Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Le smagliature sono un problema estetico molto diffuso, dovuto principalmente a un cedimento del tessuto cutaneo in specifiche regioni del corpo. Vediamo da cosa sono causate, come prevenirle e quali sono i rimedi più efficaci per eliminarle.

 

Le smagliature sono antiestetiche alterazioni cutanee caratterizzate da striature di forma e colore variabile che interessano diverse zone del corpo. Le più colpite sono i fianchi, l’addome, il seno e i glutei, ma possono manifestarsi anche in altre regioni corporee come risultato di una sollecitazione meccanica che supera la capacità di resistenza elastica della nostra pelle, tra cui i repentini cambi di peso, alcune problematiche ormonali e la gravidanza.

Sebbene il settore dermocosmetico proponga numerosi trattamenti per prevenire e risolvere il problema in modo efficace, l’applicazione di una crema per smagliature specifica e l’utilizzo di massaggiatori anticellulite non servirà a nulla se non si presta attenzione allo stadio in cui l’inestetismo si trova.

Per ottenere i risultati sperati bisogna infatti distingue la fase iniziale, caratterizzata da una sintomatologia pruriginosa e infiammatoria, da quella di cicatrizzazione, laddove le lesioni cutanee assumono un colorito bianco-perlaceo a causa del progressivo rallentamento della circolazione sanguigna.

Dal momento che queste ultime sono delle vere e proprie cicatrici che non possono essere eliminate completamente, ma solo attenuate, la strategia migliore per fare pace con lo specchio rimane la prevenzione.

Rosse contro bianche

Prima di scoprire come eliminare le smagliature, bisogna analizzarne le cause per poter intervenire in maniera adeguata. Come già anticipato, le atrofie dermo-epidermiche a strie sono causate principalmente da una perdita di elasticità cutanea che consegue, in genere, a una rottura delle fibre elastiche del derma. Tale condizione determina la comparsa di striature lunghe e strette che, a seconda dello stadio in cui si trovano, assumono colorazioni e sfumature diverse che vanno dal rosa, al violaceo al bianco.

A dispetto di quanto si possa immaginare, la differenza di colore non indica due diverse tipologie di inestetismi, bensì due diversi fasi dello stesso problema. All’esordio, le smagliature appaiono come linee rossastre e piane – le cosiddette “striae rubrae” – accompagnate generalmente da prurito e bruciore nelle sedi di localizzazione. In questo stadio la superficie delle lesioni presenta un colore rosso vivo a causa dell’aumento del flusso sanguigno messo in atto dall’organismo in risposta all’infiammazione.

Con il passare del tempo, la fase infiammatoria lascia il posto a quella cicatriziale, determinando un progressivo assottigliamento delle fibre elastiche con conseguente alterazione nella forma e nel colore delle smagliature, che appaiono più lasse e irregolari.

Il loro aspetto bianco è dovuto al fatto che il tessuto cicatriziale è poco vascolarizzato, impedendo di conseguenza la sintesi di nuovo collagene a sostegno del tono e dell’elasticità della pelle. Tra i principali fattori di rischio si segnala la gravidanza, le repentine oscillazioni di peso, gli squilibri ormonali, l’assunzione di farmaci corticosteroidi e alcune patologie pregresse, come la sindrome di Cushing.

È possibile anche che la comparsa delle strie sia dovuta a un’alimentazione scorretta, uno stile di vita troppo sedentario e alcune cattive abitudini, come il fumo e il consumo eccessivo di alcol.

Smagliature in gravidanza

Quando le smagliature fanno la loro inesorabile comparsa durante la gravidanza, la prevenzione gioca un ruolo chiave per evitare che il trofismo cutaneo degeneri in inestetismi permanenti.

Dal momento che la loro formazione è dovuta a una perdita di tonicità e idratazione della pelle, ne consegue che la prima cosa da fare fin dai primi mesi della gestazione è curare la propria alimentazione, consumando cibi ricchi di vitamine e antiossidanti.

Allo stesso modo, è fondamentale mantenere un buon livello di idratazione cutanea bevendo almeno due litri di acqua al giorno per contrastare la ritenzione idrica e favorire lo smaltimento delle tossine accumulate nell’organismo.

Anche svolgere una regolare attività fisica può rivelarsi una strategia vincente per prevenire la comparsa delle smagliature in gravidanza: è sufficiente, infatti, svolgere degli esercizi leggeri, come lo yoga e il pilates, o passeggiare mezz’ora al giorno per mantenersi in forma e migliorare contestualmente anche la tonicità cutanea. Volete fare un po’ di sport anche fuori casa? Allora, date un’occhiata alle migliori mountain bike disponibili sul mercato per individuare il modello più adatto a voi.

Da non sottovalutare, poi, l’importanza di idratare la pelle con una buona crema per smagliature in gravidanza, da applicare sulle zone del corpo affette dagli inestetismi accompagnando la stesura con un massaggio drenante per stimolare il microcircolo e ridurre, al contempo, il rischio di fastidiose crosticine sul capezzolo.

Come eliminare le smagliature

Se vi state chiedendo come togliere le smagliature, sappiate che a oggi una cura per eliminarle definitivamente, purtroppo, non esiste. Tuttavia, è possibile giocare d’anticipo iniziando la propria personale battaglia contro questa odiosa affezione cutanea prima che faccia la sua comparsa; quindi, oltre a seguire uno stile di vita più sano e attivo, è opportuno adottare una beauty routine mirata, scegliendo i trattamenti adeguati sulla base delle proprie specifiche cutanee.

Ci sono, infatti, dei cosmetici che, oltre a favorire la rigenerazione dei tessuti, permettono di migliorare l’aspetto delle smagliature su seno, braccia, pancia e gambe. Inoltre, per stimolare la circolazione sanguigna e favorire l’assorbimento dei principi attivi contenuti nei prodotti utilizzati si rivela utile anche praticare un massaggio specifico che aiuti a ridurre i gonfiori e la ritenzione idrica.

Anche la natura propone diversi rimedi contro le smagliature, come per esempio quello che prevede l’applicazione di una crema realizzata con due cucchiai di olio di mandorle dolci, due di olio di semi di lino, mezzo limone spremuto e 100 ml di gel di aloe vera.

Ma dopo quanto tempo si schiarisce una cicatrice? Dal momento che la tempestività è fondamentale per risolvere e contrastare il problema sul nascere, è importante adottare gli accorgimenti sopra elencati fin dalle prime comparse, mentre nel caso in cui la lesione cutanea abbia già assunto un colore bianco-perlaceo sarebbe opportuno parlarne con il proprio dermatologo per valutare l’eventualità di un intervento chirurgico mediante laser. 

A tal proposito, tra i trattamenti più efficaci si colloca la fototermolisi frazionale, che sfrutta una luce pulsata scomposta in micro-fasci per creare delle microlesioni cutanee al fine di stimolare la produzione di nuovo collagene e rigenerare così i tessuti danneggiati.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Fascia addominale – Guida all’acquisto, Opinioni e Confronti

 

Le fasce addominali sono un’ottima soluzione per chi vuole perdere peso velocemente, anche se ovviamente non vanno intese come sostitute di uno stile di vita sano e una regolare attività fisica. Dal momento che ogni anno vengono lanciati nuovi modelli, per scegliere quello giusto bisogna valutare con attenzione, non solo il rapporto qualità/prezzo, ma anche le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi. A tale scopo ne abbiamo scelti alcuni che si sono dimostrati migliori di altri, come l’AbFlex MC0485 che, attraverso impulsi elettrici a basso voltaggio, simula il processo di contrazione muscolare per scolpire e rassodare il fisico in maniera localizzata. Un discorso diverso, soprattutto dal punto di vista economico, lo si può fare per la Fascia Dimagrante ReleFree, che funziona come una sorta di sauna per dare una marcia in più al proprio programma di allenamento.

 

 

Tabella comparativa

 

Pregio
Difetto
Conclusione
Offerte

 

 

Le 8 migliori fasce addominali – Classifica 2021

 

Tornare al proprio peso forma ideale non è facile, anzi richiede una buona dose di impegno e tanta costanza. Se siete alla ricerca di un valido aiuto che vi permetta di raggiungere i vostri obiettivi in poco tempo e con il minimo sforzo, la fascia addominale rappresenta un ottimo complemento alla vostra dieta dimagrante. Per scoprire quali sono i migliori modelli attualmente disponibili sul mercato, date un’occhiata alla nostra classifica, in modo da avere le idee più chiare su cosa potreste acquistare.

 

1. AbFlex Elettrostimolatore Addominale MC0485

 

Pur non sostituendo l’attività fisica, l’elettrostimolatore addominale MC0485 di AbFlex, che apre i nostri consigli d’acquisto, permette di raggiungere facilmente gli obiettivi prefissati incrementando gli effetti dell’allenamento. Nonostante si tratti di un dispositivo piuttosto essenziale, dispone di dieci programmi di allenamento facilmente gestibili attraverso l’unità di controllo integrata e la guida esplicativa chiara anche per gli utenti meno esperti.

Compatto, pratico e facile da utilizzare, permette di regolare la frequenza e l’intensità degli impulsi elettrici su 99 range di potenza per adattare la seduta di elettrostimolazione alle proprie esigenze e ai risultati che si vogliono ottenere. Giudizi positivi anche in merito alla qualità dei materiali di costruzione, che hanno dimostrato una buona resa nonostante il prezzo sia di quelli che fanno gola.

Malgrado i tanti lodevoli pregi, le prestazioni offerte sono però ben lontane da ciò che si ricerca in un elettrostimolatore professionale, per cui può considerarsi una valido supporto solo se si vogliono potenziare gli effetti degli esercizi sugli addominali al fine di scolpire e rassodare la muscolatura in maniera localizzata.

 

Pro

Facile da usare: Nonostante la presenza di molteplici funzioni, l’uso dell’elettrostimolatore risulta semplice e intuitivo anche per gli utenti meno esperti, grazie anche alla presenza di un manuale di istruzioni chiaro ed esaustivo.

Versatile: Si è dimostrato efficace sia per rassodare e scolpire i muscoli addominali sia nell’alleviare i dolori articolari nelle zone critiche, favorendo anche una corretta postura.

Regolabile: L’unità di controllo integrata, oltre a risultare intuitiva nell’uso, permette di regolare l’intensità degli impulsi su novantanove livelli per personalizzare l’allenamento in base alle proprie esigenze.

 

Contro

Non adatto agli utilizzi più intensi: Rispetto ad altri modelli più professionali e all’avanguardia, l’AbFlex MC0485 si rivela piuttosto essenziale e anche meno performante.

