Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Come utilizzare “l’oro del deserto” nella beauty routine per sfruttare al meglio le sue proprietà benefiche

 

L’olio di Argan è noto anche come “elisir di bellezza” in virtù dei numerosi benefici che è in grado di apportare alla pelle. Le sue proprietà curative erano conosciute e sfruttate dalle civiltà berbere già in epoche molto antiche, soprattutto per proteggere il corpo dall’azione deleteria del clima del deserto. 

All’epoca l’olio veniva estratto dai semi dell’Argania Spinosa manualmente dalle donne marocchine con una macina in pietra, mentre oggi, con l’avvento delle moderne tecnologie di estrazione meccanica, viene prodotto tramite un procedimento di spremitura a freddo o di tipo industriale attraverso l’uso di solventi chimici. Quest’ultimo è più produttivo ed economico rispetto all’estrazione a freddo, ma anche il meno proficuo dal punto di vista qualitativo.

L’elevato contenuto di tocoferoli e antiossidanti, in percentuale maggiore rispetto agli altri estratti vegetali utilizzati in cosmesi, lo rendono un ottimo rimedio naturale contro l’invecchiamento cutaneo, soprattutto quando si tratta di proteggere la pelle dall’azione dannosa dei radicali liberi.

Tra i suoi principi attivi, troviamo anche un triterpene conosciuto come squalene (un precursore degli steroidi), che gode di numerose proprietà idratanti capaci di prevenire la desquamazione e la secchezza epiteliale. Oltre a combattere il rilassamento cutaneo e gli inestetismi dovuti all’invecchiamento ossidativo, l’olio di Argan possiede numerose qualità emollienti, cicatrizzanti, protettive, elasticizzanti e lenitive, rivelandosi un alleato prezioso nella skin care per la cura e la bellezza del corpo.

 

Proprietà cosmetiche

Le proprietà cosmetiche dell’olio di Argan vanno di pari passo con la sua spiccata praticità di impiego e si fa apprezzare soprattutto per la rapidità con cui viene assorbito dall’epidermide.

Applicato per via topica, svolge un’importante azione emolliente e rassodante, ponendosi come straordinario elisir di bellezza per la pelle, soprattutto quando appare molto secca, desquamata o sensibile.

 

 

Chi, invece, ha la cute particolarmente grassa potrà beneficiare della sua capacità di mantenere inalterato il naturale equilibrio idrolipidico dell’epidermide, merito soprattutto di una composizione molto leggera e delicata che lascia i pori liberi di respirare. In questo modo, il derma sarà incentivato a eliminare in maniera del tutto naturale il sebo in eccesso responsabile della formazione di comedoni e brufoli, ma è sempre consigliabile non eccedere con il dosaggio per non rischiare di creare un antiestetico effetto lucido in corrispondenza della zona “T” del volto.

Applicato regolarmente sul viso rende la pelle morbida ed elastica, ma può essere utilizzato anche sul resto del corpo e persino su capelli, unghie e ciglia per rinforzarle e renderle più sane e nutrite. Il suo utilizzo in sostituzione delle comuni creme idratanti e anti-age è molto diffuso tra le beauty addicted proprio per le sue notevoli proprietà antiossidanti, dovute all’alto contenuto di vitamina E, acidi grassi e  flavonoidi che, agendo in perfetta sinergia, aiutano a prevenire l’invecchiamento ossidativo delle cellule cutanee e la formazione dei radicali liberi.

Non solo, le sue proprietà antimicrobiche e cicatrizzanti favoriscono la guarigione in caso di ferite e cicatrici, comprese quelle lasciate dall’acne. Inoltre, se prodotto artigianalmente senza subire trasformazioni chimiche, si presta all’utilizzo anche di chi soffre di allergie o ha la pelle molto delicata o reattiva, come anziani e bambini.

 

Quale scegliere

Arrivati a questo punto, vi starete sicuramente chiedendo come riconoscere un ottimo olio di Argan su cui valga la pena investire il proprio denaro. La bellezza è una peculiarità naturale che risiede nelle cose semplici, quindi è chiaro che un prodotto puro al 100% offrirà maggiori garanzie tanto per il benessere della pelle quanto per la salute dell’organismo.

A tal proposito è importante accertarsi che il cosmetico sia provvisto di un’idonea certificazione che attesti l’origine della materia prima impiegata: in commercio si possono trovare molti prodotti a base di questa portentosa sostanza vegetale, ma i migliori restano quelli estratti in purezza senza l’aggiunta di profumi, parabeni, siliconi e altri elementi chimici aggressivi. Con questo, però, non stiamo dicendo che l’uso di cosmetici formulati con olio di Argan è da bandire, ma piuttosto che bisognerebbe evitare l’acquisto di prodotti che ne contengono percentuali blande, poiché potrebbero rivelarsi poco, o per nulla, efficaci.

Scegliendo un olio puro, invece, si potrà donare alla propria pelle nutrimento e idratazione senza correre rischi, e potrete usarlo anche per realizzare degli eccezionali rimedi naturali fatti in casa: per esempio, lo si può applicare direttamente sul cuoio capelluto dopo lo shampoo per rendere i capelli forti e lucenti, oppure creare una maschera per il viso idratante per ottenere sollievo e protezione, o ancora aggiungerne qualche goccia all’acqua della vasca per un bel bagno rilassante ed emolliente.

Forse non tutti sanno, poi, che l’olio di Argan (ecco la lista dei migliori prodotti) si presta anche per gli utilizzi alimentari, anzi in quest’ambito è molto apprezzato per le sue numerose qualità nutrienti per l’organismo, dato che aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo nel sangue e a depurare il corpo dalle tossine in eccesso. Tuttavia, anche in questo caso bisogna prestare la massima attenzione in fase d’acquisto, soprattutto in merito al processo di produzione, che deve essere sempre a freddo, dopo la tostatura dei semi, senza l’impiego di solventi e altri composti chimici di sintesi.

 

 

Come utilizzare un olio di Argan puro

Ora che abbiamo fatto chiarezza sulle proprietà cosmetiche dell’oro del deserto e su cosa prestare attenzione prima dell’acquisto, è giunto il momento di scoprire tutti i suoi possibili utilizzi nell’ambito della skincare.

Come già evidenziato, l’estratto vegetale si presta come ottimo rimedio naturale contro l’invecchiamento cutaneo, e a tal proposito per realizzare un buon antirughe home made, sarà sufficiente aggiungere qualche goccia di olio di Argan puro a del gel di aloe vera, e mescolare il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Se preferite potete anche aggiungere un po’ del vostro olio essenziale preferito, e una volta terminata la preparazione, potrete conservare la vostra crema antirughe fatta in casa in un contenitore trasparente con coperchio fino a un massimo di due settimane.

Dato che l’olio di Argan è particolarmente ricco di polifenoli, si presta anche come valido rimedio per contrastare la formazione delle smagliature, soprattutto in gravidanza, per ridurre le adiposità localizzate e per restituire elasticità e compattezza alla pelle secca, sensibile e disidratata: in questi casi, basta aggiungere all’estratto puro qualche goccia di olio essenziale di limone, e applicare il preparato sulle zone di interesse accompagnando la stesura con un massaggio.

Infine, aggiungendo al composto così ottenuto un cucchiaino di zucchero di canna, si otterrà un’ottima lozione esfoliante utile per rimuovere le cellule morte e le impurità che rendono la pelle spenta e disidratata.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Proprietà benefiche e usi dell’olio di Argan del Marocco nella body e nella hair care

 

L’olio di Argan è un estratto vegetale tra i più apprezzati in ambito cosmetico per le sue numerose proprietà idratanti e antiossidanti, che lo rendono un ingrediente naturale prezioso per la bellezza del corpo e della chioma. Si ottiene dalla spremitura a freddo dei semi dell’Argania Spinosa, una pianta appartenente alla famiglia delle Sapotaceae, endemica della zona sud-ovest del Marocco. Definita dalle popolazioni africane “albero della vita”, può vivere per oltre duecento anni e le sue radici sono capaci di raggiungere una profondità di ben trenta metri, riuscendo a mantenere il terreno fertile nonostante l’aridità del deserto.

Il suo olio viene chiamato anche “oro del deserto” poiché ricco di vitamine e acidi essenziali in grado di apportare importanti benefici all’organismo, e in particolare alla pelle e ai capelli. Non a caso, viene largamente impiegato in cosmesi come ingrediente principale per la formulazione di molte creme, sieri, maschere e trattamenti per la cura e il benessere del corpo.

Prima di scegliere il miglior olio di Argan per le proprie esigenze è bene, però, conoscere tutti i suoi benefici e ambiti di utilizzo, che andremo a illustrare in questa guida.

