Ultimo aggiornamento: 17.11.19

 

È il momento di cambiare qualche abitudine e scoprire nuove tecniche e nuovi rituali antistress, per trattare i capelli come i professionisti.

 

Nuova vita alla hair routine

Per riuscire a gestire al meglio la messa in piega e facilitarne la riuscita è necessario partire dallo stato di salute del capello. Non sarà mai perfetta se non è supportata da una chioma sana, forte e corposa, ma con pazienza, disciplina e costanza è possibile ristrutturare la fibra capillare.

La nuova routine di bellezza della capigliatura inizia già sotto la doccia, con la scelta di shampoo e balsamo in grado di apportare il giusto nutrimento senza appesantire. Anche il bulbo pilifero necessita di un corretto trattamento: mentre siete al primo step ovvero la fase dello shampoo, è indispensabile ossigenare i bulbi piliferi e riattivare il microcircolo attraverso dei massaggi energici eseguiti sulla cute con movimenti circolari.

Aumentate man mano la pressione partendo dalla nuca e risalite fino alle tempie, per poi passare al centro della testa. Questo passaggio non solo è un momento rilassante ma ha un forte potere detox che purifica la cute da smog e agenti esterni.

L’umidità è uno dei fattori principali che appesantisce i capelli, facendo perdere tono e volume e favorendo l’effetto crespo. Prima di passare alla fase “brushing”, l’asciugatura, è essenziale rimuovere l’acqua in eccesso con un asciugamano, tamponando pazientemente.

Se questa operazione non viene eseguita correttamente, non riuscirete a domare il capello, specialmente quello tendente al crespo. Per facilitare lo step successivo, ovvero asciugare correttamente tutta la capigliatura, è necessario dividerla in ciocche e lavorarle una per una.

Chi ha i capelli molto sottili deve fare i conti con i nodi, utilizzando una maschera specifica o un impacco, almeno una volta a settimana: questo prodotto contribuirà a districarli con maggiore facilità e sarà la vostra costanza a determinare il successo e fare la differenza.

Gli errori più comuni da evitare in questi casi? Pettinare i capelli bagnati con spazzolate energiche, perché preferibile farlo brevemente e lentamente, mentre si tiene in posa la maschera, con un pettine dai denti larghi, meglio ancora se in legno, arrivando a toccare le radici che vengono così stimolate, scendendo poi verso le punte.

 

 

Segreti che arrivano da lontano

Chi non ha mai invidiato almeno una volta nella vita quelle folte e robuste chiome corvino, liscissime e brillanti, delle donne giapponesi? Possiamo prendere spunto della loro attentissima hair routine e inserire qualche passaggio in più per migliorare le performance della nostra messa in piega casalinga.

Da secoli, in Giappone si utilizza una tecnica chiamata Layering e che consiste nella sovrapposizione di vari trattamenti. Ogni strato deve seguire un ordine scrupoloso di cinque tappe: la prima prevede un bagno d’olio, da tenere in posa mezz’ora prima dello shampoo. Per amplificare la penetrazione del prodotto, si avvolge la testa in una pellicola trasparente che genera una sorta di calore, aprendo le squame.

Gli oli più indicati sono sicuramente quelli vegetali, primo fra tutti quello di Camelia, considerato un vero e proprio elisir di bellezza da tutte le donne asiatiche. Tuttavia è possibile scegliere l’olio che più  si addice al nostro tipo di capello: quelli grassi prediligeranno il jojoba, che normalizza la produzione di sebo.

Al contrario, se il vostro capello è molto secco, potrete optare per oli più corposi quali quello di cocco o di avocado.

Il secondo step è il risciacquo con il doppio shampoo, per rimuovere i residui e purificare il capello: è un passaggio importante. Attenzione a non utilizzare un prodotto eccessivamente schiumogeno, che a lungo andare può avere effetti abrasivi sul fusto.

Sapevate che le Giapponesi aggiungono oli essenziali allo shampoo per ottimizzare la bellezza della chioma, creando così una versione personalizzata? L’utilizzo del balsamo è buona regola anche da noi in Occidente: le giapponesi risciacquano questo prodotto con acqua fredda per far si che le squame si richiudano, fortificando la chioma e favorendo la lucentezza e lo spessore della fibra capillare.

Per contrastare gli effetti del calcare e apportare luminosità ai capelli, il vero segreto delle donne giapponesi è un passaggio veloce con aceto di mele diluito in acqua, semplicemente da versare sui capelli. L’odore dell’aceto tende a evaporare in fretta per cui non necessita di risciacquo.

L’ultimo step prevede l’asciugatura con basse temperature e la messa in piega che lavora il capello ciocca per ciocca, ma con il solo ausilio delle dita. Se siete fan della piastra, applicate un prodotto che protegga i capelli dal calore creando un film invisibile.

 

Il liscio senza stress

Gli hair stylist lo chiamano effetto à-plomb ed è un look che valorizza i capelli sani: le ultime tendenze però suggeriscono un liscio che conservi un volume naturale, evitando il capello eccessivamente piatto e prediligendo un brushing che doni un effetto armonioso e naturale.

 

 

Liscio sì ma con brio

Il volume perfetto è dato da una piega elastica che si muove al ritmo di ogni vostro passo.

Prima dell’arrivo delle spazzole elettriche liscianti, sottoponevamo il nostro capello a ripetuti passaggi di piastra che, a lungo andare, senza rispettare tempi e modalità d’uso, li rendeva ogni volta più fragili e sfibrava le lunghezze.

In passato non vi era una corretta informazione sull’utilizzo degli strumenti professionali e non si disponeva di prodotti cosmetici ad alta tecnologia, dedicati alla protezione del capello dal calore.

Oggi possiamo affidarci in tutta sicurezza alla spazzola lisciante, che svolge il suo lavoro velocemente, con passaggi semplici, ed è appositamente studiata per non danneggiare i capelli. 

Trovare la migliore, adatta a lavorare alla perfezione sul proprio tipo di capello, non è un’impresa difficile, poiché ogni marchio ha creato modelli diversi che soddisfano le esigenze di ogni donna.

Ve ne sono alcune con una base più larga, che rendono ideale la messa in piega per chi ha i capelli molto lunghi e robusti. Altre spazzole liscianti in commercio sono invece più sottili e particolarmente indicate per sperimentare persino un leggero movimento ondulato sulle punte.

Per mantenere più a lungo il risultato è sempre consigliabile affidarsi a un buon prodotto “finishing”, da applicare dopo la messa in piega. Inoltre grazie alla tecnologia “anti-damage” delle spazzole liscianti, è possibile rimettere in ordine la piega il giorno seguente.