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2. ReleFree Fascia Addominale Dimagrante

 

Se non sapete quale fascia addominale comprare, perché vi sembrano tutte troppo care, vi consigliamo di leggere attentamente la nostra recensione del modello di ReleFree, che costa poco ed è disponibile in tre taglie differenti per adattarsi alla conformazione fisica di una buona fetta di utenti.

Mettendo da parte il discorso riguardante il prezzo, dai pareri espressi dai consumatori si evince una certa soddisfazione anche in merito all’efficacia del prodotto, che oltre a contrastare il ristagno dei liquidi e la formazione di nuovo tessuto adiposo, offre un perfetto sostegno alla zona lombare per mantenere una postura corretta durante gli allenamenti.

Tuttavia, un difetto comune a tanti prodotti venduti a prezzi bassi è la qualità scadente dei materiali di costruzione, una regola che purtroppo trova conferma anche in questo caso. Il tessuto elastico, dopo un certo numero di utilizzi e lavaggi, tende infatti a deformarsi e a perdere di consistenza, compromettendo di conseguenza la tenuta della fascia.

 

Pro

Economica: Il prodotto si rivolge soprattutto a chi vuole risparmiare perché venduto a un prezzo molto conveniente.

Regolabile: La chiusura con velcro consente di adattare la cintura al girovita, senza pericolo che calzi troppo stretta o troppo larga.

Misure: La disponibilità di tre taglie permette di scegliere quella più adatta alla propria conformazione fisica.

 

Contro

Qualità: I materiali scelti per la sua realizzazione non si sono dimostrati all’altezza delle aspettative, ma dal momento che si tratta del prodotto più economico della nostra rassegna, fossimo in voi una chance gliela daremmo comunque.

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3. Jueachy Fascia Addominale Snellente

 

Se volete sapere dove acquistare una fascia addominale economica e di buona qualità, date un’occhiata più da vicino a quanto ha da offrire il modello di Jueachy, che ha conquistato le lodi delle utenti anche per il suo design esteticamente gradevole e la disponibilità di tre colorazioni tra cui scegliere. Prima, però, di illustrarvi le sue caratteristiche ci preme segnalare che la cintura è piuttosto ingombrante, per cui non sarà possibile indossarla sotto i vestiti aderenti.

Questo, in realtà, è l’unico difetto che abbiamo riscontrato, poiché per il resto ci sono state pochissime lamentele da parte dei consumatori. La vestibilità è eccellente, così come la qualità costruttiva che non lascia spazio a delusioni di alcun genere.

Il design a doppio strato assicura una perfetta aderenza al corpo promuovendo la sudorazione e lo smaltimento dei liquidi in eccesso, mentre la pratica chiusura a velcro permette una regolazione ottimale, senza risultare di ostacolo per i movimenti.

 

Pro

Polivalente: Oltre a migliorare la postura, questa fascia snellente può essere indossata durante gli allenamenti per stimolare la termogenesi corporea e favorire il drenaggio dei liquidi.

Pratica: L’elasticità del tessuto e la presenza di una comoda chiusura in velcro le permettono di adattarsi alle forme naturali del corpo, senza compromettere la libertà di movimento.

Colori: Il design esteticamente gradevole e la possibilità di poter scegliere tra tre diverse colorazioni sono ulteriori plus che ne incentivano l’acquisto.

 

Contro

Femminile: Non è un modello unisex, quindi i maschietti dovranno valutare un prodotto più adatto al loro fisico.

Ingombrante: Il design a doppio strato aumenta in modo considerevole lo spessore della cintura, che pertanto risulta difficile da nascondere sotto i vestiti.

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4. Win.Max Fascia Addominale Dimagrante Regolabile

 

Tra le migliori fasce addominali per rapporto qualità/prezzo segnaliamo anche quella di Win.Max, che ha un costo leggermente più alto rispetto alle precedenti ma comunque giustificato dalle sue ottime performance. Solida e resistente grazie alla realizzazione in nylon e neoprene di alta qualità, risulta anche molto facile da indossare ed è disponibile in diverse taglie che permettono di individuare facilmente quella adatta al proprio fisico.

Tra le cinture addominali disponibili sul mercato, questa è una delle più ricorrenti tra i consigli dei consumatori perché capace di mantenere la temperatura corporea costante, fornendo un ottimo sostegno alla zona lombare durante gli allenamenti.

Inoltre, si rivela utile anche per tenere la schiena al caldo evitando di esporla a fonti di aria fredda se ci si allena all’aperto o in caso di un’abbondante sudorazione dopo un vigoroso esercizio. Nel prezzo sono inclusi anche un portacellulare da braccio e una custodia con coulisse dove riporre la fascia quando non utilizzata.

 

Pro

Performance: Le prestazioni della fascia addominale Win.Max sono molto buone, rivelandosi ideale sia per migliorare la resa nei propri allenamenti sia per mantenere una postura corretta.

Solida: È realizzata in neoprene di ottima qualità per assicurare una maggiore resistenza anche quando sottoposta alle sollecitazioni più intense.

Completa: Nella confezione troverete anche una pratica custodia da viaggio e un simpatico portacellulare da braccio.

 

Contro

Chiusura: La qualità del prodotto in sé è molto soddisfacente, ma lo stesso non si può dire della chiusura a strappo, che con il tempo tende a perdere aderenza.

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5. Hually Fascia Addominale Dimagrante Sostegno Lombare

 

Oltre a comprimere tutta la zona lombare per incentivare la sudorazione e la perdita di liquidi, la fascia addominale di Hually permette di assumere una postura corretta, alleviando il dolore a carico del nervo sciatico. Il tessuto elastico aderisce come una seconda pelle alle linee naturali del corpo e permette di indossarla sotto i vestiti senza dare troppo nell’occhio, mentre le stecche stabilizzatrici poste sul retro forniscono un valido sostegno alla schiena.

Ideale per il jogging, la corsa e le attività fisiche in palestra, è interamente realizzata in neoprene flessibile di elevata qualità per favorire la traspirazione cutanea e il trattenimento del calore corporeo quando si suda.

Molto apprezzata anche la dotazione di una pratica tasca laterale dove inserire i propri effetti personali, come cellulare, chiavi e portafoglio, mentre a destare qualche perplessità è stata l’altezza esigua di soli 20 cm che non la rende adatta alle persone di statura più elevata.

 

Pro

Resistente: Gli utenti si sono detti più che soddisfatti della qualità costruttiva del modello, che si è dimostrato estremamente resistente per sopportare senza problemi anche gli utilizzi intensivi.

Sudorazione: Realizzata in neoprene flessibile, una volta indossata produce un effetto sauna che favorisce il drenaggio dei liquidi e l’eliminazione delle tossine.

Correttiva: Oltre a promuove la sudorazione, aiuta a mantenere una postura corretta, donando un immediato sollievo in caso di dolori alla schiena.

 

Contro

Dimensioni: Il modello non è particolarmente indicato per le persone di statura elevata a causa della sua altezza di soli 20 cm.

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6. Wostoo Fascia Addominale Waist Training

 

Quella di Wostoo è una fascia addominale caratterizzata da un design studiato per assicurare praticità di utilizzo e durata nel tempo. È realizzata in solido neoprene ed è disponibile in due colori diversi per non rinunciare allo stile nemmeno quando ci si allena in palestra o a casa. Nonostante la mancanza di una custodia per il trasporto, gli utenti sono rimasti piacevolmente colpiti della versatilità di utilizzo del prodotto, che si compone di due fasce sovrapposte pensate per assolvere a diverse funzioni.

Quella superiore è costituita da un tessuto flessibile che aderisce perfettamente al corpo senza limitare i movimenti, mentre gli inserti stabilizzanti sulla parte posteriore aiutano a mantenere la schiena nella giusta posizione per potersi allenare meglio e con maggior profitto.

Nonostante le buone caratteristiche tecniche e qualitative, può essere acquistata a un costo vantaggioso e accessibile a tutti, ponendosi come soluzione ideale per chi è alla ricerca di una buona fascia addominale da utilizzare a lungo, senza essere costretto a rimpiazzarla subito a causa di materiali scadenti.

 

Pro

Versatile: La fascia addominale di Wostoo si rivela utile sia per chi vuole incrementare gli effetti dell’esercizio fisico sia per quanti cercano un valido supporto per alleviare i dolori muscolari e articolari.

Traspirante: Sulla parte posteriore della cintura è presente un rivestimento traforato che agevola la traspirazione e impedisce la formazione di cattivi odori.

Costo: Un altro grande punto a favore del prodotto è il suo costo economico che lo rende accessibile a tutte le tasche.

 

Contro

Custodia: L’unico difetto riscontrato è la mancanza di una custodia da viaggio che avrebbe permesso di trasportare la fascia in modo agevole.

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7. Dekool Fascia Dimagrante Universale

 

Adatta sia alle donne sia agli uomini, la fascia dimagrante di Dekool fa sudare tanto per facilitare la perdita del grasso addominale anche senza compiere sforzi fisici particolari. Realizzata in neoprene 100% ecologico, è provvista di una comoda chiusura in velcro regolabile per seguire senza difficoltà le linee naturali dell’addome e mantenere la temperatura corporea costante.

Inoltre, offre un supporto extra per la zona lombare rivelandosi un prezioso alleato per trattare diverse patologie osteoarticolari e neuromuscolari, come la lombalgia, la tendinite, l’osteoartrite e la cervicalgia.

Grazie al suo design sottile ed ergonomico risulta invisibile sotto gli indumenti, regalando un effetto “pancia piatta” immediato che non vi costringerà a trattenere il fiato tutta la giornata per nascondere i rotolini di grasso e le antiestetiche maniglie dell’amore. Per quanto riguarda la manutenzione, è possibile lavarla in acqua fredda o semplicemente con un panno umido per rimuovere lo sporco ed eventuali aloni di sudore.

 

Pro

Rapporto qualità/prezzo: Quella di Dekool e una fascia addominale realizzata con materiali di ottima fattura e venduta a un buon prezzo.

Pancia piatta: Un altro vantaggio del modello è la possibilità di poterlo indossare anche sotto gli abiti stretti per appiattire la pancia e ottenere un vitino da vespa.

Pulizia: Realizzata in neoprene ecologico altamente traspirante, impedisce la formazione di batteri e cattivi odori, rivelandosi anche molto facile da pulire.

 

Contro

Rigida: La fitta trama del tessuto la rende estremamente resistente ma, allo stesso tempo, anche molto rigida, causando qualche leggero fastidio se indossata per parecchie ore consecutive.

