Ultimo aggiornamento: 03.07.20

 

Oltre a lenire e attenuare le irritazioni, il doposole si rivela utile per riparare i danni causati dai raggi UV. Dal momento, però, che i prodotti disponibili in commercio possono contenere sostanze aggressive, perché non provare a prepararne uno in autonomia sfruttando ingredienti naturali e low cost? Ecco alcune ricette semplici ed efficaci da sperimentare in pochi minuti.

 

Dopo una prolungata esposizione al sole le parole d’ordine sono idratare, lenire e proteggere la pelle, tre passaggi fondamentali che possono essere realizzati solo attraverso l’utilizzo del miglior doposole per le proprie esigenze. In vendita si possono trovare molti prodotti specifici pensati proprio per questo scopo, ma che spesso si rivelano ricchi di profumazioni artificiali e ingredienti di sintesi che potrebbero irritare il derma e, in alcuni casi, provocare spiacevoli reazioni allergiche.

Se anche voi siete curiose di conoscere qualche buon rimedio “green” per prendervi cura della vostra bellezza e prolungare l’effetto bonne mine che il sole vi ha regalato, noi del team di Solowow abbiamo scovato cinque ricette low cost e di facile realizzazione con cui potrete coccolare la vostra meravigliosa pelle abbronzata.

 

Doposole idratante

L’olio di cocco viene utilizzato da tempo immemore nella beauty routine quotidiana per la sua capacità di conferire morbidezza e tonicità all’epidermide ma anche per le sue spiccate proprietà anti invecchiamento e antiossidanti.

Ottimo per il corpo e per i capelli, può essere utilizzato anche come ingrediente base per realizzare un doposole idratante home made. Per prepararlo vi basterà mescolare 40 ml di olio di cocco puro e 100 ml di gel di aloe vera, altro estratto naturale dalle comprovate proprietà lenitive ed emollienti.

Una volta ottenuto un composto liscio e omogeneo, non dovrete far altro che applicarlo sulla pelle dopo la doccia o il bagno come una tradizionale crema idratante e, nel caso, è possibile anche aggiungere al preparato anche qualche goccia della vostra essenza profumata preferita.

Doposole spray lenitivo

Capita spesso che dopo una prolungata esposizione al sole senza una protezione adeguata, la pelle diventi rossa e dolorante. In questo caso, un rimedio davvero efficace è preparare uno spray doposole ad azione lenitiva da applicare durante e dopo l’abbronzatura per rinfrescare la pelle e prolungare la durata della tintarella.

Quello che vi occorre sono: 150 ml di aloe vera, 3 cucchiai di miele, 70 ml di un olio vegetale a scelta tra quello di Jojoba e di Argan, e 10 gocce di olio essenziale di menta. Dopo aver emulsionato i primi tre ingredienti, aggiungete per ultima l’essenza alla menta se volete ottenere un effetto rinfrescante, oppure quella di tea tree se avete bisogno di lenire eventuali scottature e bruciori.

A questo punto non vi resta altro da fare che trasferite il preparato così ottenuto in un flacone munito di nebulizzatore spray e applicarlo su tutto il corpo durante l’esposizione al sole o direttamente dopo la doccia per ottenere un immediato sollievo.

 

Maschera doposole per il viso

Alcune zone del corpo, come le labbra e il viso, sono più sensibili ai raggi solari e tendono a scottarsi facilmente. Per evitare che la pelle diventi arida come il deserto del Sahara una buona soluzione è applicare regolarmente una buona maschera doposole, che potete preparare anche a casa utilizzando ingredienti che probabilmente sono già presenti nella vostra dispensa.

Per realizzarla, infatti, bastano: un uovo intero, un cucchiaio di olio d’oliva, un cucchiaino di miele e un vasetto di yogurt magro. Dopo aver versato gli ingredienti in una ciotola, mescolate il tutto energicamente aiutandovi con una frusta da cucina, fino a ottenere un composto compatto e privo di grumi.

La maschera andrà applicata su viso, collo e décolleté e lasciata in posa per almeno mezz’ora. Trascorso il tempo necessario, vi basterà rimuoverla con acqua tiepida e potrete conservare quel che resta del preparato in frigorifero per non più di una settimana.

 

Doposole con Iperico

In virtù delle sue proprietà lenitive e idratanti, l’olio di Iperico (comunemente noto come erba di San Giovanni) è un eccezionale rimedio naturale contro le scottature e le irritazioni causate da un’eccessiva esposizione al sole.

Si può acquistare nelle erboristerie oppure preparare direttamente a casa a partire dai fiori freschi. Dopo aver lavato e asciugato con cura le cime fiorite della pianta, basterà metterle a macerare al sole in olio d’oliva per almeno trenta giorni.

Dopo due settimane, l’olio assumerà un bel colore rosso vivo, segno che la macerazione è a buon punto; trascorso un mese dovrete filtrare il composto e imbottigliarlo in flaconi di vetro scuro da conservare in un luogo fresco e al riparo dalla luce.

 

Impacco doposole per i capelli

Dopo una giornata in spiaggia, anche i capelli necessitano di cure e attenzione. Sole e salsedine, infatti, sono i principali responsabili dell’inaridimento della chioma, rendendola secca e sfibrata come una salsola che rotola sospinta dal vento.

Per donare nuova vita ai capelli crespi e inariditi dal sole si può ricorrere a un impacco fai da te con olio d’oliva e miele, da applicare direttamente dopo lo shampoo. In una ciotola pulita versate un bicchiere di olio d’oliva e due cucchiai di miele, mescolando il tutto con una spatola in legno fino a ottenere un’emulsione liscia e compatta.

Dopo aver applicato la maschera sui capelli umidi, avvolgete la testa con un asciugamano in microfibra e lasciate in posa per 15 minuti; trascorso questo tempo, risciacquate con acqua tiepida fino a rimuovere ogni residuo di impacco e procedete con la tradizionale messa in piega.

I migliori oli vegetali doposole

Ovviamente, queste sono solo alcune delle ricette da cui partire per realizzare in casa un doposole efficace che si proponga di proteggere la pelle dai danni causati da una prolungata esposizione ai raggi UV.

Esistono, infatti, numerosi oli vegetali da introdurre nella propria skincare quotidiana che, grazie alle loro proprietà nutrienti e cicatrizzanti, donano elasticità e idratazione alla cute arida prevenendo, al contempo, il precoce invecchiamento ossidativo dovuto al photoaging.

Uno di questi è sicuramente quello di mandorle dolci che, in virtù dell’elevato contenuto di grassi polinsaturi e vitamina E, stimola il rinnovamento cellulare in caso di pelle secca, rendendola più morbida e idratata già dopo le prime applicazioni.

Allo stesso modo si rivela ottimo come doposole naturale anche l’olio di cocco, che grazie alle sue proprietà emollienti, nutrienti ed elasticizzanti, si propone di idratare la cute in profondità e di apportare morbidezza e consistenza ai capelli inariditi dalla salsedine e dal sole.

Se, invece, state cercando un rimedio “green” per proteggere la pelle, non solo dai raggi UV, ma anche dallo stress ossidativo, potete fare affidamento sull’olio di Jojoba e di Argan, entrambi ricchi di antiossidanti utili per prevenire la formazione di rughe e smagliature.

Per godere dei benefici di questi portentosi estratti naturali, vi basterà applicarli sulla pelle umida dopo la doccia o il bagno, accompagnando la stesura con un lento ma deciso massaggio circolare per favorire l’assorbimento dei principi attivi contenuti e potenziarne gli effetti.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 03.07.20

 

Un’esposizione prolungata al sole senza un’adeguata protezione può generare la comparsa di eritemi, vere e proprie ustioni che possono comportare bruciori, pruriti e, nei casi più gravi, anche nausea, febbre e vomito. Ecco alcuni consigli utili per prevenire e curare le scottature solari.

 

Il sole è un prezioso alleato per il benessere e la salute dell’organismo, poiché oltre a regolare il nostro orologio biologico, favorisce la respirazione, stimola la circolazione sanguigna e incentiva la produzione di vitamina D, indispensabile per la corretta mineralizzazione di ossa e denti.

