Ultimo aggiornamento: 17.11.19

 

I nuovi trattamenti beauty contro la perdita capillare: dal fai da te alla scienza pura.

 

A titolo puramente informativo, senza che questo valore rappresenti una regola assoluta, perdiamo in media dai dieci ai cinquanta capelli al giorno (circa 70 – 350 a settimana). Ovviamente, il capello cade solo nel momento in cui il follicolo ne ha già prodotto uno nuovo pronto a sostituirlo, ma spesso ci rendiamo conto che la caduta capillare non rientra più nella normalità quando i capelli che troviamo sul cuscino o sulla spazzola superano decisamente la soglia di tollerabilità.

Traumi meccanici, esposizione prolungata al sole, agenti esterni, cosmetici aggressivi, alimentazione scorretta e stress finiscono col favorire il precoce distacco del capello destinato a cadere e, visto che in questo caso, il follicolo non ha ancora – per così dire – terminato la produzione del fusto che dovrà rimpiazzarlo, potrebbe verificarsi un progressivo diradamento della capigliatura.

Nella donna la caduta dei capelli potrebbe addirittura causare un disagio psicologico piuttosto importante, e non solo perché la bellezza della chioma influenza l’estetica del volto, ma anche perché perdere i capelli significa vedere deturpato il proprio sex appeal.

Spesso a metterci lo zampino sono anche gli squilibri ormonali, l’età, l’impiego di prodotti chimici aggressivi (come permanenti e tinture) e l’utilizzo di una piastra per capelli di qualità scadente o di un arricciacapelli economico. Cosa fare, quindi, per prevenire e ridurre la caduta capillare? In questo post vi daremo tutte le risposte che cercate.

 

Iniziamo a capire le cause

La crescita dei capelli procede attraverso l’alternanza di tre stadi che ne determinano il ciclo vitale: la fase anagen, ossia la crescita del pelo, che normalmente nell’uomo dura circa due/tre anni, mentre nella donna dai tre ai sei anni; la fase catagen, che è quella in cui il follicolo pilifero si “riposa” mentre il pelo si allontana dal bulbo per raggiungere gli strati più superficiali del cuoio capelluto; e la fase telogen, durante la quale il capello cessa tutte le sue normali attività vitali, fino a staccarsi dal follicolo per essere sostituito da un nuovo fusto.

Durante i cambi di stagione è facile notare un aumento della caduta capillare, ma quando questa perdita diventa significativa è opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia per capire cosa c’è che non va e cosa fare per ripristinare l’omeostasi fisiologica della propria chioma. Tuttavia, è bene non confondere la caduta capillare con l’alopecia androgenetica, che è una vera e propria condizione patologica che comporta una perdita progressiva e definitiva dei capelli.

Fra le cause più comuni che generano la caduta capillare ricordiamo: un’alimentazione  scorretta, gli squilibri ormonali, il fumo, l’impiego di prodotti chimici aggressivi (come tinte, permanenti e stirature), un’eccessiva esposizione al sole, lo stress e i fattori ereditari. 

 

 

L’alimentazione

Come il resto del corpo, anche i capelli necessitano di alcune sostanze nutritive per mantenersi in perfetta salute, quindi è chiaro che per prendersi cura della propria chioma è fondamentale seguire una dieta sana ed equilibrata.

Tra le sostanze che non possono assolutamente mancare nella propria alimentazione troviamo la vitamina A, il cui compito principale è quello di regolare la secrezione endocrina da parte delle ghiandole sebacee, che verranno così stimolate a produrre il sebo necessario per lubrificare i follicoli piliferi, i principali responsabili della produzione delle cellule che andranno a plasmare la struttura del nuovo capello.

Gli alimenti ricchi di vitamina A sono la frutta, specialmente gli agrumi, la verdura a foglia verde, il tuorlo d’uovo, le carote e il latte. La vitamina C, invece, contribuisce a rinforzare la fibra capillare e a prevenire le doppie punte, mentre lo iodio contenuto nelle patate, nelle uova e nei frutti di mare, insieme alle proteine presenti nei legumi, nella carne e nel formaggio, aiuteranno a mantenere la chioma forte e lucente, proteggendola al contempo dallo stress ossidativo.

Visto, poi, che  una perdita di capelli maggiore rispetto al naturale ciclo di rigenerazione capillare potrebbe essere un chiaro sintomo di una carenza importante di vitamina B6 e zinco, si potrà porvi rimedio mangiando più carne rossa e fagioli, oppure assumendo degli integratori specifici durante gli effluvi stagionali.

 

Aloe vera: un toccasana per i capelli

Sapevate che il gel che si estrae dalla pianta di aloe vera, oltre a rendere la pelle morbida e idratata, contribuisce anche a rinforzare la struttura dei capelli? Ebbene sì, recenti studi scientifici hanno dimostrato come la sostanza, se applicata regolarmente sul cuoio capelluto, riesca a ridurre e prevenire lo spinoso problema della forfora e a nutrire in profondità la fibra capillare, aumentando di conseguenza il benessere e la lucentezza dei capelli.

I possibili utilizzi nell’ambito della hair care di questa portentosa pianta sono vari: si può bere un cucchiaino di succo estratto dall’aloe vera ogni giorno per garantire ai follicoli piliferi il nutrimento necessario per produrre un nuovo fusto capillare, oppure applicare il gel direttamente sui capelli dopo lo shampoo, o ancora preparare una maschera nutriente, con l’aggiunta di qualche goccia di succo di limone, da lasciare in posa sulla chioma per circa mezz’ora a settimana.

 

Prevenire la caduta capillare con l’olio di cocco

L’olio di cocco è tra gli estratti naturali più apprezzati nell’ambito della hair care, poiché ricco di vitamina E che aiuta a prevenire e combattere la proliferazione dei radicali liberi. Si fa apprezzare anche per l’elevato contenuto di acido laurico, che si propone di stimolare la naturale rigenerazione del capello.

Viene consigliato soprattutto quando si hanno i capelli particolarmente secchi e sfibrati, perché contribuisce a mantenere la chioma perfettamente idratata. Per ottenere l’effetto sperato, però, è fondamentale assicurarsi che presenti un livello di purezza pari o quanto più vicino possibile al 100% e che sulla confezione sia presente la dicitura “extravergine”, proprio come l’olio di oliva. Una volta individuato il prodotto giusto, basta applicarne qualche goccia sul cuoio capelluto e sui capelli, senza tralasciare le punte, e attendere dieci minuti, ma potete anche aumentare il tempo di posa se avete una chioma particolarmente rovinata o sfibrata.

 

 

Anche le erbe aromatiche possono fare miracoli

Per quanto possa sembrare assurdo, anche alcune erbe aromatiche di uso comune, come il rosmarino e la salvia, possono aiutarci a combattere la caduta capillare. Dal rosmarino si estrae un olio essenziale capace di stimolare il bulbo pilifero e la relativa crescita del capello, mentre la salvia ha un effetto purificante che, oltre a ravvivare il colore naturale dei capelli, ne migliora anche l’aspetto.

Per sfruttare tutte le potenzialità di queste piante aromatiche, l’ideale è realizzare un infuso mettendo a bollire in acqua le rispettive foglie. Dopo aver filtrato il preparato con un colino, potete versarlo direttamente sulla testa e massaggiare delicatamente il cuoio capelluto per qualche minuto.