 

La composizione

L’olio di Argan è composto per circa il 90% da acidi grassi essenziali e sotto il profilo nutrizionale ha caratteristiche molto simili al nostro olio d’oliva. Proprio in virtù di tale corrispondenza, riesce a garantire molti dei benefici tipici dell’estratto vegetale mediterraneo, tra cui la regolarizzazione della colesterolemia. Le sue proprietà benefiche vengono ulteriormente potenziate dall’abbondante presenza di antiossidanti, tra cui i tocoferoli e la vitamina E, utili per contrastare l’azione deleteria dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

 

 

Si fa apprezzare anche per l’alto contenuto di acidi grassi polinsaturi, una caratteristica che lo rende ideale in cucina come olio per le fritture. Ciononostante, questo utilizzo non è molto comune per via del suo costo elevato: in effetti, per produrre un litro di olio puro sono necessarie molte bacche di Argania Spinosa e, per mantenere inalterate le proprietà nutritive e le caratteristiche organolettiche dei semi, l’estrazione deve avvenire attraverso un procedimento di spremitura a freddo che, rispetto ai comuni processi di lavorazione industriale mediante solventi, consente di ottenere un distillato puro di qualità superiore ma anche più costoso.

Rispetto ad altri estratti vegetali, inoltre, è molto versatile e pratico da utilizzare: a differenza dell’olio di oliva, per esempio, ugualmente ricco di antiossidanti, non lascia residui oleosi e viene assorbito velocemente dalla pelle senza ungere né appesantire, donando un’immediata sensazione di freschezza e idratazione.

 

I benefici per la pelle

L’olio marocchino è da sempre considerato un rimedio naturale contro le rughe e l’invecchiamento cutaneo. Oltre ai già citati antiossidanti che aiutano a contrastare la proliferazione dei radicali liberi, possiede eccellenti proprietà idratanti e lenitive che contribuiscono a mantenere la pelle tonica ed elastica nonostante l’avanzare dell’età.

Questo è possibile grazie agli acidi grassi essenziali (fitosteroli, squalene, polifenoli e omega 6 che, agendo negli strati più profondi del derma, lo rendono morbido e idratato, favorendo al contempo la normale riparazione dei tessuti cutanei.

Non solo, le sue eccezionali proprietà lenitive, lo rendono ideale anche per le pelli delicate, tanto è vero che viene spesso consigliato in caso di eczemi e psoriasi, dato che è capace di idratare la cute in profondità senza ostacolarne la normale traspirazione. Inoltre, essendo dermocompatibile e privo di allergeni, risulta sicuro anche per i neonati, gli anziani e le gestanti.

 

Un rimedio naturale per i capelli secchi e sfibrati

Trattandosi di un estratto vegetale dalle spiccate proprietà emollienti e idratanti, viene impiegato con profitto anche nella hair care. Grazie all’abbondante contenuto di vitamine A ed E, è in grado di lenire il cuoio capelluto provato, donando un immediato sollievo dal prurito, dalla sensibilità e dalla secchezza epiteliale.

Il risultato? Potrete finalmente dire addio alla tanto temuta forfora e all’odioso effetto crespo che rende i capelli indomabili e difficili da disciplinare. Se deciderete di utilizzare l’olio di Argan in sostituzione del balsamo, potrete prevenire anche la formazione delle doppie punte e proteggere la vostra preziosa chioma dall’azione dannosa del fon e della piastra durante il brushing.

Da qui, è dunque chiaro che i benefici per i capelli sono davvero numerosi e inserirlo nella propria beauty routine significa, in pratica, rivitalizzare, idratare e prevenire. Ebbene sì, applicare qualche goccia di olio di Argan dopo lo shampoo e prima della messa in piega favorisce anche la ricrescita del capello, oltre a rinvigorirlo e renderlo più forte e corposo.

 

Altri impieghi

Come già anticipato, l’olio di Argan si fa apprezzare in cosmesi per la sua notevole versatilità di impiego: può essere utilizzato anche come base per il trucco prima dell’applicazione del tradizionale fondotinta, in modo da donare luminosità e compattezza al volto e proteggerlo dall’azione aggressiva delle sostanze contenute nei cosmetici per il make up.

Ma gli usi di questo portentoso “elisir di bellezza” non si limitano solo al viso: applicandone qualche goccia sul corpo dopo la depilazione si potranno lenire rossori e irritazione derivanti dallo stress a cui viene sottoposta la pelle, che risulterà più morbida e idratata.

Unghie fragili e sfaldate? Tranquille, l’olio di Argan si dimostra efficace anche nell’ambito della hand care, facendo grande vanto delle sue proprietà idratanti ed emollienti in caso di mani screpolate e unghie rovinate.

Probabilmente non tutti sanno che “l’oro del deserto” può essere utilizzato puro anche come olio per massaggi poiché, oltre alle già citate proprietà idratanti per la pelle, esplica molti benefici anche per i muscoli e i tendini.

 

 

Gli utilizzi in cucina

Oltre che in ambito cosmetico, l’olio di Argan si presta anche per il consumo alimentare, ma in questo caso il metodo di produzione è leggermente diverso, dato che prima dell’estrazione a freddo i semi subiscono un processo di tostatura ed essiccazione. In questo modo, si ottiene un olio di colore più scuro e molto profumato, il cui sapore ricorda vagamente quello delle nocciole.

In virtù dell’elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi, riesce a tenere sotto controllo i trigliceridi e il colesterolo LDL nel sangue, mentre gli antiossidanti aiutano a prevenire la formazione e la crescita delle cellule tumorali. Inoltre, facilita la digestione grazie alla ricca presenza di acido alfa linolenico, che favorisce il transito intestinale stimolando la sintesi della pepsina.

Per godere di tutti i suoi benefici, però, andrebbe consumato a crudo, perché c’è il rischio che con la cottura vadano dispersi gran parte dei suoi nutrienti essenziali utili per il benessere del nostro organismo. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Ecco alcune ricette semplici e veloci per prendersi cura della propria bellezza in modo naturale.

 

Gli oli vegetali sono una componente fondamentale della beauty routine femminile da moltissimo tempo. In genere, gli utilizzi più comuni riguardano la hair care e l’idratazione cutanea, ma esistono alcuni estratti vegetali talmente versatili e ricchi di sostanze nutrienti che si prestano anche in altri ambiti, a partire da quello culinario fino alla cura di specifici disturbi, come l’acne e le adiposità localizzate.

Tra questi rientra l’olio di Argan – noto anche come “oro liquido” o “oro del deserto” – utilizzato da tempo immemore dalle popolazioni berbere in cucina e in cosmesi per le sue numerose proprietà benefiche, e oggi largamente impiegato dalle aziende cosmetiche come ingrediente principale nella formulazione di molti prodotti idratanti e anti-age. Non solo, la sua consistenza particolarmente fluida e la rapidità con cui viene assorbito dal derma, lo rendono perfetto anche per preparare dei cosmetici fai da te adatti alla cura quotidiana della pelle e dei capelli.

Se anche voi siete curiose di conoscere qualche buona ricetta per realizzare degli ottimi rimedi naturali home made, noi del team di Solowow ne abbiamo scovate alcune con cui potrete coccolare il vostro corpo dalla testa ai piedi!

 

Come scegliere quello giusto

Visto che in questo post ci occuperemo di fitocosmesi casalinga, prima di entrare nel merito è bene spendere qualche parola sulle caratteristiche da considerare in fase d’acquisto. Innanzitutto, è importante scegliere un olio di Argan puro e privo di sostanze irritanti o aggressive per la pelle.

 

 

Nel nostro Paese è ormai sulla bocca di tutti perché presente come eccipiente in molti prodotti cosmetici, ma in questi casi è sempre bene leggere con attenzione l’INCI, in modo da accertarsi che l’estratto vegetale sia contenuto in percentuale maggiore rispetto ad altre sostanze, come profumi, parabeni e conservanti.

Tuttavia, se avete deciso di dedicarvi alla cosmesi fai da te vuol dire che, oltre a risparmiare sull’acquisto di migliaia di cosmetici diversi, la vostra intenzione è quella di limitare l’impiego di sostanze potenzialmente dannose per l’organismo, per cui va bene utilizzare un buon olio di Argan economico purché puro e di provenienza certificata.

Gli antiossidanti e gli acidi grassi di cui è ricco, sono in grado di agire in profondità per ridurre visibilmente i segni dell’invecchiamento cutaneo, tra cui rughe e zampe di gallina, mentre la sua consistenza densa e leggera lo rende ideale per rinforzare e nutrire la fibra capillare in caso di capelli secchi o sfibrati.

Prima dell’acquisto, però, oltre alla lista degli ingredienti, bisogna fare caso anche al confezionamento, perché trattandosi di un estratto naturale prodotto senza aggiunta di conservanti artificiali, andrà conservato in maniera appropriata, così da non subire alterazioni significative che potrebbero renderlo inutilizzabile: per questo il flacone dovrebbe essere sempre di colore scuro per impedire che il calore e gli agenti esterni possano compromettere le proprietà del contenuto, meglio ancora se dotato di un pratico contagocce che vi consenta di dosare il giusto quantitativo da applicare.

 

 

Tre ricette beauty con l’olio di Argan

Entriamo ora nel vivo del nostro post per scoprire come realizzare degli ottimi rimedi casalinghi che vi aiutino ad avere una pelle più morbida e capelli visibilmente più forti e lucenti. Siete pronte? Allora cominciamo.