Tuttavia, è risaputo che un’eccessiva e prolungata esposizione ai raggi UV in assenza di un’adeguata protezione può indebolire le difese immunitarie e aumentare il rischio di scottature, lasciando in regalo antiestetiche macchie cutanee e inestetismi di varia natura.

Non solo, abbronzarsi senza le dovute precauzioni può causare delle vere e proprie ustioni alla pelle che, oltre a essere dolorose, rappresentano uno dei maggiori fattori di rischio di tumori cutanei e melanomi. Pertanto, una delle principali accortezze da adottare prima di prendere il sole è quella di applicare una buona crema solare, che deve essere adatta al proprio tipo di pelle e garantire la giusta dose di protezione dai raggi UVA e UVB.

Ciò premesso, resta da capire come comportarsi nel caso in cui abbiano già fatto la loro comparsa macchie ed eritemi solari, i cui sintomi si manifestano generalmente dopo 12-24 ore dall’esposizione al sole. In questo post, vi mostreremo qualche piccolo rimedio per alleviare il dolore e curare le zone del corpo colpite da scottature.

 

Cosa sono gli eritemi

Prima ancora di scoprire come prevenire e curare gli eritemi solari è importante capire bene di cosa stiamo parlando, in modo da potersi concedere una buona e sana tintarella evitando ogni possibile rischio per la salute e il benessere della pelle.

Si tratta, in pratica, di una vera e propria ustione di primo o secondo grado che può manifestarsi con diversi gradi di intensità. Nella sua forma più lieve genera la comparsa di arrossamenti e pruriti, seguiti a distanza di qualche tempo da desquamazione localizzata con una fastidiosa sensazione di pelle che tira.

Generalmente questi sintomi scompaiono spontaneamente dopo un paio di giorni senza lasciare segni evidenti sul corpo, ma si tratta comunque di segnali inequivocabili che abbiamo sbagliato qualcosa durante l’abbronzatura. Nelle scottature di media intensità, invece, la cute appare gonfia e molto arrossata, risultando particolarmente calda e dolente al tatto; mentre nei casi più gravi si avverte forte dolore, prurito incoercibile e lancinanti bruciori a livello locale, con la conseguente comparsa di bolle e xerosi cutanea che spesso si accompagnano a febbre, nausea e mal di testa.

L’entità del danno causato da una scottatura solare dipende principalmente dal proprio fototipo di pelle e dal quantitativo di raggi UV assorbiti. Anche se la cute tende a guarire spontaneamente dopo qualche giorno, ciò non toglie che, a lungo andare, gli eritemi aumentino il rischio di sviluppare melanomi, cheratosi attinica e fotoinvecchiamento precoce, che è il principale responsabile della comparsa di rughe e macchie cutanee.

Magari abbiamo preso il sole nelle ore più calde della giornata, quando cioè l’irraggiamento solare è all’apice della sua intensità, oppure abbiamo scelto un fattore di protezione non adatto al nostro fototipo di pelle o, più semplicemente, non abbiamo applicato il solare correttamente… ma una volta che l’eritema solare si manifesta bisogna correre tempestivamente ai ripari adottando alcuni accorgimenti che possano dare sollievo ed evitare che la situazione peggiori.

Il doposole e i cosmetici giusti

Premesso che l’unico modo per prevenire le scottature è non esagerare con l’esposizione ai raggi UV e proteggersi con i solari adatti, per alleviare i sintomi di un eritema occorre reidratare tempestivamente la pelle con una buona crema emolliente o un doposole specifico a base di ingredienti dalle proprietà antinfiammatorie.

Non a caso, il doposole più venduto è proprio quello dalla formula arricchita con estratti naturali come la calendula, l’aloe vera, la camomilla e la liquirizia, che grazie alle loro virtù calmanti, rinfrescanti e cicatrizzanti aiutano a lenire i bruciori e le piccole scottature.

È buona norma, inoltre, evitare l’uso di detergenti schiumogeni a base di tensioattivi aggressivi, poiché potrebbero alterare la naturale barriera idrolipidica della pelle e intensificare i danni causati da una prolungata esposizione al sole.

 

Come alleviare i sintomi

Oltre a idratare la pelle arrossata con prodotti cosmetici specifici, per alleviare i sintomi e ottenere un immediato sollievo, si consiglia di riporli in frigorifero qualche ora prima dell’applicazione e, nel frattempo, fare una doccia fredda o strofinare delicatamente del ghiaccio sulla zona dolorante.

Non a caso, la crioterapia rientra tra i rimedi più efficaci per attenuare in via temporanea i dolori causati dalle scottature e, in ultima istanza, si possono anche assumere degli antidolorifici, ma solo dopo un preventivo consulto con il proprio medico di fiducia.

Per prevenire la disidratazione cutanea, invece, è fondamentale bere molti liquidi subito dopo l’esposizione al sole e immergere la zona ustionata in acqua fredda per avere subito un immediato sollievo. Nei giorni successivi, inoltre, è importante applicare regolarmente una crema specifica contro le scottature, avvolgendo la zona con delle bende o una garza per favorire l’assorbimento dei principi attivi contenuti e intensificarne gli effetti.

Cosa evitare in caso di eritemi solari

In caso di scottature, oltre a ricorrere ai rimedi sopra menzionati, è importante adottare alcune precauzioni che possano favorire la guarigione. Oltre a evitare di grattare la pelle arrossata nel tentativo di alleviare il prurito, è assolutamente sconsigliato esporsi al sole nei giorni successivi alla comparsa dell’eritema per non sottoporre il derma a un ulteriore stress.

Per la stessa ragione, sono da evitare peeling e scrub aggressivi che rischiano di compromettere la naturale barriera cutanea e rendere, di conseguenza, la pelle più sensibile agli attacchi degli agenti esterni.

Anche se la tentazione è forte, non bisogna mai rompere le vescicole o le bolle formatesi sulla zona colpita dalla scottatura, altrimenti si rischia non solo di aumentare i tempi di guarigione ma anche di lasciare antiestetiche cicatrici sul corpo.

Dopo la doccia, inoltre, è buona norma asciugare la pelle con un asciugamano morbido, tamponando delicatamente la zona per non irritare ulteriormente la cute, ed effettuare un impacco idratante a base di olio di cocco o mandorle dolci per calmare i bruciori e attenuare i gonfiori.

Infine, per favorire il recupero della salute in tempi brevi, un valido aiuto può derivare anche dall’alimentazione, introducendo nella propria dieta cibi ricchi di sali minerali e antiossidanti, e bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno per prevenire la disidratazione cutanea.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 03.07.20

 

Per chi ne ha la possibilità abbronzarsi sul balcone è un modo furbo per avere una tintarella invidiabile e fare il pieno di vitamina D. Ecco i nostri consigli su come proteggere la pelle e ottenere un’abbronzatura omogenea e duratura.

 

Con l’estate ormai alle porte, perché non approfittare per prendere il sole sul balcone o in giardino? Certo, non sarà la stessa cosa che starsene sdraiati in riva al mare, ma con una preparazione adeguata e i giusti accorgimenti sarà comunque possibile ottenere una tintarella perfetta e uniforme. In questo post vi sveleremo alcuni tips per abbronzarsi a casa in totale sicurezza, mantenendo la pelle sana e ben idratata.

 

Preparare la pelle

Se state valutando di “portarvi avanti” così da avere una sana abbronzatura estiva potete sfruttare gli spazi outdoor a vostra disposizione, magari cogliendo l’occasione anche per concedersi qualche momento di meritato relax. Prima, però, di esporsi al sole è necessario preparare adeguatamente la pelle per prevenire i danni provocati dai raggi ultravioletti che, a lungo andare, potrebbero addirittura degenerare in pericolose forme tumorali.

A qualunque età e in qualsiasi occasione di esposizione è fondamentale effettuare uno scrub esfoliante 24-48 ore prima di stendersi al sole, in modo da eliminare le cellule morte e le impurità che, oltre a impedire alle cute di respirare, aumentano il rischio di irritazioni e arrossamenti.

