Ultimo aggiornamento: 06.04.20

 

Dalle clip alla cheratina, ecco i nostri consigli per rendere i capelli più lunghi e voluminosi

 

Sognate capelli più lunghi e voluminosi, ma non avete il tempo e la pazienza di aspettare che crescano? Allora, anche per voi è arrivato il momento di provare le tanto decantate extension, ossia delle ciocche aggiuntive da applicare direttamente sulla propria chioma per renderla più lunga e folta. 

In genere, chi decide di ricorrere a questo trattamento beauty lo fa per rimediare a un taglio troppo corto oppure perché ha la sfortuna di avere i capelli talmente sottili e fragili da impedire la realizzazione di un’acconciatura alla moda, rendendo di conseguenza la messa in piega un vero e proprio incubo.

Le aziende specializzate e i saloni di bellezza offrono diverse tipologie di extension tra cui scegliere, alcune realizzate con capelli veri e altre costituite da fibre sintetiche, da applicare mediante cheratina o apposite clip. A tal proposito, la tecnica di fissaggio può variare molto in base alla qualità delle ciocche, all’effetto che si vuole ottenere e, ovviamente, al costo.

Per prima cosa, bisogna specificare che un prodotto di buona fattura non rovina i capelli, poiché sarà possibile applicarlo senza pericolo che la fibra capillare venga danneggiata, mentre l’uso di extension economiche e realizzate con materiali di qualità scadente è sempre sconsigliato, a meno che la vostra intenzione non sia quella di indossarle solo occasionalmente per cambiare look in vista di una cerimonia o di un evento importante.

 

Come distinguere i capelli veri da quelli sintetici

Molte donne spesso finiscono con l’acquistare delle extension di scarsa qualità, non per risparmiare sulla spesa finale, ma piuttosto perché non sanno distinguere un capello vero da uno sintetico. La povera malcapitata potrebbe, quindi, diventare vittima di una vera e propria truffa ed essere costretta a spendere cifre astronomiche per l’acquisto di prodotti spacciati per capelli veri, quando in realtà sono di plastica scadente e quant’altro.

In effetti, riconoscere a un primo colpo d’occhio la tipologia di extension non è così semplice come sembra, soprattutto se si preferisce comprarle online senza avere la possibilità di “toccare con mano” la qualità delle fibre.

Uno degli espedienti più utilizzati per distinguere il capello finto da quello vero, è provare a bruciarne uno con l’accendino per capire se l’odore emanato è quello tipico della plastica oppure dello zolfo, nel qual caso vorrà dire che i fusti utilizzati sono veri.

Un altro escamotage che può aiutarvi a stabilire se le extension che state acquistando sono di buona qualità, è quello di confrontare i prezzi dei vari prodotti disponibili sul web e scartare a priori quelli che, pur essendo descritti come capelli remy, vengono proposti a un costo inspiegabilmente accessibile, magari anche più basso di quello che spendereste per delle fibre sintetiche.

Per essere ancora più sicure, potete chiedere all’azienda produttrice o alle utenti che hanno già avuto modo di testare il prodotto di vostro interesse, se le ciocche possono essere sottoposte a trattamenti di colorazione o stiraggio, e in caso di risposta negativa declinate l’offerta con un bel “No, grazie”.

 

Come si applicano le extension

Ora che abbiamo imparato a riconoscere la qualità delle materie prime utilizzate per la realizzazione delle extension, vediamo ora come si applicano e quanto durano. Per rendervi le cose più semplici, qui di seguito abbiamo preparato una graduatoria delle cinque tecniche più comuni.

 

1. Le clip

Le extension capelli più vendute sono senza alcun dubbio quelle a clip, poiché si applicano con estrema facilità (anche senza ricorrere a costose sedute dal parrucchiere) e si possono rimuovere ogni volta che si desidera. Vanno fissate nella parte più vicina alla radice del capello e, dal momento che sono rimovibili, possono avere una durata variabile a seconda della qualità dei fusti impiegati per la loro realizzazione. Questo significa che, se verranno trattate con la dovuta accortezza, potranno essere utilizzate anche per diversi anni.

 

2. Colla e cheratina

Un’altra tecnica molto apprezzata per l’applicazione delle extension è quella della cheratina, che risulta più durevole della precedente (in genere dai tre ai sei mesi circa), poiché prevede una perfetta fusione della ciocca ai capelli naturali. Il fissaggio è assolutamente invisibile e il risultato sarà di gran lunga più uniforme. Tuttavia, dal momento che si tratta di una tecnica abbastanza invasiva, è importante rivolgersi a un professionista capace di ridurre al minimo i danni causati dall’eccessivo calore del collante, oltre a prestare maggiore attenzione alla successiva manutenzione per impedire che le ciocche applicate si stacchino o si aggroviglino.

 

3. Tessitura

La tecnica della tessitura è, invece, la meno conosciuta ma molte donne la preferiscono perché, non solo assicura un effetto più naturale, ma permette di cambiare look senza pericolo di danneggiare le fibre capillari. In pratica, le extension vengono letteralmente “cucite” con ago e filo alla radice del capello e, se applicate in maniera corretta, sono in grado di creare una sorta di barriera protettiva sulla chioma che ne favorirà anche la crescita. Inoltre, possono essere sottoposte tranquillamente a trattamenti di colorazione o stiraggio proprio come i capelli naturali e la loro durata va generalmente dai due ai quattro mesi.

 

4. Micro ring

Come il termine stesso suggerisce, questo metodo consiste nell’applicare le extension utilizzando un piccolo anello in cui andranno inseriti i capelli. Anche in questo caso, il risultato è molto naturale e non danneggia in alcun modo la chioma, ma per contro la loro durata risulta alquanto limitata, tra i 30 e i 40 giorni al massimo, anche se comunque possono essere riutilizzate diverse volte dopo la rimozione.

 

5. Biadesivo

Infine, tra le tecniche più pratiche in assoluto segnaliamo quella del biadesivo, che consiste nell’applicare le ciocche direttamente sulla radice dei capelli sfruttando la colla già presente sulle strisce adesive delle extension. Ovviamente, questi prodotti dureranno meno rispetto a quelli fissati con la cheratina o la tessitura, ma nel caso in cui qualche ciuffetto dovesse staccarsi potrete riposizionarlo da sole anche a casa.

La manutenzione

Per far in modo che le vostre extension durino più a lungo è fondamentale fare una regolare manutenzione dopo il loro fissaggio e fino a quando non verranno rimosse. Le regole da seguire a casa sono abbastanza semplici e consistono nell’evitare di lavare i capelli a testa in giù, applicare una volta a settimana una maschere ristrutturante e usare solo shampoo specifici, oltre ovviamente a effettuare un controllo periodico dal parrucchiere.

Seguendo questi piccoli accorgimenti si potranno mantenere le extension in buono stato anche fino a sei mesi, mentre quando arriva il momento di rimuoverle è fondamentale rivolgersi a un professionista, che utilizzerà prodotti sicuri per togliere la cheratina o l’adesivo senza danneggiare il cuoio capelluto.

 

 

 

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