 

1. Crema idratante all’olio di Argan

L’olio di Argan si fa apprezzare soprattutto per la sua capacità di donare morbidezza ed elasticità alla pelle, oltre che per le sue molteplici proprietà anti-age e antiossidanti. Per realizzare in casa una buona crema idratante, che contribuisca anche a lenire i segni del tempo sul viso, bastano: dieci gocce di olio di Argan puro, dieci di olio di mandorle dolci, del gel di aloe vera e, se volete, qualche goccia della vostra essenza profumata preferita. Il composto andrà conservato in un barattolo pulito dotato di coperchio, quindi prima di procedere è bene che ve ne procuriate uno adatto.

Una volta reperiti tutti gli ingredienti, iniziate mescolando l’olio di mandorle e di Argan con due cucchiai di gel di aloe vera fino a ottenere un composto compatto, e se preferite potete aggiungere anche un paio di gocce dell’essenza scelta. A questo punto non vi resta che trasferire il tutto nel contenitore e conservarlo in un luogo fresco e asciutto per al massimo una settimana.

Se non siete riuscite a procurarvi il gel di aloe vera, potete utilizzare in alternativa dello yogurt bianco, ma in questo caso il preparato andrà applicato al momento e non potrà essere conservato.

 

2. Olio per capelli

L’olio di Argan dispone di molte proprietà benefiche anche per la salute e la bellezza della chioma. È stato dimostrato, infatti, che il suo utilizzo quotidiano favorisce la ricrescita e aiuta a rinvigorire e fortificare la fibra capillare, oltre a combattere le tanto odiate doppie punte. In questo modo, i capelli appariranno più forti e nutriti, e lo si potrà utilizzare anche come districante naturale prima del brushing per facilitare la messa in piega.

Ecco come realizzare un ottimo olio per capelli home made a base di Argan: mescolate 50 ml di olio puro con cinque gocce di olio essenziale di arancia dolce e un cucchiaino di cannella in polvere, quindi trasferite il tutto in un flacone munito di contagocce o nebulizzatore spray. A questo punto, potete applicare il preparato direttamente sul cuoio capelluto dopo lo shampoo senza risciacquare, oppure prima di andare a dormire come impacco ristrutturante.

 

3. Scrub per mani e unghie

L’ultima ricetta fai dai te che vi proponiamo è uno scrub sbiancante e idratante per le mani e le unghie, che sono le parti del nostro corpo che subiscono più di ogni altra gli effetti dannosi degli agenti esterni e dei prodotti chimici aggressivi, come quelli impiegati per la pulizia della casa o per la manicure.

Quello che vi occorre è un cucchiaio di bicarbonato di sodio, uno di zucchero di canna, tre di olio di Argan puro e il succo di un limone privato dei semi e dei frammenti di polpa. Dopo aver unito il bicarbonato allo zucchero di canna, versate l’olio di Argan a filo mescolando bene il tutto; in ultima istanza, aggiunte il succo di limone filtrato e continuate a mescolare energicamente fino a ottenere un composto compatto e granuloso.

Ora che il vostro scrub è pronto, potete massaggiarlo sulla pelle delle mani e sul letto uguale fino al completo assorbimento, e per rimuovere eventuali residui vi basterà lavare accuratamente le mani utilizzando un sapore a ph neutro per non vanificare i benefici del preparato. Volendo potete trasferire ciò che resta del vostro scrub in un contenitore con coperchio, da conservare in frigorifero per un paio di giorni al massimo. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Una serie di motivi per cui dovremmo averne sempre una boccetta nei nostri beauty case

 

Ricco di benefici per la salute e la bellezza del corpo, l’olio di Argan viene considerato un vero e proprio “elisir di giovinezza” per le sue innumerevoli proprietà. Dopo un’iniziale clima di scetticismo, è entrato a far parte delle nostre abitudini alimentari e cosmetiche, dato che si spende bene in molteplici ambiti, proprio come la maggior parte degli oli vegetali di uso comune.

Rispetto all’olio extravergine d’oliva, quello estratto dai semi dell’Argania Spinosa, una pianta autoctona del Marocco, presenta una consistenza fluida e leggera che ne consente un rapido assorbimento da parte dell’epidermide, senza lasciare residui o untuosità. Altra differenza la si ritrova nella sua piacevole fragranza che, essendo molto delicata, risulta meno fastidiosa e lascia sulla pelle un odore molto gradevole che permane anche dopo diverse ore dall’applicazione.

 

 

Entrambe, poi, si propongono di migliorare l’aspetto della pelle, soprattutto in caso di rughe e inestetismi dovuti al progressivo invecchiamento cutaneo, ma se c’è un motivo per cui l’olio di Argan è tra gli ingredienti principali della maggior parte dei cosmetici dedicati alla skin care è sicuramente l’elevato contenuto di saponine, che contribuiscono a riattivare la naturale rigenerazione cellulare per ripristinare l’elasticità del derma, anche in caso di macchie e cicatrici lasciate da affezioni nodulo-cistiche.

Non solo, “l’oro del deserto” fa grande vanto delle sue proprietà idratanti e rivitalizzanti anche quando si tratta di mani e unghie, che diventeranno più forti e levigare inserendo semplicemente nella propria routine di bellezza l’olio di Argan più venduto sul web e nei negozi specializzati, ossia quello puro ottenuto tramite un procedimento di estrazione a freddo, che ne preserva tutte le proprietà benefiche.

Dunque, se siete tra le sostenitrici dei cosmetici naturali fatti in casa, troverete nell’olio marocchino un valido alleato per risolvere e prevenire problematiche specifiche, come l’acne e la fragilità ungueale.

 

Prevenire e curare l’acne con l’olio di Argan

L’acne è un’affezione tipica dell’adolescenza, ma può manifestarsi anche in età adulta. Si tratta, in pratica, di una malattia della pelle, causata da un’infiammazione dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee, che colpisce principalmente le zone del viso e delle spalle, causando nella persone che ne è affetta diversi problemi di natura tanto fisica quanto psicologica.

Fortunatamente, anche in questi casi l’olio di Argan si rivela un efficace rimedio naturale capace, non solo di apportare numerosi benefici estetici, ma anche di ridurre sensibilmente i sintomi dell’acne prevenendone la ricomparsa, oltre a promuovere il processo di cicatrizzazione e guarigione della pelle.

Il segreto sta tutto nei suoi componenti che, agendo in combinazione tra loro, si occupano rispettivamente di mantenere la pelle idratata, di minimizzare la comparsa di brufoli e comedoni, nonché di curare le cicatrici e i solchi profondi lasciati dall’affezione cutanea. A dare il suo contributo è anche l’acido linoleico, che svolge un’azione preventiva contro l’accumulo delle cellule morte e delle impurità sugli strati superficiali dell’epidermide, in modo da impedire l’ostruzione dei pori e la conseguente infiammazione dei follicoli.

Infine, a occuparsi della regolarizzazione del sebo in eccesso, che ricordiamo è tra le principali cause dell’acne, è l’acido oleico contenuto in elevata quantità nei semi dell’Argania Spinosa: questo vuol dire che in caso di pelle secca l’olio di Argan stimolerà la produzione del sebo, mentre in caso di pelle grassa ne manterrà sotto controllo le eccedenze.

 

Come utilizzarlo

In base a quanto appena detto, è chiaro che inserire un buon olio di Argan nella propria routine di bellezza è una strategia vincente quando si tratta di prevenire e curare l’odioso problema dell’acne. A tal proposito, è consigliabile utilizzare un olio puro e biologico realizzato solo con ingredienti di origine sicura e certificata, ma non prima di aver consultato il proprio dermatologo di fiducia, si intende!

Prima di procedere, bisogna pulire accuratamente la zona di interesse con un sapone neutro, meglio ancora se formulato specificatamente per questo tipo di affezione. Dopo aver asciugato con cura la pelle, facendo attenzione a strofinare delicatamente per non compromettere il suo naturale filtro protettivo, applicate due/tre gocce di olio puro accompagnando la stesura con piccoli movimenti circolari per favorirne l’assorbimento, e ripetete l’operazione dalle due alle tre volte al giorno a seconda dell’entità della problematica.

Ricordate, infine, che la sostanza da sola non può fare miracoli, ma deve essere sempre associata a uno stile di vita sano e a una dieta equilibrata, povera di zuccheri e grassi.

 

Le proprietà dell’olio di Argan nella hand care

Le mani, si sa, sono il nostro “biglietto da visita” e riescono a comunicare agli altri qualcosa in più sulla nostra personalità. Proprio per questo è fondamentale prendersene cura ogni giorno, ma nel modo giusto e con i prodotti appropriati. A metterci lo zampino sono anche le unghie, non solo perché ci fanno fare una gran bella figura quando sono sane e ben curate sotto il profilo estetico, ma anche perché il loro aspetto può dirci molto sullo stato di salute generale del nostro organismo.