La stessa attenzione va riservata anche alla depilazione, che andrà eseguita uno o due giorni prima di iniziare ad abbronzarsi sul balcone. Rasoio e ceretta, in effetti, rendono la nostra pelle più sensibile, per cui è opportuno non esporla subito ai raggi solari per evitare dolorose scottature ed eritemi.

Altra accortezza da adottare è quella di nutrire quotidianamente la pelle con una buona crema idratante che, oltre a combattere i rossori e la secchezza cutanea, permetterà all’abbronzatura di durare più a lungo.

La prevenzione inizia a tavola

A dispetto di quanto si possa pensare, una buona tintarella non dipende solo dall’utilizzo di prodotti cosmetici specifici, ma anche da un’alimentazione corretta ed equilibrata. Dieta e abbronzatura sono, infatti, due concetti strettamente legati fra loro, poiché consumare alimenti ricchi di betacarotene e vitamine C ed E permette di ottenere un colorito omogeneo e fornisce alla cute i nutrienti necessari per proteggersi dalle aggressioni dei raggi UV.

Oltre a inserire nella propria dieta cibi che contengono queste sostanze, come le arance, le carote, la zucca e le verdure a foglia verde, è necessario anche mantenersi costantemente idratati durante l’esposizione al sole, bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e consumando alimenti ricchi di sali minerali per reintegrare quelli espulsi dal corpo con il sudore.

 

Usare la protezione solare

Anche se a primo impatto il sole preso sul balcone o in terrazzo sembra meno forte e intenso di quello preso in riva al mare, bisogna comunque adottare le giuste precauzioni per evitare di mettere a repentaglio la salute e il benessere della propria pelle.

Pertanto, anche quando ci si abbronza a casa è buona norma applicare una buona protezione solare, preferendo quelle con SPF compreso tra 30 e 50+ durante le prime esposizioni, soprattutto se di ha un fototipo di pelle molto chiaro.

Altra caratteristica da valutare è che il solare scelto sia in grado di proteggere da tutte le radiazioni ultraviolette (UVB, UVA corti e UVA lunghi), informazione che, ai sensi della Raccomandazione della Commissione Europea EC 647/2006, deve essere riportata in modo chiaro sulla confezione del prodotto.

Bisogna, inoltre, prestare attenzione anche all’INCI del cosmetico, che dovrebbe essere esente da sostanze di sintesi potenzialmente nocive o irritanti, e accertarsi che sia resistente all’acqua e al sudore.

Controllate, infine, la data di scadenza dei solari già presenti da tempo nel vostro beauty case, poiché la maggior parte di questi prodotti ha, in genere, una durata di 12 mesi dall’apertura del flacone; questo, ovviamente, non significa che un cosmetico scaduto sia dannoso, ma piuttosto che il filtro solare contenuto avrà perso la sua efficacia.

 

L’orario giusto per esporsi al sole

Altra accortezza da seguire è quella di non esporsi troppo a lungo nei primi due-tre giorni. All’inizio, infatti, sarà necessario prendere al massimo un’ora di sole al giorno, poiché oltre questo limite l’organismo non sarà in grado di produrre melanina.

Trascorsa una settimana, si potrà aumentare progressivamente la durata dell’esposizione, senza dimenticare naturalmente la protezione solare, che in questo caso potrà avere un SPF più basso (tra 15 e 6), ed evitando le ore più calde della giornata, ossia dalle 12 alle 15 quando l’irraggiamento solare è all’apice della sua intensità.

Consigli post-abbronzatura

Se seguirete alla lettera i nostri consigli la vostra sarà un’abbronzatura da manuale, che varrà la pena cercare di preservare il più a lungo possibile. Una volta raggiunta la colorazione ideale, per fare in modo che sia duratura nel tempo si consiglia di non effettuare scrub troppo aggressivi, ma di preferire un gommage più delicato e leggero.

Dopo ogni esposizione, inoltre, è consigliabile applicare un buon doposole venduto online o nei negozi di cosmetici per mantenere la pelle morbida ed elastica. Per individuare il prodotto giusto basterà dare un’occhiata agli ingredienti utilizzati per la sua formulazione, che andranno scelti sulla scorta delle proprie caratteristiche cutanee. Tra i più efficaci, ricordiamo l’estratto di Altea, la Calendula e l’Aloe Vera che, grazie alle loro proprietà lenitive e idratanti, sono capaci di trattenere le particelle d’acqua nei tessuti connettivi e di formare una sorta di film protettivo sulla pelle che contribuisce a mantenerla sana e dall’aspetto giovane.

Se, poi, preferite ricorrere a rimedi più “green” potete utilizzare dell’olio di cocco o di oliva, entrambi utili per lenire eventuali scottature e idratare a fondo sia la pelle sia capelli dopo una prolungata esposizione ai raggi solari.

Altri consigli utili per prolungare la durata dell’abbronzatura ed evitare di spellarsi come dei serpenti in periodo di muta sono: continuare a curare l’alimentazione, consumando cibi ricchi di acqua e sali minerali, come la frutta e le verdure fresche; preferire la doccia al bagno per limitare la desquamazione cutanea e ridurre la xerosi; e tamponare la pelle con un asciugamano in microfibra anziché strofinarla, altrimenti direte bye bye alla vostra tintarella prima di quanto possiate immaginare.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 03.07.20

 

Principale vantaggio

Punto di forza dei Fanghi d’Alga Azione Freddo di Lacote è la composizione arricchita con estratto di Fucus e Ippocastano che, a contatto con la pelle, provocano una dilatazione dei capillari per favorire la penetrazione dei principi attivi contenuti nelle alghe Guam e il drenaggio dei liquidi.

 

Principale svantaggio

Se state cercando un trattamento dermocosmetico che, oltre a contrastare la cellulite, permetta di rimediare a una pelle molto secca e disidratata, allora vi consigliamo di puntare su un prodotto dalla texture più leggera e nutriente.

 

Verdetto: 9.7/10

I risultati ottenuti con l’utilizzo costante hanno soddisfatto la maggior parte delle utenti, che hanno scelto il cosmetico di Lacote sia per la sua comprovata azione tonificante e antinfiammatoria sia per il formato da 1 kg che assicura un buon numero di applicazioni con una spesa tutto sommato ragionevole.

Acquista su Amazon.it (€47.89)

 

 

DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Effetto freddo

Scegliere il miglior fango guam per le proprie esigenze non è sempre un compito facile, poiché non tutte le formulazioni presenti in commercio si equivalgono. Quello che è certo è che da quando hanno fatto la loro comparsa nel mondo della cosmesi, i trattamenti a base di alga Guam hanno stimolato la curiosità e il desiderio di sperimentazione delle beauty addicted, diventando nel giro di pochi anni una vera e propria manna dal cielo per quante devono fare i conti con gli antiestetici inestetismi causati dall’accumulo di liquidi e tossine nel tessuto adiposo.

Se anche voi avete deciso di ricorrere a questi portentosi preparati cosmetici ma non sapete di preciso quale possa fare al vostro caso, noi vi consigliamo quello di Lacote, venduto in un maxi formato da 1 kg a un prezzo ritenuto nella media dalla maggior parte delle utenti.

Si tratta, nello specifico, di un trattamento a freddo formulato per ripristinare la funzionalità del sistema venoso e linfatico a tutto vantaggio dell’ossigenazione dei tessuti sottocutanei, che in questo modo verranno incentivati a eliminare spontaneamente i ristagni di liquidi negli spazi extracellulari.

Il cosmetico piace anche per l’immediata sensazione di freschezza e leggerezza che lascia sulla pelle, sebbene non sia il massimo per quante vogliono risolvere anche il problema della secchezza cutanea, visto che non sembra godere di alcun potenziale idratante.

Proprietà e benefici

Se non avete mai provato i fanghi guam di Lacote prima d’ora, vi starete sicuramente chiedendo se sono davvero efficaci nel contrastare la cellulite e l’antiestetica pelle a buccia d’arancia. Per rispondere a questo quesito l’unica cosa da fare è analizzare attentamente la composizione del prodotto. Sicuramente l’ingrediente chiave che differenzia questi fanghi dagli altri presenti sul mercato è l’estratto di alga Guam che, grazie alle spiccate proprietà remineralizzanti, migliora il trofismo del tessuto connettivo aumentandone la permeabilità.

