Ultimo aggiornamento: 19.05.22

 

Se avete dubbi su quale di queste pratiche operare sul vostro corpo, possiamo aiutarvi con qualche suggerimento e sulle eventuali controindicazioni

 

La depilazione intima permette di eliminare efficacemente i peli superflui, in maniera duratura, dalla cosiddetta zona bikini, che comprende inguine, pube e interno cosce. Le parti posizionate vicino agli organi genitali sono delicate, per questo è bene stare attenti quando si eseguono pratiche simili. 

Per eseguirla ci sono diversi oggetti che possono aiutare: le strisce depilatorie sono uno di questi, come il rasoio, le creme e fino alla ceretta, all’epilatore elettrico, al laser e alla luce pulsata. 

Tra queste è importante scegliere quella più indicata per i nostri peli e la tipologia della nostra cute: in tal caso un aiuto concreto viene dato dal dermatologo, che può stabilire se ci saranno reazioni avverse e quindi può consigliare o sconsigliare alcuni metodi. 

C’è da sottolineare come la depilazione sia diversa dalla epilazione, in quanto la prima rimuove la parte più superficiale del pelo, mentre la seconda va a interferire proprio con il processo di formazione dello stesso. 

 

Che cos’è la depilazione parti intime

La depilazione riguarda non solo il popolo femminile, ma anche quello maschile: può essere tanto eseguita a casa quanto effettuata in un centro specializzato. La ceretta inguine riguarda una parte molto delicata e sensibile del nostro corpo per cui, se si è soggetti a irritazioni, meglio consultare il dermatologo.

Quali sono le parti interessate? Solitamente l’inguine, il pube, l’interno cosce e lo scroto, se parliamo di depilazione uomo genitali. La depilazione totale può interessare anche la parte attorno all’ano. 

Depilazione intima donne e uomini: come preparare la pelle

Il primo passo da fare è quello di fare una bella doccia calda, insieme a uno scrub, che possa eliminare o prevenire la formazione dei peli incarniti. Se ricorriamo all’epilazione, è invece opportuno assicurarsi che i peli siano lunghi almeno mezzo centimetro, per assicurare una buona aderenza e una rimozione efficace. 

Per quanto concerne invece il tempo da dedicare a questa pratica, questo varia tra i 15 e i 30 minuti, in base anche alla vostra soglia del dolore. 

 

Quale metodo usare?

Il rasoio

Scegliere per la depilazione inguine il rasoio vuol dire essere molto pratici: solitamente questi oggetti sono bilame e non rischiano di provocare tagli. Per le pelli più sensibili sono anche disponibili modelli con strisce lenitive e con una testina snodabile, per raggiungere facilmente ogni punto. 

Si tratta di un metodo molto economico, ma che porterà i vostri peli a ricrescere dopo soli due o tre giorni, costringendovi a ripetere di frequente l’operazione. Inoltre potreste verificare l’insorgenza di foruncoli o un’infiammazione della cute. 

La crema depilatoria

Se, al posto della ceretta inguinale, preferite optare per la crema depilatoria, questo metodo può essere altrettanto delicato e veloce, visto che basta stenderne una noce e poi rimuoverla con una spatolina, quando il tempo di applicazione sarà trascorso. 

In questo caso gli effetti saranno più duraturi di quelli ottenuti con il rasoio, ma è consigliabile non usare questo metodo nella vicinanza di mucose e simili, in quanto si può andare incontro a irritazioni. 

 

L’epilazione

Se volete ottenere risultati più duraturi della depilazione, c’è, come dicevamo l’epilazione, che può essere eseguita con vari metodi. 

Prima di tutto c’è la ceretta parti intime a caldo, che vede l’impiego di resine sciolte tramite il calore in un fornelletto. Questo composto si stende sulla pelle e poi si posizionano delle strisce, che si rimuovono grazie a uno strappo netto.

La cera può essere posizionata anche su delle strisce epilatorie, che devono essere scaldate con le mani e poi possono essere posizionate sulla pelle ben tesa, per rimuovere efficacemente i peli.

C’è anche l’epilatore elettrico, che si può passare un po’ dappertutto ma che, nel caso specifico della zona bikini, è solitamente caratterizzato da una testina più piccola, indicata per le parti sensibili. 

Se preferite un metodo professionale, puntate tutto sull’epilazione laser, che però dovrà essere eseguita nei centri estetici certificati o in uno studio medico. Le sedute dovranno essere diverse e a cadenza mensile o anche bimestrale. Se soffrite di follicoliti o problemi simili, questo è il metodo da preferire in assoluto. 

C’è poi quella a luce pulsata, che segue lo stesso principio della precedente ma agendo con luce policromatica ad alta intensità.

Quali rischi si corrono?

I peli delle parti intime sono distribuiti in varie direzioni sulla pelle, motivo per il quale è necessario intervenire più volte proprio sulle zone da epilare o depilare. Ciò comporta un rischio maggiore di tagli o abrasioni.

Naturalmente si corrono più rischi se si procede alla rasatura integrale o se si esegue molto spesso questa pratica. C’è poi da dire, più in generale, che la depilazione delle parti intime non andrebbe eseguita se la pelle è sensibile o se si ha la tendenza a sviluppare peli incarniti. 

Inoltre è bene consultare un medico se si hanno problemi come le vene varicose, gli eczemi, la candida, la malattia di Raynaud o anche il diabete mellito. 

 

Come scegliere il metodo giusto?

Molto dipende naturalmente dalla tipologia di pelle e dalla durata desiderata del risultato. L’aspetto più importante è sempre quello di rispettare la delicatezza della zona da trattare. Riassumendo, i metodi più confortevoli sono il rasoio e la crema, anche se hanno una breve durata, mentre i più durevoli, come la ceretta o il laser, sono i più fastidiosi. 

Cosa fare dopo la depilazione

Come è naturale, la depilazione intime può causare degli arrossamenti, che però tendono a svanire nel giro di qualche ora. In ogni caso è consigliabile applicare sulla zona una buona crema idratante o anche un olio, come quello di cocco o di mandorle dolci.

Meglio evitare, subito dopo, saponi, sostanze irritanti o a base alcolica; nei giorni successivi è preferibile indossare solo biancheria di cotone, in modo da far traspirare la pelle, ed evitare indumenti troppo aderenti. 

 

 

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