di temperature per accontentare chi ha i capelli più spessi o più fragili. Il livello di surriscaldamento si imposta manualmente su schermo LCD e in generale trasmette la sensazione di un prodotto ben fatto e in grado di tollerare l’esposizione al calore senza deformarsi.

Questo è uno dei modelli più venduti online per i motivi esposti in alto e che adesso andiamo velocemente a ribadire.

 

Pro

Prezzo: Si tratta di uno dei modelli più economici, se non del più economico, presenti nella nostra classifica come puoi vedere dal link in basso. L’ideale per chi vuole spendere il meno possibile.

Comoda: Nonostante il costo conveniente, la spazzola ha la temperatura regolabile e visibile su un piccolo display, si scalda velocemente ed è molto maneggevole e comoda da usare.

 

Contro

Capelli crespi: È lo stesso produttore che consiglia di usare la spazzola solo a chi ha capelli poco mossi e poco crespi.

Effetto liscio: La spazzola non brucia e non stressa i capelli come una piastra ma non garantisce nemmeno gli stessi risultati.

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Come utilizzare una spazzola termica

 

La spazzola termica è l’accessorio perfetto per tutte le donne che, in pochi istanti e con semplici gesti, vogliono ottenere un brushing impeccabile come dal parrucchiere. Si tratta di una normalissima spazzola con la caratteristica di potersi scaldare, sostituendosi quindi al phon o alla piastra.

Inoltre, grazie a delle specifiche tecniche è possibile scegliere il modello più adatto al proprio tipo di capello con alcuni piccoli accorgimenti che vi abbiamo elencato nella nostra guida all’acquisto.

 

 

Quando e come usarla

Si tratta di un prodotto molto semplice da adoperare ma è sempre consigliabile utilizzarlo sui capelli asciutti e puliti, magari dopo l’applicazione di un balsamo o una crema protettiva, e regolare il calore in modo adeguato, tenendo presente che una temperatura troppo alta potrebbe danneggiare il capello e, se troppo bassa, non si otterrebbe il risultato sperato.

Inoltre, non bisogna abusare di questi dispositivi che, per quanto comodi e pratici, tendono a essere più veementi rispetto ai tradizionali asciugacapelli; quindi, vi suggeriamo di scegliere prodotti di qualità che non siano troppo aggressivi e soprattutto di non usarli con molta frequenza.

 

Quale scegliere

In base alle esigenze e al tipo di risultato che si vuole raggiungere è possibile scegliere spazzole fisse o rotanti, ognuna di diversi formati e diametri. Sono disponibili anche articoli alimentati a batteria che possono essere utilizzati ovunque senza la seccatura di doverli collegare alla presa elettrica.

Occhio, poi, al peso perché un prodotto troppo pesante potrebbe essere più difficile da maneggiare ed è meglio preferire un’impugnatura ergonomica così da rendere ancora più pratica la messa in piega.

Anche la possibilità di regolare la temperatura ha i suoi vantaggi perché magari un capello più spesso e crespo richiede un calore più elevato rispetto ad altri.

I modelli più all’avanguardia, infine, sono dotati dell’innovativa tecnologia agli ioni attivi, in grado di eliminare l’elettricità statica e rendere la chioma più forte e lucente.

 

Consumo e prestazioni

Per ottenere una piega perfetta e duratura è necessario considerare la quantità di calore che la spazzola è in grado di accumulare; quindi, prima di procedere all’acquisto, è sempre bene tenere in considerazione la potenza, che in termini tecnici si traduce nel wattaggio.

Siccome stiamo parlando di prodotti che per lo più andrete ad utilizzare in casa per un look fai-da-te, è possibile valutare un modello standard con una potenza di circa 50 watt; se, invece, mirate a risultati impeccabili è possibile optare per prodotti più professionali e performanti.

Infine, se avete la necessità di portare sempre con voi la vostra spazzola termica esistono modelli dal voltaggio universale, così da poterla tranquillamente utilizzare anche all’estero senza il fastidio di dovervi procurare un trasformatore di corrente.

 

 

Materiali e accessori

Riguardo ai materiali, la maggior parte dei prodotti presenti sul mercato ha un rivestimento in ceramica che diffonde il calore in modo uniforme con risultati meno dannosi per la capigliatura; altri, invece, possono essere utilizzati in alternativa al phon in quanto dotati di un sistema ad aria calda in grado di disciplinare anche capelli più problematici e crespi.