Non solo, in virtù dell’elevato contenuto di iodio, ferro, calcio e magnesio, svolge un’efficace azione depurativa e disintossicante volta a migliorare il metabolismo lipidico e la compattezza cutanea, dimostrandosi utile anche nella lotta contro la proliferazione dei radicali liberi responsabili del progressivo decadimento cutaneo.

Questo è possibile anche grazie alla presenza del fitoestratto di edera e degli oli essenziali di limone e origano, che in virtù delle loro proprietà astringenti e antinfiammatorie, donano compattezza e turgore alla pelle segnata da inestetismi e antiestetici gonfiori.

Ma le sorprese non finiscono qui, perché nella formulazione del cosmetico troviamo altre sostanze utili, come l’estratto di Fucus e di Ippocastano, che a contatto con la pelle provocano una dilatazione dei capillari per favorire l’assorbimento dei principi attivi contenuti nei fanghi, intensificandone gli effetti. 

 

Modalità di utilizzo

Tra i fanghi guam (ecco i migliori modelli) disponibili sul mercato quello di Lacote non è certo il più economico, ma considerando i risultati, il quantitativo offerto e l’affidabilità dell’azienda che lo produce, riteniamo che il rapporto tra qualità e prezzo sia assolutamente equilibrato.

Detto ciò, per ottenere i benefici sperati si consiglia di utilizzare il prodotto per un periodo di almeno sei settimane, ed è probabilmente anche per questa ragione che viene venduto in un maxi formato da un chilogrammo. È necessaria una sola applicazione al giorno, al mattino appena sveglie o la sera prima della doccia, accompagnando la stesura con un massaggio linfodrenante dal basso verso l’alto.

Inoltre, grazie alla sua texture densa ma compatta, si stende abbastanza facilmente e non lascia quella fastidiosa sensazione di unto tipica delle comuni creme anticellulite; l’unica accortezza da seguire è quella di lasciare il fango in posa per almeno 30-40 minuti, avvolgendo le zone trattate con una pellicola trasparente per favorire l’assorbimento dei principi attivi contenuti.

Trascorso il tempo necessario, basterà rimuovere il prodotto con acqua tiepida o direttamente sotto la doccia per scoprire una pelle visibilmente compatta e soda che non vi farà più temere la tanto attesa prova costume.

 

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Ultimo aggiornamento: 03.07.20

 

Principale vantaggio

Grazie alla formula arricchita con alghe Guam e sale marino, la FangoCrema Dren a marchio Lacote allevia i gonfiori da gambe e glutei donando alla pelle un aspetto più tonico e levigato.

 

Principale svantaggio

Pur essendo un cosmetico estremamente efficace e di facile applicazione, i sali contenuti tendono a lasciare degli antiestetici aloni bianchi sui vestiti se non si massaggia bene la crema sulle zone di interesse.

 

Verdetto: 9.1/10

La nota positiva di questo prodotto, oltre all’equilibrato rapporto qualità/prezzo che in tante hanno apprezzato, è la piacevole sensazione di freschezza percepita anche dopo diverse ore dall’applicazione, lasciando sul corpo un profumo molto gradevole e per nulla invadente.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

I benefici dell’alga Guam

Se le avete provate tutte per liberarvi della ritenzione idrica e dall’antiestetica pelle a buccia d’arancia, ma con scarsi risultati, è arrivato il momento di ricorrere a un trattamento anticellulite più incisivo ed efficace, come i fanghi guam.

Tra i migliori attualmente disponibili sul mercato abbiamo selezionato la fangocrema Dren di Lacote, venduta in confezione da 200 ml a un prezzo che, per quanto possa apparire elevato rispetto alla media, si pone in perfetto equilibrio con la buona qualità della formulazione e i risultati offerti nel breve periodo.

Nella composizione troviamo un’elevata percentuale di alghe marine Guam che, nutrendosi delle ricchezze del mare, apportano numerosi benefici alla pelle, migliorando la circolazione linfatica e il metabolismo lipidico. Oltre a svolgere un’efficace azione dermoprotettiva, a tutto vantaggio della compattezza e dell’elasticità cutanea, si fanno apprezzare per lo spiccato potere depurativo ed emolliente in grado di tonificare, levigare e idratare i tessuti cutanei, favorendo il drenaggio dei liquidi in eccesso responsabili della cellulite.

Le alghe contenute nella formulazione del prodotto vengono raccolte nel pieno del loro sviluppo e lasciate essiccare per diversi giorni con un procedimento particolare, chiamato EBA, che ne mantiene intatte le proprietà benefiche, così da assicurare il massimo effetto drenante e una più efficace riduzione degli accumuli adiposi.

La presenza di questi attivi è sicuramente l’elemento chiave per comprendere le potenzialità del cosmetico che, a differenza di altri prodotti anticellulite in commercio, non comporta alcuna spiacevole sensazione di calore eccessivo o bruciore, risultando ideale anche per quante hanno una pelle sensibile o particolarmente delicata. 

Tonifica e rassoda

La fangocrema Dren effetto freddo di Lacote si pone come trattamento cosmetico specifico per tonificare e rassodare le zone del corpo soggette a gonfiori e inestetismi cutanei, come cosce e glutei. Il prodotto, infatti, combina l’azione drenante delle alghe Guam a quella liporiducente del sale marino, del Rusco e della caffeina che, agendo in perfetta sinergia, si propongono di drenare i liquidi e le tossine in eccesso per migliorare la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti.

In questo modo, l’adipe accumulato verrà facilmente smaltito dal metabolismo ed eliminato in via definitiva attraverso le urine, rendendo gambe e caviglie meno pesanti e visibilmente rassodate. Pur trattandosi di un cosmetico molto efficace e capace di portare a risultati visibili già dopo poche settimane di utilizzo, è chiaro che da solo non può fare miracoli, ma bisognerà avere costanza nell’applicazione e abbinarlo a uno stile di vita più sano e una dieta equilibrata.

Il prodotto è contenuto in un flacone da 250 ml con durata di dodici mesi dall’apertura, ed è disponibile nella versione giorno, notte e in quella specifica per pancia e girovita, così da individuare facilmente il trattamento adatto alle proprie esigenze.

 

Texture e applicazione

Pur apprezzando le straordinarie virtù dei fanghi guam (i migliori modelli), molte donne preferiscono ricorrere alle tradizionali creme anticellulite a causa della loro consistenza densa e collosa che comporta una maggiore difficoltà nella stesura. Questo invece non accade con la Dern di Lacote, poiché ha dalla sua una texture molto fluida e leggera che la rende piuttosto pratica e veloce da applicare rispetto ai veri e propri fanghi, che richiedono un tempo di posa di almeno venti minuti.

Chi l’ha provata ne elogia soprattutto la piacevole sensazione di freschezza che lascia sulla pelle, studiata per contrastare in modo duraturo gli inestetismi della cellulite e le adiposità localizzate. Inoltre, si tratta di un cosmetico nickel tested che grazie alle proprietà lenitive e antinfiammatorie dei fitocomplessi vegetali e del mentolo risulta rispettoso anche delle pelli più sensibili e delicate, senza comportare irritazioni o pericolose reazioni allergiche.

Anche il profumo è stato molto gradito alle utenti, così come la rapidità con cui viene assorbita dalla pelle, che può far comodo soprattutto a chi è sempre di fretta e non ha molto tempo da dedicare alla propria routine di bellezza quotidiana. 

Ciononostante, consigliamo di accompagnare la stesura del prodotto con un lungo massaggio linfodrenante e di attendere qualche minuto in più prima di rivestirsi, poiché i sali contenuti nella formulazione tendono a lasciare degli antiestetici aloni bianchi sui vestiti, difficili da rimuovere.

 

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Ultimo aggiornamento: 03.07.20

 

Principale vantaggio

Grazie allo speciale tessuto Emana, una microfibra di poliammide con cristalli minerali bioattivi, i leggins Guam contribuiscono a riattivare il microcircolo di gambe e glutei per favorire la riduzione della ritenzione idrica, responsabile della cellulite e dell’antiestetica pelle a buccia d’arancia.

