Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

Decorare le unghie non è solo una passione, ma una vera e propria arte che ha letteralmente conquistato le donne

 

Con l’arrivo della primavera cresce anche la voglia di avere mani curate e unghie piene di colore, e lo dimostra il fatto che ogni anno i trend setter impongono nuove mode e tendenze in fatto di manicure. Le mani sono il principale parametro per definire il modo d’essere della persona che si ha di fronte, ed è quindi prerogativa di molte donne lasciarsi ispirare da nail art sempre più cool e stravaganti per essere al passo con le ultime tendenze del momento.

In particolare, l’arte di decorare le unghie utilizzando smalti e tempere acriliche sta pian piano prendendo piede anche nel nostro Paese e a ogni cambio di stagione vengono lanciati nuovi trend al riguardo. A dispetto di quanto si possa pensare, non si tratta di una tecnica sviluppatasi solo di recente, bensì di una pratica molto antica che risale a più di 5000 anni fa. Oggi, vogliamo fare un po’ di chiarezza sull’argomento raccontandovi la bellissima storia d’amore tra le donne e le unghie, svelandovi anche qualche interessante curiosità sulla nail art!

 

Come nasce la manicure

Che si tratti di semplici manicure, nail art o smalti colorati, sta di fatto – e storia insegna – che le donne erano e sono ancora oggi sempre più propense a esaltare con ogni espediente possibile la bellezza delle proprie mani. Nel corso degli anni, sono stati fatti enormi progressi nell’ambito della handcare, grazie soprattutto alla produzione da parte delle industrie cosmetiche di strumenti e prodotti per la manicure sempre più innovativi e performanti.

Eppure, la passione delle donne per le unghie ha radici ben più antiche. Sappiamo, in effetti, che erano solite truccarsi sin dall’età del bronzo, ma probabilmente molti sono all’oscuro che le nostre antenate tenevano anche alla cura di mani e unghie: l’origine del primo smalto viene fatta risalire al 3000 a.C., quando in Cina alcune donne, che potremmo definire le antesignane delle estetiste moderne, adoperavano una miscela composta da gomma arabica (ossia la linfa irrigidita dell’albero di acacia), cera d’api, albume d’uovo e diversi estratti vegetali per realizzare una lacca per unghie capace di lasciarle lucide e visibilmente più curate. 

Non solo, unendo al composto un preparato a base di orchidea e petali di rosa, riuscivano addirittura a colorarle con tenui sfumature di rosa, sebbene questa sorta di smalto ante litteram richiedeva un tempo di posa molto lungo e spesso veniva applicato di notte per essere pronto il giorno seguente.

Tuttavia, una delle prime testimonianze riguardo l’arte di decorare la punta delle dita, giunge dalle popolazioni dell’India a partire dal 5000 a.c., ossia quando l’henné a uso estetico veniva utilizzato dalle donne per colorare occhi, capelli e unghie.

Anche le egiziane non erano da meno e, già verso gli inizi del XVI secolo a.c. erano solite tingersi le unghie, oltre che per una questione estetica, anche per delineare la propria appartenenza a una specifica classe sociale: i colori più scuri erano destinati a nobili e regine, mentre le meno abbienti dovevano accontentarsi di tonalità più tenui per mantenere un “basso profilo”, come diciamo oggigiorno.

Dunque, possiamo affermare che la nail art ha una storia piuttosto antica e veniva utilizzata da molte popolazioni in diverse epoche, tranne nel Medioevo, laddove la colorazione delle unghie era addirittura proibita.

 

 

Dagli anni venti a oggi

Ovviamente, i primi smalti per unghie utilizzati in Cina e in Egitto erano molto diversi da quelli moderni, dato che erano formulati esclusivamente con ingredienti naturali e con l’aggiunta di petali di rosa od orchidea per creare una specifica colorazione.

Per quanto riguarda, invece, la ricostruzione unghie, intesa come allungamento e rinforzo ricostruttivo di quelle più fragili e sfibrate, si tratta di una tecnica diffusasi in Italia solo verso gli inizi degli anni Venti, ossia quando le dive dei primi film muti iniziarono a sfoggiare unghie finte piuttosto lunghe e riccamente decorate con affascinanti ornamenti in porcellana.

A partire da quel periodo, le industrie cosmetiche, visto il grande interesse mostrato dal pubblico femminile, cominciarono a produrre le prime lacche e smalti per unghie, sebbene inizialmente si trattava di prodotti destinati esclusivamente alle donne del mondo del cinema.

La prima azienda a proporre un trattamento lucidante per le unghie fu la Max Factor, che realizzò un composto formulato con una speciale polvere scintillante da strofinare sulla lamina ungueale per realizzare un trattamento che, all’epoca, veniva chiamato “moon manicure”.

Nel 1937, dopo che la neo fondata ditta cosmetica Revlon lanciò la moda di abbinare il colore delle unghie a quello del rossetto, Harriet Fiegenbaum brevetta una tecnica molto simile alla moderna ricostruzione con le tip e, da lì in poi, cominciò a diffondersi a macchia d’olio la tendenza di avere unghie belle, lunghe e colorate.

La notevole diffusione di gel e smalti semipermanenti si deve anche al fatto che una buona ricostruzione non ha solo una finalità estetica ma anche curativa, poiché consente a chi soffre di onicofagia e fragilità ungueale di avere mani perfette e unghie sane.

 

 

Nail art: tecniche e mode maturate negli anni

La nail art e le moderne tecniche di ricostruzione delle unghie hanno contribuito nel corso degli anni, e in particolare in Italia nell’ultimo decennio, alla nascita di nuove professioni, come l’onicotecnica e i cosiddetti nail artists. Sempre più donne, infatti, non si limitano solo a colorare le unghie, ma anche ad arricchirle con disegni e decorazioni particolari.

Dalla sua introduzione nel campo estetico, la nail art si è man mano evoluta, sia per quanto riguarda i prodotti utilizzati sia in merito alle tecniche di decoro. Oggi, la si può eseguire con un comune smalto semipermanente (controllare qui la lista delle migliori offerte) di tendenza, colori acrilici e tinte in gel, oppure applicando direttamente sull’unghia dei piccoli accessori, come strass, perline e sabbie scintillanti per creare effetti particolari.

Si tratta di un’arte talmente diffusa e apprezzata in tutto il mondo che sono state addirittura inventate le Nailympics, che possiamo tradurre come Olimpiadi delle Unghie, nel corso delle quali i nail artists più accreditati, armati di colori e pennelli, si affrontano per ottenere il titolo di “unghie più belle del mondo” e, a tal fine, il loro lavoro viene valutato da una giuria di esperti del settore.