Non a caso, infatti, quando ci sono carenze nutritive importanti, le unghie appaiono secche, fragili, sfaldate e con evidenti alterazioni nel colore e nella forma, mentre la pelle delle mani è la prima a risentire dell’azione dannosa degli agenti esterni e dell’utilizzo di prodotti chimici aggressivi (come quelli impiegati per la pulizia domestica), diventando di conseguenza ruvida e secca.

 

 

L’olio di Argan, in questi casi, può rivelarsi un toccasana naturale tanto per le mani quanto per le unghie, e può essere introdotto nella propria routine di bellezza quotidiana sia come olio puro sia sotto forma di crema idratante specifica. La differenza, in effetti, riguarda solo il livello di concentrazione della sostanza e i vantaggi che ne derivano: è chiaro che i maggiori benefici si avranno dall’utilizzo costante e regolare di un olio puro e certificato, ma è anche vero che i cosmetici formulati per la hand care sono, in genere, più specifici e vengono spesso potenziati con altre sostanze naturali ad azione mirata, come nel caso della glicerina che si occupa di combattere la secchezza epiteliale restituendo un’immediata sensazione di sollievo.

Se, invece, si sceglie di utilizzare un olio di Argan puro, si potrà stenderne qualche goccia sulle mani e sulle unghie prima di andare a dormire, mentre applicato direttamente sul letto ungueale prima della manicure previene la decolorazione e l’ingiallimento causati dagli smalti e dai gel semipermanenti, oltre a facilitare la rimozione delle fastidiose cuticole.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Da oggi anche i fast food italiani potranno servire i burger vegetali, ed è subito polemica tra falsi miti e fake news.

 

Quelli che oggi vengono comunemente definiti burger vegetali, oltre a sostituire la carne nell’aspetto, nel sapore e nella consistenza, stanno diventando pian piano un’alternativa più sostenibile per l’ecosistema. Ma hanno davvero un minore impatto ambientale? E sono davvero più salutari per l’organismo?

Per il momento la cosa non è chiara, ma sta di fatto che i surrogati della carne si stanno ampiamente diffondendo anche nel nostro Paese e oggi non è difficile trovarli tra gli scaffali dei supermercati e sul menù di alcuni ristoranti. Nonostante una iniziale aria di scetticismo, la produzione di questi prodotti alimentari aumenta vertiginosamente ogni giorno di più, poiché apprezzati non solo dai vegetariani e dai vegani ma anche da tutti quei consumatori attenti al proprio stato di salute generale.

 

Tre ottimi motivi per diminuire il consumo di carne

Dai recenti dati ISTAT emerge che un italiano su cinque segue un’alimentazione biologica e salutistica, dove il consumo di carne e zuccheri viene ridotto al minimo mentre quello di frutta e verdura domina la scena. La scelta di adottare una dieta sempre più vegetariana può essere ricondotta a due filoni di pensiero: il primo è puramente salutistico, dato che un consumo eccessivo di proteine di origine animale, come quelle della carne rossa, aumenta fino a quattro volte il rischio di morte per cancro e malattie cardiovascolari; il secondo è di tipo ecologista ed è fortemente legato al fatto che la produzione e commercializzazione dei cibi animali comportano un forte impatto sull’ambiente. 

A tal proposito, le stime FAO risalenti al 2006 hanno messo in luce come più del 70% dei terreni agricoli mondiali viene sfruttato per l’allevamento di animali da macello, inteso sia come pascoli veri e propri sia come terreni destinati alla produzione di foraggi. Non solo, è stato appurato che gli allevamenti producono oltre il 15% dei gas serra su scala globale, il che si traduce in un esponenziale aumento della temperatura della Terra con effetti ambientali di notevoli proporzioni, si pensi per esempio allo scioglimento dei ghiacci polari.

Infine, c’è chi decide di adottare una dieta priva di carne e derivati mosso da principi etici volti a ridurre al minimo la sofferenza e lo sfruttamento degli animali, una scelta morale che oggi prende il nome di veganismo. Tuttavia, sebbene negli ultimi anni si riscontra una progressiva diminuzione di coloro che si dichiarano vegani, le vendite dei surrogati della carne sono raddoppiate, e questo perché sempre più “carnivori” decidono di consumare periodicamente questi alimenti per ridurre il più possibile gli effetti dannosi delle proteine animali sull’organismo.

 

 

Burger vegetali: cosa sono e perché mangiarli…

Le versioni vegetariane o vegane della carne, i cosiddetti burger vegetali, si fanno apprezzare per il loro sapore particolare – che può piacere o non piacere, cosa che scoprirete solo provandoli! – e, ovviamente, per lo scarso apporto di grassi. Ottimi come secondo alternativo, costituiscono un terzo del fatturato della grande distribuzione dedicata al settore “vegetariano” e si rivelano salutari anche per il loro elevato apporto proteico.

Gli ingredienti utilizzati per la loro realizzazione sono diversi: nella maggior parte dei casi sono privi di elementi di origine animale e vengono classificati come “biologici”, per cui possono essere consumati anche da chi segue una filosofia rigorosamente vegana, mentre altri possono contenere formaggio o albume d’uovo. Sono, in genere, preparati con vari tipi di legumi, come piselli, ceci e lenticchie, oppure con ortaggi, quali zucchine e melanzane. In alcuni rari casi, vengono realizzati con proteine del grano o con derivati di funghi, mentre la componente proteica viene data dalla farina o dalla polpa di soia.

Per rendere l’alimento più gustoso e consistente vengono spesso aggiunti aromi, addensanti e stabilizzanti ma, visto che in questi casi aumenta anche il contenuto di grassi, molte aziende preferiscono aggiungere ingredienti più salutari come l’olio di canola, estratto dalla colza, o un buon olio di cocco, oltre ad alcuni aromi e spezie naturali. In questo modo, il burger assume lo stesso aspetto e lo stesso sapore della carne bovina e lo si potrà accompagnare con un’insalata o un contorno di verdure. E se volete cimentarvi con il fai-da-te casalingo, in rete si possono trovare diverse ricette sfiziose per preparare in casa un buon burger vegetale.

 

…e perché non dovremmo comprarli

Quello dei burger vegetali è ormai diventato un vero e proprio business. Tuttavia, si tratta di un settore merceologico relativamente nuovo che non è ancora del tutto “entrato” – per così dire – nelle nostre case (almeno in Italia) e verso il quale esiste tuttora un ampio scetticismo.

Che siano realizzati con legumi, ortaggi o tofu, i burger vegetali sono ormai diventati un’alternativa ai pasti a base di carne e pesce, non solo per vegani e vegetariani, ma anche per coloro che vogliono assumere più proteine vegetali nella prospettiva di un’alimentazione salutare e bilanciata.

Ma il fatto che questi sostituti della carne siano sani e nutrienti, non vuol dire che i consumatori sono al riparo da pubblicità ingannevoli e frodi alimentari. Spesso, infatti, si fa un abuso dei termini “vegetali” e “biologici”, il più delle volte frutto di una semplificazione mediatica fuorviante e fallace; quindi va da sé che in fase d’acquisto bisogna tenere tutti e due gli occhi aperti e leggere sempre con grande attenzione la lista degli ingredienti riportata in etichetta.

A tal proposito, è importante anche ragionare nell’ottica che non tutti i prodotti vegetali sono edibili e sicuri per la salute. “Naturale” non è sempre sinonimo di “sano”: gli acidi grassi polinsaturi contenuti nell’olio di girasole o di arachidi, per esempio, se assunti in eccesso rispetto al proprio fabbisogno, potrebbero comportare una predisposizione al sovrappeso e all’obesità, oltre a ridurre la capacità coagulativa del sangue.

Per non parlare, poi, dei trattamenti chimici e industriali che molti legumi e cereali subiscono durante il processo di trasformazione alimentare, spesso basato sull’utilizzo di solventi chimici dannosi per l’organismo, oppure dei problemi che la soia non fermentata può provocare alla tiroide e al metabolismo. In conclusione, va bene consumare burger e altri prodotti vegetali, ma sempre con moderazione, cercando per quanto possibile di preferire alimenti 100% biologici e di origine certificata.

 

 

La fake meat spopola anche in Italia

La vera innovazione per i burger “alternativi” sono quelli realizzati con “fake meat”, costituita solo da proteine vegetali estratte dai piselli e il cui sapore è paragonabile a quello della carne bovina. A detenere il monopolio della “finta carne” è la Beyond Meat, che attraverso diverse ricerche e notevoli investimenti è riuscita a realizzare un prodotto alimentare pensato principalmente per i vegetariani, ma ritenuto soddisfacente anche dai “carnivori” per il gusto e la consistenza molto simili alla carne.