 

Principale svantaggio

L’effetto contenitivo dei pantacollant è stato particolarmente apprezzato dalle utenti, un po’ meno invece il fatto che diventino trasparenti quando ci si piega o si fa attività sportiva, creando un effetto “camel toe” abbastanza imbarazzante.

 

Verdetto: 9.3/10

Il prodotto sfrutta l’innovativa tecnologia della microincapsulazione a lento rilascio dei principi attivi dell’Alga Marina Guam per rassodare e rimodellare la pelle affetta da inestetismi, assicurando risultati visibili già dopo un mese di utilizzo.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Un prodotto innovativo

L’alta incidenza della cellulite nella popolazione femminile ha portato molte aziende a sviluppare prodotti sempre più innovativi per favorire la riduzione dei depositi adiposi responsabili dell’odiata pelle a buccia d’arancia. Tra i trattamenti che la fanno da padrone nell’attuale panorama cosmetico spiccano in particolare i fanghi guam (lista dei migliori prodotti), ben noti per le loro proprietà benefiche sia per la circolazione linfatica sia per la riattivazione del metabolismo lipidico.

Oggi, però, vogliamo proporvi un prodotto completamente diverso dal solito che vi permetterà di rassodare e rimodellare gambe e glutei anche senza fare attività sportiva. Si tratta dei leggins snellenti prodotti dall’azienda Guam, dei particolari pantaloni “anticellulite” arricchiti del principio attivo già noto dell’alga marina per garantire un beneficio terapeutico concreto ed efficace durante tutto il periodo in cui si indossano.

Grazie al design del tutto simile a dei classici pantacollant neri e allo straordinario effetto push-up del tessuto, si adattano perfettamente al corpo per restituire il massimo del comfort e della praticità, anche perché è possibile scegliere tra due taglie che vestono bene e rendono il capo non solo funzionale, ma anche molto bello da vedere.

L’unica pecca riscontrata è l’imbarazzante effetto “camel toe” che viene a crearsi quando si indossano i leggins durante l’attività fisica, anche se si tratta di un difetto abbastanza comune che coinvolge la maggior parte dei pantaloni snellenti.

Funzioni e benefici

Per quanto possa sembrare insolito utilizzare dei leggings per combattere gli inestetismi cutanei, il prodotto di Guam ha regalato grandi soddisfazioni anche alle utenti più scettiche, che dopo averlo testato, hanno espresso solo pareri favorevoli in merito ai risultati ottenuti nel breve periodo.

L’effetto rassodante del capo ha infatti un fondamento scientifico, poiché per la sua realizzazione è stato impiegato uno speciale tessuto, noto come Emana, utilizzato per le tute degli astronauti.

Il materiale in questione si propone di tenere costantemente attiva la circolazione linfatica di gambe e glutei, assorbendo il calore prodotto dal corpo e restituendolo sotto forma di Raggi Infrarossi Lontani.

Queste onde elettromagnetiche, in combinazione alle microcapsule che rilasciano gradualmente i principi attivi delle Alghe Marine Guam, favoriscono il drenaggio dei liquidi in eccesso e delle tossine accumulate per ridurre la ritenzione idrica e gli inestetismi che ne conseguono.

Inoltre, a ogni movimento il capo applica un leggero massaggio tonificante nella zona dei glutei e delle gambe, che appariranno visibilmente più toniche e slanciate con un immediato effetto push-up.

 

Come utilizzare i leggins Guam

Come anticipato, i leggins Guam hanno fatto incetta di commenti positivi da parte delle acquirenti, e non solo per i risultati riscontrati dopo solo un mese di utilizzo, ma anche per la buona vestibilità e morbidezza al tatto, altra caratteristica per cui questo capo è oggi tra i più venduti e apprezzati nonostante il costo non proprio economico.

La prima volta che si indossano si consiglia di allargare il tessuto con le mani per impedire che risultino eccessivamente stretti o che diano fastidio a contatto con la pelle, con la certezza però che dopo alcuni utilizzi si adatteranno automaticamente alle linee naturali del corpo.

Come indicato dalla casa produttrice Guam, per ottenere il massimo effetto rassodante i leggins devono essere indossati per almeno 6-7 ore al giorno, e se non avete intenzione di utilizzarli di giorno, magari per evitare il già citato effetto “camel toe”, nulla vi vieta di farne uso la notte o quando non avete in programma di uscire.

Inoltre, non ci sono limiti temporali in merito al loro utilizzo, visto che la tecnologia brevettata dall’azienda risulta sicura per la pelle e priva di controindicazioni significative, anche se ne viene comunque sconsigliato l’uso durante la gravidanza.

In molte, poi, hanno apprezzato la possibilità di poter lavare il capo direttamente in lavatrice (a una temperatura non superiore ai 40°C) e il fatto che non vada stirato dopo il lavaggio, così da semplificare notevolmente le operazioni di pulizia e mantenere sempre elevati gli standard igienici.

 

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Ultimo aggiornamento: 03.07.20

 

l post di oggi vuole essere chiaro e conciso: meno chiacchiere di quante se ne sentono in giro e pochi utili consigli per sconfiggere la cellulite in cinque semplici mosse.

 

Sun Tzu, noto generale e filosofo cinese vissuto tra il VI e V secolo a.C., diceva “se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura”. Il filosofo, ovviamente, si riferiva all’arte della guerra, ma dalla sua saggezza possiamo trarre insegnamento anche quando si tratta del nemico più temuto dalle donne di oggi: la cellulite.

Anche se non è una battaglia semplice e di breve durata, è possibile combattere la ritenzione idrica e la pelle a buccia d’arancia adottando alcuni piccoli accorgimenti nel proprio stile di vita, che possono rivelarsi fondamentali – soprattutto in termini di prevenzione – se seguiti con costanza e regolarità.

In questo articolo troverete cinque regole utili per migliorare l’aspetto della pelle affetta da inestetismi ed essere pronte alla tanto agognata prova costume.

 

Regola 1: cambiare regime alimentare

Per quanto possano essere efficaci, i cosmetici per uso topico formulati per prevenire e ridurre la cellulite hanno un effetto limitato se non si interviene per eliminare le cause scatenanti della ritenzione idrica e degli accumuli adiposi. Tra queste la più rilevante è senza dubbio un’alimentazione scorretta.

Pertanto, la prima accortezza da adottare quando si riscontra questo problema è seguire una dieta sana ed equilibrata, ricca soprattutto di cibi antiossidanti come frutta e verdura fresca.

La cellulite, in effetti, ha origine da un’alterazione del tessuto sottocutaneo che si traduce in uno scompenso nel riassorbimento dei liquidi interstiziali. A risentire maggiormente di questo scompenso sono le cellule epiteliali che, di fatto, non riescono a scambiare ossigeno e nutrienti attraverso il sistema linfatico.

Quando lo stress ossidativo aumenta, soprattutto con l’avanzare dell’età, si assiste a una drastica diminuzione della “respirazione” a livello cellulare, per cui la cura dovrà basarsi proprio sull’impiego di sostanze antiossidanti.

Altri alimenti utili nella lotta alla cellulite sono: i cereali integrali e i legumi che, grazie all’elevato contenuto di fibre, favoriscono l’eliminazione degli accumuli di adipe; e il pesce azzurro, che essendo ricco di Omega 3, svolge un’efficace azione antinfiammatoria atta a ridurre i gonfiori localizzati e gli edemi.

Anche le carni bianche si dimostrano utili, poiché assicurano l’apporto di ferro e proteine necessario per la produzione di emoglobina, molecola deputata al trasporto di ossigeno e nutrienti alle cellule dell’organismo.

Ulteriore accorgimento da seguire è evitare – o quantomeno ridurre – l’assunzione di cibi che possano comportare picchi glicemici, come per esempio: gli alimenti raffinati (pasta, riso, zucchero e prodotti da forno a base di farina bianca); quelli ad alto contenuto di grassi (soprattutto saturi) di origine animale, tra cui gli insaccati, i formaggi stagionati, il burro e lo strutto; e il sale, che di certo non aiuta a combattere la ritenzione idrica.

