Ultimo aggiornamento: 01.12.20

 

Con l’arrivo dell’estate, uno dei must have di bellezza che non manca mai nei beauty case dei consumatori è il deodorante. Ma sul web (e non solo) è facile cadere vittima delle fake news che riguardano questo prodotto. Scopriamo insieme quali sono le bugie più diffuse sui deodoranti.

 

Tra tintarella, spiagge e attività sportive, la bella stagione porta con sé tutto il suo carico di entusiasmo ed euforia, ma segna anche l’arrivo di uno dei problemi più imbarazzanti e temuti da uomini e donne: la sudorazione. 

Certo, si può ricorrere a uno dei migliori deodoranti venduti online, ma è anche vero che su questi prodotti se ne sentono di tutti i colori: dai cosmetici antitraspiranti a base di sali di alluminio e zinco che promettono fino a 48 ore di protezione, alle leggende metropolitane secondo cui il loro utilizzo potrebbe addirittura aumentare il rischio di sviluppare tumori cutanei.

Ma quante di queste dicerie corrispondono a verità? In questo post abbiamo raccolto i cinque pregiudizi più comuni legati all’uso dei deodoranti, aggiungendo alcuni utili consigli per una scelta consapevole.

 

Il deodorante è inutile se ci laviamo con una certa frequenza?

IN PARTE VERO, IN PARTE FALSO. Quando da bambini uscivamo a giocare all’aperto con i nostri amici la mamma ci raccomandava sempre di non sudare, ma ovviamente nessuno ha la facoltà di controllare la propria sudorazione in modo volontario. Succede e basta, ed è un bene che sia così.

In caso di sforzi fisici, stimoli emotivi o quando fa particolarmente caldo, il nostro organismo avverte automaticamente la necessità di dissipare il calore accumulato per mantenere la temperatura corporea costante, tra i 36 e i 37° C. Questo processo di regolazione avviene proprio attraverso la sudorazione, che è dunque un meccanismo naturale e inevitabile almeno quanto la respirazione.

A dispetto di quanto si possa pensare, il sudore in sé è una sostanza incolore e inodore, e i veri responsabili degli odori sgradevoli sono i batteri che si vengono a formare al suo interno. Visto che la sudorazione rappresenta una barriera protettiva naturale del nostro organismo, è chiaro che i deodoranti non dovrebbero bloccarla del tutto, ma piuttosto neutralizzarne gli effetti negativi.

Sicuramente una corretta igiene personale, con lavaggi frequenti, l’uso di detergenti a pH neutro e un cambio frequente di abiti, aiuta a tenere sotto controllo la proliferazione dei cattivi odori, così come radersi nelle aree del corpo che producono più umidità, come ascelle e inguine.

Visto, però, che per molti di noi questi accorgimenti potrebbero non bastare per regolare la sudorazione e la conseguente formazione di sostanze volatili maleodoranti, diventa fondamentale l’uso di un buon deodorante che si proponga di minimizzare la proliferazione degli enzimi batterici responsabili dei fenomeni degradativi del sudore senza, però, alterare il delicato equilibrio epidermico della zona: i migliori in tal senso sono quelli formulati con sostanze antitraspiranti (come i sali di alluminio e lo zinco), o ad azione batteriostatica per inibire l’attività della flora batterica che genera i cattivi odori.

 

È vero che i deodoranti formulati con alluminio sono cancerogeni?

FALSO. In effetti, la notizia (o per meglio dire la “fake news”) circola in rete da un po’ di tempo, generando inutili allarmismi tra i consumatori. Alcuni di questi articoli mettono in guardia sul fatto che i sali di alluminio e i parabeni contenuti in molti deodoranti avrebbero un effetto cancerogeno, poiché impedirebbero alla pelle di eliminare determinate tossine con il sudore, promuovendo così lo sviluppo di tumori e linfonodi. Si sostiene anche che l’abitudine di depilare le ascelle favorisca la penetrazione di sostanze tossiche attraverso l’epidermide.