Le setole, poi, possono essere in plastica, ottima per districare i nodi, e in silicone, che garantisce una maggiore protezione dal calore.

Se poi amate cambiare continuamente look, valutate anche gli accessori in dotazione così da potervi sbizzarrire nel provare uno styling diverso per ogni occasione.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

I rimedi e gli espedienti per avere capelli sempre al top senza spendere una fortuna.

 

La haircare è ormai diventata una pratica assolutamente imprescindibile per la maggior parte delle donne, dato che non ce n’è una che non desideri avere una chioma bella, setosa e soprattutto sana. A volte basta davvero un pizzico di attenzione in più nei piccoli gesti quotidiani e utilizzare i prodotti giusti per ottenere risultati degni di un parrucchiere professionista.

Se non sapete cosa fare per avere capelli sempre al top in ogni circostanza, in questo articolo vi spiegheremo come prendervi cura della vostra chioma in modo naturale e vi daremo alcuni utili consigli per realizzare dei portentosi rimedi fatti in casa che vi faranno risparmiare tempo e denaro.

 

Innanzitutto uno stile di vita corretto

Inutile spendere cifre esorbitanti dal parrucchiere o per l’acquisto dei migliori prodotti per la haircare se non si segue uno stile di vita sano e una dieta bilanciata. Per avere una chioma splendente e in piena forma basta, infatti, adottare abitudini alimentari che consentano di migliorare la salute generale del nostro organismo e, di conseguenza, anche quella dei nostri capelli, che sono i primi a risentire dello stress causato dagli agenti esterni e dai trattamenti di bellezza aggressivi.

Un valido aiuto ci viene dato proprio dall’alimentazione, dato che alcuni cibi hanno un impatto positivo anche sulla struttura capillare, migliorando di conseguenza la crescita e l’aspetto dei nostri capelli. Gli alimenti da preferire sono innanzitutto quelli ricchi di antiossidanti, come frutta e verdura. La vitamina C, in particolare, è fondamentale per stimolare la produzione di collagene da parte dell’organismo, che è una delle componenti essenziali dei tessuti ma anche dei capelli. 

Altre due sostanze assolutamente indispensabili per avere una chioma sana e forte sono il ferro e lo zinco, presenti nelle verdure a foglia verde, nella carne, nelle patate e nel salmone. Da qui è chiaro, dunque, che per prendersi cura dei propri capelli bisogna prendersi cura di se stessi, per cui basta con lo stress, che promuove la caduta capillare e la formazione della forfora, e iniziamo a seguire una dieta equilibrata in associazione a una regolare attività fisica.

 

 

La cura della chioma inizia dallo shampoo

Ora che vi abbiamo edotti sull’importanza di uno stile di vita sano, iniziamo a parlare di hair care vera e propria, e la prima regola da seguire è quella di lavare i capelli in modo corretto e con i cosmetici giusti. Chi ha i capelli molto secchi può effettuare lo shampoo anche due/tre volte a settimana, mentre chi li ha particolarmente grassi non dovrà lavarli in maniera troppo frequente, altrimenti si rischia di causare un’eccessiva produzione di sebo che renderà la chioma eccessivamente oleosa. È importante, quindi, scegliere uno shampoo adatto alla propria tipologia di capelli, formulato con ingredienti che rispettino il pH del cuoio capelluto e idratino al contempo la fibra capillare.

Per rigenerare lo strato protettivo del capello e facilitare la successiva asciugatura, potete anche applicare un balsamo specifico o una maschera per capelli, che andrà lasciata in posa per il tempo necessario – in genere indicato sulla confezione – e risciacquata con acqua prima di procedere con il brushing.

 

Maschere per capelli: il modo migliore per prendersene cura

Quando il nostro viso appare spento e disidratato cerchiamo di porvi rimedio applicando una buona maschera idratante almeno una volta a settimana. Allora, perché non fare la stessa cosa anche con i capelli? Se volete prendervi davvero cura della vostra chioma proprio come fareste con il vostro corpo, potete applicare una hair mask capace di donare lucentezza e volume ai capelli, in modo da renderli più forti migliorandone l’aspetto.