Regola 2: fare attività fisica

Per migliorare la circolazione linfatica, il cui rallentamento è la principale causa della cellulite, no alla vita sedentaria, sì all’attività fisica in qualsiasi forma, poiché aiuta a bruciare i grassi e a tonificare muscoli e tessuti.

Il nostro consiglio, quindi, è modificare radicalmente il proprio stile di vita, dedicandosi a uno sport o facendo un po’ di moto a fine giornata, soprattutto se si svolgono lavori che costringono a stare seduti per diverse ore al giorno.

A tal proposito, una buona strategia potrebbe essere quella di abbinare gli esercizi di potenziamento muscolare con sedute di allenamento aerobico per bruciare grassi e calorie. Tra le attività più efficaci in tal senso c’è il GAG, un training mirato a rinforzare e tonificare gambe, addome e glutei, che sono tra i gruppi muscolari più colpiti dalla cellulite; a cui combinare magari un workout di endurance, come la corsa o la marcia.

Ci sono, infine, alcuni sport che si rivelano particolarmente utili per ridurre la ritenzione idrica e l’effetto a buccia d’arancia; si pensi per esempio al nuoto e al ciclismo che, senza costringere a sforzi eccessivi e prolungati, agiscono sulla circolazione tonificando in modo armonico i muscoli addominali e delle gambe.

 

Regola 3: no allo stress

Per quanto possa sembrare bizzarro, anche lo stress è uno dei fattori di rischio dello sviluppo della cellulite. Gli esperti, infatti, sostengono che la spossatezza fisica e mentale incrementi la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali, il che spiegherebbe anche perché le donne che svolgono lavori e attività particolarmente stressanti sono di fatto le più colpite da questo fastidioso inestetismo.

Pertanto, se state vivendo un periodo di forte stress, regalatevi di tanto in tanto un momento di relax, magari bevendo degli infusi drenanti a base di centella asiatica o tè verde, e iniziate a monitorare la qualità del vostro riposo.

In effetti, per ridurre gli stati ansiosi e la conseguente infiammazione del tessuto adiposo, è necessario dare al proprio corpo il tempo di rigenerarsi dormendo almeno otto ore per notte; quindi la raccomandazione è quella di evitare dispositivi elettronici mezz’ora prima di coricarsi e i primi 20 minuti dopo il risveglio, rimpiazzando queste malsane abitudini con una tisana rilassante e dieci minuti di yoga.

 

Regola 4: trattamenti cosmetici mirati

Creme, gel, fanghi, sieri… di trattamenti anticellulite ce ne sono a bizzeffe e tutti promettono una pelle liscia e tonica. Ma sono davvero efficaci contro questo inestetismo cutaneo? Noi li abbiamo inseriti tra le regole d’oro contro la cellulite perché la risposta è chiaramente sì, ma ciò non toglie che per ottenere risultati significativi e duraturi vadano sempre abbinati a uno stile di vita sano, un’alimentazione corretta e una regolare attività fisica.

Regola 5: massaggi anticellulite

Infine, un’ultima accortezza per stimolare il microcircolo linfatico e il drenaggio dei liquidi, oltre che per potenziare gli effetti degli attivi contenuti nelle creme anticellulite, è quella di eseguire regolarmente dei massaggi linfodrenanti.

La tecnica prevede una leggera pressione circolare dei pollici con movimenti delicati ma decisi dal basso verso l’alto, in modo da seguire il ritorno venoso. In alternativa, si può anche ricorrere al massaggiatore anticellulite più venduto per effettuare un massaggio mirato sulle zone critiche del corpo.

Questi dispositivi, infatti, simulano i movimenti che in genere si eseguono a mani nude, sono estremamente pratici da usare e si dimostrano utili anche in caso di dolori articolari e muscolari, aspetto che li rende molto versatili.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 03.07.20

 

Acerrima nemica delle donne, è un inestetismo la cui insorgenza si imputa a diversi fattori predisponenti, come cattiva circolazione, accumulo di grasso nel tessuto sottocutaneo e disfunzioni ormonali. Ciononostante, una strategia alimentare mirata e una regolare attività fisica possono comunque fare la differenza in termini di prevenzione e cura.

 

La cellulite è un disturbo molto diffuso tra le donne che può manifestarsi già a partire dai 14-15 anni, diventando più evidente nell’età adulta e peggiorando progressivamente fino alla menopausa.

Il trattamento dell’adipe localizzato su addome, fianchi, glutei e cosce è un problema da tempo affrontato in ambito medico ed estetico, generando spesso piccole diatribe tra esperti, dermatologi, specialisti dell’alimentazione, massaggiatori, farmacisti ed estetiste.

Tale divergenza di opinioni nasce dal fatto che, a oggi, non esiste una “ricetta” infallibile per la cura di questo inestetismo: c’è chi crede ai nuovi metodi non invasivi brevettati dalla scienza estetica; chi, invece, si affida ai massaggi anticellulite; e chi, ancora, preferisce buttare via un capitale per acquistare gli ultimi ritrovati della dermocosmesi.

L’uso del termine “ricetta” non è casuale, poiché proprio come la tradizione culinaria – fatta soprattutto di ingredienti ben ponderati nel dosaggio e nella commistione di aromi e sapori – anche la ricetta per la cura della cellulite consta di una serie di interventi mirati che tengono conto delle caratteristiche del singolo individuo.

Restando sempre in ambito culinario, una dieta sana e bilanciata a base di alimenti semplici, economici e genuini, e una regolare attività fisica sono alla base di qualsiasi trattamento anticellulite. Cerchiamo, quindi, di capire come prevenire e ridurre il problema con l’alimentazione e alcune buone abitudini comportamentali.

 

Uno stile di vita più sano

Il primo passo per combattere la cellulite è prendersi cura di se stessi e del proprio corpo. Pur tenendo questo a mente, però, sempre più persone sono alla costante ricerca di soluzioni innovative e meno “faticose” per dire finalmente addio alla ritenzione idrica e alla fastidiosa pelle a buccia d’arancia.

Tuttavia, ricorrere a trattamenti cosmetici specifici o acquistare il miglior massaggiatore anticellulite disponibile sul mercato servirà a ben poco se non si migliora il proprio stile di vita: dedicarsi a uno sport, bere molta acqua e seguire un’alimentazione sana e bilanciata sono le armi più efficaci nella lotta contro questo fastidioso inestetismo.

La prevenzione, inoltre, passa anche da alcune semplici regole comportamentali, come per esempio evitare abiti troppo stretti e tacchi alti, che ostacolano il microcircolo e favoriscono il ristagno dei liquidi.

Anche fumare è una cattiva abitudine da evitare, dal momento che il fumo causa un restringimento dei vasi linfatici impedendo la corretta ossigenazione dei tessuti epiteliali, che in questo modo diventano facile preda dell’adipe.

No anche al sale e alle bevande alcoliche che, oltre a comportare un inutile sovraccarico di calorie, compromettono l’attività depurativa del fegato e il corretto smaltimento delle tossine accumulate.

Gli alimenti anticellulite

Oltre a seguire queste prescrizioni comportamentali, cos’altro possiamo fare per tentare di prevenire e migliorare la cellulite, senza ricorrere a farmaci e cosmetici? Premesso che, lungi da noi esprimere pareri sull’efficacia o meno dei moderni trattamenti dermocosmetici, vogliamo invece fare alcune osservazioni sulle strategie alimentari mirate alla prevenzione e riduzione dell’inestetismo in questione.

Al contrario di quanto generalmente si pensi, si può fare molto con l’attività fisica e con l’alimentazione, che rappresentano un binomio vincente attraverso il quale è possibile sferrare un attacco decisivo alla cellulite.

Innanzitutto, è importante ricordare che non esiste una dieta magica in grado di far sparire in un attimo la pelle a buccia d’arancia, ma adottando un ben preciso piano alimentare, da associare magari a trattamenti di bellezza calibrati, si possono comunque raggiungere ottimi risultati.