Inutile dire che si tratta solo di sciocche credenze popolari che non hanno alcun riscontro scientifico. Recenti studi, infatti, hanno dimostrato che in realtà non esiste alcuna relazione di causa ed effetto tra queste sostanze e il rischio di sviluppare un tumore. È bene anche precisare che ricorrere alla ceretta o al rasoio può sì aumentare il rischio di irritazioni e infezioni cutanee, senza però modificare l’assorbimento delle suddette sostanze attraverso la cute.

Chi cerca una valida alternativa ai tradizionali cosmetici antitraspiranti disponibili sul mercato, può utilizzare l’allume di rocca o di potassio, una pietra inodore e incolore priva di alcol, siliconi e parabeni. Questi prodotti naturali sono ideali per quanti hanno una cute particolarmente sensibile o delicata, poiché riducono al minimo il rischio di irritazioni e dermatiti da contatto, regolando al contempo la traspirazione della pelle, mantenendola fresca e asciutta per tutto il giorno.

 

Per avere una maggiore “copertura” è necessario utilizzare un deodorante antitraspirante?

VERO E FALSO. I deodoranti antitraspiranti che assicurano fino a 48 ore di protezione, in genere, mantengono tutte le promesse fatte (in alcuni casi, infatti, la loro persistenza può durare fino a due giorni e persino di più), ma molto – ovviamente – dipende anche dalla propria igiene personale.

Per far sì che il deodorante svolga il suo compito nel miglior modo possibile, è necessario lavare accuratamente la zona di interesse prima dell’applicazione, in modo da rimuovere le impurità e permettere alle sostanze contenute di ridurre la proliferazione degli odori sgradevoli.

 

Si può applicare il deodorante subito dopo la depilazione?

VERO, MA BISOGNA ADOTTARE ALCUNE PRECAUZIONI. Dopo la depilazione è preferibile non applicare nulla sulla pelle, ma se proprio non possiamo farne a meno, è consigliabile utilizzare un deodorante specifico, delicato e formulato senza aggiunta di sostanze chimiche potenzialmente irritanti.

Come già anticipato, la sudorazione è un processo fisiologico naturale che il nostro organismo attiva automaticamente per mantenere la temperatura corporea costante: il sudore, oltre a svolgere un’importante funzione termoregolatrice e antisettica, elimina le tossine e mantiene inalterato l’equilibrio idrolipidico della cute; insomma, è fondamentale per il benessere del nostro organismo.

Per ridurre la formazione degli odori sgradevoli, in commercio sono disponibili prodotti adatti a ogni tipo di esigenza, con caratteristiche e funzioni diverse in base alle abitudini e alle preferenze di ciascuno.

Dopo la rasatura, a prescindere dalla tecnica depilatoria utilizzata, la pelle è più stressata e sensibile, per cui è consigliabile applicare il deodorante nelle 24 ore successive, o quantomeno sceglierne uno che non vada ad alterare il delicato pH cutaneo della zona. 

A ogni modo, è buona norma lavare le ascelle subito dopo la depilazione con acqua tiepida e un detergente neutro; e prima di utilizzare il deodorante, è bene testarlo su una piccola parte di pelle per essere sicuri che non generi irritazioni o fastidiosi bruciori.

I deodoranti dermatologicamente testati sono più sicuri?

FALSO. Quando sulle etichette dei cosmetici appare la scritta “dermatologicamente testato”, questo non vuol dire che il prodotto sia più sicuro di altri, anzi in realtà potrebbe contenere ugualmente sostanze allergizzanti o sensibilizzanti.

L’unico espediente che può aiutarci a individuare un deodorante efficace che non comporti alcun rischio per la salute della nostra pelle, è quello di leggere attentamente l’INCI del prodotto, ossia la lista degli ingredienti contenuti, per scegliere consapevolmente quello adatto alle proprie esigenze cutanee.

 

 

 

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