Sul web e nei negozi di cosmetica ne esistono di diversi tipi, ma se non vi va giù l’idea di spendere fior di quattrini per un trattamento di bellezza, o semplicemente siete avulsi dall’idea di applicare sulla vostra preziosa capigliatura prodotti ad alto potenziale di aggressività, potete anche realizzarne una in casa utilizzando solo ingredienti naturali.

Provate, per esempio, quella a base di olio di semi di lino e argilla bianca, facilmente realizzabile mescolando queste due sostanze a dell’aceto di mele e un cucchiaino di cannella in polvere; oppure quella consigliata dal hairstyler delle celebrità Ryan Trygstad, che consiste nel mescolare mezzo litro di soda a un cucchiaino di sale marino.

Grazie a questi piccoli rimedi homemade non si correrà il rischio di appesantire troppo la capigliatura o di danneggiare il cuoio capelluto, ma anzi potrete proteggere, donare consistenza e ristrutturare i capelli dalla radice fino alle punte.

 

Rimedi naturali per la haircare

Quando i capelli appaiono spenti, sciupati e con tendenza a spezzarsi, la natura può venirci in soccorso: dopo averli lavati e tamponati per rimuovere il grosso dell’acqua, vi basterà applicare qualche goccia di olio di mandorle dolci per rendere la chioma più nutrita e corposa.

In alternativa, si può utilizzare anche dell’olio di cocco puro che, essendo ricco di proteine e acidi grassi, donerà ai vostri capelli un aspetto più sano, splendente e idratato. Inoltre, ne basta una piccola quantità per ottenere i risultati sperati e lo si può utilizzare anche come maschera idratante in sostituzione al classico balsamo.

Se, poi, il trend di quest’estate delle beach waves vi ha costretto a usare piastra e phon più del dovuto, potete ripristinare la naturale vitalità dei vostri capelli servendovi di due ingredienti che sicuramente avete in casa, ossia miele e tuorlo d’uovo. Vi basterà, infatti, realizzare un composto liquido, mescolando il tutto con l’aiuto di una forchetta, e applicarlo direttamente sui capelli bagnati per regalare idratazione e nutrimento alla fibra capillare.

 

 

Attenzione alle tinture e ai tool per lo styling

Anche se si utilizza un ottimo arricciacapelli (controllare qui la lista delle migliori offerte) o la migliore piastra in circolazione, il calore prodotto da questi beauty tool può mettere a dura prova il benessere e la salute della nostra splendida chioma. Ecco perché è fondamentale imparare a utilizzarli in modo corretto e applicare prima del brushing un buon termoprotettore che si proponga di proteggere la capigliatura dalle temperature elevate e dallo stress termico a cui viene inevitabilmente sottoposta.

Per non parlare, poi, dei danni causati dalle tinture. In realtà, non tutte le sostanze utilizzate nei saloni di bellezza sono dannose per i capelli, ma si tratta pur sempre di prodotti chimici che, alla lunga, possono rendere la chioma spenta e arida; per cui, fin quando è possibile, possiamo chiedere aiuto a madre natura.

Camomilla, hennè, mallo di noce e lauro sono solo alcuni dei rimedi naturali che possiamo utilizzare per garantire benessere e vitalità alla nostra chioma, ma ce ne sono tanti altri che si prospettano di donare energia ai capelli sfibrati e renderli davvero più forti e sani: basta solo capire qual è quello più adatto alle proprie esigenze.

 

Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

I nuovi trattamenti beauty contro la perdita capillare: dal fai da te alla scienza pura.

 

A titolo puramente informativo, senza che questo valore rappresenti una regola assoluta, perdiamo in media dai dieci ai cinquanta capelli al giorno (circa 70 – 350 a settimana). Ovviamente, il capello cade solo nel momento in cui il follicolo ne ha già prodotto uno nuovo pronto a sostituirlo, ma spesso ci rendiamo conto che la caduta capillare non rientra più nella normalità quando i capelli che troviamo sul cuscino o sulla spazzola superano decisamente la soglia di tollerabilità.

Traumi meccanici, esposizione prolungata al sole, agenti esterni, cosmetici aggressivi, alimentazione scorretta e stress finiscono col favorire il precoce distacco del capello destinato a cadere e, visto che in questo caso, il follicolo non ha ancora – per così dire – terminato la produzione del fusto che dovrà rimpiazzarlo, potrebbe verificarsi un progressivo diradamento della capigliatura.