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8. Gotoly Fascia Addominale Dimagrante da Uomo

 

La nostra carrellata di prodotti si conclude con la fascia addominale da uomo di Gotoly, disponibile in sei differenti misure per adattarsi alla conformazione fisica di chiunque. La scelta della taglia giusta in questo caso è molto importante, perché a differenza degli altri modelli in classifica non prevede la canonica chiusura a velcro ma un sistema a sedici gancetti che non consente una regolazione ottimale, rendendo il bustino anche più difficile da allacciare.

Tra le note di pregio del modello si segnala il rivestimento interno in neoprene che, oltre a incentivare la combustione dei grassi attraverso l’aumento della sudorazione corporea, mette in risalto il girovita e permette di mantenere una postura corretta durante il training.

Inoltre, viene proposto a un prezzo molto abbordabile che, in combinazione all’ottima qualità costruttiva, ne rende l’acquisto allettante sia per chi vuole risparmiare sia per i bodybuilder professionisti che cercano un valido supporto all’attività fisica.

 

Pro

Doppia funzione: La fascia dimagrante Gotoly svolge una doppia azione: comprime gli addominali e offre un adeguato sostegno alla zona lombare.

Risultati: Indossando la cintura durante gli allenamenti si potrà purificare il corpo dalle tossine, migliorare le proprie performance atletiche e dimagrire più velocemente.

Misure: È disponibile in sei taglie (dalla S alla 3XL) per riuscire a gestire anche girovita importanti.

 

Contro

Chiusura: I gancetti in metallo che assicurano la chiusura la rendono abbastanza scomoda da allacciare.

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Guida per comprare una fascia addominale

 

Ora che vi abbiamo mostrato quelle che, secondo i pareri dei consumatori, si sono dimostrate le migliori fasce addominali del 2021, non vi resta che scoprire quali sono le caratteristiche da prendere in considerazione per individuare il modello più adatto alle vostre esigenze.

Come funziona

Sul mercato gli attrezzi e i prodotti per dimagrire sono davvero tanti e le offerte non mancano nemmeno per le fasce addominali della migliore marca. Già solo partendo da queste considerazioni sembra evidente come una tale varietà di proposte rischi di generare confusione in chi si appresta a effettuare un acquisto del genere. Ecco perché è fondamentale fare una comparazione tra i diversi modelli venduti online e confrontarne i prezzi, così da restringere il campo e individuare il prodotto che possa fare al proprio caso. Ed ecco la domanda da un milione di dollari: le fasce addominali sono davvero efficaci?

Non c’è dubbio che l’enorme successo italiano e internazionale di questi coadiuvanti del dimagrimento derivi dai numerosi benefici che sono in grado di apportare, ma per vincere l’eterna lotta contro i chili di troppo è necessario capire come funzionano.

A tal proposito vogliamo subito mettere in chiaro una cosa: nessun elettrostimolatore, guaina snellente o cintura contenitiva può far sparire magicamente il grasso addominale, poiché gli unici veri risultati si ottengono solo se vi si abbina un regime dietetico mirato e una regolare attività fisica. Molti utenti, infatti, indossano la fascia durante gli allenamenti in palestra, quando fanno sport o anche una semplice passeggiata, per aumentare la sudorazione corporea e migliorare la postura.

La sua funzione principale, in effetti, è generare una sorta di effetto sauna per promuovere l’eliminazione dei liquidi e delle tossine in una specifica zona del corpo, in modo da incrementare gli effetti dell’allenamento. Tuttavia, il sudore e l’aumento della temperatura corporea non devono far pensare a una perdita di peso, che in realtà avviene solo attraverso il consumo calorico ottenuto con l’attività fisica e una sana alimentazione.

Ciò premesso, si può quindi concludere che la fascia addominale contribuisce al dimagrimento e alla tonificazione muscolare interagendo con i meccanismi di termoregolazione del corpo che, di conseguenza, verrà incentivato a bruciare un maggior quantitativo di grassi e calorie per riequilibrare i valori termici.

 

Non solo per dimagrire

L’utilizzo costante e regolare di una fascia addominale si rivela utile, non solo per eliminare i chili di troppo e tonificare la massa muscolare, ma anche per migliorare la salute e il benessere generale dell’organismo. I modelli a effetto contenitivo, per esempio, offrono anche un valido supporto lombare per mantenere una postura corretta durante lo svolgimento delle proprie attività (sportive e non), allentando contestualmente la tensione sulle inserzioni vertebrali.

In questo modo, chi sta molte ore in piedi, svolge un lavoro piuttosto pesante o soffre di problemi alla schiena potrà raggiungere due obiettivi – quello del dimagrimento e della correzione posturale – utilizzando un unico dispositivo. Inoltre, dal momento che la fascia addominale si può indossare anche sotto i vestiti, permette di modellare e snellire fianchi donando un effetto “pancia piatta” praticamente immediato, senza creare quello sgradevole effetto salsicciotto.

Un altro vantaggio di questi supporti è quello di rendere la pelle più tonica ed elastica proprio perché la sudorazione intensa aiuta a espellere le tossine e i prodotti di scarto delle cellule cutanee (come il sebo e gli acidi grassi), ripristinando il naturale equilibrio idrolipidico del microbiota cutaneo.

Esistono, poi, cinture dimagranti più evolute che sfruttano degli impulsi elettrici a basso voltaggio per stimolare la contrazione muscolare nell’area addominale, quindi oltre ad aumentare la temperatura corporea, si propongono di allenare i muscoli in modo passivo e favorire così l’eliminazione del tessuto adiposo.

Taglia e materiali

Dopo averne analizzato funzioni e tipologie, è giunto il momento di capire come scegliere una buona fascia addominale. I fattori da analizzare prima di procedere con l’acquisto sono fondamentalmente due: i materiali e la taglia, che hanno come costante comune la comodità. Per svolgere al meglio la sua funzione, la fascia dimagrante deve risultare confortevole per chi la indossa, senza provocare alcun tipo di fastidio quando utilizzata per diverse ore consecutive.

I modelli più venduti sono generalmente realizzati in neoprene, lattice o nylon, che rispetto ad altre tipologie di tessuto riescono a trattenere meglio il calore corporeo, senza però generare quella fastidiosa sensazione di bagnato che in genere si avverte durante lo svolgimento delle attività sportive.

Per chi ha una cute sensibile o soffre di dermatite allergica il mercato propone anche modelli in cotone che, oltre a risultare più delicati a contatto con la pelle, riducono al minimo la formazione di rossori e irritazioni. Sempre ai fini di un maggiore comfort d’uso, è importante scegliere una fascia della taglia giusta: inutile acquistare il prodotto più performante e funzionale sul mercato se poi risulta troppo largo o troppo stretto.

Un modello eccessivamente piccolo, oltre a limitare la libertà di movimento, potrebbe ostacolare la circolazione sanguigna e causare difficoltà respiratorie, mentre uno troppo grande non aderirà perfettamente al corpo quando si è in movimento, costringendo l’utilizzatore alla sua continua sistemazione.

 

 

 

Come utilizzare una fascia addominale

 

Promossa prima, durante e dopo le vacanze, la perdita di peso è un obiettivo spesso banalizzato nei rischi e trasformato in una routine ciclica che non sempre si dimostra efficace. Tuttavia non è il caso di rassegnarsi, perché una soluzione c’è e prende il nome di fascia addominale.

Se volete sfruttare al meglio tutti i benefici di questo accessorio termogenico, seguite i nostri consigli qui di seguito per scoprire come utilizzarlo in modo corretto e ottenere i risultati sperati in tempi brevi.

A cosa serve la fascia addominale

Panciere, pantaloni dimagranti, guaine contenitive, elettrostimolatori, oggi il mercato propone diverse soluzioni per dimagrire velocemente e con il minimo sforzo. Ma quanti di questi prodotti sono veramente efficaci? Domanda tendenziosa in effetti, perché sull’argomento purtroppo esistono ancora molti miti da sfatare, come per esempio quello secondo cui è possibile perdere i chili di troppo semplicemente usando una fascia addominale.

Non abbiamo dubbi che questi accessori siano un valido aiuto per tornare in forma e ridurre i centimetri del girovita, ma solo se utilizzati come supporto a una dieta mirata e una regolare attività fisica.

Per fornire informazioni precise è importante fare qualche distinzione: i modelli più semplici, ossia quelli costituiti da un tessuto elastico contenitivo, incentivano la perdita di peso attraverso una sorta di “effetto sauna” che stimola la sudorazione corporea e l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Più costose, ma al tempo stesso più efficaci, sono le fasce dimagranti che sfruttano degli impulsi elettrici a basso voltaggio per simulare l’effetto generato dalla contrazione muscolare e favorire lo scioglimento del grasso addominale.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire cosa c’è di vero in queste affermazioni. La verità è che questi accessori funzionano ma vengono spesso fraintesi, nel senso che si è indotti a pensare che facciano dimagrire e che dopo un po’ di tempo spuntino fuori quei bei quadretti sugli addominali.

Inutile dire che non è così, perché se da un lato è vero che queste fasce tonificano i muscoli, dall’altro i risultati migliori si ottengono solo affiancando il loro utilizzo a una dieta equilibrata e una regolare attività fisica.

 

Leggere le istruzioni

Fatte le dovute premesse sull’efficacia delle fasce dimagranti, vediamo ora come usarle in modo corretto per godere appieno di tutti i loro benefici. Prima di indossarne una è buona norma leggere attentamente le istruzioni riportate sul manuale d’uso a corredo, così da avere un’idea più chiara sulle modalità e i tempi di utilizzo.

Salvo diverse indicazioni, la fascia non va applicata su altre parti del corpo, come le cosce o le braccia, e una volta rimossa dalla zona addominale è buona norma pulirla o lavarla seguendo le raccomandazioni della casa produttrice per non rovinare il tessuto.

Il posizionamento

Come abbiamo visto, le fasce addominali sostengono l’attività muscolare dell’addome, migliorano la tonicità dei muscoli e favoriscono lo smaltimento degli strati adiposi, ma per raggiungere questi obiettivi è necessario seguire alcuni piccoli accorgimenti.

Innanzitutto, per ottenere una corretta sudorazione senza compromettere l’allineamento naturale della colonna vertebrale, è importante non stringere troppo la fascia, controllando che il tessuto aderisca bene alla pelle. Ricordate, inoltre, che una compressione eccessiva potrebbe rallentare la circolazione sanguigna, oltre a provocare dolori e disagi quando si indossa la cintura per molto tempo.

 

 

 

Domande Frequenti

 

Quali sono i vantaggi della fascia addominale?