In un presente dove gli allevamenti intensivi diventano sempre meno sostenibili e nell’ottica di un futuro più “green”, la fake meat potrebbe rappresentare una delle tante soluzioni per salvaguardare il benessere del nostro bel pianeta, senza però privare l’essere umano dei nutrienti di cui necessita per condurre una vita sana, dato che le proteine ci vengono date da grano e patate, i grassi dall’olio di cocco e il ferro dall’eme estratto da una proteina della soia.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Ecco i segreti (naturali e non) per prevenire o per liberarsi della tricoptilosi e avere una chioma sana e lucente 

 

Chi ha i capelli mediamente lunghi e folti, probabilmente avrà una certa familiarità con il problema della tricoptilosi. No, care lettrici, non stiamo parlando di chissà quale strana malattia, ma semplicemente di quella alterazione del fusto capillare che determina la comparsa delle tanto odiate doppie punte.

Al pari di altri disturbi che colpiscono la capigliatura, come la tricoressi nodosa e la tricoclasia, la tricoptilosi è l’evidente segnale che la fibra capillare non è sufficientemente idratata e nutrita. Cosmetici aggressivi, utilizzo smodato di piastra e phon, tinture e permanenti, sono solo alcune delle cause che distruggono gli acidi animati presenti nel fusto capillare, e da cui deriva inevitabilmente un’eccessiva secchezza della chioma.

Dunque, le doppie punte non sono altro che la conseguenza dei capelli danneggiati e il modo migliore per eliminarle è ridurre il danno apportato alla fibra capillare. Certo, potrebbe sembrare un’impresa ardua, soprattutto se non si può fare a meno di utilizzare prodotti per lo styling, ma con alcuni piccoli accorgimenti si può prevenire facilmente il problema.

Prima di scoprire tutti i trucchi e i rimedi naturali per rendere la chioma lucente e sana, è bene capire quali sono gli agenti, meccanici e non, che compromettono l’integrità del capello fino all’insorgere della fastidiosa tricoptilosi.

 

Le cause

L’inestetismo conosciuto come tricoptilosi, o doppie punte, non è altro che un’alterazione della struttura capillare: con il passare del tempo, le cuticole che rivestono il fusto pilifero si disgregano e generano una progressiva deteriorazione del capello stesso, che apparirà con la parte terminale biforcuta. 

Le cause delle doppie punte possono essere di diversa natura ma in genere vanno ricercate in tutti quei fattori, sia esterni sia meccanici, che compromettono l’integrità del capello, rendendolo più fragile e incline a spezzarsi facilmente. Tra gli agenti esterni che minano maggiormente la lucentezza e la salubrità della chioma rientrano i raggi UV e l’inquinamento atmosferico: l’arrivo dell’estate porta con sé anche la voglia di mare e pelle abbronzata, ma l’eccessiva esposizione ai raggi solari, così come il cloro e la salsedine, sono anche i principali nemici della salute dei nostri capelli. I raggi UV, in particolare, danneggiano la struttura proteica del capello e favoriscono di conseguenza la formazione delle doppie punte. 

Proprio per questo motivo, è importante proteggere la chioma con prodotti specifici, prediligendo chiaramente quelli naturali. Responsabili della tricoptilosi, però, sono anche i trattamenti cosmetici che riguardano la haircare, come colorazioni, permanenti e utilizzo frequente di phon, piastra e arricciacapelli durante la messa in piega. Oltre al calore eccessivo, anche l’utilizzo sbagliato della spazzola e i lavaggi frequenti possono mette a dura prova l’integrità della fibra capillare, con tutti i problemi che ne conseguono.

Fra i “colpevoli” rientra anche uno stile di vita poco sano caratterizzato da un’alimentazione non equilibrata e cattive abitudini, come fumo e alcol, due fra le cause principali della fragilità capillare e del formarsi delle doppie punte.

 

 

Rimedi per eliminare le doppie punte

Fortunatamente, per combattere le doppie punte esistono molti rimedi efficaci, alcuni naturali e altri più drastici che richiedono, per ovvie ragioni, l’intervento di un professionista. In passato, era abitudine bruciare le doppie punte con una candela dopo aver raccolto le ciocche in una treccia, una pratica che, purtroppo, qualche incosciente continua a eseguire nonostante la pericolosità e l’evidente inefficacia. Dunque, se malauguratamente qualche sciagurato dovesse proporvi questa drastica soluzione girare i tacchi e fate risuonare un fragoroso “no, grazie!”.

Passiamo adesso a qualche buona notizia: grazie alle ultime innovazioni nel campo della haircare, sono disponibili sul mercato ottimi cosmetici che vi aiuteranno a risolvere il problema, anche se una visita di tanto in tanto dal proprio parrucchiere di fiducia è d’obbligo.

Una buona strategia è, infatti, quella di tagliare i capelli di circa un centimetro ogni quattro o sei settimane, in modo che possano ricrescere di volta in volta più sani e corposi. 

Tuttavia, il taglio periodico da solo non basta per prevenire le doppie punte, per cui sarà necessario inserire nella propria beauty routine l’utilizzo di prodotti specifici formulati per riparare le microfratture del fusto capillare. Si tratta, in pratica, di cosmetici a base di aminoacidi, vitamine, cheratina o proteine di origine vegetale che promettono la prevenzione del problema riducendone l’entità in modo significativo, sebbene l’acquisto comporti, in genere, l’esborso di somme abbastanza importanti.

Esistono, poi, dei trattamenti speciali a base di olio di silicone, il quale si occupa di ricostruire il film idrolipidico che protegge i capelli naturalmente e crea una sorta di pellicola che riveste il capello per tutta la sua lunghezza. Questa tecnica è in grado di riparare temporaneamente le doppie punte per avere una chioma dall’aspetto più sano e luminoso, ma bisogna stare attenti a non utilizzare una quantità eccessiva di prodotto, perché altrimenti si rischia di appesantire troppo il capello.

 

Olio di cocco: un segreto di bellezza per i capelli danneggiati

Una delle soluzioni “green” più efficaci per chi vuole trattare la propria chioma solo ed esclusivamente con prodotti naturali è l’olio di cocco. Si tratta di un estratto vegetale che può fare dei veri miracoli sui capelli danneggiati, grazie soprattutto all’elevata presenza di acidi grassi saturi, e in particolare di acido laurico che svolge un’azione nutriente e riparatrice sui capelli.

Gli oli di cocco più venduti sono quelli estratti in purezza attraverso un processo di spremitura a freddo senza l’impiego di solventi o altre sostanze chimiche aggressive. Basta applicarne qualche goccia sul cuoio capelluto e su tutta la lunghezza dei capelli, comprese le punte, per restituire il giusto livello di idratazione alla fibra capillare. Già dopo poche settimana dall’inizio del trattamento, la chioma apparirà più morbida e lucente, le doppie punte riparate e l’effetto crespo ridimensionato.

 

 

La prevenzione inizia dai piccoli gesti quotidiani

Non sono solo i trattamenti cosmetici a favorire la risoluzione del problema, ma anche l’adozione di alcune piccole accortezze quotidiane. Il lavaggio dei capelli, per esempio, non dovrebbe essere troppo frequente e andrebbe effettuato con prodotti specifici che non contengono sostanze chimiche aggressive. Dato, poi, che i capelli bagnati sono anche più fragili, è opportuno sciogliere accuratamente tutti i nodi prima di procedere con lo shampoo, utilizzando una spazzola non troppo rigida per non rischiare di indebolire ulteriormente la fibra capillare.

In fase di asciugatura, phon e piastra devono essere regolati alla giusta temperatura in modo da limitare i danni causati dal calore eccessivo, e se l’apparecchio dispone anche di una tecnologia ionica tanto di guadagnato, perché grazie al rilascio di particelle a carica negativa verrà eliminata l’elettricità statica e l’effetto crespo dal capello.

Evitate, infine, di ricorrere troppo spesso a trattamenti chimici aggressivi come permanenti e colorazioni perché, al di là del gradevole risultato estetico, finiscono per indebolire la struttura capillare.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Prodotti e rimedi naturali per eseguire in casa una perfetta manicure

 

Da sempre le mani sono il nostro “biglietto da visita” e il loro stato di salute dice molto sulla nostra personalità. Per avere una pelle levigata e unghie sempre perfette basta prendersene cura ogni giorno, ma ovviamente nel modo giusto. In effetti, quando si parla di manicure tutte pensano a un trattamento a base di smalti e ricostruzioni volto esclusivamente ad abbellire la mano. In realtà, si tratta di un’abitudine assolutamente indispensabile per avere delle unghie più sane e risultati duraturi, ragion per cui bisognerebbe inserirla periodicamente nella propria beauty routine.

Volete conoscere tutti i segreti per eseguire una manicure perfetta e naturale tra le mura domestiche? Allora, mettetevi comode e continuate la lettura per scoprire i nostri consigli per avere mani dall’aspetto sempre curato e chic!

 

Tutto quello che c’è da sapere sulle unghie

Le unghie di mani e piedi sono costituite principalmente da cheratina, una proteina filamentosa ricca di zolfo e amminoacidici di cisteina, suddivisa in due strati: la unguis, ossia la parte esterna più dura composta da fibre perpendicolari alla direzione di crescita, e uno strato inferiore a struttura lamellare più flessibile e sottile.