Nella donna la caduta dei capelli potrebbe addirittura causare un disagio psicologico piuttosto importante, e non solo perché la bellezza della chioma influenza l’estetica del volto, ma anche perché perdere i capelli significa vedere deturpato il proprio sex appeal.

Spesso a metterci lo zampino sono anche gli squilibri ormonali, l’età, l’impiego di prodotti chimici aggressivi (come permanenti e tinture) e l’utilizzo di una piastra per capelli di qualità scadente o di un arricciacapelli economico. Cosa fare, quindi, per prevenire e ridurre la caduta capillare? In questo post vi daremo tutte le risposte che cercate.

 

Iniziamo a capire le cause

La crescita dei capelli procede attraverso l’alternanza di tre stadi che ne determinano il ciclo vitale: la fase anagen, ossia la crescita del pelo, che normalmente nell’uomo dura circa due/tre anni, mentre nella donna dai tre ai sei anni; la fase catagen, che è quella in cui il follicolo pilifero si “riposa” mentre il pelo si allontana dal bulbo per raggiungere gli strati più superficiali del cuoio capelluto; e la fase telogen, durante la quale il capello cessa tutte le sue normali attività vitali, fino a staccarsi dal follicolo per essere sostituito da un nuovo fusto.

Durante i cambi di stagione è facile notare un aumento della caduta capillare, ma quando questa perdita diventa significativa è opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia per capire cosa c’è che non va e cosa fare per ripristinare l’omeostasi fisiologica della propria chioma. Tuttavia, è bene non confondere la caduta capillare con l’alopecia androgenetica, che è una vera e propria condizione patologica che comporta una perdita progressiva e definitiva dei capelli.

Fra le cause più comuni che generano la caduta capillare ricordiamo: un’alimentazione  scorretta, gli squilibri ormonali, il fumo, l’impiego di prodotti chimici aggressivi (come tinte, permanenti e stirature), un’eccessiva esposizione al sole, lo stress e i fattori ereditari. 

 

 

L’alimentazione

Come il resto del corpo, anche i capelli necessitano di alcune sostanze nutritive per mantenersi in perfetta salute, quindi è chiaro che per prendersi cura della propria chioma è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata.

Tra le sostanze che non possono assolutamente mancare nella propria alimentazione troviamo la vitamina A, il cui compito principale è quello di regolare la secrezione endocrina da parte delle ghiandole sebacee, che verranno così stimolate a produrre il sebo necessario per lubrificare i follicoli piliferi, i principali responsabili della produzione delle cellule che andranno a plasmare la struttura del nuovo capello.

Gli alimenti ricchi di vitamina A sono la frutta, specialmente gli agrumi, la verdura a foglia verde, il tuorlo d’uovo, le carote e il latte. La vitamina C, invece, contribuisce a rinforzare la fibra capillare e a prevenire le doppie punte, mentre lo iodio contenuto nelle patate, nelle uova e nei frutti di mare, insieme alle proteine presenti nei legumi, nella carne e nel formaggio, aiuteranno a mantenere la chioma forte e lucente, proteggendola al contempo dallo stress ossidativo.

Visto, poi, che  una perdita di capelli maggiore rispetto al naturale ciclo di rigenerazione capillare potrebbe essere un chiaro sintomo di una carenza importante di vitamina B6 e zinco, si potrà porvi rimedio mangiando più carne rossa e fagioli, oppure assumendo degli integratori specifici durante gli effluvi stagionali.

 

Aloe vera: un toccasana per i capelli

Sapevate che il gel che si estrae dalla pianta di aloe vera, oltre a rendere la pelle morbida e idratata, contribuisce anche a rinforzare la struttura dei capelli? Ebbene sì, recenti studi scientifici hanno dimostrato come la sostanza, se applicata regolarmente sul cuoio capelluto, riesca a ridurre e prevenire lo spinoso problema della forfora e a nutrire in profondità la fibra capillare, aumentando di conseguenza il benessere e la lucentezza dei capelli.