Come la maggior parte dei prodotti coadiuvanti per il dimagrimento, anche le fasce snellenti presentano pro e contro. Tra i vantaggi figura sicuramente la riduzione dei liquidi e del tessuto adiposo in eccesso attraverso l’aumento della termogenesi corporea, che stimola l’organismo a bruciare un maggior quantitativo di calorie per mantenere la temperatura costante.

Lo svantaggio, se così possiamo definirlo, sta nello sforzo richiesto per avviare questo processo di termogenesi: anche se si utilizza la migliore fascia addominale in circolazione, è fondamentale svolgere una regolare attività fisica, magari anche solo facendo una passeggiata a passo veloce, affinché il corpo produca calore e sudore.

Come indossare la fascia addominale?

A seconda del modello, le fasce addominali vanno posizionate sull’addome utilizzando la chiusura a velcro o i gancetti in dotazione per farla aderire perfettamente al corpo. Inoltre, si possono indossare anche sotto vestiti stretti per valorizzare le forme senza appiattirle.

 

Per quanto tempo bisogna tenere la fascia addominale?

Non esiste una risposta che vada bene per tutti i modelli, perché molto dipende dal tipo di fascia e dai risultati che si vogliono raggiungere. In linea di massima, andrebbe indossata almeno tre volte la settimana per circa un paio d’ore, riducendone l’impiego man mano che si riscontrano i primi benefici.

 

Quali risultati si possono ottenere utilizzando una fascia addominale?

Dal momento che la fascia dimagrante incentiva la sudorazione corporea, permette di eliminare i liquidi in eccesso e smaltire più velocemente il grasso addominale. Inoltre, aiuta anche a ridurre la flaccidità cutanea e muscolare, correggendo al tempo stesso la postura.

 

Come scegliere la taglia giusta?

Quando si indossa una fascia addominale il comfort è una caratteristica molto importante ai fini di un suo corretto utilizzo. Il nostro consiglio è quello di acquistare un modello che offra la possibilità di regolare la taglia in base alle proprie caratteristiche fisiche, così da non rischiare che calzi troppo piccolo o troppo largo.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Oltre a lenire e attenuare le irritazioni, il doposole si rivela utile per riparare i danni causati dai raggi UV. Dal momento, però, che i prodotti disponibili in commercio possono contenere sostanze aggressive, perché non provare a prepararne uno in autonomia sfruttando ingredienti naturali e low cost? Ecco alcune ricette semplici ed efficaci da sperimentare in pochi minuti.

 

Dopo una prolungata esposizione al sole le parole d’ordine sono idratare, lenire e proteggere la pelle, tre passaggi fondamentali che possono essere realizzati solo attraverso l’utilizzo del miglior doposole per le proprie esigenze. In vendita si possono trovare molti prodotti specifici pensati proprio per questo scopo, ma che spesso si rivelano ricchi di profumazioni artificiali e ingredienti di sintesi che potrebbero irritare il derma e, in alcuni casi, provocare spiacevoli reazioni allergiche.

Se anche voi siete curiose di conoscere qualche buon rimedio “green” per prendervi cura della vostra bellezza e prolungare l’effetto bonne mine che il sole vi ha regalato, noi del team di Solowow abbiamo scovato cinque ricette low cost e di facile realizzazione con cui potrete coccolare la vostra meravigliosa pelle abbronzata.

 

Doposole idratante

L’olio di cocco viene utilizzato da tempo immemore nella beauty routine quotidiana per la sua capacità di conferire morbidezza e tonicità all’epidermide ma anche per le sue spiccate proprietà anti invecchiamento e antiossidanti.

Ottimo per il corpo e per i capelli, può essere utilizzato anche come ingrediente base per realizzare un doposole idratante home made. Per prepararlo vi basterà mescolare 40 ml di olio di cocco puro e 100 ml di gel di aloe vera, altro estratto naturale dalle comprovate proprietà lenitive ed emollienti.

Una volta ottenuto un composto liscio e omogeneo, non dovrete far altro che applicarlo sulla pelle dopo la doccia o il bagno come una tradizionale crema idratante e, nel caso, è possibile anche aggiungere al preparato anche qualche goccia della vostra essenza profumata preferita.

Doposole spray lenitivo

Capita spesso che dopo una prolungata esposizione al sole senza una protezione adeguata, la pelle diventi rossa e dolorante. In questo caso, un rimedio davvero efficace è preparare uno spray doposole ad azione lenitiva da applicare durante e dopo l’abbronzatura per rinfrescare la pelle e prolungare la durata della tintarella.

Quello che vi occorre sono: 150 ml di aloe vera, 3 cucchiai di miele, 70 ml di un olio vegetale a scelta tra quello di Jojoba e di Argan, e 10 gocce di olio essenziale di menta. Dopo aver emulsionato i primi tre ingredienti, aggiungete per ultima l’essenza alla menta se volete ottenere un effetto rinfrescante, oppure quella di tea tree se avete bisogno di lenire eventuali scottature e bruciori.

A questo punto non vi resta altro da fare che trasferite il preparato così ottenuto in un flacone munito di nebulizzatore spray e applicarlo su tutto il corpo durante l’esposizione al sole o direttamente dopo la doccia per ottenere un immediato sollievo.

 

Maschera doposole per il viso

Alcune zone del corpo, come le labbra e il viso, sono più sensibili ai raggi solari e tendono a scottarsi facilmente. Per evitare che la pelle diventi arida come il deserto del Sahara una buona soluzione è applicare regolarmente una buona maschera doposole, che potete preparare anche a casa utilizzando ingredienti che probabilmente sono già presenti nella vostra dispensa.

Per realizzarla, infatti, bastano: un uovo intero, un cucchiaio di olio d’oliva, un cucchiaino di miele e un vasetto di yogurt magro. Dopo aver versato gli ingredienti in una ciotola, mescolate il tutto energicamente aiutandovi con una frusta da cucina, fino a ottenere un composto compatto e privo di grumi.

La maschera andrà applicata su viso, collo e décolleté e lasciata in posa per almeno mezz’ora. Trascorso il tempo necessario, vi basterà rimuoverla con acqua tiepida e potrete conservare quel che resta del preparato in frigorifero per non più di una settimana.

 

Doposole con Iperico

In virtù delle sue proprietà lenitive e idratanti, l’olio di Iperico (comunemente noto come erba di San Giovanni) è un eccezionale rimedio naturale contro le scottature e le irritazioni causate da un’eccessiva esposizione al sole.

Si può acquistare nelle erboristerie oppure preparare direttamente a casa a partire dai fiori freschi. Dopo aver lavato e asciugato con cura le cime fiorite della pianta, basterà metterle a macerare al sole in olio d’oliva per almeno trenta giorni.

Dopo due settimane, l’olio assumerà un bel colore rosso vivo, segno che la macerazione è a buon punto; trascorso un mese dovrete filtrare il composto e imbottigliarlo in flaconi di vetro scuro da conservare in un luogo fresco e al riparo dalla luce.

 

Impacco doposole per i capelli

Dopo una giornata in spiaggia, anche i capelli necessitano di cure e attenzione. Sole e salsedine, infatti, sono i principali responsabili dell’inaridimento della chioma, rendendola secca e sfibrata come una salsola che rotola sospinta dal vento.

Per donare nuova vita ai capelli crespi e inariditi dal sole si può ricorrere a un impacco fai da te con olio d’oliva e miele, da applicare direttamente dopo lo shampoo. In una ciotola pulita versate un bicchiere di olio d’oliva e due cucchiai di miele, mescolando il tutto con una spatola in legno fino a ottenere un’emulsione liscia e compatta.

Dopo aver applicato la maschera sui capelli umidi, avvolgete la testa con un asciugamano in microfibra e lasciate in posa per 15 minuti; trascorso questo tempo, risciacquate con acqua tiepida fino a rimuovere ogni residuo di impacco e procedete con la tradizionale messa in piega.

I migliori oli vegetali doposole

Ovviamente, queste sono solo alcune delle ricette da cui partire per realizzare in casa un doposole efficace che si proponga di proteggere la pelle dai danni causati da una prolungata esposizione ai raggi UV.

Esistono, infatti, numerosi oli vegetali da introdurre nella propria skincare quotidiana che, grazie alle loro proprietà nutrienti e cicatrizzanti, donano elasticità e idratazione alla cute arida prevenendo, al contempo, il precoce invecchiamento ossidativo dovuto al photoaging.

Uno di questi è sicuramente quello di mandorle dolci che, in virtù dell’elevato contenuto di grassi polinsaturi e vitamina E, stimola il rinnovamento cellulare in caso di pelle secca, rendendola più morbida e idratata già dopo le prime applicazioni.

Allo stesso modo si rivela ottimo come doposole naturale anche l’olio di cocco, che grazie alle sue proprietà emollienti, nutrienti ed elasticizzanti, si propone di idratare la cute in profondità e di apportare morbidezza e consistenza ai capelli inariditi dalla salsedine e dal sole.

Se, invece, state cercando un rimedio “green” per proteggere la pelle, non solo dai raggi UV, ma anche dallo stress ossidativo, potete fare affidamento sull’olio di Jojoba e di Argan, entrambi ricchi di antiossidanti utili per prevenire la formazione di rughe e smagliature.

Per godere dei benefici di questi portentosi estratti naturali, vi basterà applicarli sulla pelle umida dopo la doccia o il bagno, accompagnando la stesura con un lento ma deciso massaggio circolare per favorire l’assorbimento dei principi attivi contenuti e potenziarne gli effetti.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Un’esposizione prolungata al sole senza un’adeguata protezione può generare la comparsa di eritemi, vere e proprie ustioni che possono comportare bruciori, pruriti e, nei casi più gravi, anche nausea, febbre e vomito. Ecco alcuni consigli utili per prevenire e curare le scottature solari.

 

Il sole è un prezioso alleato per il benessere e la salute dell’organismo, poiché oltre a regolare il nostro orologio biologico, favorisce la respirazione, stimola la circolazione sanguigna e incentiva la produzione di vitamina D, indispensabile per la corretta mineralizzazione di ossa e denti.

Tuttavia, è risaputo che un’eccessiva e prolungata esposizione ai raggi UV in assenza di un’adeguata protezione può indebolire le difese immunitarie e aumentare il rischio di scottature, lasciando in regalo antiestetiche macchie cutanee e inestetismi di varia natura.

Non solo, abbronzarsi senza le dovute precauzioni può causare delle vere e proprie ustioni alla pelle che, oltre a essere dolorose, rappresentano uno dei maggiori fattori di rischio di tumori cutanei e melanomi. Pertanto, una delle principali accortezze da adottare prima di prendere il sole è quella di applicare una buona crema solare, che deve essere adatta al proprio tipo di pelle e garantire la giusta dose di protezione dai raggi UVA e UVB.

