Ultimo aggiornamento: 16.10.19

 

Biorivitalizzazione con acido ialuronico: tutto quello che c’è da sapere sui cosmetici di nuova generazione formulati per ridurre i segni dell’invecchiamento cutaneo, e non solo.  

 

Oggi, l’utilizzo di sieri e filler all’acido ialuronico è in continua crescita. Si tratta di una tendenza che riguarda anche il nostro Paese, che negli ultimi anni ha conosciuto un incremento vertiginoso, di oltre il 30%, delle procedure non invasive basate sull’impiego di filler e botox formulati a base di acido ialuronico e peptidi biomimetici.

Dunque, se vi state chiedendo come individuare un cosmetico antirughe efficace, la risposta è proprio nella biorivitalizzazione, che potremmo definire l’ambasciatrice dell’anti-age e della giovinezza. In questo articolo cercheremo di fare luce sull’argomento e di fornirvi tutte le informazioni per saperne di più su questi nuovi “amici” della bellezza.

 

Cosa sono i peptidi biomimetici e perché sono così efficaci

Per capire perché i peptidi biomimetici sono oggi così richiesti e apprezzati dalle beauty addicted di tutto il mondo, bisogna innanzitutto capire cosa sono, in quali cosmetici è possibile trovarli e come riconoscerli, per poi passare alla scelta del prodotto antirughe in grado di rispondere alle esigenze specifiche della propria pelle.

Si tratta, in pratica, di molecole dinamiche e attive create in laboratorio, che riproducono l’effetto delle proteine naturali già presenti nel nostro organismo, ossia quello di agire sulle membrane cellulari con l’obiettivo di riattivarne il naturale funzionamento. Per essere più precisi, i peptidi sono catene di amminoacidi che si propongono di stimolare la produzione di collagene ed elastina per formare una sorta di “impalcatura” a sostegno delle cellule cutanee, in modo da favorire il rinnovamento del tessuto connettivo e ripristinare la compattezza della pelle.

Ne esistono diverse tipologie e ognuna è formulata per svolgere una specifica funzione, tra cui stimolare, rimodellare, tonificare e riparare i tessuti cutanei che, col passare del tempo, hanno perso buona parte della loro naturale elasticità. La loro efficacia, dunque, è data dalla loro capacità di arrivare direttamente al nucleo delle cellule per svolgere funzioni diverse a seconda della catena di amminoacidi di cui sono composti. Per esempio, possono stimolare la produzione di collagene e di acido ialuronico per garantire un effetto liftante capace di ridurre le rughe e prevenire l’invecchiamento cutaneo.

 

 

Come riconoscere una cosmetico a base di peptidi biomimetici

Per individuare un cosmetico anti-age efficace la prima cosa da fare è leggere l’INCI, ossia l’elenco degli ingredienti che compongono il prodotto. Se quello che si sta acquistando è un siero, un filler o una crema all’acido ialuronico a base di peptidi biomimetici è chiaro che li ritroveremo nella suddetta lista, ma bisogna prestare attenzione perché il nome commerciale della sostanza varia a seconda della sua struttura.

La nomenclatura più comune è “Argireline”, una molecola che imita, per così dire, la tossina botulinica per espletare un effetto rilassante sulla pelle volto a riempire e distendere le rughe d’espressione. Altre diciture che si possono trovare nell’INCI sono: “Pentapeptide-18”, molto utile in caso di rughe profonde nella zona T del volto e in prossimità del contorno occhi; “Matrixyl”, spesso impiegato in combinazione con l’Argirelina, a cui viene affidato il compito di stimolare la produzione di collagene e acido ialuronico per favorire la tonicità e la compattezza della pelle; e, infine, “Oligopeptide-68”, la cui funzione è quella di ridurre le macchie senili e di donare luce all’incarnato, dato che interviene direttamente sulla produzione di melanina.

Trattandosi di una sostanza di ultima generazione, sulla quale esiste ancora un certo scetticismo, è chiaro che la scelta del cosmetico antirughe dovrà essere accompagnata da una certa cautela, anche se, in genere, il suo utilizzo non comporta particolari reazioni allergiche ed effetti collaterali.

 

Utilizzi cosmetici

Indipendentemente dal fatto che i peptidi biomimetici siano di origine naturale o sintetizzati in laboratorio, svolgono una funzione biologica comprovata, perché interagiscono direttamente con le molecole presenti nei tessuti cellulari per attivarne l’attività metabolica.

Questa sostanza ha praticamente cambiato il mondo della skincare, tanto è vero che oggi viene impiegata nella formulazione di moltissimi prodotti cosmetici. È capace di riattivare la funzionalità delle cellule cutanee, con il conseguente incremento della produzione endogena delle sostanze indispensabili per il benessere del derma.

Ma quali sono i suoi utilizzi in campo cosmetico? Negli ultimi anni, sono stati svolti diversi studi scientifici sugli effetti di questi peptidi, e in particolare sull’Argirelina che è la più utilizzata per la realizzazione dei cosmetici anti invecchiamento. In merito all’impiego di questi prodotti, ne viene consigliata l’applicazione giornaliera per un periodo di almeno un mese se si vuole ottenere un’effettiva riduzione delle rughe periorbitali, peribuccali e della fronte. Visto, però, che stiamo parlando di un trattamento reversibile, la durata degli effetti dipenderanno principalmente dalla concentrazione della sostanza nel prodotto e dalla presenza di principi attivi aggiuntivi capaci di rafforzarne l’efficacia idratante ed elasticizzante.

Oltre che per combattere i segni dell’invecchiamento sul volto, gli esapeptidi si rivelano molto utili anche in combinazione a diete dimagranti, per ottenere un seno sodo e glutei più sollevati, e nell’ambito dell’haircare per la loro capacità di favorire la rigenerazione del bulbo pilifero.

I filler a base di peptidi biomimetici possono essere inoculati anche in specifiche zone del volto per donare volume a labbra e zigomi, oppure per ridurre il doppio mento: in questi casi, però, parliamo di veri e propri trattamenti di medicina estetica, per cui sarà necessario rivolgersi a un medico specializzato.

 

 

A quale età si consigliano?

Trattandosi di una sostanza che non comporta particolari effetti collaterali, viene consigliata già a partire dai trentacinque anni, o anche prima nel caso in cui iniziano a fare la loro comparsa le prime rughe d’espressione.

Per ottenere i risultati sperati, i cosmetici a base di acido ialuronico e peptidi andrebbero applicati in maniera costante per almeno 15/20 giorni consecutivi; mentre per quanto riguarda la tipologia di prodotto da preferire, esistono cosmetici in gel oppure in crema, e la scelta dipende principalmente dall’effetto che si vuole ottenere: durante il periodo estivo, per esempio, si consiglia di utilizzare la formula in gel perché caratterizzata da una texture più leggera e compatta che dà alla pelle la possibilità di “respirare” e di autorigenerarsi spontaneamente; se, invece, si preferisce applicare il cosmetico di notte, è meglio utilizzare un prodotto in crema, così da favorire il nutrimento e l’idratazione dell’epidermide nel momento della giornata in cui l’organismo avvia i suoi naturali processi di autoriparazione cellulare.