I possibili utilizzi nell’ambito della hair care di questa portentosa pianta sono vari: si può bere un cucchiaino di succo estratto dall’aloe vera ogni giorno per garantire ai follicoli piliferi il nutrimento necessario per produrre un nuovo fusto capillare, oppure applicare il gel direttamente sui capelli dopo lo shampoo, o ancora preparare una maschera nutriente, con l’aggiunta di qualche goccia di succo di limone, da lasciare in posa sulla chioma per circa mezz’ora a settimana.

 

Prevenire la caduta capillare con l’olio di cocco

L’olio di cocco è tra gli estratti naturali più apprezzati nell’ambito della hair care, poiché ricco di vitamina E che aiuta a prevenire e combattere la proliferazione dei radicali liberi. Si fa apprezzare anche per l’elevato contenuto di acido laurico, che si propone di stimolare la naturale rigenerazione del capello.

Viene consigliato soprattutto quando si hanno i capelli particolarmente secchi e sfibrati, perché contribuisce a mantenere la chioma perfettamente idratata. Per ottenere l’effetto sperato, però, è fondamentale assicurarsi che presenti un livello di purezza pari o quanto più vicino possibile al 100% e che sulla confezione sia presente la dicitura “extravergine”, proprio come l’olio di oliva. Una volta individuato il prodotto giusto, basta applicarne qualche goccia sul cuoio capelluto e sui capelli, senza tralasciare le punte, e attendere dieci minuti, ma potete anche aumentare il tempo di posa se avete una chioma particolarmente rovinata o sfibrata.

 

 

Anche le erbe aromatiche possono fare miracoli

Per quanto possa sembrare assurdo, anche alcune erbe aromatiche di uso comune, come il rosmarino e la salvia, possono aiutarci a combattere la caduta capillare. Dal rosmarino si estrae un olio essenziale capace di stimolare il bulbo pilifero e la relativa crescita del capello, mentre la salvia ha un effetto purificante che, oltre a ravvivare il colore naturale dei capelli, ne migliora anche l’aspetto.

Per sfruttare tutte le potenzialità di queste piante aromatiche, l’ideale è realizzare un infuso mettendo a bollire in acqua le rispettive foglie. Dopo aver filtrato il preparato con un colino, potete versarlo direttamente sulla testa e massaggiare delicatamente il cuoio capelluto per qualche minuto.

 

Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

Ecco come avere una chioma morbida e definita in poche semplici mosse.

 

Per chi ha i capelli ricci, la prima regola da seguire è prendersene cura nel modo giusto e con i prodotti appropriati, così da proteggerli dagli agenti esterni e dalle cattive abitudini che potrebbero renderli crespi e sfibrati. Per farlo non è necessario spendere cifre esorbitanti dal parrucchiere, ma bastano alcuni piccoli accorgimenti da seguire con costanza e tenacia.

Quali sono, dunque, gli step per dire finalmente addio al tanto temuto effetto crespo e ritrovare la texture meravigliosa dei propri capelli naturali?

La beauty routine per le chiome ricce comincia già dall’asciugatura: i capelli rischiano di diventare secchi e spossati se non si presta la dovuta attenzione in questa fase, tenendo sempre presente però che ogni tipologia necessita di un trattamento specifico. Che siano mossi, afro, ondulati o ribelli, trovare lo styling più adatto per ciascuno è fondamentale per ottenere un risultato assolutamente perfetto.

Per individuare la tecnica di asciugatura che consenta alla vostra chioma di ritrovare la vitalità e la bellezza perdute, la prima cosa da fare, quindi, è capire qual è la tipologia dei propri capelli. Insomma, se li avete ricci o mossi, non disperate e leggete i nostri consigli, che di certo vi salveranno nei momenti critici. Pronte? Allora cominciamo.

 

Clipping e diffusore: i migliori amici dei capelli ricci

Se il vostro obiettivo è avere una chioma voluminosa e perfettamente definita, una delle tecniche più utilizzate dagli hair stylist di tutto il mondo è sicuramente il clipping. In effetti, anche se i capelli ricci possono spesso risultare piuttosto pesanti, soprattutto quando sono molto lunghi, è possibile domarli e renderli più voluminosi introducendo nella propria routine di bellezza questo piccolo “rituale”, che consiste in pratica nell’applicare sulle singole ciocche delle particolari clip, con una lunghezza compresa tra i due e i sei centimetri, per creare una sorta di impalcatura pro-volume che faciliterà il passaggio del diffusore. In questo modo, si conferirà maggior volume alle radici e si potrà velocizzare al contempo l’asciugatura.