Ciò premesso, resta da capire come comportarsi nel caso in cui abbiano già fatto la loro comparsa macchie ed eritemi solari, i cui sintomi si manifestano generalmente dopo 12-24 ore dall’esposizione al sole. In questo post, vi mostreremo qualche piccolo rimedio per alleviare il dolore e curare le zone del corpo colpite da scottature.

 

Cosa sono gli eritemi

Prima ancora di scoprire come prevenire e curare gli eritemi solari è importante capire bene di cosa stiamo parlando, in modo da potersi concedere una buona e sana tintarella evitando ogni possibile rischio per la salute e il benessere della pelle.

Si tratta, in pratica, di una vera e propria ustione di primo o secondo grado che può manifestarsi con diversi gradi di intensità. Nella sua forma più lieve genera la comparsa di arrossamenti e pruriti, seguiti a distanza di qualche tempo da desquamazione localizzata con una fastidiosa sensazione di pelle che tira.

Generalmente questi sintomi scompaiono spontaneamente dopo un paio di giorni senza lasciare segni evidenti sul corpo, ma si tratta comunque di segnali inequivocabili che abbiamo sbagliato qualcosa durante l’abbronzatura. Nelle scottature di media intensità, invece, la cute appare gonfia e molto arrossata, risultando particolarmente calda e dolente al tatto; mentre nei casi più gravi si avverte forte dolore, prurito incoercibile e lancinanti bruciori a livello locale, con la conseguente comparsa di bolle e xerosi cutanea che spesso si accompagnano a febbre, nausea e mal di testa.

L’entità del danno causato da una scottatura solare dipende principalmente dal proprio fototipo di pelle e dal quantitativo di raggi UV assorbiti. Anche se la cute tende a guarire spontaneamente dopo qualche giorno, ciò non toglie che, a lungo andare, gli eritemi aumentino il rischio di sviluppare melanomi, cheratosi attinica e fotoinvecchiamento precoce, che è il principale responsabile della comparsa di rughe e macchie cutanee.

Magari abbiamo preso il sole nelle ore più calde della giornata, quando cioè l’irraggiamento solare è all’apice della sua intensità, oppure abbiamo scelto un fattore di protezione non adatto al nostro fototipo di pelle o, più semplicemente, non abbiamo applicato il solare correttamente… ma una volta che l’eritema solare si manifesta bisogna correre tempestivamente ai ripari adottando alcuni accorgimenti che possano dare sollievo ed evitare che la situazione peggiori.

Il doposole e i cosmetici giusti

Premesso che l’unico modo per prevenire le scottature è non esagerare con l’esposizione ai raggi UV e proteggersi con i solari adatti, per alleviare i sintomi di un eritema occorre reidratare tempestivamente la pelle con una buona crema emolliente o un doposole specifico a base di ingredienti dalle proprietà antinfiammatorie.

Non a caso, il doposole più venduto è proprio quello dalla formula arricchita con estratti naturali come la calendula, l’aloe vera, la camomilla e la liquirizia, che grazie alle loro virtù calmanti, rinfrescanti e cicatrizzanti aiutano a lenire i bruciori e le piccole scottature.

È buona norma, inoltre, evitare l’uso di detergenti schiumogeni a base di tensioattivi aggressivi, poiché potrebbero alterare la naturale barriera idrolipidica della pelle e intensificare i danni causati da una prolungata esposizione al sole.

 

Come alleviare i sintomi

Oltre a idratare la pelle arrossata con prodotti cosmetici specifici, per alleviare i sintomi e ottenere un immediato sollievo, si consiglia di riporli in frigorifero qualche ora prima dell’applicazione e, nel frattempo, fare una doccia fredda o strofinare delicatamente del ghiaccio sulla zona dolorante.

Non a caso, la crioterapia rientra tra i rimedi più efficaci per attenuare in via temporanea i dolori causati dalle scottature e, in ultima istanza, si possono anche assumere degli antidolorifici, ma solo dopo un preventivo consulto con il proprio medico di fiducia.

Per prevenire la disidratazione cutanea, invece, è fondamentale bere molti liquidi subito dopo l’esposizione al sole e immergere la zona ustionata in acqua fredda per avere subito un immediato sollievo. Nei giorni successivi, inoltre, è importante applicare regolarmente una crema specifica contro le scottature, avvolgendo la zona con delle bende o una garza per favorire l’assorbimento dei principi attivi contenuti e intensificarne gli effetti.

Cosa evitare in caso di eritemi solari

In caso di scottature, oltre a ricorrere ai rimedi sopra menzionati, è importante adottare alcune precauzioni che possano favorire la guarigione. Oltre a evitare di grattare la pelle arrossata nel tentativo di alleviare il prurito, è assolutamente sconsigliato esporsi al sole nei giorni successivi alla comparsa dell’eritema per non sottoporre il derma a un ulteriore stress.

Per la stessa ragione, sono da evitare peeling e scrub aggressivi che rischiano di compromettere la naturale barriera cutanea e rendere, di conseguenza, la pelle più sensibile agli attacchi degli agenti esterni.

Anche se la tentazione è forte, non bisogna mai rompere le vescicole o le bolle formatesi sulla zona colpita dalla scottatura, altrimenti si rischia non solo di aumentare i tempi di guarigione ma anche di lasciare antiestetiche cicatrici sul corpo.

Dopo la doccia, inoltre, è buona norma asciugare la pelle con un asciugamano morbido, tamponando delicatamente la zona per non irritare ulteriormente la cute, ed effettuare un impacco idratante a base di olio di cocco o mandorle dolci per calmare i bruciori e attenuare i gonfiori.

Infine, per favorire il recupero della salute in tempi brevi, un valido aiuto può derivare anche dall’alimentazione, introducendo nella propria dieta cibi ricchi di sali minerali e antiossidanti, e bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno per prevenire la disidratazione cutanea.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Per chi ne ha la possibilità abbronzarsi sul balcone è un modo furbo per avere una tintarella invidiabile e fare il pieno di vitamina D. Ecco i nostri consigli su come proteggere la pelle e ottenere un’abbronzatura omogenea e duratura.

 

Con l’estate ormai alle porte, perché non approfittare per prendere il sole sul balcone o in giardino? Certo, non sarà la stessa cosa che starsene sdraiati in riva al mare, ma con una preparazione adeguata e i giusti accorgimenti sarà comunque possibile ottenere una tintarella perfetta e uniforme. In questo post vi sveleremo alcuni tips per abbronzarsi a casa in totale sicurezza, mantenendo la pelle sana e ben idratata.

 

Preparare la pelle

Se state valutando di “portarvi avanti” così da avere una sana abbronzatura estiva potete sfruttare gli spazi outdoor a vostra disposizione, magari cogliendo l’occasione anche per concedersi qualche momento di meritato relax. Prima, però, di esporsi al sole è necessario preparare adeguatamente la pelle per prevenire i danni provocati dai raggi ultravioletti che, a lungo andare, potrebbero addirittura degenerare in pericolose forme tumorali.

A qualunque età e in qualsiasi occasione di esposizione è fondamentale effettuare uno scrub esfoliante 24-48 ore prima di stendersi al sole, in modo da eliminare le cellule morte e le impurità che, oltre a impedire alle cute di respirare, aumentano il rischio di irritazioni e arrossamenti.

La stessa attenzione va riservata anche alla depilazione, che andrà eseguita uno o due giorni prima di iniziare ad abbronzarsi sul balcone. Rasoio e ceretta, in effetti, rendono la nostra pelle più sensibile, per cui è opportuno non esporla subito ai raggi solari per evitare dolorose scottature ed eritemi.

Altra accortezza da adottare è quella di nutrire quotidianamente la pelle con una buona crema idratante che, oltre a combattere i rossori e la secchezza cutanea, permetterà all’abbronzatura di durare più a lungo.

La prevenzione inizia a tavola

A dispetto di quanto si possa pensare, una buona tintarella non dipende solo dall’utilizzo di prodotti cosmetici specifici, ma anche da un’alimentazione corretta ed equilibrata. Dieta e abbronzatura sono, infatti, due concetti strettamente legati fra loro, poiché consumare alimenti ricchi di betacarotene e vitamine C ed E permette di ottenere un colorito omogeneo e fornisce alla cute i nutrienti necessari per proteggersi dalle aggressioni dei raggi UV.

Oltre a inserire nella propria dieta cibi che contengono queste sostanze, come le arance, le carote, la zucca e le verdure a foglia verde, è necessario anche mantenersi costantemente idratati durante l’esposizione al sole, bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e consumando alimenti ricchi di sali minerali per reintegrare quelli espulsi dal corpo con il sudore.

 

Usare la protezione solare

Anche se a primo impatto il sole preso sul balcone o in terrazzo sembra meno forte e intenso di quello preso in riva al mare, bisogna comunque adottare le giuste precauzioni per evitare di mettere a repentaglio la salute e il benessere della propria pelle.

Pertanto, anche quando ci si abbronza a casa è buona norma applicare una buona protezione solare, preferendo quelle con SPF compreso tra 30 e 50+ durante le prime esposizioni, soprattutto se di ha un fototipo di pelle molto chiaro.

Altra caratteristica da valutare è che il solare scelto sia in grado di proteggere da tutte le radiazioni ultraviolette (UVB, UVA corti e UVA lunghi), informazione che, ai sensi della Raccomandazione della Commissione Europea EC 647/2006, deve essere riportata in modo chiaro sulla confezione del prodotto.

Bisogna, inoltre, prestare attenzione anche all’INCI del cosmetico, che dovrebbe essere esente da sostanze di sintesi potenzialmente nocive o irritanti, e accertarsi che sia resistente all’acqua e al sudore.

Controllate, infine, la data di scadenza dei solari già presenti da tempo nel vostro beauty case, poiché la maggior parte di questi prodotti ha, in genere, una durata di 12 mesi dall’apertura del flacone; questo, ovviamente, non significa che un cosmetico scaduto sia dannoso, ma piuttosto che il filtro solare contenuto avrà perso la sua efficacia.

 

L’orario giusto per esporsi al sole

Altra accortezza da seguire è quella di non esporsi troppo a lungo nei primi due-tre giorni. All’inizio, infatti, sarà necessario prendere al massimo un’ora di sole al giorno, poiché oltre questo limite l’organismo non sarà in grado di produrre melanina.

Trascorsa una settimana, si potrà aumentare progressivamente la durata dell’esposizione, senza dimenticare naturalmente la protezione solare, che in questo caso potrà avere un SPF più basso (tra 15 e 6), ed evitando le ore più calde della giornata, ossia dalle 12 alle 15 quando l’irraggiamento solare è all’apice della sua intensità.