La sintesi della cheratina, che ha l’importante compito di proteggere i tessuti sottostanti, avviene nell’area epidermica posta subito sotto le cuticole e man mano che le nuove cellule crescono quelle vecchie si irrigidiscono e vengono spinte verso la punta delle dita. In media, le unghie delle mani crescono di circa tre centimetri e mezzo al mese, mentre quelle dei piedi di due centimetri.

Il loro aspetto rivela molto sullo stato di salute generale del nostro corpo: anomalie come macchie e avvallamenti potrebbero essere segno o di specifici disturbi a carico di polmoni, fegato, cuore e reni, o più semplicemente di abitudini sbagliate, per esempio una manicure troppo aggressiva, l’uso di smalti e cosmetici di qualità scadente e il mancato utilizzo di guanti durante le faccende domestiche. Spesso, però, a determinare il cattivo stato di salute delle unghie possono essere anche specifici disturbi dell’apparato cardiocircolatorio o infezioni della pelle, come psoriasi e micosi.

 

 

La bellezza delle unghie comincia dall’alimentazione

Unghie deboli, sfaldate e con cuticole secche? Prima di farvi prendere dal panico e correre dalla vostra cara vecchia estetista, fermatevi un attimo e pensate alla vostra alimentazione. Sì, avete capito bene, tra le principali cause di questi problemi c’è quasi sempre una dieta povera di proteine e vitamine. In particolare, la vitamina C è la principale responsabile del benessere di cellule e tessuti, ed è quindi fondamentale per avere delle unghie forti e sane.

A giocare un ruolo chiave è anche l’acido folico, conosciuto anche come vitamina B9, la cui carenza può provocare, oltre diversi disturbi fisici, anche alcune spiacevoli conseguenze che riguardano la bellezza e la salute di unghie e capelli. Per rifornire il nostro corpo di tutte le vitamine di cui necessita basta mangiare più frutta e verdura, oppure ricorrere a degli integratori nel caso in cui non si riesca a seguire un’alimentazione sana ed equilibrata.

Un altro step fondamentale per prendersi cura delle proprie mani è accorciare le unghie periodicamente, utilizzando una forbicina o un tagliaunghie, anche se la soluzione migliore è limarle, poiché la lima riesce a smussare tutti quegli odiosi inestetismi presenti sul corpo ungueale senza accorciarlo troppo.

Infine, se volete avere mani lisce e morbide al mattino, potete ricorrere a un trattamento specifico per la notte a base di creme nutrienti oppure spalmare generosamente sulla pelle e sulle unghie dell’olio di mandorla o di oliva prima di andare a dormire.

 

I segreti per una perfetta manicure

Come già sottolineato, le unghie possono darci importanti indicazioni sul nostro stato di salute generale: se si notano delle anomalie particolari o qualche cambiamento evidente nella forma e nel colore è buona norma consultare tempestivamente il proprio medico di fiducia, mentre quando appaiono fragili e con la tendenza a sfaldarsi o spezzarsi facilmente, probabilmente un trattamento specifico e una maggiore attenzione verso la propria alimentazione saranno sufficienti per risolvere il problema.

Per avere unghie sempre belle e in ordine basta effettuare una manicure almeno una volta a settimana, e di tanto in tanto affidarsi alla professionalità di un’estetista esperta, che di certo saprà curarle al meglio. Se volete cimentarvi nel fai-da-te, dovrete però adottare alcuni piccoli accorgimenti che, non solo vi aiuteranno a ottenere risultati apprezzabili, ma contribuiranno anche a mantenere in perfetta salute le vostre preziose mani.

Innanzitutto, evitate tagli drastici e date alle unghie la forma desiderata utilizzando una limetta di cartone, perché quelle in acciaio rischiano di sfaldare ulteriormente il letto ungueale. Se non avete tempo per fare settimanalmente una manicure completa, cercate quantomeno di rimuovere le cuticole intorno alla lunula, ammorbidendo la zona con una crema idratante e spingendo le pellicine verso l’interno con un bastoncino d’arancio o uno spingicuticole. In questo modo, le mani appariranno subito più curate e in ordine.

 

 

Alcuni rimedi naturali fai-da-te

Se volete mostrare con orgoglio le vostre unghie dovete occuparvi abitualmente del loro benessere, in modo da renderle più forti, belle e protette. Creme e smalti fortificanti posso fare molto per le vostre mani, ma è anche vero che la maggior parte dei prodotti cosmetici oggi in circolazione sono formulati con sostanze chimiche di sintesi che potrebbero rivelarsi dannose per la salute.

A tal proposito, esistono diversi rimedi naturali, e spesso anche più economici, che sono un vero toccasana per le unghie, e uno di questi consiste nell’applicazione quotidiana di un buon olio di cocco. Ricco di vitamine A, D, E e K, questo portentoso estratto vegetale riesce a penetrare negli strati più profondi della matrice ungueale per nutrire la pelle e fornire all’unghia tutte le sostanze di cui necessita per apparire forte e lucida. Le sue proprietà idratanti, inoltre, lo rendono perfetto per ammorbidire le cuticole e facilitarne la rimozione.

Non sapete come e dove acquistare un ottimo olio di cocco? Tranquille, potete utilizzare in alternativa un altro olio vegetale che è già presente nella vostra dispensa, quello d’oliva. Si fa apprezzare nella handcare per l’elevato contenuto di acidi grassi e vitamine A ed E, ponendosi come ottimo emolliente naturale da utilizzare per trattare le unghie fragili e liberarsi delle fastidiose cuticole. Basta applicarne una piccola quantità ogni giorno sulle mani e già dopo qualche ora avrete unghie e pelle più nutrite e idratate.

A chi, invece, è più in là con gli anni e inizia a notare i primi segni dell’invecchiamento cutaneo anche sulle mani, consigliamo uno scrub a base di zucchero di canna e succo di limone che, essendo ricco di vitamina C, contribuirà a contrastare l’azione dei radicali liberi, oltre a rendere la pelle più liscia ed elastica.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Tutti gli utilizzi alternativi dell’estratto vegetale più venduto e apprezzato al mondo.

 

L’olio di cocco è da sempre utilizzato nei paesi tropicali, come l’India e la Thailandia, mentre nel nostro continente vede un’ampia diffusione solo nell’ultimo decennio. Questo perché veniva considerato dannoso per l’organismo a causa del suo alto contenuto di acidi grassi saturi, almeno fino a quando non è stato dimostrato che i grassi a catena media contenuti, a differenza di quelli di altri grassi vegetali, riescono ad apportare numerosi benefici al nostro stato generale di salute.

Si può utilizzare in cucina sia come condimento, nella preparazione di ricette dal sapore speziato ed esotico, sia per la frittura, dato che la sua struttura riesce a rimanere intatta anche ad alte temperature senza produrre sostanze nocive, e si pone come ottimo alleato per la salute e la bellezza grazie alle sue innumerevole proprietà lenitive e idratanti.

Si tratta, dunque, di un grasso vegetale molto versatile che viene impiegato soprattutto per la cura del corpo e dei capelli, ma in realtà i suoi utilizzi si spingono ben oltre. Vediamo quali sono.

 

In cucina

Per chi segue la filosofia vegana, l’olio di cocco si presta come ottimo sostituto del burro e di altri grassi di origine animale, soprattutto nella preparazione di ricette dolci e salate.

Viene utilizzato soprattutto per realizzare prodotti da forno perché a temperature superiori ai 25°C si solidifica e mantiene gli impasti sodi e compatti dando loro la giusta consistenza.

Dato che ha un punto di fumo piuttosto alto e sopporta bene le temperature elevate si spende ottimamente anche come olio per frittura senza subire deterioramenti.

Aggiunto ai frullati e ad altre preparazioni a base di frutta e verdura facilita l’assorbimento delle vitamine liposolubili, oltre a rendere le ricette più nutrienti e gustose.

 

 

Per dimagrire

Sebbene l’olio di cocco vergine sia costituito per il 90% da acidi grassi saturi, è stato dimostrato che aiuta a dimagrire. Sembra assurdo ma è così! Tra i suoi tanti benefici per la salute, si riscontra anche un effetto positivo sul BMI, ossia l’indice di massa corporea. Questo si deve proprio alla particolare struttura dei suoi acidi grassi che, essendo a catena lunga, riescono a svolgere un’azione favorevole sul metabolismo, incentivando dunque la riduzione della massa grassa e il conseguente dimagrimento.

Ingerendo 15/20 grammi di olio di cocco al giorno, inoltre, sarà possibile aumentare il senso di sazietà nonché il dispendio energetico e lo smaltimento delle calorie.

 

Aiuta a bilanciare gli ormoni

L’olio di cocco è un grasso vegetale che aiuta a bilanciare in modo naturale la produzione degli ormoni da parte delle ghiandole surrenali e della tiroide. Questo perché è un’eccellente fonte di acidi grassi sani che incentivano le suddette ghiandole a regolarizzare la secrezione ormonale. Proprio per questo motivo, viene consigliato soprattutto in menopausa e può avere effetti benefici anche sui livelli di estrogeni.