È fondamentale, però, preparare adeguatamente i capelli al clipping, poiché se non si usano i cosmetici giusti la piega non durerà a lungo: dopo aver deterso la chioma in profondità e districato le singole ciocche con delicatezza, vi consigliamo di applicare un prodotto specifico per ricci, che sia una spuma o un conditioner che elimini il crespo. 

A questo punto non dovete far altro che dividere la capigliatura in sezioni e applicare le clip, per poi procedere con phon e diffusore per modellarli e renderli più definiti. Per un risultato più duraturo potete utilizzare anche un prodotto per il finish, così da rendere impeccabile il vostro hair style.

 

 

Una chioma più definita con il plopping

Se, invece, state cercando una tecnica che vi consenta di asciugare i capelli ricci e ribelli senza l’utilizzo del phon e del diffusore, allora la soluzione giusta per voi è il plopping. No, non stiamo parlando di chissà quale trattamento costoso da eseguire presso un salone di bellezza, ma di un metodo di asciugatura da realizzare in casa utilizzando semplicemente un turbante (o una t-shirt) e una crema specifica. Può sembrare una baggianata, ma se questa tecnica è oggi sulla bocca di tutti qualcosa vorrà pur dire, no?

Il motivo del suo grande successo è senza dubbio la sua estrema facilità di esecuzione che, però, garantisce risultati davvero sorprendenti, soprattutto per le donne ricce che vogliono ottenere un bel mosso leggero e senza quell’odioso effetto crespo. In pratica, il plopping consiste nel raccogliere i capelli in un turbante subito dopo lo shampoo, ma non prima di aver distribuito sulle singole ciocche bagnate una crema disciplinante specifica per ricci.

A questo punto potete lasciare i capelli in posa per circa due ore, per poi terminare l’asciugatura con il diffusore se necessario, oppure ridurre i tempi di attesa a trenta minuti se deciderete di asciugarli con il phon. Una volta rimosso il turbante, non dovete fare altro che godervi lo spettacolo offerto dalla vostra splendida chioma, che risulterà vaporosa, morbida e definita, senza alcuna traccia di crespo all’orizzonte.

 

Scrunching per ricci “like a pro”

Certo, per avere una chioma perfettamente ordinata e definita basta utilizzare il miglior arricciacapelli in circolazione, ma non dimentichiamoci che questi strumenti per lo styling possono mettere a dura prova i nostri capelli, rendendoli sfibrati e deboli. A tal proposito, esiste una tecnica di asciugatura che sta diventando una vera e propria “ancora di salvezza” per tutte le donne ricce che desiderano avere una chioma morbida e libera dal crespo: si chiama scrunching ed è pensata principalmente per i capelli ricci, ma consente di raggiungere ottimi risultati anche su quelli mossi o per chi vuole realizzare onde morbide dall’aspetto naturale.

Consiste praticamente “nell’accartocciare” le singole ciocche dal basso verso l’alto utilizzando le mani e un asciugamano in microfibra o in cotone. A differenza delle tecniche precedenti, dopo l’asciugatura il riccio apparirà più largo ma anche più definito; tuttavia, non bisogna dimenticarsi, anche in questo caso, di applicare un prodotto specifico per lo styling dei capelli ricci.

 

 

Qualche consiglio sullo shampoo e sui prodotti per lo styling

Una curly care perfetta inizia sempre dallo shampoo, anche se bisogna comunque tenere a mente che lavare i capelli con una certa frequenza potrebbe renderli spenti e tendenti al crespo, soprattutto se non si utilizzano i prodotti giusti.

Lo shampoo, in effetti, tende a indebolire il film protettivo che riveste la fibra capillare e la protegge dagli agenti esterni, pertanto è consigliabile lavare i capelli al massimo due volte a settimana, usando cosmetici naturali o quantomeno privi di solfati, siliconi e altre sostanze potenzialmente aggressive.

Un altro nemico giurato dei capelli ricci è la spazzola: ebbene sì, spazzolare la chioma in modo errato potrebbe danneggiarla e indebolirla, oltre a spezzare il fusto capillare, ovviamente. La prima regola da seguire, quindi, è quella di pettinare le ciocche con la massima delicatezza e di farlo sempre prima dello shampoo, poiché i capelli bagnati sono più fragili e potrebbero spezzarsi facilmente.