Consigli post-abbronzatura

Se seguirete alla lettera i nostri consigli la vostra sarà un’abbronzatura da manuale, che varrà la pena cercare di preservare il più a lungo possibile. Una volta raggiunta la colorazione ideale, per fare in modo che sia duratura nel tempo si consiglia di non effettuare scrub troppo aggressivi, ma di preferire un gommage più delicato e leggero.

Dopo ogni esposizione, inoltre, è consigliabile applicare un buon doposole venduto online o nei negozi di cosmetici per mantenere la pelle morbida ed elastica. Per individuare il prodotto giusto basterà dare un’occhiata agli ingredienti utilizzati per la sua formulazione, che andranno scelti sulla scorta delle proprie caratteristiche cutanee. Tra i più efficaci, ricordiamo l’estratto di Altea, la Calendula e l’Aloe Vera che, grazie alle loro proprietà lenitive e idratanti, sono capaci di trattenere le particelle d’acqua nei tessuti connettivi e di formare una sorta di film protettivo sulla pelle che contribuisce a mantenerla sana e dall’aspetto giovane.

Se, poi, preferite ricorrere a rimedi più “green” potete utilizzare dell’olio di cocco o di oliva, entrambi utili per lenire eventuali scottature e idratare a fondo sia la pelle sia capelli dopo una prolungata esposizione ai raggi solari.

Altri consigli utili per prolungare la durata dell’abbronzatura ed evitare di spellarsi come dei serpenti in periodo di muta sono: continuare a curare l’alimentazione, consumando cibi ricchi di acqua e sali minerali, come la frutta e le verdure fresche; preferire la doccia al bagno per limitare la desquamazione cutanea e ridurre la xerosi; e tamponare la pelle con un asciugamano in microfibra anziché strofinarla, altrimenti direte bye bye alla vostra tintarella prima di quanto possiate immaginare.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Principale vantaggio

Punto di forza dei Fanghi d’Alga Azione Freddo di Lacote è la composizione arricchita con estratto di Fucus e Ippocastano che, a contatto con la pelle, provocano una dilatazione dei capillari per favorire la penetrazione dei principi attivi contenuti nelle alghe Guam e il drenaggio dei liquidi.

 

Principale svantaggio

Se state cercando un trattamento dermocosmetico che, oltre a contrastare la cellulite, permetta di rimediare a una pelle molto secca e disidratata, allora vi consigliamo di puntare su un prodotto dalla texture più leggera e nutriente.

 

Verdetto: 9.7/10

I risultati ottenuti con l’utilizzo costante hanno soddisfatto la maggior parte delle utenti, che hanno scelto il cosmetico di Lacote sia per la sua comprovata azione tonificante e antinfiammatoria sia per il formato da 1 kg che assicura un buon numero di applicazioni con una spesa tutto sommato ragionevole.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Effetto freddo

Scegliere il miglior fango guam per le proprie esigenze non è sempre un compito facile, poiché non tutte le formulazioni presenti in commercio si equivalgono. Quello che è certo è che da quando hanno fatto la loro comparsa nel mondo della cosmesi, i trattamenti a base di alga Guam hanno stimolato la curiosità e il desiderio di sperimentazione delle beauty addicted, diventando nel giro di pochi anni una vera e propria manna dal cielo per quante devono fare i conti con gli antiestetici inestetismi causati dall’accumulo di liquidi e tossine nel tessuto adiposo.

Se anche voi avete deciso di ricorrere a questi portentosi preparati cosmetici ma non sapete di preciso quale possa fare al vostro caso, noi vi consigliamo quello di Lacote, venduto in un maxi formato da 1 kg a un prezzo ritenuto nella media dalla maggior parte delle utenti.

Si tratta, nello specifico, di un trattamento a freddo formulato per ripristinare la funzionalità del sistema venoso e linfatico a tutto vantaggio dell’ossigenazione dei tessuti sottocutanei, che in questo modo verranno incentivati a eliminare spontaneamente i ristagni di liquidi negli spazi extracellulari.

Il cosmetico piace anche per l’immediata sensazione di freschezza e leggerezza che lascia sulla pelle, sebbene non sia il massimo per quante vogliono risolvere anche il problema della secchezza cutanea, visto che non sembra godere di alcun potenziale idratante.

Proprietà e benefici

Se non avete mai provato i fanghi guam di Lacote prima d’ora, vi starete sicuramente chiedendo se sono davvero efficaci nel contrastare la cellulite e l’antiestetica pelle a buccia d’arancia. Per rispondere a questo quesito l’unica cosa da fare è analizzare attentamente la composizione del prodotto. Sicuramente l’ingrediente chiave che differenzia questi fanghi dagli altri presenti sul mercato è l’estratto di alga Guam che, grazie alle spiccate proprietà remineralizzanti, migliora il trofismo del tessuto connettivo aumentandone la permeabilità.

Non solo, in virtù dell’elevato contenuto di iodio, ferro, calcio e magnesio, svolge un’efficace azione depurativa e disintossicante volta a migliorare il metabolismo lipidico e la compattezza cutanea, dimostrandosi utile anche nella lotta contro la proliferazione dei radicali liberi responsabili del progressivo decadimento cutaneo.

Questo è possibile anche grazie alla presenza del fitoestratto di edera e degli oli essenziali di limone e origano, che in virtù delle loro proprietà astringenti e antinfiammatorie, donano compattezza e turgore alla pelle segnata da inestetismi e antiestetici gonfiori.

Ma le sorprese non finiscono qui, perché nella formulazione del cosmetico troviamo altre sostanze utili, come l’estratto di Fucus e di Ippocastano, che a contatto con la pelle provocano una dilatazione dei capillari per favorire l’assorbimento dei principi attivi contenuti nei fanghi, intensificandone gli effetti. 

 

Modalità di utilizzo

Tra i fanghi guam (ecco i migliori modelli) disponibili sul mercato quello di Lacote non è certo il più economico, ma considerando i risultati, il quantitativo offerto e l’affidabilità dell’azienda che lo produce, riteniamo che il rapporto tra qualità e prezzo sia assolutamente equilibrato.

Detto ciò, per ottenere i benefici sperati si consiglia di utilizzare il prodotto per un periodo di almeno sei settimane, ed è probabilmente anche per questa ragione che viene venduto in un maxi formato da un chilogrammo. È necessaria una sola applicazione al giorno, al mattino appena sveglie o la sera prima della doccia, accompagnando la stesura con un massaggio linfodrenante dal basso verso l’alto.

Inoltre, grazie alla sua texture densa ma compatta, si stende abbastanza facilmente e non lascia quella fastidiosa sensazione di unto tipica delle comuni creme anticellulite; l’unica accortezza da seguire è quella di lasciare il fango in posa per almeno 30-40 minuti, avvolgendo le zone trattate con una pellicola trasparente per favorire l’assorbimento dei principi attivi contenuti.

Trascorso il tempo necessario, basterà rimuovere il prodotto con acqua tiepida o direttamente sotto la doccia per scoprire una pelle visibilmente compatta e soda che non vi farà più temere la tanto attesa prova costume.

 

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Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Principale vantaggio

Grazie alla formula arricchita con alghe Guam e sale marino, la FangoCrema Dren a marchio Lacote allevia i gonfiori da gambe e glutei donando alla pelle un aspetto più tonico e levigato.

 

Principale svantaggio

Pur essendo un cosmetico estremamente efficace e di facile applicazione, i sali contenuti tendono a lasciare degli antiestetici aloni bianchi sui vestiti se non si massaggia bene la crema sulle zone di interesse.

 

Verdetto: 9.1/10

La nota positiva di questo prodotto, oltre all’equilibrato rapporto qualità/prezzo che in tante hanno apprezzato, è la piacevole sensazione di freschezza percepita anche dopo diverse ore dall’applicazione, lasciando sul corpo un profumo molto gradevole e per nulla invadente.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

I benefici dell’alga Guam

Se le avete provate tutte per liberarvi della ritenzione idrica e dall’antiestetica pelle a buccia d’arancia, ma con scarsi risultati, è arrivato il momento di ricorrere a un trattamento anticellulite più incisivo ed efficace, come i fanghi guam.

Tra i migliori attualmente disponibili sul mercato abbiamo selezionato la fangocrema Dren di Lacote, venduta in confezione da 200 ml a un prezzo che, per quanto possa apparire elevato rispetto alla media, si pone in perfetto equilibrio con la buona qualità della formulazione e i risultati offerti nel breve periodo.

Nella composizione troviamo un’elevata percentuale di alghe marine Guam che, nutrendosi delle ricchezze del mare, apportano numerosi benefici alla pelle, migliorando la circolazione linfatica e il metabolismo lipidico. Oltre a svolgere un’efficace azione dermoprotettiva, a tutto vantaggio della compattezza e dell’elasticità cutanea, si fanno apprezzare per lo spiccato potere depurativo ed emolliente in grado di tonificare, levigare e idratare i tessuti cutanei, favorendo il drenaggio dei liquidi in eccesso responsabili della cellulite.

Le alghe contenute nella formulazione del prodotto vengono raccolte nel pieno del loro sviluppo e lasciate essiccare per diversi giorni con un procedimento particolare, chiamato EBA, che ne mantiene intatte le proprietà benefiche, così da assicurare il massimo effetto drenante e una più efficace riduzione degli accumuli adiposi.

La presenza di questi attivi è sicuramente l’elemento chiave per comprendere le potenzialità del cosmetico che, a differenza di altri prodotti anticellulite in commercio, non comporta alcuna spiacevole sensazione di calore eccessivo o bruciore, risultando ideale anche per quante hanno una pelle sensibile o particolarmente delicata. 

Tonifica e rassoda

La fangocrema Dren effetto freddo di Lacote si pone come trattamento cosmetico specifico per tonificare e rassodare le zone del corpo soggette a gonfiori e inestetismi cutanei, come cosce e glutei. Il prodotto, infatti, combina l’azione drenante delle alghe Guam a quella liporiducente del sale marino, del Rusco e della caffeina che, agendo in perfetta sinergia, si propongono di drenare i liquidi e le tossine in eccesso per migliorare la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti.

In questo modo, l’adipe accumulato verrà facilmente smaltito dal metabolismo ed eliminato in via definitiva attraverso le urine, rendendo gambe e caviglie meno pesanti e visibilmente rassodate. Pur trattandosi di un cosmetico molto efficace e capace di portare a risultati visibili già dopo poche settimane di utilizzo, è chiaro che da solo non può fare miracoli, ma bisognerà avere costanza nell’applicazione e abbinarlo a uno stile di vita più sano e una dieta equilibrata.

