Ultimo aggiornamento: 01.12.20

 

Se avete iniziato la vostra battaglia personale contro la pelle a buccia d’arancia e la ritenzione idrica, ma con scarsi risultati, è arrivato il momento di provare il massaggio anticellulite. Vediamo insieme quali benefici derivano da questo trattamento e come eseguirlo in autonomia 

 

Incubo e ossessione di ogni donna, la cellulite tesse la sua tela con stoica lentezza non appena trova condizioni favorevoli, ossia vita sedentaria, stress e cattive abitudini alimentari e comportamentali.

Da qui è chiaro che lavorare sulla prevenzione è il primo passo per debellare il problema, iniziando da una corretta alimentazione e una regolare attività fisica. Tuttavia, se l’inestetismo è già bello che radicato, oltre a seguire queste pratiche di buon senso, si può ricorrere a specifici preparati cosmetici formulati appositamente per riattivare il microcircolo e ridurre i depositi adiposi.

Attenzione, però, a non farsi ingannare dalle false promesse millantate dalle aziende cosmetiche, perché nessun prodotto anticellulite, per quanto efficace e di buona qualità, può fare miracoli. Quindi, se pensate che spendendo somme considerevoli per l’acquisto di creme e gel vedrete scomparire la pelle a buccia d’arancia come per magia, avete fatto male i vostri calcoli

Scherzi a parte, sicuramente questi prodotti hanno la loro utilità nella lotta contro la cellulite, ma è chiaro che per raggiungere i propri obiettivi bisogna imparare a usarli in maniera corretta, accompagnando la stesura con un massaggio specifico per potenziare gli effetti degli attivi contenuti e migliorare la circolazione sanguigna e linfatica.

Per eseguire la tecnica in autonomia basta rispettare pochi semplici movimenti, ma fondamentali per sentirsi meglio e vedersi meglio. Oggi vogliamo proporvi cinque tipi di massaggi anticellulite da mettere subito in pratica per ottenere nel breve periodo i risultati sperati.

 

Massaggio linfodrenante

Una delle principali cause della cellulite è la ritenzione idrica, ossia un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali che genera gonfiori anomali (edemi) in specifiche zone del corpo, come cosce, glutei e addome.

Per riattivare il sistema linfatico una buona strategia da mettere in atto è eseguire un massaggio linfodrenante – conosciuto anche come drenaggio linfatico o massaggio linfatico – che agevoli l’eliminazione degli accumuli adiposi e dei liquidi in eccesso. Si tratta di una tecnica consigliata soprattutto nella fase iniziale del problema, ma può essere eseguita anche in caso di inestetismi molto evidenti e marcati.

Per questo tipo di trattamento, la pressione deve essere leggera ma decisa perché i vasi linfatici si trovano nel tessuto sottocutaneo, e andrà praticata sulle aree del corpo dove si convogliano i collettori drenanti deputati alla rimozione delle scorie e degli accumuli di grasso, quindi braccia, gambe, cosce, glutei, piedi e inguine.

Si parte sempre dal basso verso l’alto, assecondando la direzione del sistema circolatorio superficiale, fino ad arrivare alla parte terminale del corpo. Se al termine del massaggio, che dovrebbe durare almeno una ventina di minuti, avvertite il bisogno di urinare vuol dire che la tecnica è stata eseguita correttamente, con la conseguente riattivazione del sistema drenante.

Massaggio connettivale

Qualora, invece, l’inestetismo sia presente in fase acuta, sarà necessario agire sugli accumuli adiposi praticando un massaggio connettivale più intenso e anche più doloroso. La cellulite “radicata”, in effetti, spesso provoca dolori lancinanti al tatto e questa tecnica si occupa proprio di stimolare i tessuti connettivi per “disgregare” le cellule di grasso e facilitarne l’eliminazione.

