Ultimo aggiornamento: 02.06.20

 

Il profumo è in grado di donare un tocco di eleganza e raffinatezza all’outfit di un uomo, rispecchiandone il carattere e la personalità. Nell’articolo di oggi vogliamo mettere in evidenza le basi per individuare la fragranza che racconti la propria storia e rifletta al contempo i gusti di chi dovrà indossarla.

 

Biglietto da visita degli uomini, il profumo è da sempre parte integrante dello stile e del mood maschile. Per questo motivo, scegliere un profumo da uomo economico e di qualità non è sempre un compito semplice, anche in virtù delle numerose proposte che dilagano sul mercato.

Cadere nella “trappola” delle campagne pubblicitarie è più facile di quanto si possa immaginare, e si finisce così con l’acquistare quel profumo all’ultimo grido che, alla fine, non si dimostra all’altezza delle proprie aspettative.

La fragranza, in effetti, deve valorizzare, o quantomeno completare, l’impronta olfattiva di una persona, senza però stravolgerla. Pertanto, per essere sicuri di fare la scelta giusta, bisogna tenere conto del proprio stile di vita e dei propri gusti personali, senza però trascurare la composizione del prodotto e le circostanze di utilizzo.

 

La piramide olfattiva

Per scegliere il profumo da uomo adatto alle proprie esigenze è fondamentale comprendere il meccanismo della cosiddetta “piramide olfattiva”, che indica in via teorica il grado di evaporazione e persistenza degli oli essenziali che compongono una specifica fragranza e che è costituita da tre differenti piani olfattivi: le note di testa, le note di cuore e le note di fondo.

Le prime a essere percepite sono quelle di testa, caratterizzate da sostanze volatili che scompaiono dopo poche ore dall’applicazione e, solitamente, costituite da sentori molto intensi capaci di donare alla fragranza corpo e profondità, determinando quindi la scelta del profumo.

Le note di cuore, o centrali, si avvertono subito dopo quelle di testa e conferiscono all’aroma il suo carattere distintivo. Questi effluvi, in pratica, sono più persistenti rispetto ai precedenti, poiché costituiscono la parte centrale del profumo creando il famoso “sillage”. Vengono, in genere, percepiti dopo qualche ora dall’applicazione e hanno una persistenza molto durevole che lascia una piacevole scia per tutto il giorno.

Ancora più persistenti sono le note finali, ossia quelle di fondo, che in certi casi possono arrivare anche fino al giorno successivo. Oltre ad amalgamare i vari elementi che compongono la composizione, questi effluvi evaporano con voluttuosa lentezza e rispecchiano la “personalità” della fragranza in tutte le sue sfaccettature.

A ogni modo, bisogna comunque considerare che l’interpretazione olfattiva di ciascun profumo varia anche in base all’acidità e alle caratteristiche della propria pelle: quelle secche, per esempio, tendono ad assorbire abbastanza in fretta gli oli essenziali contenuti nella composizione. 

In questi casi sono da preferire gli eau de parfum, mentre gli eau de toilette sono indicati per chi ha una cute grassa o mista, poiché capaci di garantire una buona intensità senza risultare eccessivamente pesanti.

 

La composizione

A fare la differenza tra un profumo e l’altro è anche la concentrazione di oli essenziali presente nella formulazione. Per realizzare una fragranza maschile vengono impiegati diversi elementi profumati (chiamati anche materie odorose), scelti tra fra circa 200 essenze naturali e più di 1.000 aromi sintetici.

La maggior parte dei profumi disponibili in commercio è, infatti, costituita da un sapiente mix di oli essenziali, acqua e alcol, ma visto che sono gli oli essenziali i principali portatori della fragranza, è chiaro che la loro concentrazione inciderà direttamente sull’intensità e la persistenza del profumo.

A seconda della loro percentuale è possibile classificare i profumi in: eau de parfum, che contengono il 15-20% di elementi profumati e hanno una persistenza che va dalle 12 alle 24 ore; eau de toilette, la cui percentuale varia dal 5 al 15% con una durata di circa 6/8 ore; acque di colonia, dove l’intensità non supera il 4%; e eau de fraiche, che contengono meno del 3% di oli essenziali e hanno una durata di poche ore.

 

La persistenza

Una buona fragranza si riconosce già al primo fiuto, ma se riesce a mantenere inalterata la sua essenza dopo diverse ore dall’applicazione quasi sicuramente si tratta di un prodotto di qualità.

Un altro fattore che influenza la durata e la persistenza di un profumo sono le aree del corpo dove viene applicato. I punti strategici che permettono di percepire maggiormente la fragranza, facendola anche durare più a lungo, sono quelli in cui la circolazione sanguigna è più accentuata, come la base del collo e dietro le orecchie.

Un altro grande classico sono i polsi, ma non bisogna commettere l’errore di strofinarli, altrimenti si rischia di alterare la temperatura, già di per sé alta, della zona modificando di conseguenza le note dell’essenza. Per garantirsi una maggiore durata si può anche spruzzare il prodotto sui capelli, con la sola accortezza di non eccedere con il quantitativo per evitare che l’alcol contenuto vada a seccare la fibra capillare.

Avete mai fatto caso che il più delle volte l’effluvio che si avverte all’apertura del flacone non corrisponde a quello che si percepisce sul corpo? Ebbene, questa differenza non deriva solo dalla qualità del profumo scelto, ma anche dal proprio tipo di epidermide: ogni pelle ha un odore particolare, determinato dal pH cutaneo, che cambia da persona a persona. Non solo, a modificare la percezione di una fragranza è anche la traspirazione, poiché il sudore, mescolandosi alle essenze e all’alcol contenuti nel profumo, tende a creare sentori completamente diversi.

Infine, un altro fattore che determina la persistenza di un profumo è il tasso lipidico del derma: se la pelle è grassa, per esempio, il sebo presente sulla superficie cutanea andrà a interagire con le materie odorose della composizione, alterandone in modo significativo il bouquet.

In conclusione, è consigliabile acquistare un profumo solo dopo averlo provato di persona e non perché è sembrato buono sulla pelle di un amico.

I gusti personali

Nel mondo dei profumi la differenza di genere è diventata ormai démodé. Ci sono, infatti, uomini che preferiscono “rubare” dal beauty case della propria compagna il suo profumo dalla fragranza unisex, e lo stesso vale per le donne. A ogni modo, il settore degli eau de parfum è in continua espansione e offre un variegato ventaglio di marche, tipologie e formati.

La scelta del profumo, a prescindere dalla notorietà e dai trend del momento, è una decisione strettamente personale che dovrebbe basarsi principalmente sull’emozione olfattiva che la fragranza è in grado di suscitare. Se le note che si avvertono colpiscono l’immaginazione e sollecitano i ricordi, magari stimolando anche la propria sensualità, allora molto probabilmente quello è il profumo giusto.

Dalle fragranze fruttate e fresche ideali per la stagione estiva, alle essenze ambrate e legnose che donano virilità e raffinatezza a chi le indossa, passando per gli aromi misteriosi e avvolgenti delle composizioni muschiate, affidarsi al proprio naso per scegliere il profumo che più corrisponda alla propria personalità e al proprio stile è sempre una strategia vincente, non dimenticatelo mai!

 

 

 

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