Il prodotto è contenuto in un flacone da 250 ml con durata di dodici mesi dall’apertura, ed è disponibile nella versione giorno, notte e in quella specifica per pancia e girovita, così da individuare facilmente il trattamento adatto alle proprie esigenze.

 

Texture e applicazione

Pur apprezzando le straordinarie virtù dei fanghi guam (i migliori modelli), molte donne preferiscono ricorrere alle tradizionali creme anticellulite a causa della loro consistenza densa e collosa che comporta una maggiore difficoltà nella stesura. Questo invece non accade con la Dern di Lacote, poiché ha dalla sua una texture molto fluida e leggera che la rende piuttosto pratica e veloce da applicare rispetto ai veri e propri fanghi, che richiedono un tempo di posa di almeno venti minuti.

Chi l’ha provata ne elogia soprattutto la piacevole sensazione di freschezza che lascia sulla pelle, studiata per contrastare in modo duraturo gli inestetismi della cellulite e le adiposità localizzate. Inoltre, si tratta di un cosmetico nickel tested che grazie alle proprietà lenitive e antinfiammatorie dei fitocomplessi vegetali e del mentolo risulta rispettoso anche delle pelli più sensibili e delicate, senza comportare irritazioni o pericolose reazioni allergiche.

Anche il profumo è stato molto gradito alle utenti, così come la rapidità con cui viene assorbita dalla pelle, che può far comodo soprattutto a chi è sempre di fretta e non ha molto tempo da dedicare alla propria routine di bellezza quotidiana. 

Ciononostante, consigliamo di accompagnare la stesura del prodotto con un lungo massaggio linfodrenante e di attendere qualche minuto in più prima di rivestirsi, poiché i sali contenuti nella formulazione tendono a lasciare degli antiestetici aloni bianchi sui vestiti, difficili da rimuovere.

 

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Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Principale vantaggio

Grazie allo speciale tessuto Emana, una microfibra di poliammide con cristalli minerali bioattivi, i leggins Guam contribuiscono a riattivare il microcircolo di gambe e glutei per favorire la riduzione della ritenzione idrica, responsabile della cellulite e dell’antiestetica pelle a buccia d’arancia.

 

Principale svantaggio

L’effetto contenitivo dei pantacollant è stato particolarmente apprezzato dalle utenti, un po’ meno invece il fatto che diventino trasparenti quando ci si piega o si fa attività sportiva, creando un effetto “camel toe” abbastanza imbarazzante.

 

Verdetto: 9.3/10

Il prodotto sfrutta l’innovativa tecnologia della microincapsulazione a lento rilascio dei principi attivi dell’Alga Marina Guam per rassodare e rimodellare la pelle affetta da inestetismi, assicurando risultati visibili già dopo un mese di utilizzo.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Un prodotto innovativo

L’alta incidenza della cellulite nella popolazione femminile ha portato molte aziende a sviluppare prodotti sempre più innovativi per favorire la riduzione dei depositi adiposi responsabili dell’odiata pelle a buccia d’arancia. Tra i trattamenti che la fanno da padrone nell’attuale panorama cosmetico spiccano in particolare i fanghi guam (lista dei migliori prodotti), ben noti per le loro proprietà benefiche sia per la circolazione linfatica sia per la riattivazione del metabolismo lipidico.

Oggi, però, vogliamo proporvi un prodotto completamente diverso dal solito che vi permetterà di rassodare e rimodellare gambe e glutei anche senza fare attività sportiva. Si tratta dei leggins snellenti prodotti dall’azienda Guam, dei particolari pantaloni “anticellulite” arricchiti del principio attivo già noto dell’alga marina per garantire un beneficio terapeutico concreto ed efficace durante tutto il periodo in cui si indossano.

Grazie al design del tutto simile a dei classici pantacollant neri e allo straordinario effetto push-up del tessuto, si adattano perfettamente al corpo per restituire il massimo del comfort e della praticità, anche perché è possibile scegliere tra due taglie che vestono bene e rendono il capo non solo funzionale, ma anche molto bello da vedere.

L’unica pecca riscontrata è l’imbarazzante effetto “camel toe” che viene a crearsi quando si indossano i leggins durante l’attività fisica, anche se si tratta di un difetto abbastanza comune che coinvolge la maggior parte dei pantaloni snellenti.

Funzioni e benefici

Per quanto possa sembrare insolito utilizzare dei leggings per combattere gli inestetismi cutanei, il prodotto di Guam ha regalato grandi soddisfazioni anche alle utenti più scettiche, che dopo averlo testato, hanno espresso solo pareri favorevoli in merito ai risultati ottenuti nel breve periodo.

L’effetto rassodante del capo ha infatti un fondamento scientifico, poiché per la sua realizzazione è stato impiegato uno speciale tessuto, noto come Emana, utilizzato per le tute degli astronauti.

Il materiale in questione si propone di tenere costantemente attiva la circolazione linfatica di gambe e glutei, assorbendo il calore prodotto dal corpo e restituendolo sotto forma di Raggi Infrarossi Lontani.

Queste onde elettromagnetiche, in combinazione alle microcapsule che rilasciano gradualmente i principi attivi delle Alghe Marine Guam, favoriscono il drenaggio dei liquidi in eccesso e delle tossine accumulate per ridurre la ritenzione idrica e gli inestetismi che ne conseguono.

Inoltre, a ogni movimento il capo applica un leggero massaggio tonificante nella zona dei glutei e delle gambe, che appariranno visibilmente più toniche e slanciate con un immediato effetto push-up.

 

Come utilizzare i leggins Guam

Come anticipato, i leggins Guam hanno fatto incetta di commenti positivi da parte delle acquirenti, e non solo per i risultati riscontrati dopo solo un mese di utilizzo, ma anche per la buona vestibilità e morbidezza al tatto, altra caratteristica per cui questo capo è oggi tra i più venduti e apprezzati nonostante il costo non proprio economico.

La prima volta che si indossano si consiglia di allargare il tessuto con le mani per impedire che risultino eccessivamente stretti o che diano fastidio a contatto con la pelle, con la certezza però che dopo alcuni utilizzi si adatteranno automaticamente alle linee naturali del corpo.

Come indicato dalla casa produttrice Guam, per ottenere il massimo effetto rassodante i leggins devono essere indossati per almeno 6-7 ore al giorno, e se non avete intenzione di utilizzarli di giorno, magari per evitare il già citato effetto “camel toe”, nulla vi vieta di farne uso la notte o quando non avete in programma di uscire.

Inoltre, non ci sono limiti temporali in merito al loro utilizzo, visto che la tecnologia brevettata dall’azienda risulta sicura per la pelle e priva di controindicazioni significative, anche se ne viene comunque sconsigliato l’uso durante la gravidanza.

In molte, poi, hanno apprezzato la possibilità di poter lavare il capo direttamente in lavatrice (a una temperatura non superiore ai 40°C) e il fatto che non vada stirato dopo il lavaggio, così da semplificare notevolmente le operazioni di pulizia e mantenere sempre elevati gli standard igienici.

 

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Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

l post di oggi vuole essere chiaro e conciso: meno chiacchiere di quante se ne sentono in giro e pochi utili consigli per sconfiggere la cellulite in cinque semplici mosse.

 

Sun Tzu, noto generale e filosofo cinese vissuto tra il VI e V secolo a.C., diceva “se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura”. Il filosofo, ovviamente, si riferiva all’arte della guerra, ma dalla sua saggezza possiamo trarre insegnamento anche quando si tratta del nemico più temuto dalle donne di oggi: la cellulite.

Anche se non è una battaglia semplice e di breve durata, è possibile combattere la ritenzione idrica e la pelle a buccia d’arancia adottando alcuni piccoli accorgimenti nel proprio stile di vita, che possono rivelarsi fondamentali – soprattutto in termini di prevenzione – se seguiti con costanza e regolarità.

In questo articolo troverete cinque regole utili per migliorare l’aspetto della pelle affetta da inestetismi ed essere pronte alla tanto agognata prova costume.

 

Regola 1: cambiare regime alimentare

Per quanto possano essere efficaci, i cosmetici per uso topico formulati per prevenire e ridurre la cellulite hanno un effetto limitato se non si interviene per eliminare le cause scatenanti della ritenzione idrica e degli accumuli adiposi. Tra queste la più rilevante è senza dubbio un’alimentazione scorretta.

Pertanto, la prima accortezza da adottare quando si riscontra questo problema è seguire una dieta sana ed equilibrata, ricca soprattutto di cibi antiossidanti come frutta e verdura fresca.

La cellulite, in effetti, ha origine da un’alterazione del tessuto sottocutaneo che si traduce in uno scompenso nel riassorbimento dei liquidi interstiziali. A risentire maggiormente di questo scompenso sono le cellule epiteliali che, di fatto, non riescono a scambiare ossigeno e nutrienti attraverso il sistema linfatico.

Quando lo stress ossidativo aumenta, soprattutto con l’avanzare dell’età, si assiste a una drastica diminuzione della “respirazione” a livello cellulare, per cui la cura dovrà basarsi proprio sull’impiego di sostanze antiossidanti.

Altri alimenti utili nella lotta alla cellulite sono: i cereali integrali e i legumi che, grazie all’elevato contenuto di fibre, favoriscono l’eliminazione degli accumuli di adipe; e il pesce azzurro, che essendo ricco di Omega 3, svolge un’efficace azione antinfiammatoria atta a ridurre i gonfiori localizzati e gli edemi.

Anche le carni bianche si dimostrano utili, poiché assicurano l’apporto di ferro e proteine necessario per la produzione di emoglobina, molecola deputata al trasporto di ossigeno e nutrienti alle cellule dell’organismo.

Ulteriore accorgimento da seguire è evitare – o quantomeno ridurre – l’assunzione di cibi che possano comportare picchi glicemici, come per esempio: gli alimenti raffinati (pasta, riso, zucchero e prodotti da forno a base di farina bianca); quelli ad alto contenuto di grassi (soprattutto saturi) di origine animale, tra cui gli insaccati, i formaggi stagionati, il burro e lo strutto; e il sale, che di certo non aiuta a combattere la ritenzione idrica.

Regola 2: fare attività fisica

Per migliorare la circolazione linfatica, il cui rallentamento è la principale causa della cellulite, no alla vita sedentaria, sì all’attività fisica in qualsiasi forma, poiché aiuta a bruciare i grassi e a tonificare muscoli e tessuti.

Il nostro consiglio, quindi, è modificare radicalmente il proprio stile di vita, dedicandosi a uno sport o facendo un po’ di moto a fine giornata, soprattutto se si svolgono lavori che costringono a stare seduti per diverse ore al giorno.