 

Per le ossa

Tra le proprietà più apprezzate dell’olio di cocco si colloca anche la riduzione dello stress da ossidazione che colpisce le ossa, poiché facilita l’assorbimento di calcio e magnesio da parte dell’organismo.

La sua assunzione, infatti, si dimostra di grande utilità per aumentare il volume e la densità ossea, soprattutto nei soggetti affetti da osteoporosi.

 

Assorbimento di vitamine e nutrienti liposolubili

Come tutti ben sanno, le vitamine sono indispensabili per il benessere del nostro organismo, in quanto consentono il normale svolgimento della maggior parte dei suoi processi fisiologici. Anche in questo caso l’olio di cocco si rivela davvero efficace, dato che crea una condizione ottimale affinché il corpo possa procedere a un corretto assorbimento delle vitamine A, D, E e K, così da migliorare la salute di ossa, denti, capelli e pelle.

In virtù del fatto che il 60% degli acidi grassi contenuti è costituito da acido laurico, una sostanza dalle proprietà antivirali, antibatteriche e antifungine, la sua assimilazione contribuisce anche a proteggere l’organismo dall’attacco di virus e batteri, espletando dunque un effetto benefico anche per il sistema immunitario.

 

Aiuta a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue

L’olio di cocco è un grasso vegetale capace di rilasciare i suoi nutrienti in modo lento e graduale, per cui riesce a fornire al corpo tutta l’energia di cui necessita per rendere più sostenibili i livelli di zucchero nel sangue, migliorando di conseguenza la tolleranza al glucosio.

Inoltre, aggiungere un cucchiaino di olio di cocco alle pietanze durante i pasti aiuta la digestione, dato che riesce a lubrificare il tratto gastro-intestinale, a facilitare il transito del cibo nel canale digerente e a rilassare le pareti dell’intestino.

 

Ottimo balsamo per le labbra

Unendo qualche goccia di olio essenziale a un cucchiaio di olio di cocco si può realizzare un ottimo balsamo emolliente ed esfoliante per rendere le labbra più morbide e levigate.

Non solo, grazie all’acido laurico, che come abbiamo già avuto modo di sottolineare dispone di eccellenti proprietà antibatteriche e antifungine, si potrà favorire la guarigione dell’herpes labiale e ottenere un immediato sollievo dal dolore.

Risulta efficace anche per calmare le infiammazioni e i rossori causati dalla rasatura, per cui gli uomini, e anche le donne che preferiscono ricorrere alla lametta per depilarsi, potranno utilizzarlo tranquillamente come dopobarba naturale o come balsamo post-rasatura.

 

I benefici per i denti

L’oil pulling è un’antica tecnica, utilizzata in particolar modo nella medicina ayurvedica, di recente tornata alla ribalta nell’ambito dell’igiene orale, soprattutto in virtù del crescente interesse verso i rimedi naturali. Si tratta, in pratica, di un trattamento basato su risciacqui con oli vegetali, e a tal proposito il più utilizzato è proprio l’olio di cocco.

È stato dimostrato, infatti, che la sostanza aiuterebbe a sbiancare i denti e a prevenire la formazione di placca e carie, per cui riesce a mantenere in buona salute l’intera cavità orale.

In commercio, infatti, non è difficile trovare dentifrici e colluttori che lo contengono, sebbene la maggior parte dei dentisti consigliano di utilizzare un olio di cocco (ecco la lista dei migliori prodotti) puro da diluire con acqua.

Tuttavia, è doveroso precisare che questo rimedio naturale non sostituisce l’uso del dentifricio e dello spazzolino, per cui si potrà ricorrere all’oil pulling con olio di cocco per migliorare l’igiene orale e mantenere i denti più bianchi, ma solo dopo averli lavati con il metodo tradizionale.

 

 

Anche per la pulizia della casa

Per quanto possa sembrare bizzarro, l’olio di cocco puro viene ampiamente utilizzato anche per le pulizie domestiche. Basta versarne qualche goccia su un panno umido per donare lucentezza alle superfici di casa, soprattutto quelle dei mobili in legno. Si tratta, dunque, di un espediente naturale che consente di risparmiare sull’acquisto di tanti altri prodotti chimici spesso anche aggressivi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Cinque modi per utilizzare al meglio l’olio di cocco e realizzare ricette salutari con un tocco esotico!

 

Per le fritture e a crudo

In cucina l’olio di cocco trova molteplici impieghi, sia a livello industriale quanto in ambito casalingo. Viene spesso impiegato nell’industria dolciaria – e non solo – in sostituzione del burro e della margarina, oppure come alternativa salutare ad altri oli vegetali dannosi per la salute, come l’olio di palma o di colza. Si presenta, in genere, in forma solida e, per ottenere un condimento liquido, basta lasciarlo a bagnomaria o nel microonde fino a quando non avrà riacquistato una consistenza densa e corposa.

Il miglior olio di cocco per le preparazioni culinarie è quello extravergine bio, soprattutto quando lo si vuole impiegare per le fritture, data la sua ottima resa a temperature elevate.

Si può usare per saltare in padella carne, pesce e verdure, quindi anche quando non si tratta di frittura vera e propria, l’olio di cocco si dimostra un perfetto alleato in cucina.

Pur riuscendo a sopportare bene le temperature elevate, molti nutrizionisti consigliano di utilizzarlo a crudo, in modo che con il calore non vadano perse tutte le sostanze nutritive contenute. Come condimento, è possibile emulsionarlo con del succo di limone, erbe aromatiche e spezie, così da realizzare una sfiziosa vinaigrette per condire ogni genere di alimento o da spalmare su una fetta di pane tostato.

 

 

Dolci e prodotti da forno

Restando sempre in ambito culinario, l’olio di cocco si presta anche per la preparazione di dolci e prodotti da forno. Dato che l’estratto ha un sapore già abbastanza dolce, si potrà ridurre anche il quantitativo di zucchero da aggiungere al composto, ottimo per chi segue una dieta con basso indice glicemico.

È molto apprezzato dalle popolazioni dei paesi tropicali e del Sud America soprattutto per la realizzazione di paste sfoglie e frolle, ma proprio come il burro e la margarina, va usato rigorosamente freddo o al massimo a temperatura ambiente. La pasta frolla si prepara aggiungendo alla farina, al lievito e allo zucchero, precedentemente mescolati, l’olio di cocco e il latte a filo, impastando il tutto con l’aiuto di una planetaria o di uno sbattitore elettrico. Una volta ottenuto un composto liscio e compatto lo si dovrà avvolgere in una pellicola e lasciar riposare in frigorifero per circa un’ora.

Trascorso il tempo necessario, potrete utilizzare la pasta per realizzare crostate, biscotti e sformati di ogni tipo, dando libero sfogo al vostro estro culinario.

Essendo un ottimo sostituto del burro e di altri grassi vegetali, potete adoperarlo per qualsiasi tipo di ricetta dolce o salata, ad esempio per addensare i biscotti secchi sbriciolati per preparare la base di una cheescake, così da renderla più leggera e salutare.

 

Una sferzata di energia per chi pratica sport

L’olio che si estrae dalla polpa del cocco è molto calorico, ma ha anche uno spiccato potere saziante ed è capace di accelerare il metabolismo, due caratteristiche che lo rendono ideale per chi desidera tenere sotto controllo il peso corporeo e per chi pratica sport. Prima degli allenamenti, molti sportivi sono soliti preparare deliziosi frullati con l’olio di cocco, che viene spesso utilizzato al posto dello zucchero per dolcificare i preparati e renderli più nutrienti e salutari. Nonostante sia un alimento molto grasso, è in grado di dare una sferzata di energia all’organismo e di accelerare il metabolismo corporeo in modo da facilitare l’eliminazione delle calorie in eccesso.

Per godere delle sue innumerevoli proprietà nutritive è possibile aggiungerne un cucchiaio, sempre in sostituzione dello zucchero, a tisane, tè e cioccolate calde, e se vi piacciono i pop corn potete glassarli con del burro di cocco fuso. Ecco una ricetta per preparare uno spuntino facile e veloce prima di andare in palestra: tagliate una mela – o altra frutta di stagione – a fette sottili dallo spessore di circa un centimetro; disponetele su un piatto e aggiungete delle mandorle tritate e condite il tutto con due cucchiai di olio di cocco fuso precedentemente emulsionato con della cannella; quindi trasferite il tutto in freezer per circa due ore prima di gustare il vostro delizioso spuntino dal gusto esotico.

 

Cosmetici fai-da-te con l’olio di cocco

Se amate i prodotti naturali e i trattamenti fatti in casa, troverete nell’olio di cocco un prezioso alleato per la cura del corpo e dei capelli. Potete, infatti, preparare scrub, maschere, creme e lozioni da applicare sulla pelle per renderla morbida e setosa.

