Ultimo aggiornamento: 14.12.19

 

Ecco i segreti (naturali e non) per prevenire o per liberarsi della tricoptilosi e avere una chioma sana e lucente 

 

Chi ha i capelli mediamente lunghi e folti, probabilmente avrà una certa familiarità con il problema della tricoptilosi. No, care lettrici, non stiamo parlando di chissà quale strana malattia, ma semplicemente di quella alterazione del fusto capillare che determina la comparsa delle tanto odiate doppie punte.

Al pari di altri disturbi che colpiscono la capigliatura, come la tricoressi nodosa e la tricoclasia, la tricoptilosi è l’evidente segnale che la fibra capillare non è sufficientemente idratata e nutrita. Cosmetici aggressivi, utilizzo smodato di piastra e phon, tinture e permanenti, sono solo alcune delle cause che distruggono gli acidi animati presenti nel fusto capillare, e da cui deriva inevitabilmente un’eccessiva secchezza della chioma.

Dunque, le doppie punte non sono altro che la conseguenza dei capelli danneggiati e il modo migliore per eliminarle è ridurre il danno apportato alla fibra capillare. Certo, potrebbe sembrare un’impresa ardua, soprattutto se non si può fare a meno di utilizzare prodotti per lo styling, ma con alcuni piccoli accorgimenti si può prevenire facilmente il problema.

Prima di scoprire tutti i trucchi e i rimedi naturali per rendere la chioma lucente e sana, è bene capire quali sono gli agenti, meccanici e non, che compromettono l’integrità del capello fino all’insorgere della fastidiosa tricoptilosi.

 

Le cause

L’inestetismo conosciuto come tricoptilosi, o doppie punte, non è altro che un’alterazione della struttura capillare: con il passare del tempo, le cuticole che rivestono il fusto pilifero si disgregano e generano una progressiva deteriorazione del capello stesso, che apparirà con la parte terminale biforcuta. 

Le cause delle doppie punte possono essere di diversa natura ma in genere vanno ricercate in tutti quei fattori, sia esterni sia meccanici, che compromettono l’integrità del capello, rendendolo più fragile e incline a spezzarsi facilmente. Tra gli agenti esterni che minano maggiormente la lucentezza e la salubrità della chioma rientrano i raggi UV e l’inquinamento atmosferico: l’arrivo dell’estate porta con sé anche la voglia di mare e pelle abbronzata, ma l’eccessiva esposizione ai raggi solari, così come il cloro e la salsedine, sono anche i principali nemici della salute dei nostri capelli. I raggi UV, in particolare, danneggiano la struttura proteica del capello e favoriscono di conseguenza la formazione delle doppie punte. 

Proprio per questo motivo, è importante proteggere la chioma con prodotti specifici, prediligendo chiaramente quelli naturali. Responsabili della tricoptilosi, però, sono anche i trattamenti cosmetici che riguardano la haircare, come colorazioni, permanenti e utilizzo frequente di phon, piastra e arricciacapelli durante la messa in piega. Oltre al calore eccessivo, anche l’utilizzo sbagliato della spazzola e i lavaggi frequenti possono mette a dura prova l’integrità della fibra capillare, con tutti i problemi che ne conseguono.

Fra i “colpevoli” rientra anche uno stile di vita poco sano caratterizzato da un’alimentazione non equilibrata e cattive abitudini, come fumo e alcol, due fra le cause principali della fragilità capillare e del formarsi delle doppie punte.

 

 

Rimedi per eliminare le doppie punte

Fortunatamente, per combattere le doppie punte esistono molti rimedi efficaci, alcuni naturali e altri più drastici che richiedono, per ovvie ragioni, l’intervento di un professionista. In passato, era abitudine bruciare le doppie punte con una candela dopo aver raccolto le ciocche in una treccia, una pratica che, purtroppo, qualche incosciente continua a eseguire nonostante la pericolosità e l’evidente inefficacia. Dunque, se malauguratamente qualche sciagurato dovesse proporvi questa drastica soluzione girare i tacchi e fate risuonare un fragoroso “no, grazie!”.