A tal proposito, una buona strategia potrebbe essere quella di abbinare gli esercizi di potenziamento muscolare con sedute di allenamento aerobico per bruciare grassi e calorie. Tra le attività più efficaci in tal senso c’è il GAG, un training mirato a rinforzare e tonificare gambe, addome e glutei, che sono tra i gruppi muscolari più colpiti dalla cellulite; a cui combinare magari un workout di endurance, come la corsa o la marcia.

Ci sono, infine, alcuni sport che si rivelano particolarmente utili per ridurre la ritenzione idrica e l’effetto a buccia d’arancia; si pensi per esempio al nuoto e al ciclismo che, senza costringere a sforzi eccessivi e prolungati, agiscono sulla circolazione tonificando in modo armonico i muscoli addominali e delle gambe.

 

Regola 3: no allo stress

Per quanto possa sembrare bizzarro, anche lo stress è uno dei fattori di rischio dello sviluppo della cellulite. Gli esperti, infatti, sostengono che la spossatezza fisica e mentale incrementi la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali, il che spiegherebbe anche perché le donne che svolgono lavori e attività particolarmente stressanti sono di fatto le più colpite da questo fastidioso inestetismo.

Pertanto, se state vivendo un periodo di forte stress, regalatevi di tanto in tanto un momento di relax, magari bevendo degli infusi drenanti a base di centella asiatica o tè verde, e iniziate a monitorare la qualità del vostro riposo.

In effetti, per ridurre gli stati ansiosi e la conseguente infiammazione del tessuto adiposo, è necessario dare al proprio corpo il tempo di rigenerarsi dormendo almeno otto ore per notte; quindi la raccomandazione è quella di evitare dispositivi elettronici mezz’ora prima di coricarsi e i primi 20 minuti dopo il risveglio, rimpiazzando queste malsane abitudini con una tisana rilassante e dieci minuti di yoga.

 

Regola 4: trattamenti cosmetici mirati

Creme, gel, fanghi, sieri… di trattamenti anticellulite ce ne sono a bizzeffe e tutti promettono una pelle liscia e tonica. Ma sono davvero efficaci contro questo inestetismo cutaneo? Noi li abbiamo inseriti tra le regole d’oro contro la cellulite perché la risposta è chiaramente sì, ma ciò non toglie che per ottenere risultati significativi e duraturi vadano sempre abbinati a uno stile di vita sano, un’alimentazione corretta e una regolare attività fisica.

Regola 5: massaggi anticellulite

Infine, un’ultima accortezza per stimolare il microcircolo linfatico e il drenaggio dei liquidi, oltre che per potenziare gli effetti degli attivi contenuti nelle creme anticellulite, è quella di eseguire regolarmente dei massaggi linfodrenanti.

La tecnica prevede una leggera pressione circolare dei pollici con movimenti delicati ma decisi dal basso verso l’alto, in modo da seguire il ritorno venoso. In alternativa, si può anche ricorrere al massaggiatore anticellulite più venduto per effettuare un massaggio mirato sulle zone critiche del corpo.

Questi dispositivi, infatti, simulano i movimenti che in genere si eseguono a mani nude, sono estremamente pratici da usare e si dimostrano utili anche in caso di dolori articolari e muscolari, aspetto che li rende molto versatili.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Acerrima nemica delle donne, è un inestetismo la cui insorgenza si imputa a diversi fattori predisponenti, come cattiva circolazione, accumulo di grasso nel tessuto sottocutaneo e disfunzioni ormonali. Ciononostante, una strategia alimentare mirata e una regolare attività fisica possono comunque fare la differenza in termini di prevenzione e cura.

 

La cellulite è un disturbo molto diffuso tra le donne che può manifestarsi già a partire dai 14-15 anni, diventando più evidente nell’età adulta e peggiorando progressivamente fino alla menopausa.

Il trattamento dell’adipe localizzato su addome, fianchi, glutei e cosce è un problema da tempo affrontato in ambito medico ed estetico, generando spesso piccole diatribe tra esperti, dermatologi, specialisti dell’alimentazione, massaggiatori, farmacisti ed estetiste.

Tale divergenza di opinioni nasce dal fatto che, a oggi, non esiste una “ricetta” infallibile per la cura di questo inestetismo: c’è chi crede ai nuovi metodi non invasivi brevettati dalla scienza estetica; chi, invece, si affida ai massaggi anticellulite; e chi, ancora, preferisce buttare via un capitale per acquistare gli ultimi ritrovati della dermocosmesi.

L’uso del termine “ricetta” non è casuale, poiché proprio come la tradizione culinaria – fatta soprattutto di ingredienti ben ponderati nel dosaggio e nella commistione di aromi e sapori – anche la ricetta per la cura della cellulite consta di una serie di interventi mirati che tengono conto delle caratteristiche del singolo individuo.

Restando sempre in ambito culinario, una dieta sana e bilanciata a base di alimenti semplici, economici e genuini, e una regolare attività fisica sono alla base di qualsiasi trattamento anticellulite. Cerchiamo, quindi, di capire come prevenire e ridurre il problema con l’alimentazione e alcune buone abitudini comportamentali.

 

Uno stile di vita più sano

Il primo passo per combattere la cellulite è prendersi cura di se stessi e del proprio corpo. Pur tenendo questo a mente, però, sempre più persone sono alla costante ricerca di soluzioni innovative e meno “faticose” per dire finalmente addio alla ritenzione idrica e alla fastidiosa pelle a buccia d’arancia.

Tuttavia, ricorrere a trattamenti cosmetici specifici o acquistare il miglior massaggiatore anticellulite disponibile sul mercato servirà a ben poco se non si migliora il proprio stile di vita: dedicarsi a uno sport, bere molta acqua e seguire un’alimentazione sana e bilanciata sono le armi più efficaci nella lotta contro questo fastidioso inestetismo.

La prevenzione, inoltre, passa anche da alcune semplici regole comportamentali, come per esempio evitare abiti troppo stretti e tacchi alti, che ostacolano il microcircolo e favoriscono il ristagno dei liquidi.

Anche fumare è una cattiva abitudine da evitare, dal momento che il fumo causa un restringimento dei vasi linfatici impedendo la corretta ossigenazione dei tessuti epiteliali, che in questo modo diventano facile preda dell’adipe.

No anche al sale e alle bevande alcoliche che, oltre a comportare un inutile sovraccarico di calorie, compromettono l’attività depurativa del fegato e il corretto smaltimento delle tossine accumulate.

Gli alimenti anticellulite

Oltre a seguire queste prescrizioni comportamentali, cos’altro possiamo fare per tentare di prevenire e migliorare la cellulite, senza ricorrere a farmaci e cosmetici? Premesso che, lungi da noi esprimere pareri sull’efficacia o meno dei moderni trattamenti dermocosmetici, vogliamo invece fare alcune osservazioni sulle strategie alimentari mirate alla prevenzione e riduzione dell’inestetismo in questione.

Al contrario di quanto generalmente si pensi, si può fare molto con l’attività fisica e con l’alimentazione, che rappresentano un binomio vincente attraverso il quale è possibile sferrare un attacco decisivo alla cellulite.

Innanzitutto, è importante ricordare che non esiste una dieta magica in grado di far sparire in un attimo la pelle a buccia d’arancia, ma adottando un ben preciso piano alimentare, da associare magari a trattamenti di bellezza calibrati, si possono comunque raggiungere ottimi risultati.

Tanto per cominciare, segnaliamo che esistono alcuni cibi “anticellulite” che permettono di prevenire, ridurre e ridimensionare il problema, oltre ovviamente a migliorare la salute e il benessere del nostro organismo. Tutto quello che dobbiamo fare è inserire nella nostra dieta questi sei gruppi di alimenti:

 

Cibi stimolanti del sistema linfatico

Inserire nel proprio regime alimentare cibi poveri di sodio e ricchi di potassio stimola il corpo a eliminare le tossine e i liquidi in eccesso attraverso la sudorazione e la diuresi. Tra questi segnaliamo: le banane, i piselli, le patate, i cavolfiori, gli spinaci e le carote.

 

Cibi ipocalorici

In genere, gli alimenti ipocalorici contribuiscono alla perdita di peso e alla regolarizzazione del metabolismo energetico, oltre a contenere vitamine, minerali e altri nutrienti indispensabili per l’organismo. Parliamo, nello specifico, di verdura, frutta e legumi.

 

Cibi lassativi

È risaputo che gli alimenti dalle proprietà lassative, ossia che riducono la stitichezza, sono degli ottimi alleati nella lotta contro la cellulite, poiché favoriscono l’eliminazione delle tossine accumulate.

Inoltre, essendo ricchi di fibre e proteine, garantiscono un immediato senso di sazietà che aiuta a eliminare il tessuto adiposo in eccesso. Tra i cibi lassativi ricordiamo: l’avena, i cereali integrali, i carciofi, la crusca, i semi di lino, le prugne secche, i kiwi e le carote; mentre per stimolare l’attività intestinale è buona norma bere al mattino un bicchiere di acqua tiepida.

 

Cibi che aiutano a depurare il fegato

Aglio, barbabietole, pompelmo, mela, avocado, rucola, spinaci, asparagi e olio extravergine d’oliva sono alimenti che fungono da supporto per il fegato nello svolgimento della sua attività di filtraggio e disintossicazione dell’organismo.

In effetti, se il sistema epatico non funziona correttamente è chiaro che il grasso si accumulerà più rapidamente in certe zone del corpo, portando a conseguenze estetiche bene note, come appunto la cellulite.

 

Cibi ricchi di Omega 3

Gli acidi grassi polinsaturi, in particolare gli Omega 3 di cui sono ricchi i frutti di mare e il pesce azzurro (soprattutto salmone, tonno e merluzzo) hanno proprietà antinfiammatorie e anticoagulanti capaci di agire anche a livello del tessuto connettivo sottocutaneo, dove le alterazioni a carico delle cellule adipose sono la causa principale della ritenzione idrica e della pelle a buccia d’arancia.

Tisane drenanti

Infine, per mantenere il corpo perfettamente idratato è buona norma prepararsi di tanto in tanto una bella tisana drenante che favorisca lo smaltimento dei liquidi in eccesso attraverso la diuresi e la depurazione dell’organismo.

Le più efficaci in tal senso sono quelle a base di betulla, asparago, rosmarino, salvia, ciliegio, ortica, tarassaco, prezzemolo, menta, melissa, liquirizia e gelsomino. È inoltre sconsigliato zuccherare l’infuso prima di assumerlo, tutt’al più si può aggiungere un cucchiaino di miele per renderne il sapore più gradevole.