Ultimo aggiornamento: 04.02.23

 

Come pulire l’idropulsore dal calcare?

Per evitare che si formi il calcare è necessario svuotare il contenitore ogni volta dopo l’uso. Inoltre, le testine possono essere lavate in soluzione al 20% con acido citrico.

Questo acido, compatibile anche con il consumo alimentare, è venduto in erboristeria o in farmacia e può essere acquistato online, dove si risparmia parecchio sul prezzo di vendita.

 

A cosa serve l’idropulsore?

Si tratta di un getto d’acqua il cui scopo è raggiungere gli spazi interdentali altrimenti impossibili. Il vantaggio di questo tipo di accessorio è di rimuovere i depositi di cibo tra i denti e nel solco gengivale.

Qui, si possono verificare episodi di fermentazione che danno origine ai batteri della placca e del tartaro. Il getto emesso dalla testina ha proprio il compito di rimuovere tutti i residui.

Quante volte al giorno si usa l’idropulsore?

Come per lo spazzolino, l’ideale sarebbe di non superare le due volte al giorno. Ma se ci si trova fuori per lavoro e si desidera rinfrescare l’alito, allora sarà utile seguire alcuni accorgimenti.

Per esempio è importante interrompere il trattamento se si nota una certa fatica a carico delle gengive.

Dolore e segni di arrossamento rappresentano dei campanelli d’allarme che avvisano della necessità di ridurre il numero di volte in cui si usa l’idropulsore durante il giorno.

 

Come si collega l’idropulsore al rubinetto?

Ci sono alcuni modelli pensati per essere usati collegandoli direttamente al rubinetto, si tratta di soluzioni molto interessanti perché economiche ed ecologiche. Non richiedono alcun tipo di alimentazione elettrica, né batteria né filo d’alimentazione alla presa di casa.

Basta fissare correttamente il pezzo al rompigoccia per essere usato senza interruzioni, infatti un altro dei vantaggi evidenti è l’assenza di flacone per contenere il liquido da usare durante la pulizia.

Spesso questo pezzo si avvita alla testa del rubinetto, quindi non serve altro ne non verificare al compatibilità del proprio rubinetto con quello presente nella confezione dell’idropulsore.

 

 

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