Passiamo adesso a qualche buona notizia: grazie alle ultime innovazioni nel campo della haircare, sono disponibili sul mercato ottimi cosmetici che vi aiuteranno a risolvere il problema, anche se una visita di tanto in tanto dal proprio parrucchiere di fiducia è d’obbligo.

Una buona strategia è, infatti, quella di tagliare i capelli di circa un centimetro ogni quattro o sei settimane, in modo che possano ricrescere di volta in volta più sani e corposi. 

Tuttavia, il taglio periodico da solo non basta per prevenire le doppie punte, per cui sarà necessario inserire nella propria beauty routine l’utilizzo di prodotti specifici formulati per riparare le microfratture del fusto capillare. Si tratta, in pratica, di cosmetici a base di aminoacidi, vitamine, cheratina o proteine di origine vegetale che promettono la prevenzione del problema riducendone l’entità in modo significativo, sebbene l’acquisto comporti, in genere, l’esborso di somme abbastanza importanti.

Esistono, poi, dei trattamenti speciali a base di olio di silicone, il quale si occupa di ricostruire il film idrolipidico che protegge i capelli naturalmente e crea una sorta di pellicola che riveste il capello per tutta la sua lunghezza. Questa tecnica è in grado di riparare temporaneamente le doppie punte per avere una chioma dall’aspetto più sano e luminoso, ma bisogna stare attenti a non utilizzare una quantità eccessiva di prodotto, perché altrimenti si rischia di appesantire troppo il capello.

 

Olio di cocco: un segreto di bellezza per i capelli danneggiati

Una delle soluzioni “green” più efficaci per chi vuole trattare la propria chioma solo ed esclusivamente con prodotti naturali è l’olio di cocco. Si tratta di un estratto vegetale che può fare dei veri miracoli sui capelli danneggiati, grazie soprattutto all’elevata presenza di acidi grassi saturi, e in particolare di acido laurico che svolge un’azione nutriente e riparatrice sui capelli.

Gli oli di cocco più venduti sono quelli estratti in purezza attraverso un processo di spremitura a freddo senza l’impiego di solventi o altre sostanze chimiche aggressive. Basta applicarne qualche goccia sul cuoio capelluto e su tutta la lunghezza dei capelli, comprese le punte, per restituire il giusto livello di idratazione alla fibra capillare. Già dopo poche settimana dall’inizio del trattamento, la chioma apparirà più morbida e lucente, le doppie punte riparate e l’effetto crespo ridimensionato.

 

 

La prevenzione inizia dai piccoli gesti quotidiani

Non sono solo i trattamenti cosmetici a favorire la risoluzione del problema, ma anche l’adozione di alcune piccole accortezze quotidiane. Il lavaggio dei capelli, per esempio, non dovrebbe essere troppo frequente e andrebbe effettuato con prodotti specifici che non contengono sostanze chimiche aggressive. Dato, poi, che i capelli bagnati sono anche più fragili, è opportuno sciogliere accuratamente tutti i nodi prima di procedere con lo shampoo, utilizzando una spazzola non troppo rigida per non rischiare di indebolire ulteriormente la fibra capillare.

In fase di asciugatura, phon e piastra devono essere regolati alla giusta temperatura in modo da limitare i danni causati dal calore eccessivo, e se l’apparecchio dispone anche di una tecnologia ionica tanto di guadagnato, perché grazie al rilascio di particelle a carica negativa verrà eliminata l’elettricità statica e l’effetto crespo dal capello.

Evitate, infine, di ricorrere troppo spesso a trattamenti chimici aggressivi come permanenti e colorazioni perché, al di là del gradevole risultato estetico, finiscono per indebolire la struttura capillare.