Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Parliamo di un trattamento estetico che consente la rimozione definitiva dei peli superflui. Ma è davvero efficace? E quali sono le controindicazioni?

 

Le donne e gli uomini sono sempre alla ricerca di un metodo di depilazione efficace che si possa eseguire nella comodità della propria casa e senza spendere un capitale. Il settore estetico, in effetti, propone numerosi trattamenti che promettono ottimi risultati in breve tempo, sebbene alcuni si dimostrino più efficaci e duraturi di altri.

A tal proposito, è bene ricordare che tutte le tecniche di depilazione, soprattutto quelle definitive, vanno eseguite in modo corretto e con i prodotti giusti, sia per ottenere gli effetti sperati sia per evitare ogni possibile reazione avversa o danni alla pelle.

Tra i metodi più popolari per provvedere alla rimozione permanente dei peli superflui, la più apprezzata è sicuramente l’epilazione a luce pulsata, un trattamento ben più recente del laser. Entrambe le tecniche si basano sulla fototermolisi selettiva, ossia sulla conversione dell’energia luminosa in energia termica, che viene assorbita dalla melanina presente nel pelo per indebolire il bulbo pilifero e favorirne l’eliminazione.

Se l’operazione viene eseguita in modo corretto, la pelle che circonda il follicolo rimane inalterata e non si correrà il rischio di irritazioni o dolorose scottature. Ma quali sono i pro e i contro di questo trattamento? Se siete curiosi di scoprirlo continuate a leggere il nostro post.

Peli: perché conviverci quando possiamo eliminarli definitivamente?

Prima di entrare nel merito, è bene fare una veloce panoramica sulla funzione dei peli e sul loro ciclo vitale, in modo da affrontare il delicato tema della depilazione con maggiore consapevolezza.

Iniziamo subito col dire che i peli sono presenti solo sulla cute dei mammiferi e il loro compito è quello di diffondere il sudore apocrino ricco di feromoni deputati al richiamo sessuale e di proteggere la pelle dagli agenti esterni, come freddo e raggi UV. Le sopracciglia, per esempio, assorbono il sudore affinché non vada negli occhi, i peli del naso e delle orecchie impediscono l’accesso dei corpi estranei, mentre i capelli ci proteggono dal sole e da eventuali traumi.

La peluria è diffusa su tutto il corpo, eccezion fatta per il palmo delle mani e dei piedi e alcune zone dei genitali, e le sue caratteristiche (spessore, colore, lunghezza e forma) variano da soggetto a soggetto. Bisogna, però, precisare che il fusto non viene generato continuamente dal follicolo, ma segue un preciso ciclo vitale costituito da tre fasi: anagen (crescita), catagen (allontanamento dalla papilla pilifera ) e telogen (riposo e perdita del sistema di ancoraggio).

Cosa c’entra questo con l’epilazione a luce pulsata? Ebbene, dovete sapere che per essere efficace il trattamento va eseguito durante la fase anagen del pelo, ossia quando la melanina non è ancora del tutto presente nel fusto ma concentrata per la maggior parte all’interno del bulbo pilifero. 

Si tratta, dunque, di una tecnica depilatoria che permette di dire addio a rasoi, cerette e creme, con un notevole risparmio di tempo e denaro, e si può applicare a viso, gambe, ascelle, inguine, braccia e altre zone del corpo, piccole o estese che siano.

 

Come funziona

L’obiettivo principale dell’epilazione a luce pulsata è quello di indebolire progressivamente il follicolo pilifero inducendo l’assottigliamento e il diradamento della peluria, oltre ovviamente a rallentarne la ricrescita fino a renderla non visibile a occhio nudo. Ma vediamo nel dettaglio come funziona questo trattamento oggi così in voga tra le beauty addicted di tutto il mondo.

Si tratta, in pratica, di una tecnica di fotoepilazione che si serve di apposite radiazioni luminose ad alta intensità (IPL) che, dopo la loro opportuna conversione in energia termica, sono in grado di indebolire il bulbo pilifero e di favorire la caduta del pelo attraverso un processo fisiologico assolutamente innocuo.

Volendo spaccare il capello in quattro, l’energia delle IPL si adatta al contenuto di melanina del pelo e dei tessuti circostanti per trasmettere gli impulsi selettivamente al follicolo pilifero senza colpire la pelle e danneggiarla di conseguenza. 

Questo significa che con la veicolazione del calore nel bulbo pilifero, le radiazioni verranno assorbite in parte dal pigmento melaninico del fusto e in parte dalle papille dermiche della cute, in modo da danneggiare solo le cellule cutanee responsabili della crescita del pelo, lasciando illese quelle che invece costituiscono la struttura dei tessuti epiteliali.

Tuttavia, affinché questo metodo di depilazione sia assolutamente sicuro, è fondamentale usare un epilatore a luce pulsata con una lunghezza d’onda compresa tra i 590 e i 1.200 nanometri. A tal proposito, è sempre preferibile effettuare il trattamento presso un centro estetico specializzato o una clinica dermatologica, in modo che l’operatore possa valutare le possibili reazioni termiche della pelle ed escludere eventuali controindicazioni che potrebbero sorgere a seguito dell’intervento.

Tuttavia, si può anche decidere di eseguirlo direttamente a casa attraverso l’uso di uno dei tanti epilatori a luce pulsata venduti online, da scegliere in base ai seguenti fattori: 

 – la fluenza luminosa, ossia la quantità di energia irradiata dalla lampada per centimetro quadro, che dovrebbe essere sempre regolabile per adattare il funzionamento del dispositivo alle caratteristiche della propria pelle;

 – la zona da trattare, dal momento che esistono modelli dotati di alcuni accessori di precisione che permettono di intervenire anche sulle aree più piccole del corpo, come le ascelle e l’inguine;

 – la frequenza degli impulsi, che possono essere singoli (per le aree che necessitano di maggiore precisione) o continui (per zone più estese);

 – la lunghezza d’onda, da cui dipende la capacità delle IPL di raggiungere i bulbi in profondità;

 – e il numero di impulsi, che invece determina la durata della lampada.

I contro dell’epilazione a luce pulsata

Ora che abbiamo fatto chiarezza sui vantaggi dell’epilazione a luce pulsata, vediamo quali sono i contro che dovrebbero spingervi a preferire altri metodi di depilazione meno invasivi. Innanzitutto, i dispositivi a luce pulsata sono efficaci solo sui peli neri, marroni o biondo scuro, mentre su quelli biondi, rossi, bianchi e grigi non offrono alcun tipo di riscontro positivo. Proprio per questa ragione, prima dell’acquisto è importante individuare il proprio fototipo, ossia le caratteristiche della pelle in termini di colore e spessore.

Un altro limite di questo trattamento è che non va effettuato in presenza di tatuaggi, vene varicose, macchie cutanee (come nei, voglie e lentiggini) e cicatrici, senza trascurare ovviamente i potenziali effetti collaterali, come arrossamenti e irritazioni cutanee, secchezza e scolorimento della pelle, infiammazioni e scottature.

Insomma, la depilazione con luce pulsata non è adatta a tutti e viene assolutamente sconsigliata quando si fa uso di farmaci fotosensibilizzanti (pillola anticoncezionale e antinfiammatori) e in caso di diabete o epilessia.

 

 

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