Tanto per cominciare, segnaliamo che esistono alcuni cibi “anticellulite” che permettono di prevenire, ridurre e ridimensionare il problema, oltre ovviamente a migliorare la salute e il benessere del nostro organismo. Tutto quello che dobbiamo fare è inserire nella nostra dieta questi sei gruppi di alimenti:

 

Cibi stimolanti del sistema linfatico

Inserire nel proprio regime alimentare cibi poveri di sodio e ricchi di potassio stimola il corpo a eliminare le tossine e i liquidi in eccesso attraverso la sudorazione e la diuresi. Tra questi segnaliamo: le banane, i piselli, le patate, i cavolfiori, gli spinaci e le carote.

 

Cibi ipocalorici

In genere, gli alimenti ipocalorici contribuiscono alla perdita di peso e alla regolarizzazione del metabolismo energetico, oltre a contenere vitamine, minerali e altri nutrienti indispensabili per l’organismo. Parliamo, nello specifico, di verdura, frutta e legumi.

 

Cibi lassativi

È risaputo che gli alimenti dalle proprietà lassative, ossia che riducono la stitichezza, sono degli ottimi alleati nella lotta contro la cellulite, poiché favoriscono l’eliminazione delle tossine accumulate.

Inoltre, essendo ricchi di fibre e proteine, garantiscono un immediato senso di sazietà che aiuta a eliminare il tessuto adiposo in eccesso. Tra i cibi lassativi ricordiamo: l’avena, i cereali integrali, i carciofi, la crusca, i semi di lino, le prugne secche, i kiwi e le carote; mentre per stimolare l’attività intestinale è buona norma bere al mattino un bicchiere di acqua tiepida.

 

Cibi che aiutano a depurare il fegato

Aglio, barbabietole, pompelmo, mela, avocado, rucola, spinaci, asparagi e olio extravergine d’oliva sono alimenti che fungono da supporto per il fegato nello svolgimento della sua attività di filtraggio e disintossicazione dell’organismo.

In effetti, se il sistema epatico non funziona correttamente è chiaro che il grasso si accumulerà più rapidamente in certe zone del corpo, portando a conseguenze estetiche bene note, come appunto la cellulite.

 

Cibi ricchi di Omega 3

Gli acidi grassi polinsaturi, in particolare gli Omega 3 di cui sono ricchi i frutti di mare e il pesce azzurro (soprattutto salmone, tonno e merluzzo) hanno proprietà antinfiammatorie e anticoagulanti capaci di agire anche a livello del tessuto connettivo sottocutaneo, dove le alterazioni a carico delle cellule adipose sono la causa principale della ritenzione idrica e della pelle a buccia d’arancia.

Tisane drenanti

Infine, per mantenere il corpo perfettamente idratato è buona norma prepararsi di tanto in tanto una bella tisana drenante che favorisca lo smaltimento dei liquidi in eccesso attraverso la diuresi e la depurazione dell’organismo.

Le più efficaci in tal senso sono quelle a base di betulla, asparago, rosmarino, salvia, ciliegio, ortica, tarassaco, prezzemolo, menta, melissa, liquirizia e gelsomino. È inoltre sconsigliato zuccherare l’infuso prima di assumerlo, tutt’al più si può aggiungere un cucchiaino di miele per renderne il sapore più gradevole.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 03.07.20

 

Se avete iniziato la vostra battaglia personale contro la pelle a buccia d’arancia e la ritenzione idrica, ma con scarsi risultati, è arrivato il momento di provare il massaggio anticellulite. Vediamo insieme quali benefici derivano da questo trattamento e come eseguirlo in autonomia 

 

Incubo e ossessione di ogni donna, la cellulite tesse la sua tela con stoica lentezza non appena trova condizioni favorevoli, ossia vita sedentaria, stress e cattive abitudini alimentari e comportamentali.

Da qui è chiaro che lavorare sulla prevenzione è il primo passo per debellare il problema, iniziando da una corretta alimentazione e una regolare attività fisica. Tuttavia, se l’inestetismo è già bello che radicato, oltre a seguire queste pratiche di buon senso, si può ricorrere a specifici preparati cosmetici formulati appositamente per riattivare il microcircolo e ridurre i depositi adiposi.

Attenzione, però, a non farsi ingannare dalle false promesse millantate dalle aziende cosmetiche, perché nessun prodotto anticellulite, per quanto efficace e di buona qualità, può fare miracoli. Quindi, se pensate che spendendo somme considerevoli per l’acquisto di creme e gel vedrete scomparire la pelle a buccia d’arancia come per magia, avete fatto male i vostri calcoli

Scherzi a parte, sicuramente questi prodotti hanno la loro utilità nella lotta contro la cellulite, ma è chiaro che per raggiungere i propri obiettivi bisogna imparare a usarli in maniera corretta, accompagnando la stesura con un massaggio specifico per potenziare gli effetti degli attivi contenuti e migliorare la circolazione sanguigna e linfatica.

Per eseguire la tecnica in autonomia basta rispettare pochi semplici movimenti, ma fondamentali per sentirsi meglio e vedersi meglio. Oggi vogliamo proporvi cinque tipi di massaggi anticellulite da mettere subito in pratica per ottenere nel breve periodo i risultati sperati.

 

Massaggio linfodrenante

Una delle principali cause della cellulite è la ritenzione idrica, ossia un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali che genera gonfiori anomali (edemi) in specifiche zone del corpo, come cosce, glutei e addome.

Per riattivare il sistema linfatico una buona strategia da mettere in atto è eseguire un massaggio linfodrenante – conosciuto anche come drenaggio linfatico o massaggio linfatico – che agevoli l’eliminazione degli accumuli adiposi e dei liquidi in eccesso. Si tratta di una tecnica consigliata soprattutto nella fase iniziale del problema, ma può essere eseguita anche in caso di inestetismi molto evidenti e marcati.

Per questo tipo di trattamento, la pressione deve essere leggera ma decisa perché i vasi linfatici si trovano nel tessuto sottocutaneo, e andrà praticata sulle aree del corpo dove si convogliano i collettori drenanti deputati alla rimozione delle scorie e degli accumuli di grasso, quindi braccia, gambe, cosce, glutei, piedi e inguine.

Si parte sempre dal basso verso l’alto, assecondando la direzione del sistema circolatorio superficiale, fino ad arrivare alla parte terminale del corpo. Se al termine del massaggio, che dovrebbe durare almeno una ventina di minuti, avvertite il bisogno di urinare vuol dire che la tecnica è stata eseguita correttamente, con la conseguente riattivazione del sistema drenante.

Massaggio connettivale

Qualora, invece, l’inestetismo sia presente in fase acuta, sarà necessario agire sugli accumuli adiposi praticando un massaggio connettivale più intenso e anche più doloroso. La cellulite “radicata”, in effetti, spesso provoca dolori lancinanti al tatto e questa tecnica si occupa proprio di stimolare i tessuti connettivi per “disgregare” le cellule di grasso e facilitarne l’eliminazione.

Dal momento, però, che questo tipo di manipolazione mira a raggiungere e stimolare i tessuti più profondi, dovrebbe essere eseguita solo da massaggiatori professionisti e fisioterapisti esperti che, attraverso adeguate pressioni e trazioni della cute con i polpastrelli, stimoleranno la circolazione sanguigna per favorire la riduzione degli inestetismi, come smagliature e pelle a buccia d’arancia.

 

Massaggio cupping

Come sottolineato, i rimedi casalinghi che promettono di ridurre la cellulite sono molti, ma non tutti sono davvero efficaci. Un’eccezione, però, potrebbe essere il cupping massage, una tecnica di recente tornata alla ribalta ma che in realtà affonda le sue radici fin dall’antichità.

Per realizzare questo particolare tipo di massaggio è fondamentale munirsi di una coppetta anticellulite che, grazie alla sua tipica forma a campana, è in grado di creare una sorta di vuoto d’aria per stimolare il microcircolo e favorire lo smaltimento dei liquidi in eccesso.

Può essere realizzata in diversi materiali, vetro, ceramica, bambù e silicone, che è il più indicato per i trattamenti casalinghi, mentre per utilizzarla in modo corretto basterà seguire dei piccoli accorgimenti.

Innanzitutto, la coppetta non andrà mai usata sulla pelle asciutta, quindi per assicurarsi una maggiore scorrevolezza è consigliabile applicare sulle aree di interesse un olio o una crema anticellulite specifica.