Infine, per quanto riguarda i prodotti per lo styling da utilizzare, non c’è che l’imbarazzo della scelta, visto che di cosmetici ravvivaricci ce ne sono a bizzeffe, in spray, gel o crema, e tutti bene o male si propongono di rimediare il risultato disastroso di un lavaggio sfortunato o di un’asciugatura troppo aggressiva. Alcuni, poi, sono formulati proprio per eliminare l’onnipresente effetto crespo donando morbidezza, definizione e volume anche alle chiome più ribelli.

 

Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

Tutti i trucchi e le tecniche per avere capelli mossi in poco tempo.

 

Le beach waves sono ormai una delle tendenze più in voga negli ultimi tempi, soprattutto se si hanno i capelli lisci o particolarmente crespi. Per quanto possa sembrare difficile e complicato, donare volume alla propria chioma con onde morbide e dall’effetto naturale è piuttosto semplice e per ottenere un risultato d’eccellenza ci sono tante tecniche diverse, dai classici metodi casalinghi fai da te a quelli più professionali eseguiti dai parrucchieri esperti.

Uno dei trucchi più vecchi per realizzare riccioli morbidi è quello di raccogliere i capelli ancora bagnati in una o più trecce, che serviranno per creare un mosso leggero con un notevole risparmio di tempo e fatica. Esistono, poi, altre tecniche più innovative che prevedono l’utilizzo di specifici dispositivi tecnologici: è, infatti, possibile realizzare un meraviglioso wavy look utilizzando una buona piastra o l’arricciacapelli più venduto sul mercato, ossia il famoso ferro conico, entrambe utilissimi per una messa in piega veloce e impeccabile.

 

Onde spettinate e casual per capelli più sexy

A differenza delle flat, le beach waves donano alla chioma un effetto assolutamente naturale e anche un po’ “spettinato”, quel tanto che basta per rendere il nostro look sensuale e ricco di appeal. Protagonista indiscusso delle “onde da spiaggia” è il volume, dato che non si avranno ricci artefatti o acconciature super ordinate, ma una chioma che farà della semplicità la sua caratteristica principale.

Anche chi ha i capelli lisci può realizzare delle meravigliose beach waves, anzi paradossalmente è più complicato creare delle onde spettinate partendo da una base riccia che da una liscia. Si tratta, infatti, di una piega dall’effetto naturale e non particolarmente mosso, ma molto dipende, ovviamente, dall’utilizzo della tecnica e dei prodotti giusti. Innanzitutto, è phondamentale usare un cosmetico che aiuti a eliminare, o quantomeno ridurre, l’effetto crespo, per poi distendere la fibra capillare con un conditioner che si occupi di “allentare” il riccio.

È chiaro che realizzare le onde sui capelli lunghi è abbastanza facile, ma non è detto che le donne con un taglio corto non possano esibire un accattivante look da spiaggia: basta qualche piccolo accorgimento in più e un po’ di pratica per donare volume e brio anche al più banale dei caschetti. A ogni modo, per rinnovare il proprio hair style, a prescindere dalla lunghezza e dalla tipologia dei capelli, potete ricorrere ad alcuni semplici trucchi e seguire i nostri consigli.

 

 

1. Onde perfette con il fai da te

Perché spendere soldi dal parrucchiere quando si possono realizzare delle onde perfette standosene tranquillamente a casa? Uno dei metodi più comuni per ottenere delle waves naturali come se foste appena tornate dalla spiaggia, prevede l’utilizzo di una lozione fai da te a base di sale. Sì, avete capito bene, stiamo parlando del comune sale da cucina, il cui compito sarà proprio quello di imitare l’effetto spettinato e voluminoso che la salsedine lascia sui capelli dopo una giornata al mare.

Tutto quello che vi occorre è: un bicchiere d’acqua calda, del sale grosso e dell’olio di mandorle dolci o di cocco per amalgamare il tutto. Dopo aver deterso i capelli con uno shampoo adatto, non dovete far altro che spruzzare la miscela così ottenuta direttamente sulla chioma e procedere con la tradizionale asciugatura; oppure, se volete realizzare un effetto ancora più naturale, potete anche lasciare che i vostri capelli si asciughino all’aria, così da limitare gli effetti dannosi del calore generato dal phon.