Dal momento, però, che questo tipo di manipolazione mira a raggiungere e stimolare i tessuti più profondi, dovrebbe essere eseguita solo da massaggiatori professionisti e fisioterapisti esperti che, attraverso adeguate pressioni e trazioni della cute con i polpastrelli, stimoleranno la circolazione sanguigna per favorire la riduzione degli inestetismi, come smagliature e pelle a buccia d’arancia.

 

Massaggio cupping

Come sottolineato, i rimedi casalinghi che promettono di ridurre la cellulite sono molti, ma non tutti sono davvero efficaci. Un’eccezione, però, potrebbe essere il cupping massage, una tecnica di recente tornata alla ribalta ma che in realtà affonda le sue radici fin dall’antichità.

Per realizzare questo particolare tipo di massaggio è fondamentale munirsi di una coppetta anticellulite che, grazie alla sua tipica forma a campana, è in grado di creare una sorta di vuoto d’aria per stimolare il microcircolo e favorire lo smaltimento dei liquidi in eccesso.

Può essere realizzata in diversi materiali, vetro, ceramica, bambù e silicone, che è il più indicato per i trattamenti casalinghi, mentre per utilizzarla in modo corretto basterà seguire dei piccoli accorgimenti.

Innanzitutto, la coppetta non andrà mai usata sulla pelle asciutta, quindi per assicurarsi una maggiore scorrevolezza è consigliabile applicare sulle aree di interesse un olio o una crema anticellulite specifica.

Una volta preparata adeguatamente la zona del corpo da trattare, non dovrete far altro che appoggiare il beauty tool sulla cute e praticare una leggera pressione per eliminare l’aria; dopodichè vi basterà lasciare la presa per attirare la parte interessata all’interno della coppetta, provocando un leggero pizzicore.

Infine, ripetete l’operazione dove necessario compiendo dei movimenti rotatori dal basso verso l’alto coinvolgendo pancia, fianchi, gambe e glutei. È consigliabile eseguire il trattamento con costanza almeno tre volte la settimana, mentre sarebbe buona norma evitare l’uso della coppetta se si soffre di vene varicose, pressione alta o nel caso si faccia uso di farmaci anticoagulanti.

 

Massaggio endermologico

Il massaggio endermologico è una tecnica non chirurgica sfruttata soprattutto nell’ambito della medicina estetica per ridurre gli inestetismi e le adiposità localizzate. Si tratta, in parole povere, di una manipolazione meccanica eseguita attraverso un’apparecchiatura, detta LPG, provvista di un tubo aspirante e di due rulli che vengono fatti scorrere sulle aree del corpo affette da inestetismi.

Gli esperti di endermologia sostengono che questa sorta di “ginnastica cutanea” con pressioni negative e positive sia in grado di portare a risultati concreti e riscontrabili già dopo le prime sedute, migliorando visibilmente l’aspetto della cellulite con un immediato effetto lifting.

Massaggiatori anticellulite

Infine, per chi non ha intenzione di eseguire manipolazioni manuali e tecniche di massaggio fai da te, troverà un valido alleato nei massaggiatori anticellulite venduti online, dei particolari dispositivi che simulano – per così dire – i movimenti che si svolgerebbero a mani nude.

Tuttavia, non tutti i modelli disponibili sul mercato hanno come unico scopo quello di ridurre o prevenire l’antiestetica pelle a buccia d’arancia, ma, anzi, possono prevedere delle funzioni aggiuntive e degli accessori extra che ne ampliano le possibilità d’impiego.

Per esempio, la possibilità di sostituire la testina anticellulite con altre di diversa forma e grandezza permette di eseguire più trattamenti sfruttando un unico prodotto, magari per detergere la cute in profondità o esfoliare la pelle per favorire l’assorbimento dei cosmetici applicati; mentre altre funzionalità aggiuntive, come un sistema a infrarossi, si rivelano utili per alleviare i dolori muscoli e le contratture rilasciando una piacevole sensazione di calore.

 

 

 

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