Una volta preparata adeguatamente la zona del corpo da trattare, non dovrete far altro che appoggiare il beauty tool sulla cute e praticare una leggera pressione per eliminare l’aria; dopodichè vi basterà lasciare la presa per attirare la parte interessata all’interno della coppetta, provocando un leggero pizzicore.

Infine, ripetete l’operazione dove necessario compiendo dei movimenti rotatori dal basso verso l’alto coinvolgendo pancia, fianchi, gambe e glutei. È consigliabile eseguire il trattamento con costanza almeno tre volte la settimana, mentre sarebbe buona norma evitare l’uso della coppetta se si soffre di vene varicose, pressione alta o nel caso si faccia uso di farmaci anticoagulanti.

 

Massaggio endermologico

Il massaggio endermologico è una tecnica non chirurgica sfruttata soprattutto nell’ambito della medicina estetica per ridurre gli inestetismi e le adiposità localizzate. Si tratta, in parole povere, di una manipolazione meccanica eseguita attraverso un’apparecchiatura, detta LPG, provvista di un tubo aspirante e di due rulli che vengono fatti scorrere sulle aree del corpo affette da inestetismi.

Gli esperti di endermologia sostengono che questa sorta di “ginnastica cutanea” con pressioni negative e positive sia in grado di portare a risultati concreti e riscontrabili già dopo le prime sedute, migliorando visibilmente l’aspetto della cellulite con un immediato effetto lifting.

Massaggiatori anticellulite

Infine, per chi non ha intenzione di eseguire manipolazioni manuali e tecniche di massaggio fai da te, troverà un valido alleato nei massaggiatori anticellulite venduti online, dei particolari dispositivi che simulano – per così dire – i movimenti che si svolgerebbero a mani nude.

Tuttavia, non tutti i modelli disponibili sul mercato hanno come unico scopo quello di ridurre o prevenire l’antiestetica pelle a buccia d’arancia, ma, anzi, possono prevedere delle funzioni aggiuntive e degli accessori extra che ne ampliano le possibilità d’impiego.

Per esempio, la possibilità di sostituire la testina anticellulite con altre di diversa forma e grandezza permette di eseguire più trattamenti sfruttando un unico prodotto, magari per detergere la cute in profondità o esfoliare la pelle per favorire l’assorbimento dei cosmetici applicati; mentre altre funzionalità aggiuntive, come un sistema a infrarossi, si rivelano utili per alleviare i dolori muscoli e le contratture rilasciando una piacevole sensazione di calore.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 03.07.20

 

Principale vantaggio

Quello di Geomar è uno scrub esfoliante per il corpo a base di sale marino e polvere di caffè che promette una pelle più morbida e luminosa già dalle prime applicazioni. Inoltre, contribuisce a prevenire l’invecchiamento cutaneo grazie alla vitamina E a effetto antiossidante e alla vitamina A dal potere rigenerante.

 

Principale svantaggio

Dal momento che il prodotto presenta una consistenza particolarmente compatta e granulosa, bisogna prestare attenzione al quantitativo da applicare e risciacquare accuratamente con abbondante acqua tiepida per eliminare ogni granello residuo dalla superficie cutanea.

 

Verdetto: 8.9/10

Promosso a pieni voti dalla maggior parte degli utenti che lo hanno scelto, riteniamo che questo scrub (controllare qui la lista delle migliori offerte) sia tra i più validi e completi della categoria perché capace di rimuovere efficacemente le impurità e le cellule morte dalla pelle, donandole nutrimento e morbidezza. Il prezzo, inoltre, appare vantaggioso in rapporto alla buona qualità complessiva e al formato da 600 grammi che assicura un buon numero di applicazioni.

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DESCRIZIONE CARATTERISTICHE PRINCIPALI

 

Un prezioso alleato della bellezza cutanea

La detersione è un rituale assolutamente imprescindibile nell’ambito della skincare quotidiana, poiché solo a seguito di una pulizia accurata e profonda la pelle sarà in grado di assorbire efficacemente tutti i principi attivi contenuti nei prodotti cosmetici che si andranno ad applicare successivamente.

A tal proposito, un passaggio fondamentale per conferire al derma un aspetto più levigato, compatto e luminoso è l’esfoliazione con lo scrub, che grazie all’impiego di particelle solide in forma di microgranuli, si propone di asportare le cellule morte e le impurità stimolando il naturale processo di rinnovamento cellulare.

Ovviamente, la frequenza d’uso varia da persona a persona a seconda del proprio tipo di pelle, ma se state cercando un cosmetico sicuro ed efficace che vi permetta di raggiungere risultati apprezzabili già dai primi utilizzi, vi consigliamo di valutare attentamente le caratteristiche del Geomar Thalasso Scrub.

La sua formulazione pregiata combina le proprietà rigeneranti della polvere di caffè con altri ingredienti naturali a effetto purificante, come le microparticelle di sale marino, per tonificare il corpo e migliorare l’aspetto della pelle, che subito dopo l’esfoliazione sarà più ricettiva agli attivi contenuti nei trattamenti di bellezza successivi.

Efficace anche in caso di cellulite

Dal momento che il Thalasso Scrub di Geomar vanta una composizione abbastanza delicata e quasi del tutto priva di sostanze di sintesi, si presta anche agli utilizzi frequenti senza pericolo di compromettere il delicato equilibrio idrolipidico del derma.

Stando ai pareri espressi dalla maggior parte degli utenti che lo hanno acquistato, questo scrub per il corpo è da promuovere ampiamente perché capace di apportare diversi benefici che vanno al di là della semplice detersione quotidiana, restituendo quindi una versatilità di utilizzo come pochi altri.

Ciò è possibile grazie all’elevato contenuto di polvere di caffè che, oltre a essere un esfoliante naturale molto efficace per mantenere attivi i processi di rinnovamento cellulare, vanta spiccate proprietà antinfiammatorie e antiossidanti in grado di lenire le irritazioni della pelle e di proteggerla dagli effetti nocivi dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce.

Non solo, dal momento che il caffè è un anticellulite per eccellenza, il cosmetico si propone anche di ridurre la tanto odiata pelle a buccia d’arancia grazie al suo effetto lipolitico capace di sciogliere i depositi adiposi presenti nel tessuto sottocutaneo, stimolando al contempo la circolazione sanguigna.

Il risultato? Dopo sole quattro settimane di utilizzo si riscontrerà un progressivo miglioramento degli inestetismi dovuti alla ritenzione idrica, ma è chiaro che per ottenere gli effetti sperati sarà necessario associare il trattamento a uno stile di vita più sano e una dieta bilanciata.

 

Modalità d’uso

Come la maggior parte degli scrub esfolianti per il corpo, anche quello di Geomar prevede il rispetto di specifiche modalità d’uso per raggiungere i benefici auspicati. A tal proposito l’azienda raccomanda di applicarlo regolarmente dalle due alle tre volte alla settimana se utilizzato sul corpo, mentre per quanto riguarda il viso, il trattamento può essere ripetuto una volta ogni 10-15 giorni se si ha una pelle particolarmente sensibile o delicata.

Inoltre, lo scrub andrebbe eseguito la sera subito dopo la doccia o il bagno, in modo che la pelle, durante la notte, possa ripristinare il proprio equilibrio e attivare i suoi naturali meccanismi di autoriparazione, risultando ideale anche per lenire eventuali irritazioni dovute alla depilazione e per risolvere il problema dei tanto odiati peli incarniti.

Tuttavia, dal momento che il cosmetico presenta una consistenza particolarmente compatta e granulosa, consigliamo di prestare la massima attenzione al quantitativo da applicare, anche perché i microgranuli contenuti potrebbero risultare difficili da rimuovere se non si provvede a risciacquare la zona con abbondante acqua tiepida.

In conclusione, possiamo affermare che lo straordinario successo riscontrato dal prodotto deriva principalmente da due fattori: il primo è il prezzo molto conveniente a cui viene proposto il formato da 600 grammi; mentre il secondo è l’elevata qualità della composizione, realizzata utilizzando solo ingredienti naturali al netto di sostanze potenzialmente irritanti o aggressive.

 

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