 

2. Beach waves con la piastra

Passiamo ora al beauty tool per lo styling più amato dalle donne, un vero e proprio must per i capelli mossi che saprà rendere il momento del brushing facile e piacevole. Di cosa stiamo parlando? Ma della piastra per capelli, naturalmente. Alzi la mano chi non ne ha una nel proprio arsenale! Beh, se non ce l’avete – cosa assai rara al giorno d’oggi – potete acquistarla nei negozi specializzati o su uno dei tanti store online, l’importante è scegliere un modello adatto allo scopo. In effetti, la cosa non dovrebbe essere difficile, dato che molti brand famosi propongono prodotti sempre più innovativi e performanti che si dimostrano, non solo pratici e funzionali, ma anche molto facili da utilizzare.

Tornando a noi, per realizzare delle voluminose beach waves con la piastra, il primo passo è suddividere la chioma in sezioni e pettinare la ciocca selezionata per eliminare tutti i nodi; a questo punto chiudete le lamelle della piastra sulle punte e arrotolate i capelli risalendo verso le radici, fermando lo strumento ad almeno due centimetri dal cuoio capelluto per evitare quell’odioso “effetto bambolina”. Lasciate in posa lo strumento per qualche secondo sulla ciocca per poi srotolarla delicatamente.

Più le lamelle della piastra sono sottili più l’effetto mosso sarà accentuato, mentre per ottenere onde più morbide vi basterà diminuire il numero di ciocche da trattare e mantenere in posa la piastra per pochi secondi. Infine, per fissare l’acconciatura potete utilizzare una comune lacca spray o un olio termoprotettivo che concederà alla vostra chioma un accattivante finish glossy.

 

3. Un look perfetto con forcine e chignon

Volete realizzare delle bellissime onde senza utilizzare piastra e phon? Tranquille, potete sempre ricorrere al trucco dello chignon. Si tratta di un procedimento estremamente semplice che consiste nel raccogliere i capelli in uno chignon alto e stretto prima di andare a dormire. Al risveglio vi basterà sciogliere i vostri capelli per trovarli perfettamente ondulati. Non ci credete? Allora vi sfidiamo a provare questa tecnica, potreste rimanere piacevolmente sorprese nello scoprire come un semplice chignon vi farà risparmiare ore e ore di duro lavoro davanti allo specchio.

Sapevate che si possono realizzare delle beach waves perfette anche utilizzando delle semplici forcine? Ebbene sì, dopo aver asciugato grossolanamente la capigliatura con il phon, sarà sufficiente applicare sui capelli ancora umidi una spuma per ricci, arrotolare le singole ciocche attorno al dito e fermarle con delle forcine. Terminate l’asciugatura e lasciate i capelli in posa per un paio d’ore, dopo di che potete togliere le pinze e fissare l’acconciatura con della lacca per ottenere un effetto più duraturo.

 

 

4. Un piccolo “trucco della nonna”

Infine, esiste un’altra tecnica molto antica che è ancora oggi al centro della scena quando si tratta di realizzare delle onde in perfetto stile spiaggia: basta raccogliere i capelli in una o più trecce, a seconda dell’effetto si vuole ottenere.

Per fissare la piega vi basterà asciugare la chioma con il phon, passare la piastra per qualche secondo sulle trecce e voilà: i vostri capelli saranno perfettamente mossi come se foste appena uscite dal parrucchiere.

 

5. Beach waves per capelli corti

Se avete i capelli corti ma non volete rinunciare a delle meravigliose onde naturali, il trend del momento prevede anche in questo caso l’utilizzo della piastra. Attenzione però: per ottenere l’effetto sperato è consigliabile utilizzare un dispositivo apposito caratterizzato da lamelle molto strette, con una larghezza di circa 2 o 2,5 centimetri al massimo.

Anche in questo caso, il procedimento è molto semplice, ma bisogna prestare attenzione a non avvicinare troppo la piastra rovente al cuoio capelluto, altrimenti saranno dolori.

Dopo aver asciugato la chioma e diviso i capelli in ciocche, procedete con la piastra ruotandola dall’esterno verso l’interno partendo dalle punte, e per un effetto ancora più naturale potete vaporizzare sulla capigliatura una lozione a base di acqua e sale, di cui vi abbiamo parlato nei paragrafi precedenti.