Un primo rimedio home made che possiamo realizzare con l’olio di cocco è una lozione esfoliante per il corpo: in un contenitore pulito unite mezzo bicchiere di olio di cocco puro a un cucchiaio di zucchero di canna, tre di olio di mandorle, uno di sale fino e qualche goccia (cinque al massimo) del vostro olio essenziale preferito. Una volta mescolati tutti gli ingredienti, lasciate riposare il composto in un luogo fresco e asciutto. A questo punto potete applicare lo scrub sul corpo prima della doccia.

Unendo poi l’olio ad acqua e un po’ di succo di limone si potrà preparare una crema idratante che saprà prendersi cura delle zone del viso maggiormente soggette a rughe e inestetismi, soprattutto in caso di pelle secca e delicata; mentre mescolando un litro di acqua, due cucchiai di olio di cocco e due gocce di olio essenziale di tea tree si otterrà un ottimo tonico struccante.

 

 

Per i capelli e per i denti

Pensavate fosse finita qui? E, invece, c’è dell’altro. In virtù delle sue proprietà emollienti e idratanti, l’olio di cocco è ideale anche per la cura dei capelli spenti e fragili. Potete adoperarlo come rimedio naturale per le doppie punte, applicandone qualche goccia sulle estremità dei capelli, oppure per eliminare l’antiestetico effetto crespo durante la messa in piega. In alternativa, potete anche usarlo come maschera nutriente dopo lo shampoo per rendere la chioma sana e splendente, specialmente durante il periodo estivo dopo un’esposizione prolungata ai raggi UV.

Sapevate che l’olio di cocco (ecco i migliori modelli) aiuta anche a sbiancare i denti? Ebbene sì, con questo portentoso estratto naturale si può realizzare un ottimo dentifricio sbiancante. Anche in questo caso la preparazione è piuttosto semplice: è sufficiente mescolare olio di cocco e bicarbonato in parti uguali fino a ottenere una crema simile alla tradizionale pasta dentifricia, e per avere un effetto purificante e rinfrescante basterà aggiungere dieci gocce di olio essenziale di menta piperita.

 

 

Ultimo aggiornamento: 19.09.19

 

Proprietà, utilizzi e benefici di un prodotto che vi farà dire addio a tutti gli altri trattamenti per la cura della pelle

 

Da sempre considerato un ottimo rimedio naturale per la cura del corpo e dei capelli, l’olio di cocco si fa apprezzare per la sua notevole versatilità d’impiego, tanto è vero che anche nel nostro continente viene largamente utilizzato in cosmesi quanto in cucina. Dispensa straordinari benefici per l’organismo quando introdotto nel proprio regime alimentare ed è in grado di prendersi cura della pelle, delle unghie e della chioma.

Certo, in commercio esistono tanti prodotti che si propongono di rispondere alle esigenze estetiche dell’utenza, ma mentre ciascun cosmetico può essere impiegato solo per specifici scopi, gli oli di cocco venduti online e nei negozi fisici si possono utilizzare praticamente per tutto. Senza perderci in ulteriori chiacchiere, andiamo subito al sodo cercando di capire perché nelle vostre dispense e nei vostri beauty case non dovrebbe mai mancare questo straordinario rimedio naturale.

 

Come si presenta e cosa contiene

L’olio di cocco si ottiene mediante un processo di spremitura della polpa della noce di cocco, frutto della Cocos Nucifera. Quando la temperatura esterna è inferiore ai 20 gradi si presenta in forma solida, poiché ricco di acidi grassi saturi. Tra questi spicca in particolare l’acido laurico, un acido grasso dalle elevate proprietà antivirali e antibatteriche, che aiuta a combattere malattie e affezioni della pelle, come la Candida Albicans e l’herpes.

Non solo, si fa apprezzare anche per l’elevato contenuto di Vitamine A ed E, le quali svolgono un ruolo fondamentale nella protezione del corpo dall’azione deleteria dei radicali liberi, ragion per cui viene utilizzato con profitto per ridurre e prevenire l’invecchiamento cutaneo e tutti i segni del tempo sul viso. La Vitamina A, in particolare, si occupa di favorire la rigenerazione dei tessuti e la guarigione della pelle screpolata.

Fino a qualche hanno fa, l’olio di cocco era considerato dannoso per la salute cardiovascolare per l’elevata concentrazione di grassi saturi, ma recenti studi scientifici hanno dimostrato che le sue numerose qualità benefiche sono capaci di compensare la presenza di questi grassi tanto incriminati. Oltre che per la skincare, si rivela un ottimo alleato anche nel trattamento dei capelli secchi e sfibrati, nonché per curare l’obesità, la dislipidemia e l’ipertensione.

 

 

I benefici per la pelle

In campo cosmetico, l’olio di cocco si pone come sostituto naturale di molte creme e prodotti idratanti, per cui una volta introdotto nella propria beauty routine non si avrà bisogno di nient’altro. Anche se, in genere, presenta una consistenza abbastanza solida e gelatinosa, non risulta grasso sulla pelle, poiché una volta applicato sul corpo si scioglie e viene assorbito abbastanza rapidamente dal derma, senza lasciare alcun tipo di residuo né fastidiose patine d’unto. Riesce, infatti, a penetrare facilmente negli strati profondi dei tessuti cutanei così da idratare a fondo la pelle, restituendole morbidezza ed elasticità.

Date le sue spiccate proprietà emollienti, risulta particolarmente efficace in caso di cute secca e ne basta una piccola quantità per ottenere l’effetto sperato: è sufficiente, infatti, applicare qualche goccia di olio di cocco puro sul viso, dopo averlo deterso, e accompagnare la stesura con un lieve massaggio per favorirne l’assorbimento, che dovrebbe comunque risultare abbastanza veloce. In questo modo, si potrà prevenire la secchezza epiteliale, la desquamazione e il trofismo della cute, oltre a mantenere inalterato il film idrolipidico che ricopre e protegge naturalmente l’epidermide.

Trattandosi di un olio naturale dermocompatibile, può essere applicato anche sulla pelle delicata, compresa quella di anziani e bambini. Molte mamme, infatti, sono solite stenderne una piccola quantità sul sederino dei neonati per lenire le irritazioni e i rossori dovuti allo sfregamento del pannolino, o anche sul resto del corpo per facilitare la caduta della crosta lattea.

Dunque, è abbastanza evidente che l’olio di cocco è molto efficace in caso di pelle secca e arida, ma questo non vuol dire che chi ha la cute grassa non può utilizzarlo. Grazie alle sue proprietà antibatteriche e lenitive, infatti, riesce a prevenire la formazione di comedoni e acne, impedendo che la secrezione eccessiva di sebo vada a occludere i follicoli. Tuttavia, è sempre consigliabile non farne un utilizzo troppo frequente in questi casi, altrimenti c’è il rischio che si formi un antiestetico effetto lucido sulla zona T del volto.

 

Prevenire l’invecchiamento prematuro con l’olio di cocco

Con l’avanzare dell’età, lo stress ossidativo causato dai raggi UV, dallo smog e dall’utilizzo di prodotti chimici aggressivi genera un progressivo invecchiamento della pelle. Va da sé che la zona più esposta agli agenti esterni, ossia il viso, è quella che manifesta i segni più evidenti del photoaging, tra cui rughe, zampe di gallina e macchie senili. Chi è alla ricerca di un rimedio naturale per avere una pelle sempre giovane, morbida e luminosa, troverà nell’olio di cocco un valido alleato grazie all’elevato contenuto di antiossidanti. Applicato regolarmente su viso e decolletè funge da barriera naturale per proteggere il derma dagli agenti inquinanti, sigillando al contempo l’umidità dell’epidermide.

Riesce, inoltre, a preservare la levigatezza del volto e a ridurre visibilmente le rughe e le linee sottili grazie all’azione dei trigliceridi, che attraggono le molecole proteiche per favorire la riparazione dello strato di collagene. Per non parlare, poi, della sua capacità di minimizzare la proliferazione dei radicali liberi che, come tutti ben sanno, sono responsabili dell’invecchiamento cutaneo.

 

 

Benefici per i capelli

Gli oli naturali sono molto utilizzati nell’ambito della haircare sia dagli uomini sia dalle donne, ma il più apprezzato in assoluto è l’olio di cocco. Questo perché è ricchissimo di grassi saturi, e in particolare di acido laurico che svolge un’azione nutriente e riparatrice capace di rendere la chioma morbida e lucente, oltre a ridurre le tanto odiate doppie punte.

Applicato puro come impacco o in sostituzione del tradizionale balsamo, dona ai capelli maggiore forza e vitalità, eliminando l’effetto crespo che rende la chioma spenta e difficile da disciplinare. A tal proposito, si consiglia di applicarne qualche goccia direttamente sul cuoio capelluto e su tutta la lunghezza dei capelli, comprese le punte, e di lasciarlo in posa per almeno trenta minuti; così facendo si garantirà un’idratazione intensa alla fibra capillare, che risulterà più corposa, forte e resistente.

In particolare, l’olio fa grande vanto delle sue proprietà emollienti in caso di capelli molto secchi e sfibrati, ma si presta anche come ottimo lenitivo per il cuoio capelluto sensibilizzato o soggetto a desquamazione.