Ultimo aggiornamento: 03.07.20

 

Un’esposizione prolungata al sole senza un’adeguata protezione può generare la comparsa di eritemi, vere e proprie ustioni che possono comportare bruciori, pruriti e, nei casi più gravi, anche nausea, febbre e vomito. Ecco alcuni consigli utili per prevenire e curare le scottature solari.

 

Il sole è un prezioso alleato per il benessere e la salute dell’organismo, poiché oltre a regolare il nostro orologio biologico, favorisce la respirazione, stimola la circolazione sanguigna e incentiva la produzione di vitamina D, indispensabile per la corretta mineralizzazione di ossa e denti.

Tuttavia, è risaputo che un’eccessiva e prolungata esposizione ai raggi UV in assenza di un’adeguata protezione può indebolire le difese immunitarie e aumentare il rischio di scottature, lasciando in regalo antiestetiche macchie cutanee e inestetismi di varia natura.

Non solo, abbronzarsi senza le dovute precauzioni può causare delle vere e proprie ustioni alla pelle che, oltre a essere dolorose, rappresentano uno dei maggiori fattori di rischio di tumori cutanei e melanomi. Pertanto, una delle principali accortezze da adottare prima di prendere il sole è quella di applicare una buona crema solare, che deve essere adatta al proprio tipo di pelle e garantire la giusta dose di protezione dai raggi UVA e UVB.

Ciò premesso, resta da capire come comportarsi nel caso in cui abbiano già fatto la loro comparsa macchie ed eritemi solari, i cui sintomi si manifestano generalmente dopo 12-24 ore dall’esposizione al sole. In questo post, vi mostreremo qualche piccolo rimedio per alleviare il dolore e curare le zone del corpo colpite da scottature.

 

Cosa sono gli eritemi

Prima ancora di scoprire come prevenire e curare gli eritemi solari è importante capire bene di cosa stiamo parlando, in modo da potersi concedere una buona e sana tintarella evitando ogni possibile rischio per la salute e il benessere della pelle.

Si tratta, in pratica, di una vera e propria ustione di primo o secondo grado che può manifestarsi con diversi gradi di intensità. Nella sua forma più lieve genera la comparsa di arrossamenti e pruriti, seguiti a distanza di qualche tempo da desquamazione localizzata con una fastidiosa sensazione di pelle che tira.

Generalmente questi sintomi scompaiono spontaneamente dopo un paio di giorni senza lasciare segni evidenti sul corpo, ma si tratta comunque di segnali inequivocabili che abbiamo sbagliato qualcosa durante l’abbronzatura. Nelle scottature di media intensità, invece, la cute appare gonfia e molto arrossata, risultando particolarmente calda e dolente al tatto; mentre nei casi più gravi si avverte forte dolore, prurito incoercibile e lancinanti bruciori a livello locale, con la conseguente comparsa di bolle e xerosi cutanea che spesso si accompagnano a febbre, nausea e mal di testa.

L’entità del danno causato da una scottatura solare dipende principalmente dal proprio fototipo di pelle e dal quantitativo di raggi UV assorbiti. Anche se la cute tende a guarire spontaneamente dopo qualche giorno, ciò non toglie che, a lungo andare, gli eritemi aumentino il rischio di sviluppare melanomi, cheratosi attinica e fotoinvecchiamento precoce, che è il principale responsabile della comparsa di rughe e macchie cutanee.

Magari abbiamo preso il sole nelle ore più calde della giornata, quando cioè l’irraggiamento solare è all’apice della sua intensità, oppure abbiamo scelto un fattore di protezione non adatto al nostro fototipo di pelle o, più semplicemente, non abbiamo applicato il solare correttamente… ma una volta che l’eritema solare si manifesta bisogna correre tempestivamente ai ripari adottando alcuni accorgimenti che possano dare sollievo ed evitare che la situazione peggiori.

Il doposole e i cosmetici giusti

Premesso che l’unico modo per prevenire le scottature è non esagerare con l’esposizione ai raggi UV e proteggersi con i solari adatti, per alleviare i sintomi di un eritema occorre reidratare tempestivamente la pelle con una buona crema emolliente o un doposole specifico a base di ingredienti dalle proprietà antinfiammatorie.

Non a caso, il doposole più venduto è proprio quello dalla formula arricchita con estratti naturali come la calendula, l’aloe vera, la camomilla e la liquirizia, che grazie alle loro virtù calmanti, rinfrescanti e cicatrizzanti aiutano a lenire i bruciori e le piccole scottature.

È buona norma, inoltre, evitare l’uso di detergenti schiumogeni a base di tensioattivi aggressivi, poiché potrebbero alterare la naturale barriera idrolipidica della pelle e intensificare i danni causati da una prolungata esposizione al sole.

 

Come alleviare i sintomi

Oltre a idratare la pelle arrossata con prodotti cosmetici specifici, per alleviare i sintomi e ottenere un immediato sollievo, si consiglia di riporli in frigorifero qualche ora prima dell’applicazione e, nel frattempo, fare una doccia fredda o strofinare delicatamente del ghiaccio sulla zona dolorante.

Non a caso, la crioterapia rientra tra i rimedi più efficaci per attenuare in via temporanea i dolori causati dalle scottature e, in ultima istanza, si possono anche assumere degli antidolorifici, ma solo dopo un preventivo consulto con il proprio medico di fiducia.

Per prevenire la disidratazione cutanea, invece, è fondamentale bere molti liquidi subito dopo l’esposizione al sole e immergere la zona ustionata in acqua fredda per avere subito un immediato sollievo. Nei giorni successivi, inoltre, è importante applicare regolarmente una crema specifica contro le scottature, avvolgendo la zona con delle bende o una garza per favorire l’assorbimento dei principi attivi contenuti e intensificarne gli effetti.

Cosa evitare in caso di eritemi solari

In caso di scottature, oltre a ricorrere ai rimedi sopra menzionati, è importante adottare alcune precauzioni che possano favorire la guarigione. Oltre a evitare di grattare la pelle arrossata nel tentativo di alleviare il prurito, è assolutamente sconsigliato esporsi al sole nei giorni successivi alla comparsa dell’eritema per non sottoporre il derma a un ulteriore stress.

Per la stessa ragione, sono da evitare peeling e scrub aggressivi che rischiano di compromettere la naturale barriera cutanea e rendere, di conseguenza, la pelle più sensibile agli attacchi degli agenti esterni.

Anche se la tentazione è forte, non bisogna mai rompere le vescicole o le bolle formatesi sulla zona colpita dalla scottatura, altrimenti si rischia non solo di aumentare i tempi di guarigione ma anche di lasciare antiestetiche cicatrici sul corpo.

Dopo la doccia, inoltre, è buona norma asciugare la pelle con un asciugamano morbido, tamponando delicatamente la zona per non irritare ulteriormente la cute, ed effettuare un impacco idratante a base di olio di cocco o mandorle dolci per calmare i bruciori e attenuare i gonfiori.

Infine, per favorire il recupero della salute in tempi brevi, un valido aiuto può derivare anche dall’alimentazione, introducendo nella propria dieta cibi ricchi di sali minerali e antiossidanti, e bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno per prevenire la disidratazione cutanea.

 

 

 

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